23 September, 2021
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E’ iniziata questo pomeriggio, allo stadio Comunale di Siliqua, la preparazione del nuovo Carbonia di David Suazo, in vista del prossimo campionato di serie D 2021/2022. Una trentina di calciatori, tra i quali i nuovi tesserati, alcuni giovani in prova ed altri del settore giovanile, hanno risposto alla convocazione ed iniziato a lavorare con il tecnico honduregno, il preparatore atletico Massimiliano Pusceddu ed il preparatore dei portieri Matteo Crobeddu.

La rosa verrà integrata nei prossimi giorni con alcuni calciatori che hanno già raggiunto o stanno per raggiungere l’accordo con la società, In questa prima fase, arrivata dopo la grande paura per il rischio esclusione dal campionato, scongiurata in extremis,  in una situazione resa ancora complicata dall’indisponibilità dello stadio Comunale “Carlo Zoboli” e dalle limitate disponibilità economiche, il Carbonia è tornato al lavoro con rinnovato entusiasmo, puntando molto sulla valorizzazione dei giovani. Cammin facendo, se dovessero maturare importanti novità, soprattutto per l’irrobustimento dell’assetto societario e, conseguentemente, del budget, i programmi verrebbero sicuramente aggiornati, al pari degli obiettivi, oggi ovviamente indirizzati al mantenimento della categoria

Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia Calcio inizierà a Siliqua il prossimo campionato di serie D. E’ la soluzione trovata dalla società guidata dal presidente Stefano Canu, questa mattina, per salvare la categoria ed evitare la cancellazione del Carbonia Calcio, per la perdurante indisponibilità dello stadio Comunale “Carlo Zoboli”, dal panorama calcistico nazionale.
Il presidente Stefano Canu alcuni minuti fa ha ricostruito in un post pubblicato su Facebook, le ultime ore vissute con grande apprensione.
«Lunedì mattina la Co.Vi.So.D. ci ha chiesto il Nulla Osta per la disponibilità del campo di calcio, perché quello rilasciato dal Comune e sbandierato come atto valido, dall’assessore Piria era di fatto una dichiarazione condizionata che non veniva considerata valida per ammettere il Carbonia il serie D. Ho subito dopo chiamato il vice sindaco Lai (la Massidda e Piria rispondono solo ai loro sempre più pochi accoliti, e solo sui social) raccontando la necessità di emettere un nulla osta così come edito dalla LND. Gli ho specificato che il nulla osta non avrebbe in nessun modo vincolato l’amministrazione alla consegna dello stadio ovvero inficiato in alcun modo il contenzioso, ma che era e rimane un documento propedeutico alla sola iscrizione. Nulla di più. Se poi non avessimo firmato la convenzione avremmo chiesto deroga alla LND per giocare in altro campo. Ma, intanto, non saremmo stati estromessi dalla serie D.
Gli ho poi allegato la nota della Co.Vi.So.D. con una PEC dove era indicata la scadenza dei termini perentoria per mercoledì alle ore 14.00. Senza nulla osta saremmo stati estromessi senza appello dalla serie D.
Oggi, verso mezzogiorno, di risposte da parte del sindaco e dell’Amministrazione comunale neanche l’ombra. Incominciava a girare voce a Carbonia che non avrebbero firmato il nulla osta. Mancavano solo 2 ore alla scadenza dei termini.
Ho chiesto aiuto e di volata ho ritirato il nulla osta nelle mani del sindaco di Siliqua e dell’assessore dello Sport. Grazie a loro e alla locale scuola calcio con la prima squadra, ho ritirato il nulla osta e sono pronto a firmare la convenzione per utilizzare il loro impianto. Non credo che potremo usarlo col pubblico ma perlomeno le gare di serie D potremo disputarle e, soprattutto, non perderemo la categoria. Sono le 14.31ha concluso Stefano Canu -, dal comune di Carbonia nessuna risposta, neanche negativa.»
Giampaolo Cirronis

Lo spettacolo è stato bello, nelle ultime due stagioni bellissimo. Nel breve e medio periodo, purtroppo, salvo un miracolo, non conoscerà repliche e potrà essere rivissuto – amaramente – solo sfogliando l’album dei ricordi. A poche ore dalla scadenza dei termini per l’iscrizione al campionato di serie D 2021/2022, il Carbonia Calcio, la “Compagnia” che ha messo in scena lo spettacolo, non ha ancora ufficializzato la sua presenza, per l’indisponibilità di un elemento fondamentale, il campo di gioco, lo stadio Comunale “Carlo Zoboli”.

