28 September, 2026
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Ci sono luoghi in cui la geografia si fa musica e la storia si trasforma in un abbraccio tra popoli. L’Isola di San Pietro è uno di questi rari frammenti di mondo, un’enclave magica dove le radici liguri, le rotte tunisine di Tabarka e l’anima sarda si fondono in un sapore antico che è rimasto straordinariamente autentico.

Proprio in questa cornice unica, sul Lungomare di Carloforte – Corso Battellieri, a pochi passi dall’attracco dei traghetti -, prenderà vita il 16 e 17 agosto 2026 “Voci dal Mare” – Festival della Canzone d’Autore e delle Culture del Mediterraneo.

Due serate a ingresso libero, con inizio alle ore 22:00, in cui la canzone d’autore diventerà il porto ideale per raccontare l’incontro, lo scambio e la contaminazione culturale che unisce anziché dividere.

La serata inaugurale di domenica 16 agosto, intitolata “Genova, Tabarka, San Pietro“, si preannuncia come un evento di portata storica per l’isola. Per la prima volta in assoluto, infatti, Carloforte accoglierà sul suo palco Max Manfredi, una delle penne più nobili, colte e schive della musica italiana. Considerato da Fabrizio De André “il più grande di tutti” – e uno dei pochissimi eletti con cui il cantautore genovese scelse di duettare, prestando la voce alla splendida ballata dalle sfumature fado La Fiera de La Maddalena -, Manfredi ha dedicato una canzone all’epopea storica di Tabarka e Carloforte.

Al suo fianco ci sarà il padrone di casa, Battista Dagnino, cantautore sopraffino e polistrumentista d’eccezione che imbraccia chitarra e bouzouki per farsi custode e innovatore delle tradizioni della sua isola e della grande scuola cantautorale, da Ivano Fossati a Fabrizio De Andrè. Battista Dagnino fu notato e preso sotto l’ala protettrice da Mauro Pagani proprio a Carloforte, mentre l’ex PFM e De André giravano lo storico videoclip di Crêuza de Mä. Battista Dagnino canta nella lingua della sua terra, quel tabarkino che conserva l’antico genovese che De André e Pagani scelsero come lingua universale del Mediterraneo per l’album Crêuza de Mä. E sarà proprio questo capolavoro, paradigma assoluto del festival, a chiudere la prima serata in un eccezionale duetto tra Dagnino e Manfredi.

Crêuza de Mä riaprirà la serata di lunedì 17 agosto, intitolata “Guccini e De André: Genova, l’Emilia, l’America“, creando un ponte ideale nel ricordo e nella celebrazione. Ma la seconda serata di “Voci dal Mare” si caricherà di un’atmosfera ancora più profonda, intima e necessaria: l’isola si stringerà infatti intorno al ricordo di Francesco Guccini, la cui recentissima scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile e un dolore immenso in tutta la cultura italiana.

Avere a Carloforte in questi giorni Flaco Biondini ed Ellade Bandini è qualcosa di straordinario e quasi miracoloso. Parliamo dei musicisti, degli amici e dei compagni di una vita intera del “Maestrone” di Pavana. JuanCarlo “Flaco” Biondini, fedele chitarrista e braccio destro di Francesco Guccini, ed Ellade Bandini, leggendario batterista che ha scandito il tempo non solo per Francesco Guccini, ma anche per Fabrizio De André, Mina, Paolo Conte, Edoardo Bennato e Vinicio Capossela, saliranno sul palco carichi di una commozione unica. Insieme ai Borderlobo – super band dalle trascinanti sonorità tex-mex che per questa eccezionale occasione vedrà alle chitarre anche Alex Valle, storico musicista al fianco di Francesco De Gregori – daranno vita a un viaggio straordinario e struggente tra le canzoni che hanno fatto la storia della nostra vita. Non sarà un semplice concerto, ma un diario aperto: i musicisti alterneranno l’esecuzione dei brani a ricordi personali, aneddoti inediti e frammenti di vita vissuta sui palchi, nei backstage e nelle lunghe notti passate a parlare di musica, America, via Paolo Fabbri e Sardegna.

«Voci dal Mare non nasce – dice il sindaco di Carloforte, Stefano Rombi – come una semplice rassegna di concerti, ma come un crocevia di storie, di canzoni d’amore e d’anarchia, di amicizie nate sulla strada e di tradizioni che continuano a viaggiare sulle onde. Un appuntamento imperdibile per l’estate sarda, dove la grande musica d’autore ritrova la sua casa più autentica: il mare.»

