20 September, 2026
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Dal 2 al 6 ottobre 2026 Masainas rinnova l’appuntamento con la Festa della Madonna della Salute, una delle celebrazioni religiose e popolari più sentite del territorio, capace di riunire ogni anno la comunità locale, fedeli, pellegrini e visitatori provenienti da diversi centri del Sulcis e della Sardegna.
Cinque giornate nelle quali la dimensione religiosa della Festa si intreccerà con tradizioni popolari, musica, spettacolo, gastronomia e iniziative culturali, trasformando Masainas in un luogo di incontro e partecipazione.
Il cuore della manifestazione rimane la devozione alla Madonna della Salute, un culto profondamente radicato nella storia della comunità masainese. Le prime testimonianze documentarie risalgono, infatti, all’Ottocento e raccontano un legame che, nel corso delle generazioni, ha mantenuto una forte connessione con il mondo agricolo e pastorale.
L’invocazione alla Madonna per la salute e il benessere non riguarda tradizionalmente soltanto le persone, ma anche gli animali, i raccolti e il territorio. Una relazione con il ciclo della terra che trova un significato particolare proprio nel periodo in cui si svolge la Festa, all’inizio dell’autunno e al termine delle attività legate alla vendemmia.
Le solenni processioni nel cuore della Festa
I momenti religiosi più partecipati saranno quelli di domenica 4 e lunedì 5 ottobre, quando il Simulacro della Madonna della Salute sarà portato solennemente lungo le vie di Masainas.
Domenica, dopo la Santa Messa, la processione sarà accompagnata dai gruppi folk e dalla banda musicale; lunedì saranno invece protagonisti, insieme ai fedeli e ai gruppi folk, i tradizionali suonatori di launeddas.
Al termine della processione di lunedì si terrà inoltre l’atteso spettacolo pirotecnico, uno dei momenti più suggestivi della manifestazione.
Costumi tradizionali, musica popolare e partecipazione religiosa accompagneranno così il passaggio del Simulacro, rinnovando un rito che rappresenta uno dei momenti identitari più importanti per la comunità.
Cinque serate di spettacolo e il gran finale con Le Vibrazioni
Accanto alle celebrazioni religiose, il programma 2026 propone cinque serate di intrattenimento, con una proposta differente per ogni giornata.
– Venerdì 2 ottobre, dalle ore 22.00, in Piazza Chiesa, apertura con lo spettacolo e DJ Set di Michelle C.
– Sabato 3 ottobre, alle ore 21.00, in Piazza Municipio, spazio alla tradizione con la Gara Poetica Campidanesa, con “Is Cantores” Antonio Pani, Pierpaolo Falqui, Roberto Zoncheddu ed Eliseo Vargiu e “Contra” Antonino Mei e Marco Manca.
– Domenica 4 ottobre, alle ore 22.00 in Piazza Municipio, sarà protagonista Daniele Contu con lo spettacolo “Giù le luci”.

– Lunedì 5 ottobre, alle ore 22.00, spazio alla Poker Band, con uno spettacolo musicale dedicato alle canzoni di Fabrizio De André, Lucio Battisti, Lucio Dalla e Rino Gaetano.
– Martedì 6 ottobre il grande appuntamento conclusivo: alle ore 22.00 in Piazza Municipio saliranno sul palco Le Vibrazioni, protagoniste del concerto live che chiuderà l’edizione 2026 della Festa.
Il concerto de Le Vibrazioni rappresenterà il gran finale di un programma pensato per accompagnare i momenti religiosi con spettacoli capaci di coinvolgere pubblici e generazioni differenti.
Is Paradas, artigianato, prodotti locali e la mostra LEGO
La Festa della Madonna della Salute è anche un’occasione per incontrarsi attorno ai sapori e alle tradizioni del territorio.
Per tutti i giorni, dal 2 al 6 ottobre, torneranno infatti le immancabili Is Paradas, diventate negli anni uno dei simboli della Festa e un punto di riferimento per chi vuole vivere anche la dimensione gastronomica dell’evento.
Ad accompagnarle ci sarà la fiera artigianale e agroalimentare, con uno spazio dedicato alle produzioni e alle attività legate al territorio.
Tra gli eventi collaterali dell’edizione 2026 è prevista inoltre la mostra di costruzioni LEGO “La Battaglia di Forte Alamo”, ospitata presso la Biblioteca Comunale e visitabile durante tutti i giorni della Festa, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
Una Festa che racconta Masainas e il Sulcis
La Madonna della Salute rappresenta per Masainas non soltanto un appuntamento del calendario religioso, ma un momento nel quale il paese racconta la propria identità.
La devozione, le processioni, i costumi dei gruppi folk, il suono delle launeddas, la gastronomia e gli appuntamenti culturali e musicali diventano parte di un unico racconto che coinvolge l’intera comunità e offre ai visitatori l’opportunità di conoscere Masainas attraverso una delle sue tradizioni più importanti.
La Festa assume così anche un valore di promozione culturale e turistica del territorio, creando un’occasione per scoprire il paese, le sue tradizioni e più in generale il patrimonio del Sulcis durante un periodo dell’anno particolarmente legato alla vita e alla cultura rurale locale.
L’appuntamento è quindi a Masainas dal 2 al 6 ottobre 2026, per cinque giorni di fede, tradizione, sapori, cultura e spettacolo.

