8 November, 2026
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Prende il via questo giovedì 15 ottobre 2026, alle 18.00, negli spazi della Sala Argani della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, “OFFICINE FAGUS” un’installazione d’avanguardia che coniuga realtà virtuale 3D e audio spaziale per accompagnare il pubblico in un itinerario tra sette metropoli del mondo. La nuova e prestigiosa produzione firmata da Vox Day sarà aperta al pubblico fino a domenica 18 ottobre.

Indossando i visori Oculus Meta Quest 2 e avvolti da un sistema audio Dolby Surround a 360°, i partecipanti esploreranno sette stazioni ideali (la Berlino del Novecento, Buenos Aires, Los Ángeles, Shanghai, Tangeri, Trieste e il regno sotterraneo di Agartha) trasfigurate in scenari poetici e suggestivi. Il progetto unisce arte visiva, musica e narrazione grazie alla sinergia tra Emanuele Bardi (grafica 3D), Davide Catinari (concept, testi e voce narrante) e Gionata Mirai (musiche originali).

Un’esperienza sensoriale e filosofica che supera i confini dell’arte convenzionale, ispirandosi alla celebre fabbrica Fagus di Walter Gropius, pietra miliare del Modernismo e premessa al Bauhaus.

L’esperienza ha una durata di circa 50 minuti e comprende tre sessioni precedute da una breve introduzione. Ogni turno prevede la partecipazione di 10 persone per volta (è richiesta la presenza con leggero anticipo per la verifica della prenotazione).

“Officine Fagus” è una produzione originale della Cooperativa Vox Day, inserita nella programmazione del Karel Music Expo. Promossa in collaborazione con il C.S.C. Carbonia della Società Umanitaria, la Fabbrica del Cinema, Medianet, sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione e in collaborazione con il Comune di Carbonia e il Centro Italiano della Cultura del Carbone.

Un itinerario atemporale che trasforma il viaggio in un’esperienza sensoriale e filosofica. Giovedì 15 ottobre 2026, alle 18.00, negli spazi della Sala Argani della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, inaugurazione dell’installazione digitale immersiva “OFFICINE FAGUS”, nuova e prestigiosa produzione firmata da Vox Day aperta al pubblico fino a domenica 18 ottobre.

Il progetto traccia un solco profondo nel panorama culturale della Sardegna, ridefinendo il rapporto tra arte, memoria e percezione. Per la prima volta, infatti, l’Isola ospita un progetto multimediale d’avanguardia capace di rompere gli schemi del vissuto artistico classico, coniugando l’innovazione della realtà virtuale 3D a una complessa ricerca antropologica e sinestetica. Un linguaggio espressivo che prende forma attraverso l’incontro sinergico di tre sguardi d’autore: le ambientazioni visive curate da Emanuele Bardi, l’elaborazione del concept testi e la narrazione firmati da Davide Catinari e le partiture sonore inedite composte da Gionata Mirai.

Il percorso si articola in un viaggio suddiviso in altrettanti luoghi, concepiti e rappresentati non come inerti scenari geoarchitettonici, ma come organismi viventi, incubatrici di traiettorie esistenziali e nodi storici dell’evoluzione umana. Ogni stazione restituisce un’atmosfera e un’identità ben precisa. Si attraversano i fantasmi storici e la memoria culturale della Berlino del Novecento, ci si immerge nei ritmi viscerali e malinconici di Buenos Aires e si esplorano le luci e le ombre della Los Angeles noir. Il viaggio si spinge poi verso il futuro vertiginoso della metropoli-alveare di Shanghai, sfiora le atmosfere lisergiche, libere e di confine della Tangeri cara alla Beat Generation di William Burroughs e Paul Bowles, e riscopre Trieste nella sua anima di cerniera mitteleuropea e crocevia letterario di giganti come James Joyce e Italo Svevo. L’itinerario approda infine ad Agartha, il leggendario regno sotterraneo della tradizione esoterica, che qui si trasforma in metafora visiva dell’inconscio, del viaggio interiore e dell’inesplorato.