Il contenzioso tra il comune di Carbonia – titolare della struttura – ed il Carbonia Calcio, sul pagamento del credito rivendicato dal Comune (ereditato dall’attuale società dalle annualità precedenti), che nella passata stagione ha costretto gli attori protagonisti a mettere in scena lo spettacolo in forma “girovagante” sui campi del Sulcis Iglesiente, ad oggi non ha ancora trovato soluzione, e senza la disponibilità dello stadio, fondamentale per l’iscrizione al prossimo campionato, la società rinuncerà – con la morte nel cuore – ad iniziare la nuova stagione.

Ci sono voluti 30 anni per rivedere il Carbonia protagonista della scena calcistica nazionale, per i più giovani è stata una piacevole sorpresa, per i meno giovani l’occasione di rivivere le emozioni di un passato glorioso. Abbandonare per l’impossibilità di utilizzare lo storico stadio Comunale “Carlo Zoboli” nel quale mettere in scena il proprio spettacolo, un mondo nel quale si è entrati per i meriti acquisiti sul campo, a costo di grandissimi sacrifici, in una fase storica (dal punto di vista socio-economico) assai difficile, è una ferita profonda, dolorosissima, che non sarà facile rimarginare.

Il Carbonia nella stagione 2020/2021 è stata l’unica squadra del Sud Sardegna protagonista del campionato di calcio di serie D. Una squadra di calcio a livello nazionale è un patrimonio, non solo sportivo, di un intero territorio. Nella stagione appena conclusa, vissuta tra mille difficoltà, come nella precedente, impreziosita dalla promozione in serie D e dalla conquista della Coppa Italia di Eccellenza regionale, il Carbonia Calcio è stato uno straordinario mezzo di promozione di una città e di un territorio ed ha scritto pagine di storia sportiva che verranno ricordate dalle future generazioni. I protagonisti degli ultimi dieci mesi di questa storia, contribuiranno a scriverne altre, in varie realtà (l’ex tecnico Marco Mariotti e Fabio Mastino ad Arezzo, il direttore sportivo Andrea Colombino, il preparatore atletico Diego Mingioni e probabilmente Marco Piredda alla Torres; Matteo Bagaglini e Cristian Stivaletta alla Pianese; altri seguiranno nei prossimi giorni in altre destinazioni); purtroppo – salvo un miracolo – loro colleghi non vestiranno la gloriosa maglia biancoblù nel campionato di serie D 2021/2022.

Il tempo a disposizione per evitare una fine così triste e dolorosa dello spettacolo sportivo messo in scena dal Carbonia Calcio sta scadendo, come già sottolineato, a questo punto, ci vorrebbe un miracolo…

Giampaolo Cirronis

 

 

A distanza di un mese esatto dalla conclusione del campionato di serie D 2020/2021, riesplode l’emergenza dello stadio “Carlo Zoboli” di Carbonia.

Questa mattina, il geometra Carlo Bizzarri, delegato della Lega Nazionale Dilettanti, ha effettuato l’annunciato sopralluogo allo stadio Carlo Zoboli. Presenti il vice sindaco Gian Luca Lai ed i dirigenti del Carbonia calcio.

«Il professionista ha verificato che quanto promesso dall’Amministrazione comunale un anno fa circa la predisposizione per il settore ospite era stato disattesoscrive in una nota il Carbonia Calcio -. Senza quello spazio è difficile ottenere una nuova deroga per giocare a Carbonia. Saremo costretti a girovagare per altri campi della Sardegna. Eppure in un anno le proposte all’ufficio tecnico sono state fatte. Tutte inascoltate.»

«Bastava poco per rendere fruibile una parte della gradinata esistente, con una spesa di poche migliaia di euroaggiunge il Carbonia Calcio -. I soldi? Ci sono, perché li ha trovati il Carbonia calcio attraverso proprie interlocuzioni con la Regione Sardegna. 150mila euro destinati alla riqualificazione dello Zoboli. Nessuna risposta è mai arrivata. E di non risposte è contraddistinta anche la vicenda legata alla polizza fideiussoria, a garanzia della nostra volontà di pagare il debito ereditato che è stata depositata a giugno 2021.»

