4 February, 2026
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 Emanuele Cani 79 copia

Il caso del carcere di Iglesias e delle numerose e ricorrenti voci su una eventuale ipotesi di chiusura finisce in Parlamento. E sarà il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a dare risposta e chiarire quanto sta accadendo. Il deputato del Partito Democratico Emanuele Cani ha presentato un’interrogazione, nella quale, argomentando e partendo dalla condizione che si registra all’interno della struttura detentiva di Iglesias, situata alla periferia della città e aperta negli anni ’90, chiedo di poter conoscere quali sono le intenzioni del Governo in merito al futuro del carcere che, al suo interno ospita diverse e particolari tipologie di detenuti.

«In questo periodo – spiega Emanuele Cani – ho raccolto le numerose testimonianze dei familiari, dei lavoratori e degli stessi detenuti, che non nascondono una certa preoccupazione per un’eventuale chiusura e trasferimento. Da qui la decisione di intervenire anche con l’attività di sindacato ispettivo. Dal Ministro attendiamo ora risposte chiare e concrete, rimarcando il fatto che un’eventuale chiusura vorrebbe significare la soppressione di una struttura efficiente  e il fatto significherebbe un ulteriore allontanamento dello Stato dai territorio.»

Emanuele Cani.

La Camera dei Deputati ha approvato alcuni minuti fa un ordine del giorno che impegna il Governo Renzi ad adottare ogni iniziativa utile a dividere la circoscrizione Sardegna-Sicilia in due nuove circoscrizioni, fatto che, come è noto darebbe ai sardi la certezza di eleggere i propri rappresentanti nelle Istituzioni europee. Ne dà comunicazione, il deputato del PD Emanuele Cani.

«Non c’è memoria, come in questo caso – scrive in una nota Emanuele Cani – di una presa di posizione concreta ed esplicita da parte dei governi precedenti e del  parlamento a trattare l’argomento. Nel confermare il mio disappunto sulla mancata approvazione di alcuni emendamenti prima al Senato e poi alla Camera, ritengo l’approvazione dell’ordine del giorno un fatto assolutamente importante. Sarà compito nostro vigilare affinché in tempi rapidissimi si possa raggiungere il risultato che, purtroppo, in questi anni che ci lasciamo alle spalle nessuno ha voluto affrontare e risolvere concretamente, comprese quelle forze politiche che per lungo tempo hanno governato il paese e che oggi sbraitano gridando al complotto e al menefreghismo o quelle altre, e mi riferisco al Movimento Cinque stelle – conclude Emanuele Cani -, che vogliono apparire i paladini della Sardegna che per le loro beghe interne, alle recentissime elezioni regionali non hanno neanche presentato una lista e quindi non contribuiscono in nessun modo a risolvere i problemi dell’Isola.»

Minatori Igea

E’ sempre più critica la situazione dei lavoratori Igea, da alcuni mesi senza stipendio, con una situazione societaria quanto mai incerta. Ieri è scattata l’ennesima, clamorosa manifestazione di protesta, con l’occupazione della cabina elettrica del pozzo 2 della miniera di Campo Pisano.

La vertenza Igea è una delle prime emergenze cui è chiamata a mettere mano la nuova Giunta regionale guidata dal governatore Francesco Pigliaru, sollecitata anche dagli esponenti del centrosinistra.

«La protesta dei lavoratori Igea chiusi per protesta nella cabina elettrica – denuncia il deputato del Partito Democratico Emanuele Cani in una breve nota – è il segno evidente di quanto, come Partito Democratico, stiamo sostenendo da tempo: la situazione è drammatica e deve essere risolta subito. Il presidente della Regione Francesco Pigliaru deve occuparsi personalmente della vertenza affinché si trovi una soluzione nel più breve tempo possibile. Non c’è più tempo da perdere. Oltre a manifestare vicinanza e sostegno ai lavoratori in lotta – conclude Emanuele Cani -, saranno attivate tutte le iniziative necessarie per affrontare e trovare una soluzione al problema.»

Emanuele Cani.

Il deputato del Partito Democratico Emanuele Cani questa mattina ha visitato il carcere di Iglesias, sul futuro del quale si addensano grosse nubi, con alte probabilità trasferimento dei detenuti in altre strutture penitenziarie dell’Isola e, quindi di chiusura. Al termine della visita, Emanuele Cani ha diffuso una nota stampa.

