9 August, 2022
HomePosts Tagged "Francesca Pigliaru"

[bing_translator]

Gli endocrinologi ed i neurochirurghi di tutta la Sardegna uniti contro il tumore dell’ipofisi. È l’ambizioso progetto che parte da Cagliari Policlinico Duilio Casula e dal Brotzu e che si allarga a tutta l’Isola. Un pdta (percorso diagnostico terapeutico assistenziale) che verrà presentato domani, sabato 14 settembre nell’Hotel Su Baione di Abbasanta (inizio 9,30).

L’idea è partita da Andrea Loviselli, direttore della struttura complessa di endocrinologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, e da Andrea Conti che guida la struttura complessa di Neurochirurgia del Brotzu.

L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è mettere insieme «un team di endocrinologi di tutta la Sardegna (Francesca Pigliaru – AOU Cagliari; Nicola Desogus Ospedale “Brotzu”; Paolo Epaminonda – ASSL Cagliari; Giuseppe Fanciulli e Francesca Badessi – AOU Sassari) che si confronti e collabori  con radiologi, oculisti, otorinolaringoiatri, neurologi, radioterapisti sulla patologia  tumorale ipotalamo ipofisaria,  in particolare Acromegalia e Sindrome di Cushing».

L’obiettivo del convegno è quello di promuovere l’informazione anche tra i medici di famiglia per arrivare a una diagnosi più precoce, illustrare le strategie di trattamento e garantire ai pazienti sardi uno standard di diagnosi e cura ottimali, nell’ambito della regione. Il Convegno costituisce un importante momento d’incontro tra medici specialisti di diverse strutture ospedaliere, ambulatoriali e medici di base della Sardegna.

«Si tratta di patologie che hanno un alto impatto sulla qualità di vita – spiegano Francesca Pigliaru e Nicola Desogus – perché possono dare luogo a specifiche sindromi da iperproduzione di diversi ormoni e perché si tratta di tumori  che crescono in un punto delicato alla base del cervello con possibile riduzione della vista o interferenze con i centri della fame e della sazietà. Ci sono molte possibilità terapeutiche a disposizione per i pazienti affetti da patologie ipofisarie: la prima rimane, quando possibile, quella chirurgica perché l’intervento del neurochirurgo in presenza di un tumore circoscritto può permettere la guarigione completa. Quando l’opzione chirurgica non è possibile il paziente viene sottoposto a terapia medica e in alcuni casi anche radioterapia.»

 

 

[bing_translator]

Sabato 14 settembre, resso l’Hotel Su Baione di Abbasanta, si terrà il 2° Incontro regionale Pituitary Unit sulla Gestione clinica integrata del paziente con adenoma ipofisario.
Dalla volontà sinergica dei reparti di Endocrinologia della AOU di Cagliari, della ASSL di Cagliari e della AOU di Sassari, con la Struttura Complessa di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari nasce il progetto della Pituitary Unit regionale, un team che riunisce tutti i principali professionisti in Sardegna che operano a vario titolo nel settore della patologia tumorale secernente ipofisaria.
«Le patologie ipofisarie, anche se rare, sono complesse e hanno un fortissimo impatto sulla vita del paziente, richiedendo competenze specialistiche multidisciplinari per poter essere diagnosticate e curate correttamente. Le strategie terapeutiche infatti sono molteplici e possono spaziare dalla terapia medica, alla chirurgia fino alla radioterapia – afferma la dott.ssa Francesca Pigliaru del reparto di Endocrinologia della AOU Cagliari -. Non è semplice, nell’attuale limitazione delle risorse in cui i professionisti sanitari operano, fare sempre la scelta terapeutica migliore per il paziente. E’ fondamentale l’apporto derivante da un dibattito condiviso, un percorso comune e per quanto possibile omogeneo almeno a livello regionale. E’ proprio per venire incontro a questa esigenza che nasce il progetto formativo, focalizzato sugli aspetti metodologici dei Percorsi Diagnostici e Terapeutici Assistenziali e su quali dovrebbero essere gli standard qualitativi per la diagnosi e la terapia, avendo come fine ultimo la qualità di vita dei pazienti, tenendo conto della sostenibilità del sistema sanitario regionale.»
L’evento scientifico, che ha ottenuto il patrocinio della Società Italiana di Endocrinologia, dell’Associazione dei Medici Endocrinologi e degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri delle quattro Province, è stato accreditato presso il Ministero della Salute per n. 4,9 crediti formativi. E’ rivolto agli operatori sanitari appartenenti alle categorie di: Medico Chirurgo (Endocrinologia, Medicina Generale, Anestesia e rianimazione, Neurochirurgia, Oftalmologia, Neurologia, Radiodiagnostica), Biologo, Infermiere, Tecnico sanitario di Laboratorio Biomedico e Psicologo.