“Caro Giacomo”: a Perdaxius quattro giorni di arte, gioco e memoria condivisa
A Perdaxius la festa patronale si è trasformata ancora una volta in un laboratorio diffuso di comunità. Dal 23 al 26 luglio, in concomitanza con le celebrazioni per San Giacomo e Sant’Anna, si è svolta la nuova edizione di “Caro Giacomo”, una quattro giorni ricca di arte partecipata, giochi, musica e installazioni nate dal dialogo diretto tra artisti e cittadini di ogni età.
L’iniziativa, in partnership con il comune di Perdaxius, che ha messo a disposizione il Centro Sociale come spazio di lavoro e punto di incontro, fa parte del Progetto SPES (Sperimentazione Educativa nel Sulcis-Iglesiente), ideato e coordinato dall’associazione Cherimus e sostenuto dall’Impresa Sociale Con i Bambini, Enel Cuore e Fondazione di Sardegna.
«A Perdaxius l’arte non arriva da fuori: nasce dalle storie che le persone ci hanno raccontato in piazza, dai volti degli abitanti stampati sulle bandierine, dalle mani dei ragazzi che hanno dipinto insieme il tabellone del Gioco dell’Oca», dichiara Emiliana Sabiu, cofondatrice di Cherimus.
Il percorso preparatorio: il successo dei laboratori
L’evento di luglio ha rappresentato il culmine di un’intensa fase laboratoriale svolta a Perdaxius, un percorso pensato per far emergere i talenti locali e mettere in connessione generazioni diverse. Il connubio tra arte e sostenibilità è stato al centro delle attività “Le persone sono la festa” e “Cuciamo insieme la festa”, durante le quali sono stati realizzati ritratti degli abitanti su stoffa tramite la tecnica della cianotipia e sono state confezionate bandierine decorative con materiali di recupero. Non è mancato uno spazio dedicato ai più giovani: con il percorso “Marmellata MIDI”, i ragazzi tra i 12 e i 18 anni si sono messi in gioco sperimentando la composizione musicale partecipata. Infine, memoria e divertimento si sono fusi nel laboratorio “Oca Local”, dove i partecipanti hanno raccolto le storie e i ricordi degli anziani del paese per trasformarli nell’originale tabellone di un grande gioco dell’oca.
Dichiara il sindaco di Perdaxius Gianluigi Loru: «Anche quest’anno come Amministrazione siamo bel felici di aver potuto collaborare inisme a Voi per le bellissime iniziative che avete predisposto nei festeggiamenti dei nostri santi patroni Giacomo e Anna».
Le opere realizzate
Il 23 luglio in via Vittorio Veneto è stata inaugurata l’installazione “Il Manifesto Infinito a Perdaxius”, ideata dall’artista Stefania Galegati e realizzata insieme a dodici ragazzi del Sulcis e dell’Iglesiente (questi ultimi coinvolti grazie alla collaborazione dell’associazione Elda Mazzocchi Scarzella). Nella serata di sabato 25 luglio, in Piazza Dante, l’opera è stata proiettata e accompagnata da “Marmellata MIDI”, la composizione sonora creata insieme al trio Trigaríu.
Il 24 luglio Piazza Dante è diventata il campo da gioco per una grande partita collettiva che ha coinvolto partecipanti di tutte le età (dai 5 ai 105 anni). Le caselle del tabellone e le installazioni sonore hanno riproposto al pubblico le storie, i ricordi d’infanzia e le voci vive degli anziani di Perdaxius.
È proseguita, inoltre, la tradizione di donare opere d’arte alle attività commerciali del paese: quest’anno sono state svelate la scultura di Carlo Spiga per il negozio di frutta e verdura di Marisa Manca e la tavola di Jacopo Longu dedicata al negozio di fiori di Celestina Argiolas.
Il 26 luglio, infine, durante la processione di Sant’Anna, i bambini sono stati i protagonisti di “Caccia allo scatto vol. 2”, un laboratorio di fotografia istantanea polaroid guidato dalle educatrici, che ha permesso di raccontare la festa patronale attraverso i loro occhi.