7 November, 2026
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Si terrà martedì 8 settembre, la prova di accesso per i corsi di laurea delle Professioni sanitarie all’Università di Cagliari. 1.648 i candidati: Infermieristica (520 candidati per 104 posti a Cagliari e 157 candidati per 40 posti nella sede di Nuoro), Ostetricia (saranno in 132 a concorrere per 22 posti), Fisioterapia (475 candidati per 37 posti), Educazione professionale (34 candidati per 27 posti), Tecniche di Neurofisiopatologia (92 i candidati per 27 posti), Assistenza sanitaria (39 candidati per 32 posti), Tecniche della Prevenzione (49 candidati per 32 posti) e Tecniche di Radiologia Medica (150 candidati per 27 posti).

La prova comprende 60 domande ed avrà la durata di 100 minuti, con inizio alle 12.00.

Antonio Caria

Sembrano riprendere i difetti di comunicazione tra Sindaci sardi e Ats per quanto riguarda i casi di Coronavirus. Almeno questa è la denuncia di Anci Sardegna e del suo presidente, Emiliano Deiana.

«Spesso e volentieri – denuncia Emiliano Deiana – le notizie delle positività non arrivano dall’Ats, ma dai soggetti positivi al Covid-19. Già nella “Fase 1” del Covid-19 Anci Sardegna fece notare a più riprese come fosse fondamentale conoscere “in diretta” le positività e i contatti sul territorio comunale.»

«Ats – prosegue Emiliano Deiana – deve comunicare immediatamente al sindaco le generalità dei positivi da Covid19, senza tergiversare, senza far trapelare notizie informali, ma seguendo la linea della coerenza di poteri e di responsabilità. Non è più tollerabile una sottovalutazione di questo aspetto centrale e determinante nel contenimento dei contagi.»

«È opportuno – conclude Emiliano Deiana – che l’Assessorato alla Sanità intervenga presso ATS per ripristinare il corretto funzionamento delle comunicazioni coi sindaci sardi. Mi giunge notizia che anche nella somministrazione dei tamponi, Ats, lavori in maniera difforme sul territorio regionale. In alcune parti – non dappertutto – del territorio regionale in particolare il tampone viene effettuato al soggetto sintomatico e non viene fatto, se non dopo 15 giorni, al convivente asintomatico.»

Antonio Caria

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Air Italy e la fabbrica Rwm di Domusnovas sono all’attenzione del Governo e dei ministeri competenti. Lo ha dichiarato il segretario regionale del Partito Democratico, sottolineando come due vertenze caratterizzano l’apertura del mese di settembre in Sardegna.
«È necessario – aggiunge Emanuele Cani – rimarcare la necessità di trovare una soluzione a queste due vertenze che per due territori della Sardegna diventano importanti dal punto di vista economico e sociale. L’attenzione sullo stato delle vertenze aperte resta alta, per questo motivo sollecitiamo un forte impegno istituzionale per trovare soluzioni rapide ed efficaci.»
Antonio Caria

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È di un morto e quattro feriti, questi ultimi trasportati in codice rosso negli ospedali cittadini, il bilancio di un tragico incidente avvenuto questa notte nella rotonda di Decimomannu.

Secondo la ricostruzione, una Bmw avrebbe speronato la Citroen C1. Sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Cagliari per estrarre dalle lamiere i ragazzi, tutti ventenni. Sul posto anche Anas ed i carabinieri di San Sperate.

Antonio Caria

“Con molto dispiacere sono venuta a conoscenza poco fa, in seguito agli aggiornamenti ricevuti da ATS Sardegna, della presenza di un caso di contagio da Covid–19 nel territorio di Guasila.”

“L’amministrazione – ha concluso Paola Casula – ha attivato inoltre tutte le azioni necessarie per contenere la diffusione del virus. Invito tutti i cittadini a mantenere la serenità ma anche a continuare a rispettare scrupolosamente tutte le prescrizioni anti-covid nazionali e regionali, soprattutto il distanziamento sociale, l’uso della mascherina e l’igiene delle mani”.

Ad annunciarlo è stata la sindaca, Paola Casula, che aggiunge: “La persona positiva sta bene ed è già in carico alle autorità sanitarie competenti che hanno già attivato i protocolli previsti. L’interessato e la famiglia sono già stati sentiti e informati in merito ai sintomi e alle modalità di contagio della malattia oltre che ai comportamenti da attuare.”