16 agosto

Genova, Tabarka, San Pietro

MAX MANFREDI – voce, chitarra

BATTISTA DAGNINO – voce, chitarra, bouzuki

ALICE NAPPI – violino

RICCARDO LOI – percussioni

RICCARDO MACCABRUNI – fisarmonica, pianodorte

ALEX VALLE – chirarra, mandolino

17 agosto

Guccini e De Andrè: Genova, l’Emilia, l’America

FLACO BIONDINI – voce, chitarra

ELLADE BANDINI – batteria

MICHELE GUAGLIO – basso

RICCARDO MACCABRUNI – fisarmonica, pianodorte, organo, voce

ALEX VALLE – chirarra, mandolino

ANDREA PARODI ZABALA – voce, chitarra

Special guest: BATTISTA DAGNINO

Inizio concerti ore 22.00 – Ingresso libero

Lungomare di Carloforte, Corso Battellieri

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Un trio di alto profilo artistico, quello formato da Ellade Bandini, Giorgio Cordini e Mario Arcari che, oltre a trovarsi insieme sul palco con Fabrizio De André, hanno singolarmente accompagnato anche altri grandi cantautori, come Ivano Fossati, Francesco Guccini, Paolo Conte.

Sono tre musicisti di grande esperienza, che ripropongono con arrangiamenti raffinati e coinvolgenti i brani che hanno suonato numerosissime volte con i quattro grandi cantautori.

I tre musicisti propongono un concerto che intende accomunare in un intenso omaggio Fabrizio De André, Ivano Fossati, Paolo Conte e Francesco Guccini, celebrando con l’accostamento delle loro composizioni un mondo abitato da parole e melodie indimenticabili; un mondo in cui il mutare delle stagioni è stato accompagnato dalla semina di pensieri e idee, che sono germogliate in tante coscienze di diverse generazioni.

Alcuni brani vengono eseguiti in forma solo strumentale, altri cantati.

Accanto alle canzoni fioriscono anche i ricordi: quelli della vita vissuta sui palchi di tutta Italia dai tre musicisti che hanno suonato a lungo con questi grandi artisti e che di quel periodo raccontano aneddoti, emozioni e momenti magici.

L’Associazione Good Vibrations è davvero orgogliosa di essere riuscita con grandi sforzi ad avere sul palco del Teatro Civico di Castello, a Cagliari, sabato 4 agosto, questo progetto unico e di altissimo profilo artistico. Un intenso omaggio al cantautorato italiano, agli autori che hanno davvero costruito la storia della musica italiana, quella con cui ogni italiano è cresciuto, che almeno una volta ha fischiettato o che lo ha fatto emozionare nel profondo. Soddisfatti di questo obiettivo raggiunto, saremo lieti di condividerlo con tutti coloro che vorranno onorarci della loro presenza e godere di questo spettacolo di altissima qualità.

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Nello scorso maggio furono il concerto e il cd “Giro a vuoto – Gli stornelli intellettuali per Laura Betti”. Una tappa importante nella ricerca dell’attrice e cantante Elena Pau sul teatro canzone. Accompagnata al pianoforte da Alessandro Nidi, sotto la regia di Marco Parodi, ha proposto il repertorio di canzoni scritte per l’attrice emiliana – amica e musa di Pier Paolo Pasolini, scomparsa nel 2004 – da scrittori e poeti come Flaiano, Moravia, lo stesso Pasolini, Arbasino, Soldati, Fortini, Parise, Cederna, Bassani, e musicate da autori come Carpi, Piccioni, Umiliani. Nel titolo è stato ripreso quello dello spettacolo di cabaret letterario della Betti del 1960 (riproposto in tre edizioni fino al 1964 con la regia di Filippo Crivelli), dove l’attrice interpretava brani musicali ispirati ai testi dei suoi celebri amici letterati. Recentemente “Giro a vuoto” è approdato con successo a Casalecchio di Reno (BO) nel Teatro Comunale intitolato proprio a Laura Betti.

Ciò che è accaduto dopo il maggio 2017 lo racconta lo stesso Nidi, autore delle musiche di scena per diversi teatri italiani e collaboratore di artisti del calibro di Maddalena Crippa, Moni Ovadia, Adriana Asti, Laura Marinoni: «Passano dei mesi ed Elena mi sorprende con una proposta inaspettata. Vuole riprendere le canzoni della Betti, aggiungere altri brani scritti da poeti e intellettuali, affidarli alla mia direzione, invitando a suonare con noi l’ottimo contrabbassista Alessandro Atzori e due mostri sacri della musica italiana: Antonio Marangolo ed Ellade Bandini… E così siamo qui, a Cagliari, per proporre nuovi testi e nuove musiche. Questa volta con attenzione particolare alle armonie, melodie e ritmi…».
Ecco come nasce Giro a vuoto – Due canzoni per Laura Betti, vinile 45 giri che viene presentato domani, venerdì 22 dicembre, a Cagliari, al Piccolo Auditorium di Piazza Dettori. Lato A “La bella Leontine”, testo di Goffredo Parise e musica di Gian Franco Maselli, lato B “Mi butto!”, parole di Alberto Moravia e musica di Gino Marinuzzi.

