28 September, 2026
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Il 16, 17 e 18 settembre nuovi appuntamenti a Villacidro: dagli spettacoli per famiglie all’incontro con Pablo Trincia, dalla riflessione sulla rappresentazione della disabilità alla comicità di Gioia Salvatori, fino alla presentazione del cortometraggio “Piccolo Vuoto”

Prosegue a Villacidro la XLI edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì, con tre giornate di appuntamenti in programma dal 16 al 18 settembre, tra teatro, incontri, presentazioni e cinema.

Si parte mercoledì 16 settembre, alle 18.00, al Mulino Cadoni, con Tre bottoni e la casa con le ruote di Cada Die Teatro, con Francesca Pani e Laura Farci, per la regia di Mauro Mou. Rivolto a bambini e famiglie, lo spettacolo racconta la storia di un falegname che, costretto a lasciare la propria città, costruisce una piccola casa su ruote, trasformandola in un luogo capace di accogliere tutti.

Alle 21.30, a Casa Dessì, Pablo Trincia sarà protagonista di Come nascono le storie. A partire dalla propria esperienza di giornalista e storyteller, Trincia racconterà il lavoro che precede la costruzione di una narrazione: la ricerca, l’ascolto, la scelta delle fonti e il modo in cui una vicenda reale prende forma attraverso la voce e il racconto.

Giovedì 17 settembre, alle 18.00, al Mulino Cadoni, Giulia Giornaliste Sardegna presenterà Donne, disabilità e media, un volume che analizza il modo in cui le persone con disabilità vengono rappresentate dai media, soffermandosi in particolare sull’uso di linguaggi stereotipati e discriminatori e sulla persistenza di una cultura abilista.

Alle 21.30, a Casa Dessì, sarà in scena Gioia Salvatori con Cuoro – Inciampi per sentimenti altissimi, spettacolo che affronta con ironia e comicità il tema dell’amore, attraverso una galleria di esperienze, dubbi, sentimentalismi e disillusioni.

Venerdì 18 settembre, alle 21.30, a Casa Dessì, sarà presentato Piccolo Vuoto, il cortometraggio realizzato dagli studenti del Liceo “E. Piga” di Villacidro nell’ambito di “La voce dei giovani. La Villacidro che vorrei”, progetto ideato e promosso dalla Fondazione Giuseppe Dessì, con la collaborazione artistica e operativa di Giffoni Innovation Hub e il sostegno della Regione Sardegna. Dopo l’anteprima a Venezia, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il cortometraggio torna nei luoghi dove ha visto la luce, e sarà presentato alla presenza del regista Elio Di Pace, di Luigi Sales per Giffoni Innovation Hub, insieme agli studenti che hanno partecipato al percorso.

Il programma della XLI edizione del Premio Dessì proseguirà nelle settimane successive con altri incontri e spettacoli, fino alla cerimonia conclusiva del 4 ottobre. In lizza tra i finalisti: Luigi Nacci, Matteo Nucci e Romana Petri per la Narrativa; Federico Italiano, Isabella Leardini e Alfredo Panetta per la Poesia. Saranno inoltre assegnati i tre Premi Speciali a Rosa Oliva, Alessandro Cattelan e Licia Colò.

La quarantunesima edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì è promossa e organizzata dalla Fondazione Giuseppe Dessì, con il contributo dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Villacidro, della Provincia del Medio Campidano, della Fondazione di Sardegna e del MiC – Ministero della Cultura.

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Seconda giornata con tanti appuntamenti, domani (venerdì 2) a Cagliari, per Creuza de Mà, il festival di musica per cinema ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, che – dopo la prima tranche di metà settembre a Carloforte – completa domenica (4 novembre) nel capoluogo sardo la sua edizione numero dodici. 