«A metà luglio siamo ancora senza campo, senza certezze che ci verrà consegnatosottolinea il Carbonia Calcio -. In questo clima di totale incertezza ci troviamo impossibilitati ad organizzare una nuova stagione sportiva che coinvolge 40 dipendenti. Anche perché la questione stadio è di primaria importanza, condizione richiesta anche dai nuovi investitori. E senza risposte (il Sindaco non risponde al telefono e alle PEC da novembre 2020) siamo costretti a cessare ogni tipo di impegno.»

«Abbiamo garantito la serie D giocando ed allenandoci lontani da Carbonia. Non possiamo farlo per un’altra stagione, pertanto, consegniamo la squadra al Sindaco e alla sua Giuntaconclude il Carbonia Calcio -. Smetteremo così di avere persone ostili contro che sapranno sicuramente come fare il bene del Carbonia calcio.»

 

La notizia era nell’aria ormai da alcune settimane e l’ha resa ufficiale un post pubblicato questa mattina su Facebook: si è conclusa l’esperienza di Andrea Colombino da direttore sportivo del Carbonia Calcio. Un’esperienza breve, durata una sola stagione sportiva, ma carica di mille emozioni, forti, uniche, forse irripetibili.
Questo il suo messaggio di saluto alla squadra e alla città di Carbonia.
«Le vite di tutti noi sono caratterizzate da incontri, di arrivederci, di transiti, di addii.
Certe emozioni però, sono destinate a rimanere in eterno. Ed è questo che porterò dentro di me, ricordi indelebili, persone, sguardi e parole, affetto.
Ringrazio di cuore tutte le persone che mi hanno accolto e fatto sentire a casa.
Non vi dimenticherò mai.
E’ stata un’esperienza unica che mi ha cambiato, mi ha reso migliore.
Questo grazie a voi.
Grazie Carbonia.»
Per capire quella che è stata la breve ma intensa esperienza di Andrea Colombino a Carbonia, riporto qui i contenuti di un articolo pubblicato lo scorso 1 giugno, a tre giornate dalla conclusione del campionato, nel quale ho ripercorso il “viaggio” iniziato in una calda giornata estiva di inizio luglio 2020, caratterizzato da mille problemi ma anche da altrettante soddisfazioni e risultati andati al di là di ogni più ottimistica previsione.
«Costruire una buona squadra in serie D con un portafoglio pieno, è facile anche se l’esperienza insegna che spesso i risultati non sono conseguenti.
Per costruire una buona squadra in serie D con risorse contenute, forse le più contenute tra le 18 società del girone, bisogna fare ricorso ad altre armi: serietà, competenza, conoscenza del panorama calcistico e capacità manageriali.
La scorsa estate, subito dopo aver ricevuto l’ufficialità della promozione (arrivata a tavolino dopo l’interruzione del campionato per la pandemia alla 23ª giornata ma ampiamente meritata per una stagione in Eccellenza assolutamente straordinaria premiata anche dalla conquista della Coppa Italia), il Carbonia Calcio, allora guidato dal presidente Carlo Foti, ha affidato il compito di costruire il progetto tecnico per il ritorno in serie D dopo 30 anni, ad un giovane 39enne con alle spalle esperienze da osservatore al Genoa e al Cagliari, e da direttore sportivo alla Torres, all’Atletico Uri e al Latte Dolce.
La prima mossa del direttore sportivo Andrea Colombino, laurea in Economia e Gestione aziendale, è stata la scelta del tecnico, Marco Mariotti, fatta d’intesa con la società. Subito dopo è iniziata la selezione della rosa, nuova al 95% rispetto a quella che era stata protagonista della straordinaria stagione in Eccellenza.
In un paio di settimane sono arrivati a Carbonia una ventina di calciatori, in larga misura giovani fuoriquota e sconosciuti ai più, con alcuni calciatori di provata esperienza ma in qualche caso reduci da stagioni non esaltanti e in cerca di rilancio: Matteo Bagaglini, Marco Russu, Werther Carboni, Cristian Stivaletta, Marco Piredda e Roberto Cappai.
La storia della stagione, ormai prossima alla conclusione, è sotto gli occhi di tutti, con i mille problemi che l’hanno resa una vera e propria corsa ad ostacoli: gli stadi chiusi per la pandemia; il “Carlo Zoboli” chiuso a seguito del noto contenzioso con l’Amministrazione comunale; il continuo pellegrinaggio per i campi della Provincia, fermatosi all’inizio del 2021 a Santadi; le difficoltà economiche, determinate in buona parte proprio dall’indisponibilità del “Carlo Zoboli” e dal forzato svolgimento delle partite a porte chiuse che ha fatto venire meno gli incassi al botteghino.
Tra tutti questi problemi, spicca una gemma che ha impreziosito una stagione che resterà indimenticabile nella storia del Carbonia Calcio: i risultati della squadra, arrivata al traguardo della salvezza con sette giornate di anticipo sulla conclusione del campionato.
Sono poi arrivate le dimissioni di Marco Mariotti, protagonista sul campo della splendida stagione per 28 giornate, l’arrivo al suo posto di David Suazo, due pareggi ed un’amara sconfitta nel derby di Muravera nelle prime tre partite della nuova gestione tecnica, Ora mancano tre partite alla fine, contro le prime tre della classifica: domenica 6 giugno a Latina, mercoledì 9 giugno a Villacidro (a porte aperte con ingresso contingentato al 25% della capienza) con la Vis Artena, domenica 13 giugno a Monterosi, contro la capolista già promossa in LegaPro, sconfitta fino ad oggi una sola volta…a Santadi dal Carbonia…
Fin qui quanto scrissi il 1° giugno… Sono poi arrivate le ultime tre partite, altre piccole grandi soddisfazioni, l’immeritata sconfitta di Latina, la vittoria sulla Vis Artena a Villacidro, il pirotecnico pareggio finale per 3 a 3 sul campo della capolista Monterosi nel giorno della sua festa per la straordinaria promozione il Lega Pro, ed il nono posto finale.
Il 13 giugno è calato il sipario sul campionato e, purtroppo, le incertezze sul futuro del Carbonia Calcio, non hanno creato certamente i presupposti necessari per gettare le basi per una prosecuzione del rapporto tra Andrea Colombino ed il Carbonia Calcio guidato dal presidente Stefano Canu. Ora, le strade, come ha scritto Andrea Colombino in poche righe cariche di emozioni, si dividono ma chi vive il calcio da tanti anni, sa bene che, un giorno, forse neppure lontano, potrebbero reincontrarsi.
Oggi, non resta che ricambiare ad Andrea Colombino il grazie che lui ha rivolto al Carbonia Calcio e alla città di Carbonia, perché quando in un percorso professionale e di vita si incontrano persone come Andrea Colombino, non si può che rendere loro merito per il lavoro svolto, per i risultati raggiunti e per il contributo dato perché si vivessero emozioni forti, uniche, probabilmente irripetibili.
Giampaolo Cirronis