Antonio Caria

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1 caso di Coronavirus a Villacidro. A dare l’annuncio è stata la sindaca, Marta Cabriolu: «Si informano i cittadini che oggi abbiamo ricevuto comunicazione dagli organi competenti di un caso di positività al Covid-19 nel nostro paese. Si tratta di una persona che al momento sta bene e che, già da oggi, non è più domiciliata nel nostro territorio».
«Nonostante la delicatezza della situazione – ha aggiunto Marta Cabriolu -, desideriamo rassicurare i cittadini: sono state adottate tutte le misure previste dalla normativa vigente, ai fini della tutela della salute pubblica.»
Antonio Caria

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«Con tanta tristezza mi è stato comunicato da parte dell’Unità di crisi che oltre ai due positivi dei giorni passati si sono aggiunte altre 18 persone di Nurri positive al Covid-19.»
A dare la notizia è stato, sul suo profilo Facebook, il sindaco Antonello Atzeni che aggiunge: «Domani (oggi nda) sentita la responsabile dell’Unità di crisi sarà presente per visita domiciliare il personale medico ATS per constatare personalmente lo stato di salute di alcune risultati positivi».
Antonio Caria

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«I pochi nuovi contagi al Covid che si registrano sull’isola sono colpa del governo Conte che ha bocciato i noti protocolli di prevenzione proposti tre mesi fa dal nostro Governatore Christian Solinas e che si ostina a non bloccare i clandestini che arrivano sulle coste del Sulcis dall’Algeria. A farne le spese il turismo di questa meravigliosa isola che resta una meta assolutamente sicura grazie alle azioni messe in campo dagli operatori del settore e dalla Giunta regionale come l’applicazione informatica “Sardegna Sicura”.»
Lo ha dichiarato, in una nota, il coordinatore regionale e deputato della Lega, Eugenio Zoffili, che aggiunge: «È però assurdo, inaccettabile e offensivo che ora i sardi vengano bollati da alcuni organi di stampa nazionali come untori quando ben 8 regioni in Italia registrano un indice virale più alto e 25 positivi sono algerini arrivati clandestinamente sull’isola».
Antonio Caria

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«Oltre il danno anche la beffa. Siamo al teatro dell’assurdo! Abbiamo cercato per mesi di proteggere l’isola e la sua economia e oggi ci accusano di contagiare mezza Italia.»
A pronunciare queste parole è stato il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, che ha replicato all’articolo apparso oggi alla pagina 3 del Corriere della Sera.
«Il giornalista Pinna e la giornalista Salvatori nell’attacco del pezzo scrivono ‘In poche settimane la Sardegna da Covid Free – così proclamava con orgoglio il governatore Solinas – a regione che diffonde il contagio in mezza Italia e rischia, da indiscrezioni ministeriali, di essere isolata’. Niente di più falso – ha sottolineato Michele Pais -. È evidente che chi scrive non ha analizzato la provenienza dei contagi. Buona parte dei 37 casi non sono ascrivibili a sardi o residenti.»
«Era il mese di maggio quando il presidente della Regione – ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale – aveva prospettato i test in entrata alla Sardegna che il governo aveva bocciato come incostituzionali, salvo riproporli ora che la curva nel resto d’Europa riprende a salire. Noi abbiamo sempre e solo chiesto che il sacrificio che i sardi hanno fatto in questi mesi non fosse vanificato. Il governo anche stavolta arriva in ritardo nelle soluzioni, così come quando il governatore Solinas aveva chiesto di poter chiudere porti ed aeroporti per proteggere l’Isola e non, badate bene, per puro campanilismo ma per le difficoltà di gestione sanitaria e infrastrutturali delle nostra regione. Anche in quell’occasione il governo centrale rispose con un secco “No” per poi chiudere tutto dieci giorni dopo a contagi ed esodo già avvenuti.»
«Vivere su un’isola porta con sé la necessità di una protezione ulteriore che lo stato centrale non percepisce e non per mancanza di volontà ma di sensibilità e distanza fisica – ha rimarcato Michele Pais -. Come isola abbiamo necessità di più attenzioni e queste oltre ad esserci negate ci vengono pure proibite quando ci organizziamo per prenderci cura da soli della nostra terra.»
«Passare da untori è un oltraggio alle nostre richieste di screening efficaci e non la mera misurazione della temperatura corporea che fino ad ora si è utilizzata come metro di valutazione per il diffondersi dell’emergenza – ha concluso il presidente del Consiglio regionale -. Ci sentiamo insultati come cittadini italiani e come Popolo sardo e pretendiamo delle scuse.»
Antonio Caria