Era da tanto che Carbonia attendeva un concerto dei Golaseca e, finalmente, la sera del 26 agosto, all’anfiteatro di piazza Marmilla, a Carbonia, la band si è esibita circondata da un pubblico entusiasta.

I Golaseca nascono il 31 ottobre 2010 a Cortoghiana da un’idea di Roberto Cossu che ancora oggi è la voce solista del gruppo, nonché l’autore dei testi. L’evento di mercoledì 26 agosto 2026, organizzato nell’ambito di Nottinsieme dal comune di Carbonia e dalla Pro Loco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, ha celebrato i primi 15 anni di carriera artistica della band.

Il genere musicale abbraccia un “rock fiabesco”, con forti legami con musica e identità mediterranee. Attraverso le loro canzoni che raccontano la Sardegna, si ottiene un’immagine di una meravigliosa terra sfruttata dalle multinazionali e abbandonata da uno Stato distratto. Non a caso la band ha raggiunto la popolarità legandosi alle lotte sindacali e alle rivolte delle fabbriche nell’isola, diventando “la voce musicale” della protesta operaia.

Da circa due anni la band ha una nuova formazione: oltre alla stessa voce di Roberto Cossu, Zac alla chitarra, Tifu al violino, Daniele Arjò alla fisarmonica, Daniel Matta alle percussioni, Lorenzo Balia alla batteria, Andrea Manè alla chitarra e Andrea Barbarossa al basso.

Già nell’estate 2025 ci fu un “tentativo” di organizzare uno spettacolo, di mercoledì, sempre nell’ambito di Nottinsieme, ma il brutto tempo in agguato fece saltare il concerto in piazza Roma.

Quest’anno, con un cambio di location, la band presentata da Dino Annese, ha attirato talmente tanto pubblico che l’anfiteatro si è trasformato in un semicerchio di persone di ogni età che sotto un cielo stellato, con una splendida luna piena, hanno iniziato ad assistere al concerto.

Emozioni alle stelle quando Dino Annese ha rivelato a chi sarebbe stato dedicato lo spettacolo: Sara Pau, Renato Scanu, Fabietto Meloni e Simona Cerquetti. Partono le prime note di “Ula”, una canzone dedicata al paese di Ula Tirso, a cui il cantante è particolarmente legato, perché ha dato i natali a suo padre Giuseppino. Una canzone dopo l’altra, Roberto Cossu ha trascinato il pubblico, lasciando più volte il palco per salutare amici di una vita, strappando sorrisi ai presenti quando ha presentato l’unica canzone d’amore scritta, “bocciata” con una battuta dalla compagna Sara ma poi premiata con un premio nazionale.

Quattro gli ospiti invitati, oltre ai Boes e Merdules di Ottana, uno dei quali non ha potuto essere presente per un’improvvisa indisposizione, Roberto Almo degli Almamediterranea.

Antonello Umana è salito sul palco per interpretare con Roberto Cossu “Spunta la luna dal monte”, grande successo dei Tazenda e Pierangelo Bertoli, quinti classificati al Festival di Sanremo 1991. Emozionante l’interpretazione di Roberto Cossu del grande successo dei Nomadi “Io vagabondo”.

Come carica di emozione è stata la salita sul palco dell’anfiteatro di Claudia Aru, collega e amica da vent’anni, che ha affiancato Roberto Cossu nell’interpretazione di “Geordie” di Fabrizio De Andrè e poi ha condiviso con il pubblico “No potho reposare”. Infine, ha salutato Roberto Cossu prenotando la sua partecipazione per il concerto dei… 45 anni di storia…

Quando alla fine mancavano due sole canzoni: una con i Boes et Merdules di Ottana,“Carrasecare”, e una con il Reverendo Jones, “Dama nera”, alle quali sarebbero seguiti i fuochi d’artificio, “il fantasma del brutto tempo” ha avvolto l’anfiteatro in una bufera di vento, provocando un fuggi fuggi generale e ha portato tante persone ad aiutare i musicisti per tutelare l’attrezzatura.

In conclusione, è stata una serata “magica”, ricca di applausi, terminata con una punta di rammarico ma, come d’incanto, poco dopo è tornato il sereno, la luna è stata ancora la regina della notte, e niente potrà spazzare via, neanche un’inattesa bufera di vento, la bella musica, i testi profondi, la voce solista e una grande passione che oggi è entrata un po’ in tutti i cuori degli spettatori presenti.