Costruire una buona squadra in serie D con un portafoglio pieno, è facile anche se l’esperienza insegna che spesso i risultati non sono conseguenti.
Per costruire una buona squadra in serie D con risorse contenute, forse le più contenute tra le 18 società del girone, bisogna fare ricorso ad altre armi: serietà, competenza, conoscenza del panorama calcistico e capacità manageriali.
La scorsa estate, subito dopo aver ricevuto l’ufficialità della promozione (arrivata a tavolino dopo l’interruzione del campionato per la pandemia alla 23ª giornata ma ampiamente meritata per una stagione in Eccellenza assolutamente straordinaria premiata anche dalla conquista della Coppa Italia), il Carbonia Calcio, allora guidato dal presidente Carlo Foti, ha affidato il compito di costruire il progetto tecnico per il ritorno in serie D dopo 30 anni, ad un giovane 39enne con alle spalle esperienze da osservatore al Genoa e al Cagliari, e da direttore sportivo alla Torres, all’Atletico Uri e al Latte Dolce.
La prima mossa del direttore sportivo Andrea Colombino, laurea in Economia e Gestione aziendale, è stata la scelta del tecnico, Marco Mariotti, fatta d’intesa con la società. Subito dopo è iniziata la selezione della rosa, nuova al 95% rispetto a quella che era stata protagonista della straordinaria stagione in Eccellenza.
In un paio di settimane sono arrivati a Carbonia una ventina di calciatori, in larga misura giovani fuoriquota e sconosciuti ai più, con alcuni calciatori di provata esperienza ma in qualche caso reduci da stagioni non esaltanti e in cerca di rilancio: Matteo Bagaglini, Marco Russu, Werther Carboni, Cristian Stivaletta, Marco Piredda e Roberto Cappai.
La storia della stagione, ormai prossima alla conclusione, è sotto gli occhi di tutti, con i mille problemi che l’hanno resa una vera e propria corsa ad ostacoli: gli stadi chiusi per la pandemia; il “Carlo Zoboli” chiuso a seguito del noto contenzioso con l’Amministrazione comunale; il continuo pellegrinaggio per i campi della Provincia, fermatosi all’inizio del 2021 a Santadi; le difficoltà economiche, determinate in buona parte proprio dall’indisponibilità del “Carlo Zoboli” e dal forzato svolgimento delle partite a porte chiuse che ha fatto venire meno gli incassi al botteghino.
Tra tutti questi problemi, spicca una gemma che ha impreziosito una stagione che resterà indimenticabile nella storia del Carbonia Calcio: i risultati della squadra, arrivata al traguardo della salvezza con sette giornate di anticipo sulla conclusione del campionato.
Sono poi arrivate le dimissioni di Marco Mariotti, protagonista sul campo della splendida stagione per 28 giornate, l’arrivo al suo posto di David Suazo, due pareggi ed un’amara sconfitta nel derby di Muravera nelle prime tre partite della nuova gestione tecnica, Ora mancano tre partite alla fine, contro le prime tre della classifica: domenica 6 giugno a Latina, mercoledì 9 giugno a Villacidro (a porte aperte con ingresso contingentato al 25% della capienza) con la Vis Artena, domenica 13 giugno a Monterosi, contro la capolista già promossa in LegaPro, sconfitta fino ad oggi una sola volta…a Santadi dal Carbonia.
Tra 12 giorni sul campionato calerà il sipario ma il pensiero è già rivolto alla stagione 2021/2022. Il primo impegno è rivolto alla conclusione della stagione in corso ma occorre anche iniziare a gettare le basi per il futuro, per costruire una struttura societaria più solida. Sul piano tecnico il primo obiettivo dovrebbe essere la conferma del direttore sportivo Andrea Colombino, alla quale seguirà la scelta del tecnico, che potrebbe essere David Suazo. I risultati raggiunti quest’anno promuovono a pieni voti il lavoro di Andrea Colombino e non pare azzardato pensare che, con un assetto societario più stabile ed il ritorno a “casa” al Comunale “Carlo Zoboli”, i play-off già sfiorati quest’anno in una stagione tanto travagliata, potrebbero diventare un obiettivo concreto.
Giampaolo Cirronis

