25 May, 2024
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Seconda giornata densa di musica negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi di Cagliari per la dodicesima edizione del Karel Music Expo, il “festival delle culture resistenti” ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day, che quest’anno si sviluppa sotto il titolo “In nome del figlio”, declinato attraverso una proposta che spazia dal cantautorato moderno all’indie-rock, dal pop all’elettronica, ma anche tramite altre forme espressive, come il cinema d’autore, le arti visive e iniziative all’insegna dell’ecosostenibilità e dell’enogastronomia: un ricco e variegato cartellone in programma fino a sabato 6 con un prolungamento domenica 14 ottobre con un’intera giornata dedicata alle tematiche genitoriali.

Apre la serata, alle 19.30 alla sala delle Officine, il secondo appuntamento con il KME Movie, la sezione di cinema d’autore realizzata in collaborazione con lo Skepto International Film Festival e la fondazione Sardegna Film Commission; protagonisti, in questa occasione i film-maker Corrado Perria e Joe Bastardi; quest’ultimo firma due dei cortometraggi in visione: “Un atto di dolore”, che affronta il tema degli abusi sui minori in ambito ecclesiastico, e “My splatter green life” che racconta le tragicomiche vicende del suo giovane protagonista alle prese con le sue scelte di sostenibilità ambientale; sono invece del cagliaritano Corrado Perria due corti legati al rapper Salmo: il trailer di “S.A.L.M.O – Documentary” (2014) e “Io Sono qui”, l’inquietante videoclip dell’omonimo brano inserito nell’album “Hellvisback” (2016). Incubi e visioni dello spettro di un ragazzino, in atmosfere dalle tinte cupe e decadenti, sono invece la materia del corto “Redneck Kid”.

Spetta a un talento della canzone d’autore italiana al femminile, Mimosa (al secolo Mimosa Campironi), il compito di aprire la serata musicale, alle 21.00 sul Main Stage: artista eclettica, attiva anche nel cinema e teatro, con il suo disco d’esordio, “Terza Guerra“, del 2015, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, classificandosi Artista del Mese di MtvNewGeneration, e vincendo i premi della critica a Musicultura 2016 e SIAE Miglior Musica. Preceduto dai singoli “Evoluzione”, dello scorso marzo, e dal più recente “Attentato al cuore“, si intitola “Hurrah!” il nuovo album in uscita il mese prossimo (per La Tempesta Dischi).

Alle 21.30, il palco delle Officine Stage accoglie il cantautore greco (ma di base a Londra) Leon of Athens (con Aleks Kelvin alla chitarra e Kaja Magsam alla batteria), talento emergente dell’indie-pop. Il suo nuovo disco, “Xenos”, lascia intuire il motivo per cui nel suo paese raccoglie migliaia di spettatori e un numero crescente di fan in tutta Europa, dando seguito a quanto di buono aveva messo in mostra quattro anni prima con il suo debut album, “Global”.

Alle 22.00 plana sul Main Stage una formazione di primo piano della scena indie-pop nostrana: …A Toys Orchestra. Attiva dal 1998, la band campana ha rilasciato lo scorso aprile il suo ottavo album, “Lub Dub”, a quattro anni dal precedente “Butterfly Effect“. Cinque musicisti sul palco del KME: Enzo Moretto (voce, chitarre, piano, synth), Ilaria D’Angelis (voce, synth, piano, chitarra, basso), Raffaele Benevento (basso, chitarre), Julian Barrett (piano, synth, chitarre, basso) e Luca Rizzo (batteria).

Mowman è invece il duo elettroacustico sardo sul palco delle Officine alle 22.50: in bilico tra rock ed elettronica, il sodalizio artistico di Manuel Attanasio (voce ed elettronica) e Roberto “Mow” Schirru (batteria ed elettronica) è nato a metà del 2013 dopo che i due hanno deciso di proseguire la collaborazione che li univa già in un altro progetto.

