14 August, 2022
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Si snoda su tre fronti la prossima giornata del ventunesimo festival Dromos, che prosegue il suo viaggio quotidiano tra Oristano e altri centri e località della sua provincia.

Domani, lunedì 12 agosto, la rassegna “sconfina” per la prima volta in provincia di Nuoro, con un evento che fa da preludio alla sua “coda finale”, ovvero la dodicesima edizione di Mamma Blues in programma da martedì 13 a giovedì 15 a Nureci. L’appuntamento è per le 21 a Ortueri (evento in collaborazione con Mamma Blues), dove presso la Cantina Bingiateris (sponsor della serata), salirà in cattedra il duo del cantante e armonicista Fabio Treves, padre della “musica del diavolo” in Italia e inventore del “blues delle masse”. Il “puma di Lambrate” (questo è il suo soprannome), sarà affiancato dal chitarrista Alex “Kid” Gariazzo, musicista che lo accompagna da oramai venticinque anni nella Treves Blues Band (attesa poi sul palcoscenico di Mamma Blues a Nureci nella serata di martedì 13). Lollore & Blues è il titolo dell’esclusivo evento (biglietti esauriti) realizzato in collaborazione con l’associazione Viva Mandrolisai, che prende il nome dal tipico vino prodotto dalla cantina. Al termine del concerto, la musica continua con uno dei dj set di De Li Soul.

Mezzora più tardi – alle 21.30 – nel giardino del Museo Archeologico di San Vero Milis (ingresso libero), Dromos celebra la sua “Casta Diva”, musa ispiratrice di questa edizione del festival nel cinquantenario dal primo sbarco dell’uomo sulla Luna, con la proiezione del film di fantascienza “Moon” (2009), del regista Duncan Jones (ingresso libero), in sostituzione del previsto “Il diritto di contare”.

Alle 22.00, a Nureci, infine, come consuetudine, a riscaldare il palcoscenico dell’Arena Mamma Blues, facendo da anteprima all’imminente edizione del “festival nel festival”, saranno i giovani musicisti della Music Academy di Isili, impegnati nel concerto dal titolo “The two faces of Woodstock” (ingresso libero), che omaggia i cinquant’anni dal festival di Bethel, svoltosi nell’agosto 1969 al culmine della diffusione della cultura hippie.

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La Luna di Dromos splende ancora nel cielo del Barigadu, illuminando il cammino della ventunesima edizione del festival che, come consuetudine, fino a Ferragosto propone i suoi appuntamenti tra Oristano e altri centri e località della sua provincia.
Protagonista della serata odierna, a Ula Tirso, sarà Carmen Souza, una delle voci più interessanti della nuova scena world music internazionale, in concerto alle 22.00, in piazza IV Novembre, con ingresso gratuito. La cantante portoghese approda al festival alla testa dei Silver Messengers, ovvero Gordon Deschanel al pianoforte, Theo Pascal al basso e al contrabbasso ed Elias Kacomanolis alla batteria, con l’obiettivo di onorare – come suggerisce il nome della formazione – il repertorio del grande pianista e compositore statunitense Horace Silver, uno dei pilastri dell’hard bop, che nel corso della sua carriera ha “venato” le sue composizioni di numerose influenze tra gospel, musica africana e latinoamericana.
Anche Carmen Souza, come altri protagonisti di questa edizione (Alfa Mist, Kokoroko e Nubya Garcia), arriva da Londra (dove risiede stabilmente) e si caratterizza per il suo personalissimo stile, capace di condensare le influenze della tradizione di Capo Verde con elementi del jazz, spaziando sapientemente tra differenti generi musicali, come la morna, il batuke e il soul. Il punto di partenza delle sue esplorazioni musicali sono sempre le sue radici (la sua stirpe è capoverdiana di estrazione cristiana), e il suo modo di cantare è una sintesi del tutto personale della verve di Billie Holiday, Nina Simone e Casara Evoria, muovendosi tra melodie inusuali, umori esotici, africanismi, scat jazz, vibrati controllati e frasi dall’andamento imprevedibile.
Il concerto di Carmen Souza fa idealmente da chiusura ai festeggiamenti del centennale della costruzione della diga di Santa Chiara sul Tirso (1918/2018); in programma per l’occasione un annullo filatelico speciale in collaborazione con Poste Italiane, e la vendita di un album con riproduzioni di cartoline, fotografie e immagini storiche dell’epoca.
Tre appuntamenti caratterizzano la giornata di Dromos di lunedì 12 agosto: alle 21.00, il festival varca i confini della provincia di Nuoro approdando a Ortueri per un evento proposto in collaborazione con il festival Mamma Blues, costola di Dromos che quest’anno celebra la sua dodicesima edizione dal 13 al 15 agosto, come sempre a Nureci. Presso la Cantina Bingiateris (sponsor della serata), sarà di scena il duo blues del cantante e armonicista Fabio Treves, portavoce della musica del diavolo in Italia e inventore del “blues delle masse”, affiancato dal chitarrista Alex “Kid” Gariazzo, musicista che lo accompagna da oramai un quarto di secolo nella Treves Blues Band (attesa poi sul palcoscenico di Mamma Blues a Nureci martedì 13). La serata (biglietti esauriti), che prende il nome del tipico vino prodotto dalla cantina, si intitola Lollore & Blues, ed è presentata in collaborazione con l’associazione Viva Mandrolisai. Al termine del concerto, ancora musica con un dj set di De Li Soul.
Alle 21.30, ma nel giardino del Museo Archeologico di San Vero Milis, Dromos dedica un nuovo appuntamento alla Luna, ispiratrice di questa edizione del festival nel cinquantenario dal primo sbarco dell’uomo sul nostro satellite, con la proiezione del film di fantascienza “Moon” (2009), del regista Duncan Jones (ingresso libero), in sostituzione del previsto “Il diritto di contare“.
Alle 22.00, a Nureci, infine, come consuetudine, a fare da battesimo all’imminente edizione di Mamma Blues saranno i giovani musicisti della Music Academy di Isili, impegnati nel concerto dal titolo “The two faces of Woodstock”, chiaro omaggio ai cinquant’anni dal festival di Bethel (omaggiato quest’anno da Dromos) svoltosi nel 1969 al culmine della diffusione della cultura hippie.