8 luglio 2020-10 maggio 2021. 307 giorni. Tanto è durata l’esperienza di Marco Mariotti alla guida del Carbonia, nel girone G del campionato di serie D. Arrivato a Carbonia reduce dall’esperienza alla guida della Torres, su proposta concordata tra il neo direttore sportivo Andrea Colombino e l’allora presidente Carlo Foti, in un ambiente che aveva ritrovato l’entusiasmo intorno alla propria squadra di calcio, grazie al grande lavoro svolto dalla società e culminato sul campo, nell’ultima stagione in Eccellenza, con il tecnico Andrea Marongiu in panchina, con la promozione e la conquista della Coppa Italia, ha vissuto una stagione caratterizzata da tanti problemi – su tutti la pandemia e l’indisponibilità dello stadio Comunale “Carlo Zoboli” – ma complessivamente sul piano tecnico molto positiva, con una salvezza raggiunta con sette giornate di anticipo e la valorizzazione della rosa, conclusa anticipatamente, il 10 maggio, con le dimissioni.

Tre giorni fa, Marco Mariotti ha iniziato una nuova avventura calcistica, all’Arezzo, società dal grande passato, appena retrocessa dalla LegaPro, categoria nella quale spera di tornare presto, forse già dalla prossima stagione, attraverso un ripescaggio. Un anno fa, al termine di una stagione più che positiva alla guida della Torres in serie D, conclusa al terzo posto, Marco Mariotti era ripartito da Carbonia, alla guida di una neopromossa in serie D, squadra dal grande passato, tornata nel calcio nazionale a distanza di trent’anni dall’ultima esperienza…Oggi, al termine di una stagione vissuta a Carbonia, terminata ancora prima della sua conclusione naturale, questa volta con le dimissioni, Marco Mariotti affronta quella che, probabilmente, è l’esperienza più ambiziosa ed affascinante della sua lunga carriera da allenatore…

Marco Mariotti riparte dall’Arezzo e sogna la LegaPro…grazie al Carbonia.