L’originalità del progetto sta nel reinventare e capovolgere l’uso dei mezzi tecnologici impiegati. I visori Oculus Meta Quest 2 e i sistemi audio circolari in Dolby Surround 7.1 infatti, finora utilizzati per l’intrattenimento videoludico o per la riproduzione didascalica di ambienti museali esistenti, vengono qui convertiti per la prima volta in strumenti di esplorazione poetica, sensoriale e meta-simbolica. Prende così vita un’esperienza unica attraverso l’intreccio tra le scenografie tridimensionali, la voce e il suono. Le ambientazioni visive digitali restituiscono scenari di straordinaria suggestione, mentre la narrazione lirica, affidata ai testi originali e alla voce di un Io narrante che guida e trasfigura la percezione ottica, si fonde alle sonorizzazioni e alle musiche originali. Le partiture inedite e il sound design sperimentale in audio circolare a 360° non si limitano ad accompagnare le immagini, ma avvolgono tridimensionalmente lo spettatore. La perfetta sincronia tra testo, suono e immagini amplifica l’impatto emotivo, dando vita a una vera e propria drammaturgia dello spazio su una trama densa di riferimenti culturali, dalla letteratura del Novecento alle avanguardie artistiche, fino alla geografia mitica ed esoterica.

Il titolo della creazione richiama la celebre fabbrica Fagus realizzata nel 1911 ad Alfeld su disegno di Walter Gropius e Adolf Meyer, pietra miliare del Modernismo e premessa concettuale alla nascita del Bauhaus. Come ricordava lo stesso Gropius “Il Bauhaus era il manifesto, anche ideologico, di un modo di intendere la vita e di viverla: questo progettare in modo onnicomprensivo, capace di esercitarsi nelle molteplici espressioni della vita, artistica e reale, oggi resta un punto di riferimento imprescindibile”. E Il progetto di Vox Day nasce da questa precisa visione. Come il vetro e l’acciaio delle vetrate del Bauhaus sostituirono la muratura tradizionale degli edifici per inondare gli ambienti di luce, OFFICINE FAGUS supera i confini della visione passiva e della fruizione d’arte convenzionale come alternativa concreta all’omologazione e alla serializzazione dei linguaggi artistici contemporanei.

L’esperienza ha una durata di 50 minuti circa e comprende tre sessioni precedute da una breve introduzione. Ogni turno prevede la partecipazione di dieci persone per volta, che dovranno presentarsi con un leggero anticipo sull’inizio del turno stesso per la verifica della prenotazione.

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L’appuntamento con le case campidanesi di Quartu è giunto al terzo fine settimana. La proposta di Lollas per sabato 26 e domenica 27 ottobre prevede mostre, degustazioni, presentazioni di libri, ma soprattutto protagonisti saranno gli antichi mestieri e la lavorazione dei pani tradizionali. Domenica invece, uno spettacolo suggestivo al nuraghe Diana con il meglio della musica dei cantautori italiani proposta da Mocambo Quintett, musiche di Ivano Fossati, Lucio Dalla, Pino Daniele e Paolo Conte.

Programma del 26 ottobre – Sa Dom’e Farra, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00, mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA. Degustazione prodotti enogastronomici e Spettacolo musicale REDS – Tributo ai Simply Red, alle 20.30.

A Casa Su Idanu, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00, esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

A Casa Olla Isola, ore 17.00, presentazione del libro “La grammatica di Febrés” di Nicolò Migheli (Ed. Arkadia) – Introduce Giovanni Follesa. Spettacolo musicale Dulche de Leche e degustazione prodotti enogastronomici dalle ore 18.00.

A Casa Murgia Dolianova, ore 17.00, ricostruzione delle botteghe degli antichi mestieri artigiani: Lavorazione del pane a cura di Norma Argiolas, ore 18.30, balli “Gruppo Folk Università della Terza età” diretto da Elena Perra. E ancora, alle 19.30, spettacolo musicale “La città ideale” con Daniele Ledda, Emanuele Bardi e Sergio Tifu.

Programma del 27 ottobre – Nuraghe Diana, ore 19.00, spettacolo musicale Mocambo Quintett – Sese Corrias, Sandro Mura, Pierpaolo Frailis, Alessandro Atzori e Marco Argiolas (musiche di Ivano Fossati, Lucio Dalla, Pino Daniele e Paolo Conte).

 

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Un programma di eventi che si snoda nei fine settimana dal 12 ottobre al 2 novembre e ruota intorno alle Lollas delle Case campidanesi. Inaugura così l’autunno di Quartu Sant’Elena, con la manifestazione “LOLLAS, Autumn Tastes of Sardinia”, che ha l’obiettivo di rilanciare la vasta offerta del territorio di Quartu attraverso la reinterpretazione dell’iniziativa “Lollas”, nata da una intuizione dell’Amministrazione nei primi anni ’90, e che fece della città uno dei più dinamici centri culturali della Sardegna, e precursore di tutte le successive kermesse di questo genere, come per esempio la barbaricina “Cortes Apertas”.

