10 December, 2022
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Mario Bruno 86 copia

L’ex vicepresidente del Consiglio regionale Mario Bruno è il nuovo sindaco di Alghero. E’ stato eletto ieri nel ballottaggio con 9.893 voti, il 56,78%. Mario Bruno, 49 anni, laureato in Scienze politiche, dipendente di un istituto bancario, già esponente di spicco del Partito Democratico, guida una coalizione formata da quattro liste: la lista civica X Alghero che al primo turno aveva raccolto 4.704 voti, il 19,86% ed ha eletto 9 consiglieri; l’Unione di Centro, 1.785 voti, 7,53%, 3 consiglieri; Unione Popolare Cristiana, 974 voti, 4,11%, 2 consiglieri; Sinistra – Alghero in Comune Sinistra Civica, 877 voti, 3,70%, 1 consigliere. Il ballottaggio lo ha visto contrapposto a Maria Grazia Salaris, candidata della coalizione di centrodestra, formata ugualmente da quattro liste, fermatasi a 7.531 voti, il 43,22%. Questi i risultati delle liste al primo turno: Forza Italia, 4.660 voti, 19,68%, 3 consiglieri eletti; Nuovo Centro Destra, 1.251 voti, 5,28%, 1 consigliere; Partito Sardo d’Azione, 996 voti, 4,20%; Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, 577 voti, 2,43%.

Gli ultimi due consiglieri eletti sono Enrico Bachisio Daga, candidato sindaco del Partito Democratico, fermatosi a 3.592 voti, il 14,90% (3.185 voti di lista, 13,45%); Graziano Porcu, candidato della lista del Movimento Cinque Stelle che ha ottenuto 3.224 voti, il 13,37% (2.860 voti, 12,08% di lista). Non sono stati eletti perché non hanno ottenuto seggi, il sindaco uscente Stefano Lubrano (eletto il 10 giugno 2012 e sfiduciato nello scorso autunn0 dal Consiglio comunale su proposta del suo partito, il PD) con la lista civica Patto Civico (804 voti, 3,39%), e Fiorella Tilloca, candidata di Sinistra Ecologia Libertà (1.001 voti, 4,22%).

Alla vigilia delle elezioni, nella fase della presentazione delle candidature a sindaco e delle liste, Mario Bruno è stato protagonista di una clamorosa contrapposizione con la segreteria del suo partito, il PD, che ha deciso di non fare le primarie, alle quali l’ex consigliere regionale si era candidato e di proporre a sindaco Enrico Bachisio Daga, senza fare alleanze con gli altri partiti del centrosinistra. Mario Bruno non ha accettato la scelta ed ha deciso di andare avanti alla testa di una lista civica ed alleandosi con altre tre liste (UDC, UPC e Sinistra Civica), ricevendo l’espulsione dal partito decisa dal segretario cittadino Mario Salis, che lui ha definito incomprensibile e sbagliata. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, gli elettori gli hanno dato ragione ed i vertici del partito, sia quelli regionali sia quelli nazionali, seppur con grave ritardo, alla vigilia del ballottaggio, hanno sconfessato la segretaria cittadina, rinnovandogli la fiducia.