Alle 19.00 la presentazione/anteprima per la stampa con l’esecuzione live dei due brani. Elena Pau (“E’ veramente un’attrice che sa cantare e una cantante che sa recitare”, ha detto di lei Fausto Amodei, cantautore che ha scritto, fra gli altri, per la Ornella Vanoni ed Enzo Jannacci) sarà accompagnata da una band di primissimo ordine, la stessa con cui ha realizzato il 45 giri, registrato, mixato e masterizzato da Marti Jane Robertson nei suoi studi di Cagliari: Alessandro Nidi (pianoforte e arrangiamenti musicali); Ellade Bandini (batteria), lunghissimo l’elenco delle sue collaborazioni di prestigio: Guccini, De André, Paolo Conte, Mina, Branduardi, Zucchero, Vecchioni, Concato, Edoardo Bennato, Vince Tempera, Franco Cerri, Antonello Salis, Paolo Fresu, Danilo Rea, solo per citarne una minima parte; Antonio Marangolo (sax), lungo il suo sodalizio artistico con Paolo Conte e Francesco Guccini, dopo aver lavorato con Ivano Fossati, Ornella Vanoni e Vinicio Capossela; Alessandro Atzori (contrabbasso), apprezzato musicista.
A seguire, alle 20.30, LE PAROLE (IN)CANTATE – Concerto per Un’attrice al microfono, con la Pau e la band impegnati a giostrarsi fra i testi di Dario Fo, Alberto Moravia, Dacia Maraini, Parise, Roberto Roversi, Pier Paolo Pasolini, Camilla Cederna e le musiche di Fiorenzo Carpi, Gino Marinuzzi, Gian Franco Maselli, Gino Negri.

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Giunge al traguardo della sua diciannovesima edizione Forma e Poesia nel Jazz, la rassegna organizzata a Cagliari dall’omonima cooperativa; il sipario aperto due sabati fa si chiude domani sera (sabato 28 maggio) con Manuel Magrini, giovane talento del pianoforte, atteso in solo al Bflat, il jazz club in via del Pozzetto (Quartiere del Sole), a partire dalle 22 con ingresso gratuito. 

Venticinque anni compiuti a dicembre, il pianista umbro (di Assisi) si è formato al Conservatorio di Perugia (dove si diploma col massimo dei voti nel 2013), ma si è avvicinato presto anche al jazz, che ha iniziato a studiare seguito da Ramberto Ciammarughi. Il suo bagaglio di esperienze conta già esibizioni in rassegne importanti (come Umbria Jazz 2015, Torino Jazz Festival, “Giovani Titani” di villa Celimontana, la Casa del Jazz di Roma), riconoscimenti e collaborazioni con musicisti come Ares Tavolazzi, Ellade Bandini, Gabriele Mirabassi, Fabio Zeppetella, Maurizio Giammarco, Massimo Manzi, John Arnold e Johnathan Kreisberg. Questa sera, a Cagliari, Manuel Magrini presenta il suo album d’esordio, “Unexpected”, in uscita il mese prossimo per Encore Jazz l’etichetta fondata da Roberto Lioli, che con questo disco inaugura la sua linea Young, dedicata ai talenti emergenti della nuova scena jazzistica.

In “Unexpected” (inaspettato, imprevisto), Manuel Magrini affronta «quella che è la forma più intima e allo stesso tempo forse più complessa per un pianista, il piano solo», come afferma. Il titolo dell’album ha più significati: «Innanzitutto, parla della mia storia, racconta, piena di eventi e incontri che non avrei mai immaginato di fare e che mi fanno sentire parte di un bellissimo disegno. ‘Imprevista’ è stata la genesi del disco (…) che mi ha permesso di fissare idee alle quali stavo lavorando da tempo. ‘Imprevista’ anche la scaletta (nonché l’intera session di registrazione): parte con due brani noti seguiti da mie composizioni, arriva all’astrazione con la suite delle impro (composizioni estemporanee improvvisate in studio) e, con una forma a chiasmo, torna a miei brani e conclude con altri due standards famosi».

Manuel Magrini (2) Manuel Magrini (foto Roberto Cifarelli) (m) Manuel Magrini-1

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