24 June, 2026
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Serata in due atti, domani (giovedì 25), a Portoscuso, per la rassegna di concerti che fa da corollario spettacolare alle giornate didattiche dei seminari di musica, canto e danza popolare di Mare e Miniere, in corso fino a domenica nella cittadina costiera del Sulcis.

A salire per prima sul palco della tonnara Su Pranu, alle 21:30, sarà la cantautrice messinese Luisa Briguglio, accompagnata da Ernesto Nobili e Fabrizio Lai alle chitarre con Matteo Nocera alle percussioni. La vincitrice dell’ultima edizione del Premio Andrea Parodi ha firmato per l’etichetta Liburia Records il suo primo lavoro discografico solista, “Truvatura”, uscito lo scorso settembre in versione digitale e poi a gennaio in versione fisica. L’album è un viaggio tra memoria, identità e ricerca interiore, ispirato al significato siciliano di truvatura: un tesoro nascosto che simboleggia desiderio, speranza e ostinazione. Attraverso il canto in lingua siciliana, Luisa Briguglio racconta storie di solitudine, distanza e desiderio, intrecciando testi originali, materiali autobiografici e riletture poetiche. “Truvatura” unisce la tradizione dei cantastorie e dei trovatori a una ricerca sonora contemporanea sviluppata con il produttore e arrangiatore Ernesto Nobili, creando atmosfere sospese tra sogno e realtà. Il concerto di domani (giovedì 25) a Portoscuso è presentato in collaborazione con la Fondazione Andrea Parodi.

Arrivano invece dalla Catalogna Magalí Sare e Manel Fortià, protagonisti della seconda parte della serata con il progetto “re-tornar”. L’incontro fra la cantante di Cerdanyola del Vallès e il contrabbassista, compositore e polistrumentista di Cassà de la Selva dà vita a una proposta musicale di grande raffinatezza, capace di muoversi liberamente fra jazz, canzone d’autore, musica popolare e sonorità mediterranee. Cresciuta in una famiglia di musicisti e protagonista di importanti esperienze artistiche nella scena catalana contemporanea, Magalí Sare unisce una vocalità elegante e versatile a una forte sensibilità interpretativa. Dopo gli studi e gli anni trascorsi a New York accanto ad alcuni protagonisti del jazz internazionale, Manel Fortià ha sviluppato una personalissima visione musicale, aperta all’incontro fra culture e linguaggi differenti. In “re-tornar” le loro esperienze convergono in un viaggio sonoro che attraversa lingue, paesaggi e tradizioni, trasformando la musica in uno spazio di dialogo e scoperta.

La serata, come tutte quelle in programma, è ad ingresso libero e presentata da Ottavio Nieddu.