Auguri Golaseca!

Nadia Pische

Ci sono luoghi in cui la geografia si fa musica e la storia si trasforma in un abbraccio tra popoli. L’Isola di San Pietro è uno di questi rari frammenti di mondo, un’enclave magica dove le radici liguri, le rotte tunisine di Tabarka e l’anima sarda si fondono in un sapore antico che è rimasto straordinariamente autentico.

Proprio in questa cornice unica, sul Lungomare di Carloforte – Corso Battellieri, a pochi passi dall’attracco dei traghetti -, prenderà vita il 16 e 17 agosto 2026 “Voci dal Mare” – Festival della Canzone d’Autore e delle Culture del Mediterraneo.

Due serate a ingresso libero, con inizio alle ore 22:00, in cui la canzone d’autore diventerà il porto ideale per raccontare l’incontro, lo scambio e la contaminazione culturale che unisce anziché dividere.

La serata inaugurale di domenica 16 agosto, intitolata Genova, Tabarka, San Pietro, si preannuncia come un evento di portata storica per l’isola. Per la prima volta in assoluto, infatti, Carloforte accoglierà sul suo palco Max Manfredi, una delle penne più nobili, colte e schive della musica italiana. Considerato da Fabrizio De André “il più grande di tutti” – e uno dei pochissimi eletti con cui il cantautore genovese scelse di duettare, prestando la voce alla splendida ballata dalle sfumature fado La Fiera de La Maddalena -, Manfredi ha dedicato una canzone all’epopea storica di Tabarka e Carloforte.

Al suo fianco ci sarà il padrone di casa, Battista Dagnino, cantautore sopraffino e polistrumentista d’eccezione che imbraccia chitarra e bouzouki per farsi custode e innovatore delle tradizioni della sua isola e della grande scuola cantautorale, da Ivano Fossati a Fabrizio De Andrè. Battista Dagnino fu notato e preso sotto l’ala protettrice da Mauro Pagani proprio a Carloforte, mentre l’ex PFM e De André giravano lo storico videoclip di Crêuza de Mä. Battista Dagnino canta nella lingua della sua terra, quel tabarkino che conserva l’antico genovese che De André e Pagani scelsero come lingua universale del Mediterraneo per l’album Crêuza de Mä. E sarà proprio questo capolavoro, paradigma assoluto del festival, a chiudere la prima serata in un eccezionale duetto tra Dagnino e Manfredi.

Crêuza de Mä riaprirà la serata di lunedì 17 agosto, intitolata Guccini e De André: Genova, l’Emilia, l’America, creando un ponte ideale nel ricordo e nella celebrazione. Ma la seconda serata di “Voci dal Mare” si caricherà di un’atmosfera ancora più profonda, intima e necessaria: l’isola si stringerà infatti intorno al ricordo di Francesco Guccini, la cui recentissima scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile e un dolore immenso in tutta la cultura italiana.

Avere a Carloforte in questi giorni Flaco Biondini ed Ellade Bandini è qualcosa di straordinario e quasi miracoloso. Parliamo dei musicisti, degli amici e dei compagni di una vita intera del “Maestrone” di Pavana. JuanCarlo “Flaco” Biondini, fedele chitarrista e braccio destro di Francesco Guccini, ed Ellade Bandini, leggendario batterista che ha scandito il tempo non solo per Francesco Guccini, ma anche per Fabrizio De André, Mina, Paolo Conte, Edoardo Bennato e Vinicio Capossela, saliranno sul palco carichi di una commozione unica. Insieme ai Borderlobo – super band dalle trascinanti sonorità tex-mex che per questa eccezionale occasione vedrà alle chitarre anche Alex Valle, storico musicista al fianco di Francesco De Gregori – daranno vita a un viaggio straordinario e struggente tra le canzoni che hanno fatto la storia della nostra vita. Non sarà un semplice concerto, ma un diario aperto: i musicisti alterneranno l’esecuzione dei brani a ricordi personali, aneddoti inediti e frammenti di vita vissuta sui palchi, nei backstage e nelle lunghe notti passate a parlare di musica, America, via Paolo Fabbri e Sardegna.

«Voci dal Mare non nasce dice il sindaco di Carloforte, Stefano Rombicome una semplice rassegna di concerti, ma come un crocevia di storie, di canzoni d’amore e d’anarchia, di amicizie nate sulla strada e di tradizioni che continuano a viaggiare sulle onde. Un appuntamento imperdibile per l’estate sarda, dove la grande musica d’autore ritrova la sua casa più autentica: il mare.»

