13 April, 2021
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«Sulla carenza dei medici nel Servizio Sanitario Regionale occorre agire con urgenza, ma sapere cosa fare. La Giunta Regionale, che mima le azioni della giunta precedente sulle piante organiche, non sembra avere le idee chiare.»

Lo afferma Bruno Palmas, responsabile del Dipartimento Sanità di Articolo UNO Sardegna. Le prospettive che si aprono sull’ondata di pensionamenti tra i medici ed i professionisti della sanità sarda sono drammatiche, è prevedibile, in questo senso, un enorme caos sulle piante organiche dei presidi e delle strutture sanitarie e – sostiene Bruno Palmas -, «la carenza di medici non si affronta riducendo i servizi e accorpando per necessità le strutture».

«Questo è il risultato della colpevole mancata programmazione dei governi degli ultimi vent’anni e della sciagurata applicazione del numero chiuso alla facoltà di medicina, che ha impedito a molti nostri giovani di provare a diventare medici, consegnandoci il deserto professionale al quale siamo condannati nei prossimi 5 anni – aggiunge Bruno Palmas -. Questa è una visione gretta e miope. L’Assessore alla Sanità Nieddu farebbe meglio a chiedere lumi a chi queste cose le conosce meglio di lui, magari ascoltando i professionisti che tutti i giorni si misurano sul campo con i problemi e le difficoltà dei servizi.»

Secondo Articolo UNO Sardegna, il problema si affronta con soluzioni di breve e medio periodo:

1. mettere in campo da subito accordi regionali con i sindacati di categoria per finanziare il prolungamento del servizio dei medici e degli operatori sanitari in procinto di pensionamento;

2. il finanziamento regionale di un numero importante di posti aggiuntivi nelle scuole di specializzazione per una quota dei medici sardi (circa 400) che ad oggi non in possesso di titolo di specializzazione. Per formare 100 medici occorre una spesa annua di circa 2,5 milioni di euro con un totale di 10-12 milioni per completare il corso di specializzazione di tutti gli aspiranti;

3. portando a regime il supplemento di posti in base al fabbisogno reale annuale (per almeno 75 posti aggiuntivi all’anno);

4. creando, con strumenti amministrativi adeguati un legame forte tra l’Università e le strutture sanitarie regionali di alto livello, che consenta la forte integrazione tra didattica, ricerca e assistenza, vera chiave di volta della qualità delle strutture sanitarie.

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E’ durissimo il giudizio di Articolo UNO sul progetto di riforma sanitaria presentato qualche giorno fa dalla Giunta regionale.

«Sulla riforma sanitaria il governo regionale dà i numeri: cinque ASL, tre sub commissari, e via discorrendo. Il caldo di agosto evidentemente fa male e alla maggioranza di centrodestra, le idee si confondono in modo drammatico – attacca Bruno Palmas, responsabile regionale del Dipartimento Sanità di Articolo UNO -. Nonostante tutti i proclami elettorali sono passati sette mesi e l’unico parto di questa Giunta è stato il Commissario dell’ATS, dopo aver tentato di imporre un nome della galassia leghista. Noi abbiamo più volte ribadito che la Riforma Sanitaria di Luigi Arru fosse da cambiare, ma questo Assessore non sa da dove cominciare e propone assetti campati in aria.»

Bruno Palmas critica anche la proposta di Domenico Gallus, presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale di nominare (oltre le 5 ASL previste) i subcommissari per accontentare i territori residui: «Ridicola e offensiva. Evidentemente Gallus pensa davvero che esistano territori e cittadini di seria A e di serie B. Noi pensiamo che siano tutti di serie A, e ci dovranno essere quindi tutte le ASL che servono. Quanto alle proposte sulla riduzione delle liste d’attesa noi pensiamo che si debba fare in modo molto diverso, agendo in modo forte sulla qualità delle prestazioni offerte e sulle adeguatezze della richiesta di tali prestazioni. Siamo convinti che occorra investire in modo forte sulla medicina di famiglia e sulla medicina specialistica ambulatoriale pubblica, innovando le strutture e aumentando e migliorando la disponibilità dei servizi, anche e soprattutto portandoli dove servono sul territorio e dove sono oggi fortemente carenti. Ma ci sembra che – conclude Bruno Palmas – questa Giunta Regionale guardi di più verso il privato convenzionato, al quale destinare maggiori risorse da spolpare. Mater Olbia docet».

Articolo UNO convocherà, quindi, per i primi giorni del mese di ottobre un incontro pubblico con associazioni dei malati, cittadini, sindacati e associazioni di categoria per discutere ed approfondire lo stato della sanità pubblica del Sistema Sanitario Regionale.

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L’esigenza di contrastare le destre e i populismi – nell’ambito di una legge elettorale fortemente inadeguata a rappresentare democraticamente tutte le componenti della società, e che deve essere rapidamente modificata – richiede il massimo di unità delle forze progressiste. Per questo Liberi e uguali intende presentare, a sostegno della candidatura di Massimo Zedda a Presidente della Regione, una lista che sotto il proprio simbolo comprenda donne e uomini di riconosciuto prestigio personale e di vivace passione politica, in grado di dare voce e forza alle istanze dei sardi.