Si comincia alle 10,30, nella Sala “Nanni Loy” dell’E.R.S.U. (in via Trentino), con la prima della serie di masterclass sulla musica per cinema che ogni mattina analizzano il lavoro di registi, musicisti e montatori attraverso contributi e testimonianze degli ospiti del festival: protagonista dell’incontro di domattina (venerdì 2) la regista Wilma Labate, reduce dalla proiezione della sera prima di “Arrivederci Saigon“, il suo documentario sulla vicenda, poco nota, di un complesso musicale di cinque ragazze toscane che si ritrovarono a suonare per le truppe americane durante la guerra in Vietnam.

La programmazione pomeridiana prende invece il via alle 16.00, sempre nella Sala “Nanni Loy”, dove prosegue la selezione di film dedicati al ’68 curata dal giornalista e critico musicale Enzo Gentile: in programma stavolta “Woodstock – Tre giorni di pace, amore e musica”, il documentario di Michael Wadleigh (uscito nel 1970) che racconta il leggendario evento dell’agosto del 1969 che ha visto sfilare sul palco molti tra i massimi protagonisti della musica dell’epoca, da Richie Havens a Joan Baez, dagli Who a Joe Cocker, da Crosby, Stills & Nash ai Ten Years After, da Santana a Jimi Hendrix, dai Canned Heat ai Jefferson Airplane, a Janis Joplin. Montato (tra gli altri) da Martin Scorsese e Thelma Schoonmaker (che per questo ottenne la nomination agli Academy Award), il film è uno dei più interessanti documentari mai girati, vincitore dell’Oscar come miglior documentario e nominato per il miglior sonoro.

“La tempesta di Prospero e Calibano” è invece il mediometraggio sullo schermo alle 18.00, per la regia di Sergio Scavio (che sarà presente alla proiezione) e Pierfranco Cuccuru. È il parziale racconto dell’incontro, e delle storie, di Michele, per anni detenuto all’Asinara, e di Gianmaria, che è stato guardia carceraria, fino alla pensione, nella stessa isola quando Michele era lì ristretto. Dopo tanti anni, i due hanno interpretato i loro vecchi ruoli, di detenuto e di poliziotto, ne “La stoffa dei sogni”, il pluripremiato film girato da Gianfranco Cabiddu all’Asinara.

A seguire (alle 19.00), ancora un documentario: “Manga Do. Igort e la via del manga” è il viaggio di uno dei più importanti autori di graphic novel italiani nei luoghi fondatori della cultura giapponese, da Tokyo a Nagoya, poi giù lungo la penisola di Kii fino a Izumo, e poi a Hiroshima, al Peace Museum. Da questo affascinante viaggio e dalla varietà dei suoi percorsi e incontri, nasce l’intreccio tra il volume 2 dei “Quaderni giapponesi” di Igort ed il film diretto dal romano Domenico Distilo con le musiche del cagliaritano Stefano Guzzetti (entrambi presenti alla proiezione) che ne racconta la genesi.

Tre lavori di giovani autori legati al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma introducono la serata alle 21.30: “Down down down”, un videoclip di Gianluca Granocchia per il cantautore Carlo Mazzoli, artista emergente nel panorama del folk romano; “The ballad of the gipsy”, musica e immagini con la regia di Elio Di Pace per l’omonimo brano del gruppo rock salernitano The Valium; e “Il giorno della patata“, uno short film di 12 minuti, diretto da Veronica Spedicati con musiche di Jacopo Tommasoni.

Chiude la serata la proiezione di “Nico, 1988”, opera pluripremiata di Susanna Nicchiarelli, con le musiche del gruppo Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, che racconta gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico, ex cantante dei Velvet Underground, musa di Andy Warhol e donna di grande bellezza. Impersonata nel film da Trine Dyrholm, Nico vive una seconda vita quando intraprende la sua carriera da solista, negli anni ’80, ed inizia a ricostruire un rapporto con il figlio. Susanna Nicchiarelli ci racconta Nico a partire da una condizione esistenziale: i segni che l’infanzia e la preadolescenza lasciano nelle persone.