Il programma Lollas e la firma del protocolo d’intesa della Rete. Si parte con il programma di Lollas a Quartu – città capofila della Rete per l’edizione 2019 -, che chiuderà il suo cartellone di eventi il 2 novembre, per poi proseguire – fino alla primavera inoltrata – con le manifestazioni previste nelle case campidanesi degli altri attuali cinque comuni dell’area metropolitana di Cagliari che hanno aderito alla Rete Lollas: Capoterra, Selargius, Sinnai, Maracalagonis, Monserrato. Questa mattina i sindaci dei Comuni della Rete erano infatti presenti alla conferenza stampa di presentazione di Lollas a Quartu, a Sa Dom’e Farra in via Eligio Porcu, insieme al primo cittadino Stefano Delunas, ai rappresentanti della Associazione Enti locali per le attività Culturali e di Spettacolo, per firmare – in questa occasione – il protocollo d’intesa che sancisce la nascita della Rete in maniera ufficiale. La Rete ha attualmente sei Comuni ma si prevedono nuove e numerose adesioni già per la prossima edizione Rete Lollas 2020, come per esempio Quartucciu, per la quale era presente il sindaco Pietro Pisu in conferenza stampa. Si allargherà poi a Cagliari, Settimo, Pula, e altri Comuni con le case campidanesi che vorranno unirsi.

Lollas, architettura di valore storico, artistico e culturale. Oltre a essere scrigni di grande valore materiale e immateriale, le antiche dimore campidanesi sono sempre state punti d’incontro degli abitanti dei paesi: i porticati che corrono lungo i muri interni delle abitazioni, in sardo chiamate appunto “Lollas”, sono stati luoghi di aggregazione, socializzazione, commercio. Oggi possiamo dire siano la memoria storica di quegli importanti momenti di piccole e più grandi comunità. Dentro le antiche case si commerciava, si cucinava, si portava il raccolto, si svolgeva tutta la vita sociale del vicinato, si festeggiavano i compleanni, i matrimoni, le nascite e si tenevano le veglie funebri. Quasi tutto ciò che riguardava il ciclo della vita delle persone ruotava intorno alla casa campidanese e alle sue lollas. Per questo le Amministrazioni vedono in Rete Lollas un format vincente anche dal punto di vista della proposta e dell’offerta turistico culturale

Il programma Lollas. Si parte oggi 12 ottobre a SA DOM’E FARRA, dalle ore 17.00 alle 21.00, con la Mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA, per proseguire, dalle ore 20.00, con degustazione prodotti enogastronomici. Alle ore 20.30 segue lo spettacolo musicale di Francesca Corrias, Filippo Mundula e Pierpaolo Frailis.

A CASA SU IDANU, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 Esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

A CASA PUSCEDDU, ore 17 Esposizione prodotti artigianali: Impagliatura Su Scannu Sardu a cura di Giovanni Carcangiu. Ore 19.00 degustazione prodotti enogastronomici e, alle 19.30, spettacolo musicale Matteo Leone.

A CASA OLLA ISOLA, ore 17.00 Presentazione del libro “La chiave dello zucchero” (Ed. Il Maestrale) di Giacomo Mameli – Introduce Massimo Moi.

Dalle ore 18 30 Salonmusik “Teatro musicale in casa” con Marco Caredda e Michele Uccheddu.

Programma del 13 ottobre – NURAGHE DIANA ore 19.00 – Spettacolo musicale Tony Marongiu ed Adele Grandulli “Diavolo e Acquasanta”.

Programma del 19 ottobre – SA DOM’E FARRA ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 – Mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA.

A seguire,alle ore 17.00, la presentazione del libro “Il campo degli asfodeli” (Ed. Arkadia) di Franco Mannoni – Introduce Gianluca Scroccu. Degustazione prodotti enogastronomici dalle ore 20.00 con spettacolo musicale Sergio Piras e Rox Camellini.

A CASA SU IDANU, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 Esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

A CASA MURGIA CASANOVA, ore 17.00 Ricostruzione delle botteghe degli antichi mestieri artigiani: “Preparazione is malloreddus a Cura di Elena Lepori” e “Esposizione tegola sarda” a cura di Raimondo Piras. Degustazione prodotti enogastronomici alle ore 19.00, con spettacolo musicale Alberto Sanna “L’ultimo one man band”.

A CASA PASSERA, ore 17.00 Live painting “visioni di Sardegna”, si prosegue con il Reading musicale “La misteriosa scomparsa di W” di Stefano Benni con Sara Giglio e Gianluigi Concas.

Programma del 26 ottobre – SA DOM’E FARRAore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 – Mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA. Degustazione prodotti enogastronomici e Spettacolo musicale REDS – Tributo ai Simply Red, alle 20.30.