Chiude la serata – sul palco principale del festival a partire dalle 23.20 – uno dei più interessanti artisti della nuova scena cantautorale italiana, Diodato, apprezzato dalla critica per la qualità dei suoi testi e dal pubblico per la profondità delle sue interpretazioni. Lo scorso febbraio, con il brano “Adesso”, interpretato insieme all’amico e collega Roy Paci, ha partecipato all’ultimo festival di Sanremo nella categoria campioni, tornando così sul palco della kermesse canora ligure dove quattro anni prima si era classificato al secondo posto tra le “Nuove proposte”. Accompagnano Diodato (voce e chitarra classica), sul Main Stage del KME, Lorenzo Di Blasi alle tastiere, Andrea Bianchi alla chitarra, Orazio Nicoletti al basso e Alessandro Commisso alla batteria.

 

 

 

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Shardana è il titolo del nuovo lavoro di studio del rapper olbiese En?gma, da venerdì 23 febbraio in tutti i negozi di dischi e digital store. Shardana è il nome di un’antica popolazione di leggendari guerrieri mistici, che l’artista decide di assumere come simbolo artistico e stilistico del suo nuovo percorso. Un combattente senza tempo, che mette in luce il marcio dell’umanità e lo combatte con le sole armi che conosce: le rime colme di vivi sentimenti.

Il disco, per metà prodotto Kaizèn e masterizzato da Marco Zangirolami, vede anche varie collaborazioni tra produzioni e featuring. Le registrazioni sono state completamente realizzate al K-Studio di Kaizèn a Olbia. La vicinanza professionale ed umana con Kaizèn ha permesso un’empatia così profonda, tale da affidargli la produzione di metà album, cosa mai successa prima d’ora con alcun producer nella discografia di En?gma. Rispetto al precedente Indaco, non è pensato come concept album in senso stretto. I brani, infatti, non sono legati da un filo conduttore, se non accumunati dall’approccio molto più aggressivo di musica e testi rispetto all’intera produzione del musicista olbiese. Lo stesso En?gma lo definisce un “concept umano“, dove la compente personale è in primo piano rispetto a tutto. Sempre criptico e metaforico nell’esprimere il suo pensiero, svolta – però – verso una comunicazione molto più diretta rispetto ai suoi canoni abituali. Oltre Kaizèn, il resto delle tracce è completato da Ros, Yazee, Wsht e dallo stesso En?gma in due brani. Non da meno gli ospiti al microfono che riassumono i gusti eclettici e poliedrici di En?gma, che sceglie accanto a se artisti molto differenti per storia e caratteristiche artistiche. Dallo storico Bassi Maestro, produttore e MC milanese della vecchia guardia, del quale En?gma è sempre stato fan, ai più giovani colleghi come MadMan con il quale condivide l’autocelebrazione tecnica e Gemello che come lui sviluppa un approccio mistico. L’uscita del disco è accompagnata dal nuovo videoclip Da Vinci, realizzato da Corrado Perria e Paolo Maneglia.

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Krav Maga è il titolo del nuovo singolo e video pubblicato dal rapper olbiese En?gma ad un anno dall’ultimo lavoro Indaco.

Krav Maga con la produzione di Kaizén sancisce un nuovo capitolo della carriera dell’MC, che conferma la sua scelta di voler lavorare da indipendente, gestendo in prima persona tutti gli aspetti della produzione artistica e discografica.

Il pezzo si presenta subito aggressivo, anticipando le atmosfere e i temi che caratterizzeranno le uscite dei prossimi mesi. “Krav Maga” è sistema di combattimento ravvicinato e autodifesa di origine israeliana, uno stile di lotta da “guerriglia urbana”, rappresenta quindi per l’artista la lotta infinita col proprio io interiore. Quest’autodifesa, nell’immaginario dell’artista, si pone con un doppio filo mistico e metaforico: da un lato difesa dal male esterno, dall’altro autodifesa dai demoni interiori.

Due minuti e mezzo di beat e rime crude mettono in evidenza l’approccio di En?gma alla musica e al suo rapporto con la realtà. Anche il video filmato e diretto da Corrado Perria e Paolo Maneglia, è stato girato sulla spiaggia di Cala del Morto, a Chia, e vede combattere a mani nude le due anime di En?gma in un dualismo infinito tra bene e male. Krav Maga sarà incluso nel nuovo album in uscita nel 2018.