16 agosto

Genova, Tabarka, San Pietro

MAX MANFREDI – voce, chitarra

BATTISTA DAGNINO – voce, chitarra, bouzuki

ALICE NAPPI – violino

RICCARDO LOI – percussioni

RICCARDO MACCABRUNI – fisarmonica, pianodorte

ALEX VALLE – chirarra, mandolino

17 agosto

Guccini e De Andrè: Genova, l’Emilia, l’America

FLACO BIONDINI – voce, chitarra

ELLADE BANDINI – batteria

MICHELE GUAGLIO – basso

RICCARDO MACCABRUNI – fisarmonica, pianodorte, organo, voce

ALEX VALLE – chirarra, mandolino

ANDREA PARODI ZABALA – voce, chitarra

Special guest: BATTISTA DAGNINO

Inizio concerti ore 22.00 – Ingresso libero

Lungomare di Carloforte, Corso Battellieri

Si è conclusa con una serata intensa ed emozionante la tappa a Santa Margherita di Pula del tour di Fiorella Mannoia “Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve”, che ha portato sul palco del Teatro sotto le Stelle del Forte Village un viaggio musicale attraverso i repertori di Fabrizio De André e Ivano Fossati.
Il concerto, tappa del tour partito lo scorso giugno da Genova nell’ambito delle celebrazioni per il trentesimo anniversario di Anime Salve, l’ultimo album in studio di Fabrizio De André realizzato insieme a Ivano Fossati e insignito della Targa Tenco, ha ripercorso oltre trent’anni di musica d’autore italiana, tra i brani più celebri dell’album e i grandi successi del repertorio di Fiorella Mannoia.
In una scaletta di oltre venti brani, l’artista ha alternato pagine iconiche di Anime Salve, come Smisurata preghieraKhorakhanè e la title track, a classici intramontabili di De André come La guerra di PieroBocca di rosaLa canzone di Marinella e Il pescatore, fino alle interpretazioni dei brani di Fossati come Lindbergh e La mia banda suona il rock. Non sono mancati i brani più amati dal pubblico di Fiorella Mannoia, tra cui Sally e Quello che le donne non dicono, che hanno chiuso la serata.
Più di un concerto, uno spettacolo che ha reso omaggio a un patrimonio artistico e culturale che continua a emozionare e a ispirare generazioni di ascoltatori, trovando nella suggestiva Forte Arena la cornice ideale per questo tributo.
Photo credit di Dario Sequi

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Prosegue la stagione estiva 2026 della Forte Arena con un nuovo, attesissimo appuntamento. Sabato 1° agosto, alle ore 21.00, il Teatro sotto le Stelle del Forte Village accoglierà Fiorella Mannoia con Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve, uno spettacolo intenso ed emozionante dedicato a due tra i più grandi protagonisti della musica d’autore italiana: Fabrizio De André e Ivano Fossati.
Partito lo scorso giugno da Genova, il tour celebra il trentesimo anniversario di Anime Salve, l’ultimo album in studio di Fabrizio De André, realizzato insieme a Ivano Fossati e considerato una delle opere più significative della musica italiana. Un disco senza tempo, premiato con la Targa Tenco, che continua a parlare al pubblico con la sua straordinaria forza poetica.
Sul palco, Fiorella Mannoia interpreterà alcuni dei brani più iconici dell’album, tra cui Khorakhanè e Smisurata preghiera, affiancandoli ai grandi successi del proprio repertorio e a nuove, intense riletture di capolavori come La guerra di PieroIl pescatore e C’è tempo.

Più di un concerto, Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve è un omaggio profondo e sentito a un patrimonio artistico che continua a emozionare e a ispirare generazioni di ascoltatori, trovando nella suggestiva cornice della Forte Arena il palcoscenico ideale.

I biglietti sono ancora disponibili sui circuiti Box Office Sardegna e TicketOne.

Photop credit Luca Brunetti

Sabato 1° agosto sul Lungomare Cristoforo Colombo l’8ª edizione della manifestazione organizzata dal Comitato Vergine d’Itria: pesce fresco, cucina marinara e il grande Tributo a Fabrizio De André.