Intervista a Marco Mariotti.

Giampaolo Cirronis

Svolta clamorosa al Carbonia dopo il ko di Formia: Marco Mariotti è ad un passo dalle dimissioni. E’ stato lo stesso tecnico a preannunciare le sue intenzioni nella tarda mattinata, senza entrare nei particolari delle motivazioni che lo hanno portato ad assumere questa determinazione, a sei giornate dalla conclusione del campionato.

A soli 11 giorni dalla vittoria casalinga nel recupero con il Team Nuova Florida che ha portato la squadra al sesto posto, con 40 punti, virtualmente salva con sette giornate di anticipo, un risultato straordinario per quelli che erano i programmi iniziali, proiettati alla salvezza, le mille traversie affrontate e superate nel corso della stagione, tra l’emergenza sanitaria, la mancata disponibilità dello stadio “Carlo Zoboli” ed il continuo pellegrinaggio per i campi del Sulcis, ieri è maturata una pesante sconfitta a Formia: 4 a 0.

La decisione di Marco Mariotti, se venisse confermata, farebbe sicuramente discutere, perché assolutamente inattesa.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ritorna in campo domani pomeriggio, alle 14.30, al campo Is Collus di Santadi, per il recupero della partita con il Team Nuova Florida, valida per la quarta giornata del girone di ritorno, rinviata lo scorso 7 marzo per casi di positività tra i calciatori della squadra laziale.

Dirigerà Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata, assistenti di linea Andrea Raimo di Empoli e Marco Alfieri di Prato.

Le due squadre si presentano a questa partita in condizioni di forma differenti: il Carbonia vi arriva reduce da 1 pareggio e 3 sconfitte nelle ultime quattro partite disputate; il Team Nuova Florida dall’impresa sul campo della vicecapolista Vis Artena, dopo un’altra vittoria esterna, ottenuta a Sassari sulla Torres, costata la panchina al tecnico rossoblù Archimede Graziani.

Il tecnico del Carbonia, Marco Mariotti, non potrà disporre di Cristiano Palombi, squalificato per due giornate dopo l’espulsione rimediata nell’incontro casalingo perso con la Nocerina. Sarà assente anche alla ripresa del campionato, domenica 9 maggio, a Formia. Assenti anche Werther Carboni, Fabio Mastino, Gabriele Piras, Matteo Bagaglini e Lorenzo Costa. Alla prima convocazione Christian Muscas (classe 202) e Lorenzo Basciu (classe 2004).

I convocati: Manis, Russu, Fredrich, Serra, Cestaro, Tetteh, Piredda, Stivaletta, Bigotti, Cannas,, Berman, Odianose, Cappai, Pischedda, Salvaterra, Isaia, Muscas, Moro, Soumare, Basciu ed Agostinelli.

La partita di domani ha un’importanza fondamentale per il Carbonia che, in caso di vittoria, metterebbe quasi certamente l’ipoteca definitiva sul traguardo finale della salvezza, obiettivo iniziale della matricola biancoblù dopo la trionfale promozione dello scorso anno e risultato assolutamente straordinario, se si tiene conto di tutti i problemi che hanno caratterizzato la stagione, in primis l’indisponibilità dello stadio Carlo Zoboli e le criticità provocate dall’emergenza sanitaria.

Domani si recupera anche Latina-Cassino (inizio ore 15.00).

Il Carbonia travolge il Giugliano 4 a 0 e riscatta subito il passo falso subito sul campo del Savoia, effettuando il controsorpasso sulla squadra campana, uscita sconfitta dal “Biagio Pirina” di Arzachena, al quinto posto in classifica. Sono stati sufficienti 8 minuti alla squadra di Marco Mariotti, scesa in campo priva di diversi titolari, per sbloccare il risultato, con il solito Roberto Cappai, arrivato in doppia cifra nella classifica dei cannonieri, con una conclusione in acrobazia che non ha lasciato scampo al portiere ospite Marco Mola.

