24 August, 2026
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Il festival Narcao Blues vivrà questa sera il suo ultimo atto la trentaseiesima edizione. Dopo tre serate che hanno confermato ancora una volta il forte legame tra il festival e il suo pubblico, testimoniato dalla grande partecipazione e dal sold out degli abbonamenti, domani (sabato 25 luglio) la manifestazione chiuderà il sipario con un programma che attraversa generazioni, esperienze e linguaggi differenti, riaffermando quella capacità di mettere in dialogo tradizione e contemporaneità che da oltre tre decenni rappresenta uno dei tratti distintivi del festival.

Come sempre, il cuore della serata sarà piazza Europa, dove dalle 21.30 si alterneranno tre concerti che offriranno prospettive diverse sul blues contemporaneo, dalla nuova scena sarda fino a un progetto internazionale che riunisce alcuni tra i musicisti più autorevoli della scena europea.

Ad aprire il programma sarà alle 21.30 Gabriele Chiesa, chitarrista cagliaritano nato nel 2012, talento precocissimo che negli ultimi anni ha già attirato l’attenzione degli appassionati grazie a una sorprendente maturità musicale, a una notevole padronanza tecnica e a una presenza scenica ben oltre la sua età. Il suo concerto rappresenta anche uno sguardo sul futuro del blues, affidato a una nuova generazione di musicisti che si confronta con il linguaggio della tradizione attraverso una sensibilità contemporanea.

La seconda parte della serata, dalle 22.00, vedrà protagonisti i Cyborg Zero, progetto nato nel 2018 dall’incontro tra l’omonimo chitarrista e il batterista Mr. G e sviluppatosi lungo una traiettoria essenziale, ruvida e radicale, al confine tra rock, blues e punk. Dopo il decennio trascorso con The Cyborgs, il nuovo percorso artistico ha portato il duo a una formula ancora più essenziale: chitarra, voce e batteria, senza sovrastrutture, per un suono diretto e immediato accompagnato da un immaginario visivo fortemente identitario. Sul palco, infatti, Cyborg Zero si presenta con una maschera da saldatore, mentre Mr. G veste i panni di un cyborg di vecchia generazione ricondizionato. Nel 2026 il progetto inaugura una nuova fase della propria carriera con l’ingresso nel roster della Go Down Records e la pubblicazione di una nuova edizione dell’album d’esordio 0, arricchita da brani inediti che ampliano ulteriormente il suo universo sonoro e narrativo.

Alle 23.00 il gran finale sarà affidato ai Blood Brothers, supergruppo formato da Mike Zito e Albert Castiglia, due tra i protagonisti assoluti del blues rock contemporaneo. Insieme sommano decenni di carriera, quattordici Blues Music Awards – nove conquistati da Zito e cinque da Castiglia – e un percorso artistico che li ha consacrati tra le personalità più autorevoli della scena internazionale. Blood Brothers nasce come sintesi naturale di una fratellanza musicale e umana maturata nel corso degli anni e si è imposto fin dall’esordio discografico, prodotto da Joe Bonamassa e Josh Smith, vincitore nel 2024 del Blues Music Award come Blues Rock Album of the Year. Sul palco i due chitarristi danno vita a uno spettacolo potente, viscerale e ricco di intensità emotiva, destinato a consegnare alla trentaseiesima edizione di Narcao Blues un finale all’altezza del suo prestigio.

Come da tradizione, al termine dei concerti il festival proseguirà con il dopofestival, momento ormai imprescindibile di Narcao Blues. A partire dalla mezzanotte la Blues Factory accompagnerà il pubblico fino a notte fonda con una speciale jam session che vedrà protagonisti Williboy Taxi, Enrico Polverari, Fabrizio Lai Dessì e un ospite speciale, per un’ultima occasione di vivere il blues nella sua dimensione più spontanea e partecipata, senza distinzioni tra palco e platea.

Prenderà il via venerdì 10 luglio, in Piazza Umberto a Sant’Antioco, l’ottava edizione di FestArtes – Sulky Jazz Festival, la rassegna multidisciplinare che fino al 28 agosto porterà nell’isola artisti italiani e internazionali con concerti, spettacoli teatrali dal vivo e appuntamenti dedicati alla danza. Ad aprire il calendario degli eventi sarà il concerto di Luisa Briguglio con il progetto Truvatura, in programma alle ore 21.30 con ingresso libero.

La cantautrice e musicista siciliana porterà sul palco il suo album Truvatura, un lavoro che mette in dialogo la tradizione mediterranea e le influenze latinoamericane che la contraddistinguono. Questo primo album da solista, uscito nel settembre 2025 sotto l’etichetta Liburia Records, è l’ultimo tassello della giovane carriera di Luisa Briguglio, che nel 2024 ha vinto il premio Ethnos Generazioni e nel 2025 il Premio Andrea Parodi assoluto.

Originaria di Messina, Luisa Briguglio porta nella propria musica la scrittura in dialetto siciliano, la quale ammicca agli stili della tradizione musicale popolare. In Sicilia la parola truvatura si traduce in un tesoro leggendario, un bottino nascosto, una meta fantastica da raggiungere: proprio questo viaggio sarà al centro dello spettacolo, costruito attraverso racconti che evocano la sua terra, insieme arcaica e attuale. Sul palco assieme a lei ci saranno Fabrizio Lai Dessì (chitarra classica, chitarra elettrica, cori), France Duclairoir (contrabbasso, cori) e Matteo Nocera (batteria, cori).

L’appuntamento inaugurerà il programma 2026 del festival, che nelle settimane successive ospiterà artisti provenienti da diversi Paesi del mondo e porterà i propri eventi tra Piazza Umberto, la spiaggia di Cala Sapone e l’Arena Fenicia.

Il festival è organizzato da Altrove Associazione Culturale e promosso dal Comune di Sant’Antioco nell’ambito del Festival Multidisciplinare Sardegna, programma curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.