Il Comitato promotore sardo di Liberi e uguali auspica che a questa difficile battaglia aderisca la maggior parte delle formazioni della sinistra sarda, nel quadro di una leale convergenza programmatica, con lo scopo di valorizzare e migliorare le conquiste raggiunte nei settori del lavoro, della solidarietà sociale, dell’istruzione, e di correggere gli errori e le insufficienze rilevate nell’organizzazione istituzionale, nella sanità, nel governo del territorio, nel settore dei trasporti interni ed esterni, in quello delle politiche industriali, energetiche, agricole e delle attività produttive in genere.

Lo sviluppo armonico e democratico di tutti i territori dell’isola, nel contesto di rapporti leali con le istituzioni nazionali ed europee ma salvaguardando le specificità regionali, costituisce l’ineludibile obiettivo di una politica rinnovata, attenta sia alle esigenze dell’innovazione e della modernità che a quelle della solidarietà e dell’integrazione economica e sociale delle fasce di popolazione in maggiore difficoltà.

In questo senso le liste di Liberi e Uguali si mettono a disposizione delle associazioni culturali, di volontariato, e di tutti i cittadini che intendono impegnarsi concretamente per il futuro della Sardegna.

Bruno Palmas

per il comitato regionale

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E’ in programma oggi, al Parco di Villa Sulcis, a Carbonia, la terza giornata della “Festa della Sinistra – Sotto/Sopra – Il Mondo Alla Rovescia“, organizzata dal circolo Zorba il Gatto. Il programma della “4 giorni” della sinistra è caratterizzato da alcuni interessanti incontri-dibattito sui temi di più grande attualità politica e sociale, con ospiti di primissimo piano della scena politica regionale.

La giornata inaugurale, giovedì, è stata caratterizzata da un dibattito sulla riforma sanitaria ed i riflessi sui territori, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il direttore dell’ATS Fulvio Moirano e il dottor Bruno Palmas. E’ stato un dibattito molto acceso, nel quale, dopo gli interventi di Bruno Palmas (critico, soprattutto per la tempistica della riforma, avviata dalla rete ospedaliera, anziché come sarebbe stato più opportuno – ha sostenuto – dai territori, nei quali il servizio sanitario pubblico presenta grossi problemi) e del direttore dell’ATS Fulvio Moirano (alleghiamo il video dell’intervento integrale) si sono confrontate diverse posizioni di operatori ed utenti del servizio sanitario pubblico, molte delle quali assai critiche verso le scelte fatte dalla Giunta regionale che, per “risparmiare” e rientrare del deficit (300 milioni quello maturato negli ultimi 12 mesi), finiranno per penalizzare ulteriormente il giù precario servizio sanitario pubblico.
Ieri il dibattito principale è stato dedicato ad un problema di strettissima attualità, quello dei migranti e dell’accoglienza; oggi, alle 17.30, si parlerà di lavoro e sviluppo nel Sulcis Iglesiente, con 
Salvatore Cherchi, coordinatore del Piano Sulcis; Giuseppe Dessena, assessore regionale dell’Istruzione; Barbara Argiolas, assessore regionale del Turismo.
Domani, giornata conclusiva, è previsto un dibattito con le organizzazioni giovanili della città: vivere e far vivere gli spazi della città.

Il programma della festa prevede anche momenti di animazione per bambini, concerti e proiezione di film.

 

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Prende il via questo pomeriggio nel Parco di Villa Sulcis, la “Festa della Sinistra – Sotto/Sopra – Il Mondo Alla Rovescia“. Saranno quattro giorni di incontri-dibattito sui temi di più grande attualità politica e sociale, con ospiti di primissimo piano della scena politica.

Si inizia alle 17.30, con un dibattito sulla riforma sanitaria ed i riflessi sui territori.
Interverranno:
– Luigi Arru, assessore regionale alla sanità,
– Fulvio Moirano, direttore ATS,
– Bruno Palmas Articolo Uno Oristano,
– Maddalena Giua, direttrice Assl Carbonia-Iglesias
Coordina Giovanni Tocco, introduce Riccardo Cardia.

Alle 20.00 cena con prodotti a base di canapa.
Alle 21.30 proiezione di “Re:legalized – Un viaggio nella cannabis rilegalizzata”, alla presenza del regista Francesco Bussalai.
A seguire dibattito con:
– Riccardo Desogus, rappresentante di Assocanapa,
– Roberto Zurru, direttore Agris,
– Paolo Zedda, consigliere regionale
Coordina Marco Corrias

Venerdì 22 settembre

Ore 17.30
Dibattito: migranti e accoglienza.
con
– Walter Massa, responsabile nazionale Arci Commissione dei migranti e richiedenti asilo
– Don Marco Lai, Caritas Sardegna
– Rappresentante CISL
– Massimiliano Smeriglio, vice presidente regione Lazio
– Anna Puddu, consigliera comunale Cagliari
– Susanna Steri, associazione Diomira C.A.S. Rosas Narcao
– Marco Fumagalli, ex deputato della Repubblica