«Nel corso della mia visita ho potuto incontrare sia i parenti delle persone detenute, sia coloro che ci lavorano – ha commentato Emanuele Cani -, dalla dirigenza al personale della polizia penitenziaria, continuando con i detenuti i volontari che operano all’interno e il sindaco di Iglesias. Obiettivo della visita era, non solo verificare la situazione del carcere trovato in buone condizioni, ma soprattutto affrontare un altro aspetto: quello legato a presunte voci che parlavano di trasferimento in massa dei detenuti in altre strutture».

«Ho raccolto la preoccupazione delle persone che ho incontrato circa il pericolo che la struttura detentiva, aperta circa vent’anni fa e costata parecchie risorse allo Stato, possa essere chiusa – ha aggiunto Cani -. Ho visitato gli ambienti interni del carcere e osservato quanto avviene all’interno. Ciò che emerge, soprattutto, è la necessità che questa struttura non possa essere chiusa. Si tratta, infatti, di un  edificio di vent’anni, ben lontano da strutture obsolete, in cui si rispettano i parametri previsti dalle norme e, soprattutto, le persone. Come già ho fatto lo scorso anno, mi impegnerò a girare il problema e le richieste che ho ricevuto questa mattina direttamente al ministro della Giustizia al quale spiegherò ciò che ho potuto riscontrare. Non solo, rimarcherò anche l’importanza di tenere aperta questa struttura che, per la sua attività e ciò che si compie, diventa importante. Inoltre, aspetto non meno secondario, il nostro territorio non può vedere indietreggiare lo stato ancora una volta. La presenza del carcere vuol dire presidio del territorio da parte dello stato. Dalla prossima settimana – ha concluso Emanuele Cani – mi farò portavoce con il ministro della Giustizia delle richieste che mi sono state poste, con l’obiettivo di avere precise risposte sulle vere intenzioni del Governo.»

 

La Camera ha bocciato stamane due emendamenti, presentati dai parlamentari di Pd (Pes, Mura, Francesco Sanna, Scanu, Marrocu, Cani, Marco Meloni, Giovanna Sanna) e M5S (Corda, Nicola Bianchi, Cancelleri, Ruocco, Villarosa, Barbanti), che riproponevano misure per gli aiuti agli alluvionati della Sardegna. Durissimi i commenti del deputato Mauro Pili (Unidos), che ha definito il Governo Renzi «un Governo di incapaci», sottolineando come «ancora una volta l’esecutivo ha dimostrato il totale menefreghismo nei confronti della Sardegna» e di Emanuele Cani del Partito Democratico, che in una nota ha scritto che «pur condividendo la disponibilità manifestata dal sottosegretario Zanetti, a risolvere o meglio ad iniziare a risolvere il problema degli alluvionati della Sardegna, è bene ricordare che sono passati oltre quattro mesi dalla data del disastro che ha colpito il Nord dell’Isola e nulla di concreto è stato fatto, non c’e più tempo per aspettare. Oggi avremmo potuto risolvere definitivamente il problema. Ho votato convintamente in dissenso dal mio gruppo a favore degli emendamenti non solo a quello presentato con i colleghi deputati della Sardegna ma anche a quelli presentati dalle altre forze politiche presenti in parlamento. Gli emendamenti in oggetto, purtroppo, non sono stati approvati».

CTO Iglesias

Il Partito Democratico critica ancora la direzione generale della Asl 7 di Carbonia.

«La Regione e l’Asl facciano subito chiarezza su quanto sta accadendo nelle strutture sanitarie del Sulcis Iglesiente – scrivono in una nota Emanuele Cani, deputato e segretario Pd Carbonia Iglesias e Carla Cicilloni, segretario cittadino di Iglesias –. Chiediamo che venga fatta luce e si diano risposte a quanto si parla di destrutturazione di strutture ospedaliere, punto di riferimento importante per i cittadini. Basti un esempio: il direttore generale chiarisca quale sarà, secondo il suo progetto, il futuro di ortopedia a Iglesias. E’ chiaro che in questa situazione e vicenda il Pd del Sulcis Iglesiente non starà a guardare e subire passivamente quanto sta accadendo. Da  subito – concludono Emanuele Cani e Carla Cicilloni – saranno messe in campo tutte quelle azioni necessarie per difendere tutti i servizi sanitari del territorio.»