Una serata per riscoprire i sapori del mare, ascoltare musica d’autore e vivere una tradizione che da anni racconta l’anima di un intero paese. Sabato 1° agosto, a partire dalle ore 20.00, torna sul Lungomare Cristoforo Colombo “Sa Cena de su Piscarori”, la cena del pescatore, giunta alla sua ottava edizione e organizzata dal Comitato Vergine d’Itria. Nata per custodire la memoria della marineria portoscusese, la manifestazione affonda le sue radici in un’antica usanza: la cena che le mogli preparavano ai propri mariti al rientro dal mare dopo una lunga giornata di lavoro. Un pasto semplice, genuino e preparato con il pescato del giorno, capace di racchiudere il valore della famiglia, il sacrificio dei pescatori e il forte legame tra Portoscuso e il suo mare. È proprio da questa storia che nasce una delle sagre più attese dell’estate portoscusese, un appuntamento che negli anni ha saputo conquistare non solo i residenti, ma anche tanti visitatori che scelgono di tornare ogni anno per ritrovare il gusto autentico della cucina marinara e l’atmosfera unica di una festa che unisce tradizione e convivialità. Il protagonista della serata sarà naturalmente il pesce, con un menù pensato per valorizzare la semplicità e la qualità degli ingredienti: una gustosa pasta al tonno e un ottima frittura mista di paranza con merluzzetti, polpo, calamari e gamberi. Tutte le portate saranno preparate con pesce freschissimo e materie prime selezionate, per offrire agli ospiti il sapore autentico della cucina di mare e una vera esperienza legata alla tradizione dei pescatori. La manifestazione si svolgerà con grande attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare, nel rispetto delle normative vigenti e delle procedure previste per garantire ai partecipanti una serata serena e piacevole. A rendere ancora più speciale l’appuntamento sarà la musica. Per volontà dell’Amministrazione comunale, il pubblico potrà assistere a un emozionante Tributo a Fabrizio De André, un omaggio a uno dei più grandi cantautori italiani, le cui storie di mare, uomini e sentimenti si intrecciano perfettamente con lo spirito della manifestazione.

«Essere arrivati all’ottava edizione rappresenta per noi un motivo di grande orgoglioafferma Luigi Loddo, presidente del Comitato Vergine d’Itria -. Dietro questa sagra ci sono settimane di lavoro, passione e collaborazione da parte di tante persone unite da un unico dall’obiettivo: mantenere viva una tradizione importante per Portoscuso e contribuire attivamente alla realizzazione della Festa Patronale in onore di Santa Maria d’Itria. Il successo raggiunto negli anni, insieme alla presenza di tanti visitatori che tornano a trovarci, è la conferma più bella dell’affetto verso questa manifestazione.»

“Sa Cena de su Piscarori” non è soltanto una sagra gastronomica, ma un viaggio nei sapori e nella memoria: il profumo del pesce appena preparato, la musica, il mare e il calore dell’accoglienza di una comunità che continua a raccontare le proprie radici. L’appuntamento è per sabato 1° agosto, dalle ore 20.00, sul Lungomare Cristoforo Colombo di Portoscuso.
Una serata da non perdere tra gusto, tradizione e musica: Portoscuso vi aspetta per vivere una delle feste più autentiche dell’estate sul mare.

Il Teatro sotto le Stelle di Santa Margherita di Pula torna anche quest’anno con una programmazione di grande prestigio.
Il primo grande appuntamento sarà domenica 26 luglio con Roberto Bolle & Friends, il Gala che riunisce alcune delle più grandi étoile e dei migliori ballerini della scena internazionale. Un viaggio tra repertorio classico e contemporaneo, in cui il Maestro Bolle darà vita a uno spettacolo capace di coniugare virtuosismo, eleganza ed emozione.
Sabato 1° agosto sarà invece la volta di Fiorella Mannoia, tra le voci più amate della musica italiana. L’artista accompagnerà il pubblico in una serata intensa e coinvolgente, rendendo omaggio alle opere di Fabrizio De André e Ivano Fossati a trent’anni dall’uscita di Anime Salve.
Dal 2016 la Forte Arena ospita ogni estate artisti di fama nazionale e internazionale, regalando al pubblico appuntamenti di grande prestigio in una cornice naturale affacciata sul mare.
L’edizione 2026 si apre con due protagonisti assoluti, rinnovando l’identità di un palcoscenico in cui spettacolo, natura e qualità artistica si incontrano per creare emozioni indimenticabili.
I biglietti per gli spettacoli sono ancora disponibili attraverso i circuiti ufficiali Box Office Sardegna e TicketOne.
Forte Arena è il suggestivo teatro sotto le stelle di Santa Margherita di Pula (CA), incastonato in un anfiteatro naturale tra la macchia mediterranea e il mare cristallino del Sud Sardegna, a meno di 40 minuti da Cagliari. Inaugurata nel 2016 dal Forte Village Resort, può accogliere fino a 5.000 spettatori in uno spazio unico nel suo genere, dove palco e aree tecniche sono stati realizzati secondo i più avanzati principi della bioedilizia, nel pieno rispetto del paesaggio circostante. Aperta al pubblico esterno, la Forte Arena nasce con l’obiettivo di contribuire all’arricchimento dell’offerta culturale e di intrattenimento della Sardegna. Sin dal suo debutto, infatti, si è affermata come uno dei palcoscenici più prestigiosi nell’Isola ospitando grandi nomi della scena artistica nazionale e internazionale come Sting, Andrea Bocelli, Mika, Tiziano Ferro, Anastacia, Roberto Bolle, Renato Zero, i Duran Duran e molti altri.
Un successo confermato anche nel 2025, consolidandosi come un polo culturale in costante crescita, capace di attrarre migliaia di spettatori grazie a un’offerta artistica trasversale, eclettica e di altissima qualità, pensata per un pubblico ampio e diversificato.