Il Giugliano ha accusato il colpo, il Carbonia si è impossessato del centrocampo, con Marco Piredda e Cristiano Palombi in evidenza, ed ha sfiorato il secondo goal. Con il passare dei minuti il gioco è stato meno lineare, la squadra di Antonio Maschio, non in panchina perché squalificato ha seguito la partita da sopra la tettoia del pullman parcheggiato fuori dallo stadio dietro le panchine, ha provato a costruire qualche manovra incisiva, senza risultato, tanto che il portiere Marco Manis non ha mai corso grandi pericoli.

In avvio di ripresa la musica non è cambiata e dopo alcuni minuti privi di emozioni, al 9′ è arrivato il raddoppio biancoblù che, di fatto, ha chiuso la partita. Su angolo da sinistra, si è inserito il centrale difensivo Riccardo Cestaro (già 6 goal in stagione), la sua conclusione si è infranta sul palo e la sfera è stata ribadita in rete dal collega di difesa Gabriele Piras (sostituto dell’infortunato capitano Matteo Bagaglini): 2 a 0!

La partita da lì in avanti è stata ancora più a senso unico ed al 22′ Cristian Stivaletta ha estratto dal suo magico cilindro un’altra perla, molto simile a quella firmata nella partita casalinga pareggiata lo scorso autunno a Villamassargia con il Gladiator: ricevuto il pallone sulla trequarti in perfetta solitudine, ha fatto alcuni passi, se l’è sistemato sul destro e con un diagonale fortissimo e preciso, ha superato Marco Mola alla sua destra: 3 a 0!

Dopo una girandola di cambi da entrambe le parti, a 8′ dal 90′ il Carbonia è rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Tamirr Berman (entrato in campo solo 8 minuti prima al posto di Fabio Mastino), per una trattenuta di maglia ai danni di Antonio Orefice che gli era sfuggito palla al piede.

A 2′ dal 90′, l’unica vera palla goal costruita dal Giugliano in tutta la partita, con una conclusione di Idrissa Camara indirizzata all’incrocio dei pali alla destra di Marco Manis che ha risposto alla chiamata “presente” con una deviazione volante in calcio d’angolo.

In pieno recupero, al 49′, il Carbonia ha centrato il poker di reti, con Niccolò Agostinelli, entrato al 36′ della ripresa al posto di Roberto Cappai, con un diagonale di destro imparabile, sugli sviluppi di un velocissimo contropiede.

Il Carbonia con i 3 punti sale a quota 36, al quinto posto. Il Giugliano rimane fermo a quota 15, all’ultimo posto, un punto avanti alla Torres, con due partite da recuperare.

A fine partita, niente interviste per il tecnico ed i calciatori del Carbonia che hanno deciso di non rilasciare dichiarazioni alla stampa fin dopo Pasqua. La decisione è stata annunciata dal tecnico Marco Mariotti e dal capitano Matteo Bagaglini che non sono entrati nei dettagli ma poi è emerso che è legata alla rivendicazione del pagamento degli ultimi stipendi.

Carbonia: Manis, Mastino (dal 29′ del secondo tempo Berman), Fredrich, Cestaro, Piras, Gjuci (dal 40′ del secondo tempo Costa), Piredda, Stivaletta, Palombi (dal 32′ del secondo tempo Serra), Cappai (dal 36′ del secondo tempo Agostinelli), Isaia (dal 20′ del secondo tempo Salvaterra). A disposizione: Bigotti, Mura, Pischedda e Cannas. Allenatore: Marco Mariotti.

Giugliano: Mola, Setola (dal 25’ del secondo tempo Carnicelli), Mennella (dal 10’ del secondo tempo Camara),  Russo Liberato, Russo Genny, Stendardo, Granato, Castagna (dal 20’ del secondo tempo Conte), Celestine b(dal 20′ del secondo tempo Filogamo), Orefice Antonio, Cozzolino (dal 1’ del secondo tempo De Luca). A disposizione: Piazza, Longobardo, Orefice Francesco e Di Caterino. Allenatore: Carmine Liguori (Antonio Maschio fuori per squalifica).

Arbitro: Ciro Aldi di Finale Emilia.

Assistenti di linea: Francesco Facchini di Bologna e Gianni De Gregorio di Isernia.

Reti: 8’ Cappai (C), 54’ Piras (C), 67’ Stivaletta (C), 94’ Agostinelli (C).

Espulsi: Berman (C).

Ammoniti: 14’ Mennella (G), 38’ G. Russo (G), 39’ Piredda (C), 71’ Carnicell (G), 93’ Cestaro (C).