Emanuele Cani.Centro direzionale ASL 7

«Non si può più assistere in silenzio a ciò che sta accadendo nella sanità del Sulcis Iglesiente in questo ultimo periodo. Quotidianamente si registrano le problematiche di operatori, pazienti e amministratori del territorio che denunciano e problemi nel settore sanitario. Prima con la Giunta regionale che alcuni giorni prima delle elezioni ha approvato l’atto aziendale poi con la delibera attuativa approvata dal direttore generale dell’Asl 7 il 27 febbraio. Un provvedimento che non ha seguito alcun confronto con le organizzazioni sindacale e in assenza di linee guida dettate da un piano sanitario regionale.»

La denuncia è di Emanuele Cani, deputato e segretario provinciale del Partito Democratico.

«Siamo davanti a una sorta di colpo di grazia dell’intero sistema sanitario del territorio – aggiunge Emanuele Cani -. Risulta che alcune strutture vengano declassate se non cancellate, tanto ad Iglesias quanto a Carbonia, mentre ne vengono introdotte altre che poca attinenza hanno con i bisogni dei cittadini sia a livello ospedaliero che nei servizi territoriali e amministrativi. E’ necessario – conclude il deputato di Carbonia – un immediato intervento del presidente della regione Francesco Pigliaru affinché vengano ridiscusse tutte le decisioni prese in assenza di concertazione con le istituzioni e le figure preposte e adottate nell’ultimo periodo.»

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Prima l’Igea, ora il Consorzio di bonifica del Basso Sulcis. Sul tavolo del neo presidente della Regione, Francesco Pigliaru, impegnato nella delicata scelta dei 12 assessori che saranno chiamati a far parte della sua Giunta, cominciano ad arrivare le varie emergenze dell’Isola. Una sollecitazione ad impegnarsi subito sulla sulla questione relativa alla grave situazione che riguarda il Consorzio di bonifica del Basso Sulcis, arriva da Emanuele Cani, deputato del Partito Democratico.

«Ancora una volta, come succede da tempo – denuncia Emanuele Cani – dobbiamo registrare problemi e disagi per i lavoratori che non percepiscono lo stipendio. Si tratta di una situazione che non può continuare ad andare avanti. Da anni come PD stiamo sollecitando interventi per sanare una situazione diventata insostenibile. I commissariamenti posti in essere dal precedente esecutivo hanno creato quello che vediamo anche in questi giorni. Ora però è necessaria un’inversione di marcia forte e drastica. Non si può continuare a giocare sulla pelle dei lavoratori e su chi, nel mondo delle campagne, lavora e vive. Chiediamo subito al neo presidente – conclude Emanuele Cani – di intervenire in maniera forte e chiara anche in questo ambito ponendo fine ai commissariamenti e dando vita a una vera politica per il lavoro e lo sviluppo.»

Centrale Enel 1

«No alla chiusura della centrale Enel del Sulcis né ora né in futuro.»

Il deputato del Partito Democratico Emanuele Cani risponde così alle dichiarazioni dell’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti in Commissione Attività produttive che, anche se riferite a un periodo di media-lunga prospettiva non possono che essere respinte al mittente.

«Una decisione di questo tipo – aggiunge Emanuele Cani – non farebbe altro che infierire e distruggere un territorio ampiamente dilaniato da una grave crisi economica e industriale. Sarà nostro compito valutare e avviare tutte le iniziative necessarie affinché si eviti nel Sulcis questo tipo di chiusura.»

Emanuele Cani.

Quanto sta accadendo all’Igea, società in house della Regione, è inaccettabile. I lavoratori non percepiscono lo stipendio da dicembre e ben poco sanno del loro futuro. L’unica informazione arriva dal titolo di una delibera non cliccabile visibile sul sito della Regione che parla di nomina di un commissario a 48 ore dalle elezioni. Non si conosce ancora il contenuto, non si sa ancora se chi andrà a occuparsi della liquidazione della società regionale e del traghettamento dei lavoratori all’Arbam abbia i requisiti idonei per farlo. E’ auspicabile, in questo caso, una figura al di fuori di coloro che in questi anni si sono occupati della gestione dell’azienda. Priorità è quella di garantire una copertura economica per questa fase di transizione. Tra i lavoratori c’è unaforte preoccupazione. E’ necessario che il nuovo presidente della Regione, Francesco Pigliaru, intervenga immediatamente, facendo chiarezza. E’ doveroso sciogliere ogni dubbio e trovare una soluzione ai problemi dei lavoratori. Da tempo rimarchiamo la necessità di trovare soluzioni a questo problema. Alla luce di quanto sta accadendo è necessario più che mai intervenire tempestivamente.

Emanuele Cani

Deputato Pd

Segretario Pd Carbonia Iglesias