La suggestione di una terrazza affacciata sul Golfo e sulle isole del Sud-Ovest sardo, in un’area strategica frequentata e abitata dalle civiltà più arcaiche dell’Isola, il fascino di uno spettacolo che ripercorre i momenti chiave della storia della scienza, raccontandone l’evoluzione. La prima puntata della XVIII edizione di ‘Notti a Monte Sirai’ ospita un gigante della divulgazione scientifica come Roberto Giacobbo, dichiaratamente appassionato di Sardegna, pronto a emozionare e conquistare il suo pubblico.
Gli ingredienti del festival internazionale di Carbonia non cambiano in questa XVIII edizione, e lo stesso rimane l’obiettivo, ovvero offrire agli spettatori, carboniesi e turisti, nuove chiavi di lettura dell’attualità, in un mondo che corre veloce e cambia più rapidamente che mai. Anche stavolta il cartellone proposto è piuttosto eterogeneo. Punta a coinvolgere tante tipologie di pubblico, toccando arte, musica, letteratura e danza.
Nella prima serata del festival nel Parco Archeologico di Monte Sirai, sabato 27 giugno, alle 21.30, sul palco un’istituzione dei programmi televisivi dedicati alla divulgazione culturale: Roberto Giacobbo, che a Carbonia presenta ‘Leonardo ed il Mistero del Cenacolo’. Lo spettacolo – completato dagli intermezzi musicali al pianoforte a cura del Maestro Stefano Nanni – racconta i progressi della scienza nel corso dei secoli, citando vere e proprie istituzioni quali Galileo Galilei e Marie Curie, premio
Nobel per la Fisica e poi per la Chimica, e regalando un focus particolare alla grande opera milanese dello scienziato e artista toscano. Il nuovo volto di punta dell’informazione delle reti Mediaset toccherà diversi momenti chiave dell’evoluzione scientifica, in una linea temporale che abbraccia l’antico Egitto e si spinge fino agli studi anatomici condotti dallo stesso Leonardo Da Vinci e arrivare all’indagine sui misteri che si celano dietro il Cenacolo, proprio in occasione dei 500 anni dalla morte dall’artista.
Giornalista, autore radiofonico e televisivo nonché conduttore di programmi TV, Giacobbo è stato per 15 anni alla guida del programma ‘Voyager – Ai confini della conoscenza’, che gli ha regalato la popolarità presso il grande pubblico. Promotore e responsabile di documentari in tutto il mondo ha approfondito tantissimo la Sardegna, alla quale si dichiara profondamente legato, da Est a Ovest, da Nord a Sud, attestando così la bellezza e l’importanza dell’Isola nella storia.
L’edizione 2026 di Notti a Monte Sirai prevede complessivamente 4 date, da vivere tutte d’un fiato, ma distribuite nel corso dell’estate. Dopo lo spettacolo di Giacobbo, il 4 e l’11 luglio spazio a due big del cinema e della televisione italiana quali Gianmarco Tognazzi e Laura Morante, tra musica e letteratura, con focus rispettivamente su Fabrizio De André, monumento della canzone italiana, e su Grazia Deledda, a 100 anni esatti dall’assegnazione del Premio Nobel. Il 1° agosto poi ecco ‘Resounding’, spettacolo dedicato alla danza proposto dal Gruppo e-Motion. Infine un ultimo spettacolo fuori sede è stato programmato in collaborazione con le scuole di danza di Carbonia: giovedì 6 agosto nell’Anfiteatro di piazza Marmilla, nel centro città, spazio a ‘Pre-Giudizio’, di Ilenja Rossi.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
A disposizione del pubblico anche una navetta che permette di raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 20.00 e attenderà l’utenza al termine delle iniziative per fare ritorno al punto di partenza. Prosegue anche la collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it): l’acquisto del biglietto per il Festival vale anche per questa edizione l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico.