Ore 20.30 cena etnica

Ore 22.00
Concerto
– Alessandro Porcu
– Gli operai della 1100

Sabato 23 settembre

Ore 17.00
Laboratorio di riciclo e di riuso per i bambini “I Supereroi”

Ore 17.30
Dibattito: Lavoro e sviluppo nel Sulcis Iglesiente
con:
– Salvatore Cherchi, coordinatore del Piano Sulcis
– Giuseppe Dessena, assessore regionale all’istruzione
– Barbara Argiolas, assessore regionale al Turismo
Coordina: Manolo Mureddu

Ore 20.30 ristorante sociale

Ore 22.00
Musica
– Diego Volpe
– Don Leone
– Z-Tilt

Domenica 24 settembre

Ore 17.30
Animazione per bambini

Ore 18.00
Dibattito con le organizzazioni giovanili della città: vivere e far vivere gli spazi della città
Coordina Marco Corrias

Ore 20.30 Ristorante sociale

Ore 21.30
Cinema
Proiezione del film “Captain Fantastic” di Matt Ross

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Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Pietro Cocco, ha presentato la proposta di legge del PD su “Diagnosi e riconoscimento della rilevanza sociale della sclerosi multipla”.

“Quella della Sardegna – ha detto Cocco – è la prima proposta di legge regionale organica sulla sclerosi multipla che, con i suoi 4.000 casi, fa registrare una incidenza fra le più elevate a livello nazionale ed ha l’obiettivo di mettere in rete tutti i soggetti pubblici e privati che si occupano di una malattia complessa, grave e con delicati risvolti socio-sanitari.»

Pietro Cocco ha ricordato, fra l’altro, «che l’iniziativa è il frutto di un lungo lavoro di ricognizione e analisi della realtà sarda cui hanno partecipato esperti del settore ed esponenti dell’Aism (l’Associazione nazionale sclerosi multipla)».

L’on. Gianmario Tendas, primo firmatario della proposta, ha messo l’accento sulla centralità della rete regionale che si intende istituire, «una rete necessaria soprattutto per due ragioni: migliorare la qualità di vita del malato di sclerosi anche con l’accesso a percorsi di inclusione sociale e professionale e sviluppare la ricerca scientifica».

La dottoressa Marisa Marrosu, docente di Neurologia all’Università di Cagliari, ha sottolineato l’anomalia dell’elevata diffusione (“quasi epidemica”) della malattia in Sardegna, «dovuta in parte a fattori genetici ed in parte a fattori ambientali ancora oggetto di studio».

«La legge – ha aggiunto – è importante perché assicura pari opportunità di cura a tutti i sardi, compresi quelli più gravi la cui condizione ricade spesso solo sulle famiglie, ed un uso più razionale delle risorse umane, professionali e finanziarie indispensabili per la gestione efficiente di una malattia particolarmente invalidante ed anche costosa (in certi casi si possono spendere oltre 50.000 euro per un ciclo biennale di cure).»

L’azione contro la sclerosi, ha poi osservato il dottor Bruno Palmas, ex manager delle Asl di Oristano e dell’Ogliastra, «deve essere organizzata e governata nel modo più efficace possibile, sia per assicurare una visione unitaria delle diverse problematiche in tutto il territorio regionale che, aspetto non meno importante, per non sprecare risorse preziose».

La presidente regionale dell’Aism Liliana Melis ha valutato positivamente il ruolo riconosciuto dalla legge all’Associazione «per dialogare in modo utile con le Istituzioni ed assicurare quella concretezza degli interventi che viene dall’esperienza di chi come noi lavora sul campo».

La consigliera del Pd Daniela Forma ha messo in luce un altro aspetto della malattia che richiede una azione forte del sistema sanitario regionale. «La sclerosi – ha detto – colpisce molto spesso in misura maggiore le donne e comunque giovani nella fascia di età compresa fra i 29 ed i 33 anni, persone che si trovano nel pieno della maturità psico-fisica e, anche per questo, hanno bisogno di essere sostenute».

Un altro esponente del Pd, il consigliere Lorenzo Cozzolino, ha invece inquadrato la nuova proposta nel più generale riordino della sanità sarda. «La sclerosi – ha assicurato – è inserita nell’elenco delle malattie croniche della nostra Regione alle quali la riforma attribuisce una precisa priorità».

Per la consigliera Rossella Pinna (Pd), la nuova rete regionale consentirà anche di affrontare in modo nuovo un momento particolare della condizione dei pazienti «che spesso hanno bisogno di cure 24 ore su 24, una necessità che ha costi elevatissimi che non possono essere scaricati solo sulle famiglie o su centri di assistenza in cui le persone perdono i contatti col contesto familiare e relazionale».

Il presidente della commissione sanità Raimondo Perra, infine, dopo aver sollecitato una rapida approvazione della legge da parte del Consiglio, ha auspicato che rappresenti la base «per poter vincere, attraverso la ricerca, la sfida contro la sclerosi in Sardegna».