A CASA SU IDANU, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 Esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

A CASA OLLA ISOLA, ore 17.00 Presentazione del libro “La grammatica di Febrés” di Nicolò Migheli (Ed. Arkadia) – Introduce Giovanni Follesa. Spettacolo musicale Dulche de Leche e degustazione prodotti enogastronomici dalle ore 18.00.

A CASA MURGIA CASANOVA, ore 17.00 Ricostruzione delle botteghe degli antichi mestieri artigiani: Lavorazione del pane a cura di Norma Argiolas, ore 18.30 Balli “Gruppo Folk Università della Terza età” diretto da Elena Perra. E ancora alle 19.30 Spettacolo musicale “La città ideale” con Daniele Ledda, Emanuele Bardi e Sergio Tifu.

Programma del 27 ottobre – NURAGHE DIANA ore 19.00, Spettacolo musicale Mocambo Quintett -Sese Corrias, Sandro Mura, Pierpaolo Frailis, Alessandro Atzori e Marco Argiolas (musiche di Ivano Fossati, Lucio Dalla, Pino Daniele e Paolo Conte).

Programma del 2 novembre 2019 – SA DOM’E FARRA ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00, Mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA. Alle ore 18.00 Presentazione del libro “Cadono dal cielo” (Ed. Il Maestrale) di Giulio Concu – Introduce Giovanni Follesa.

Conferenza “La leggenda della corsara Capitana” – Giovanni Follesa, Antonio Cogoni, Rossana Copez – Modera Carlo Pillai, alle ore 19.00.

Degustazione prodotti enogastronomici in collaborazione con Coldiretti, dalle ore 20.00, con letture del libro “Terra Mala” – Giovanni Follesa e Rossana Copez.

A CASA SU IDANU ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00, Esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

A CASA PASSERA ore 17.00, Artigiani a lavoro: La Matrioska – laboratorio tessile, creativo e sociale, dalle 18.30 Spettacolo musicale Simone Soro “Me in loop” e degustazione prodotti enogastronomici.

A CASA PUSCEDDU ore 18.30, Artigiani a lavoro: “Costruzione delle launeddas” ed esibizione a cura di Michele Deiana accompagnato da Celio Mocco alla fisarmonica e alle 19.30 Spettacolo musicale quintetto di fiati.

   

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Il racconto di una Sardegna poco visibile, attraverso un viaggio in siti e paesi di particolare impatto emozionale, rivisitati mediante gli interventi di un gruppo di artisti non direttamente legati al territorio. Si chiama Magic Bus il progetto ideato dalla cooperativa cagliaritana Vow Day: una residenza artistica itinerante, concepita per sviluppare la conoscenza del patrimonio narrativo popolare esistente nelle piccole comunità dell’isola, e rendere visibile la realtà e le storie legate al territorio e ai suoi abitanti.

Con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Collinas, e in collaborazione con Sardex, Magic Bus fa base, da mercoledì scorso, e per quattro giorni, nel paese della Marmilla con l’obiettivo di creare una narrazione che prendendo spunto da fatti storici – alcuni dei quali avvenuti tra l’8 settembre 1943 e la primavera successiva, oltre a altri eventi riguardanti il territorio – potesse essere rielaborata da artisti professionisti non direttamente legati al territorio – in questo caso un regista documentarista e un graphic novelist, Renato Chiocca e Andrea Ferraris – per culminare nella realizzazione di un cortometraggio e di una graphic novel.

L’individuazione di Collinas e dell’area urbana circostante come sede della residenza è motivata dalla presenza di elementi di particolare interesse, come la valenza storica e architettonica del borgo, la sua contiguità con siti di rilevanza archeologica e ambientale, oltre all’eredità culturale e filosofica del suo cittadino più illustre, Giovanni Battista Tuveri.
Nei tre giorni di residenza, e con la preziosa collaborazione degli abitanti del paese, sono stati elaborati i materiali che saranno presentati in anteprima, e naturalmente in una versione non ancora definitiva, domani, sabato 14, nel corso della giornata finale. La proiezione dei contenuti video, alla presenza dei due autori, Renato Chiocca ed Andrea Ferraris, è in programma alle 18.30 nella sala Ex Monte Granatico, in apertura di una serata che conta altri appuntamenti in scaletta: cibi e gusti della tradizione alle 20.00 in piazza G.B. Tuveri; un’installazione audiovisiva di Emanuele Bardi e Paolo Pastorino alle 21.30 nel Chiostro del Municipio; un concerto del gruppo Mambo Django, alle 22.30 in piazza G.B. Tuveri; e, in chiusura, un solo set di Stefano Cherchi: a mezzanotte all’ex Monte Granatico.