Un’esperienza culturale in una cornice da sogno, un festival con radici sarde e interesse internazionale, un programma eterogeneo in un parco archeologico di formazione multietnica. Sono gli ingredienti del festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, che celebra la piena ‘maturità’ – siamo alla XVIII edizione -, offrendo al proprio pubblico diverse chiavi di lettura, toccando arte, musica, letteratura, danza per spalancare le porte all’immaginazione e alla riflessione.
Forte di un successo ormai pluriennale, il festival sulcitano riparte nell’estate 2026 con il consueto entusiasmo. Il progetto culturale, che intercetta e soddisfa prontamente esigenze di socialità e ricerca di conoscenza, mette insieme profumi identitari e note cosmopolite. Il legame con il territorio disegna uno scambio bi-direzionale, con la kermesse che si giova del luogo, teatro dell’evento, e la comunità che riceve in cambio scintille di rigenerazione e di rinnovamento.
Saranno 4 date da vivere tutte d’un fiato, distribuite nel corso della bella stagione. Si parte il 27 giugno con Roberto Giacobbo per approfondire il mondo dell’arte, si prosegue a luglio, il 4 e l’11, con due date per vedere sul palco due big del cinema e della televisione italiana quali Gianmarco Tognazzi e Laura Morante, tra musica e letteratura; si chiude il 1° agosto con uno spettacolo dedicato alla danza: Resounding.
«Investire sulla cultura significa alimentare la qualità della vita sociale e offrire strumenti di lettura critica del presente – dichiara il sindaco di Carbonia Pietro Morittu -. E significa anche sostenere la crescita economica. Basti pensare al valore di un sito come il Parco Archeologico di Monte Sirai e all’interesse che esso suscita nei campi dell’archeologia, del turismo, dell’accoglienza. La sua valorizzazione ha inevitabilmente una ricaduta positiva sul piano economico. E proporlo come location di un festival di caratura internazionale come Notti a Monte Sirai, con un cartellone composto da artisti anche quest’anno di assoluto spessore, permette di generare un doppio vortice emozionale. I carboniesi lo sanno e continuano a premiare la rassegna, i turisti hanno modo di scoprirlo in corso d’opera, confermando così la vocazione della città a unire cultura e territorio, e a porsi come spazio di incontro e di racconto.»
La prima serata del festival nel Parco Archeologico di Monte Sirai porta in Sardegna un’istituzione dei programmi televisivi dedicati alla divulgazione culturale: Roberto Giacobbo, che a Carbonia porta in scena ‘Leonardo ed il Mistero del Cenacolo’. Lo spettacolo svela i progressi della scienza, con un focus sulla grande opera milanese dello scienziato e artista. Il giornalista e nuovo volto di punta dell’informazione delle reti Mediaset tocca i momenti chiave che hanno caratterizzato l’evoluzione scientifica, in una linea temporale che abbraccia l’antico Egitto e si spinge fino agli studi anatomici condotti da Leonardo Da Vinci. Giacobbo indaga sui misteri che si celano dietro il Cenacolo proprio in occasione dei 500 anni dalla morte dell’artista. Gli intermezzi musicali al pianoforte sono a cura del Maestro Stefano Nanni.

Il secondo appuntamento di Notte a Monte Sirai, il primo di luglio, racconta la favola di Fabrizio De André, considerato da gran parte della critica uno dei più grandi cantautori di tutti i tempi.
Conosciuto anche con l’appellativo di Faber, amava raccontare storie di emarginati, ribelli, prostitute in brani che vengono ancor oggi considerati come vere e proprie poesie. Sul palco l’Orchestra Saverio Mercadante, guidata dal M° Rocco Debernardis, ripropone i brani di maggior successo del cantautore genovese, rielaborati con grande maestria dal compositore Damiano D’Ambrosio. E a guidare il pubblico in questo fantastico viaggio nella musica d’autore italiana ecco Gianmarco Tognazzi. Figlio d’arte e diplomato all’Istituto per la Cinematografia ‘Rossellini’ di Roma, è stato protagonista di tanti film di successo, lavorando con i migliori registi d’Italia, e nel 1989 ha condotto una singolare edizione del Festival di Sanremo.
Una settimana dopo sbarca in Sardegna Laura Morante, che in occasione dei 100 anni dalla consegna del Premio Nobel propone un omaggio alla ‘nostra’ Grazia Deledda, donna eccezionale e scrittrice straordinaria, letta e amata in tutto il mondo. Prima e unica italiana insignita nel 1926 del Nobel per la letteratura, è da sempre considerata uno straordinario simbolo di riscatto, modernità e progresso. Esempio per intere generazioni di donne, affinché prendano coscienza delle proprie potenzialità e imparino a non abbassare mai la testa, sarà un’occasione per ricordarne la figura, insieme a tutta la potenza narrativa delle sue opere. E sarà anche un’opportunità per rinnovare la consapevolezza di come il percorso dell’emancipazione femminile continui a essere un libro incompiuto e con tante pagine ancora da scrivere.
Ad agosto l’ultimo appuntamento dedicato alla danza. Resounding, a cura della Compagnia Gruppo e-Motion, con la collaborazione di Batuca Studio, è un viaggio nel canto delle pietre, nei paesaggi sonori, nella natura, nei mondi animale, vegetale e minerale. Un dispositivo per riaccendere la memoria collettiva attraverso fili che si intrecciano alla ricerca di connessioni. Un’esperienza fisica e immersiva nella quale gli artisti e gli spettatori si incontrano in una nuova condizione percettiva. La performance prevede l’utilizzo della Realtà Aumentata, con una drammaturgia creata casualmente dal pubblico attraverso la scelta di 4 carte – Flow States, Animale Motion, In Motion e Playing -, che determineranno la sequenza delle scene. I corpi-suono costruiranno lo spazio architettonicamente, diventando pietre, vegetali e animali per esplodere successivamente nella bellezza e nella ricchezza di suoni e immagini che appartengono a tutte le comunità.
Notti a Monte Sirai 2026 prevede anche un ulteriore spettacolo, programmato in collaborazione con le scuole di danza di Carbonia. Giovedì 6 agosto nell’Anfiteatro Piazza Marmilla del centro città andrà in scena Pre-Giudizio, di Ilenja Rossi. Il pregiudizio travisa e piega la realtà, insinua il dubbio, muta l’ambiente, genera opinioni già scritte, pronte a diventare ingiuste. Questo atteggiamento radicato nutre il pregiudizio silente, che striscia tra le persone, sviluppando opinioni invisibili che separano, condannano, vincolano, come i corpi che danzano sul palco, in un progetto coreografico di movimenti drammatici: legami ingiusti, imposizioni false, verità negate. Ogni passo diventa resistenza, ogni gesto una lotta contro le catene del pensiero precostituito.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
Come da tradizione gli eventi hanno tutti inizio alle 21.30. L’organizzazione mette a disposizione del pubblico un bus navetta, affinché sia possibile raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo, con la comodità di non doversi preoccupare del parcheggio e dando così anche un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 21.00 e ripartirà al termine delle iniziative per fare ritorno al punto di partenza.

Prosegue anche la collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it): l’acquisto del biglietto per il Festival varrà anche per questa edizione l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico. L’area di Monte Sirai è stata frequentata sin dal 750 a.C., in virtù dell’invidiabile posizione panoramica, strategica per il controllo del territorio circostante. E per lo stesso motivo, oltre che per la bellezza del luogo, è diventato uno dei siti più apprezzati in Sardegna dalle antiche civiltà, diventando uno straordinario punto d’incontro, di dialogo e di integrazione. Lo confermano i tanti ritrovamenti archeologici, sia riguardo le strutture, quali fortificazioni, templi, case a corte e necropoli, sia riguardo altri materiali d’utilizzo. Oggi è palcoscenico d’eccezione per le serate del Festival.

Il programma
Sabato 27 giugno – ore 21.30
Leonardo e il mistero del cenacolo
con Roberto Giacobbo
Sabato 4 luglio – ore 21.30
La favola De Andrè
Voce narrante Gianmarco Tognazzi
Musica Orchestra Saverio Mercadante
Direttore Rocco Debernardis
Sabato 11 luglio – ore 21.30
Omaggio a Grazia Deledda
Voce recintante Laura Morante, legge ‘Canne al vento’
Sassofoni, duduk Maurizio Camardi
Liuto cantabile Mauro Palmas
Adattamento del testo a cura di Eugenia Costantini
Produzione e distribuzione esclusiva AidaStudioProduzioni
Sabato 1 agosto – ore 21.30
Resounding
a cura della Compagnia Gruppo e-Motion
in collaborazione con Batuca Studio
Prevendite e prenotazioni
Posto unico € 15,00 (esclusi i diritti di prevendita)
Circuito Box Office Ticket
Tel. 070 657428
www.boxofficesardegna.it
Valentina 338 9838142 (dalle ore 9.00 alle ore 13.00)
Nei giorni di spettacolo biglietteria del Parco Archeologico Monte Sirai aperta dalle ore 19:00
Bun navetta gratuita A/R
Partenza da piazza Roma ore 21.00

Foto LaPresse – Fabio Ferrari
26 Luglio 2020 Cagliari, Italia
spettacolo
Photo call “Filming Italy Sardegna Festival” – 3a edizione – Day 4.
Nella foto: Gianmarco Tognazzi
Photo LaPresse – Fabio Ferrari
July 26, 2020 Cagliari, Italy
entertainment
Photo call “Filming Italy Sardegna Festival” – 3rd edition – Day 4.
In the pic: Gianmarco Tognazzi

Preparatevi a vivere una serata che rimarrà nella storia del Pilau International Fest. Sabato 16 maggio, Piazza Principato di Monaco, a Calasetta, si accenderà con le note degli of NEW TROLLS, un nome che da 60 anni rappresenta l’eccellenza della musica italiana nel mondo.
A guidare la band sul palco ci saranno i due pilastri originali, Gianni Belleno e Nico Di Palo, pronti a farci sognare con i successi che hanno segnato intere generazioni. Dai ricordi del tour con Fabrizio De André alle vette del “Concerto Grosso”, fino alle collaborazioni internazionali e ai nuovi successi, gli of NEW TROLLS portano a Calasetta l’energia di chi ha scritto le pagine più belle del rock progressivo e della canzone d’autore.
Sarà un viaggio incredibile tra passato e presente, un’occasione unica per festeggiare insieme i loro 60 anni di carriera proprio qui, tra il bianco delle nostre case e l’azzurro del nostro mare. Non mancate!