22 March, 2026
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A Sant’Antioco verrà presentata lunedì 5 agosto la statua del Druso Minore, la cui copia andrà ad ornare la nuova e riqualificata Piazza Umberto. Prima con una conferenza in aula consiliare, alle 19.30, e a seguire con lo scoprimento e l’inaugurazione della scultura marmorea.

Piazza Umberto avrà finalmente la sua statua, fedele riproduzione del Druso Minore, uno dei ritrovamenti più importanti registrato nell’anno 1908 a Sant’Antioco. E non in un luogo qualsiasi, bensì in via Eleonora D’Arborea n. 8, ovvero a nemmeno 100 metri dal punto in cui verrà collocata la statua di epoca romana, attualmente conservata nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

L’appuntamento in aula consiliare sarà animato dalla professoressa Francesca Cenerini, ordinaria di Storia romana, Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, che terrà una conferenza dal titolo “La statua di Druso nella Sulci romana”. Durante la conferenza verranno ripercorsi i momenti cruciali della storia della città romana di Sulci, le sue caratteristiche, i suoi contatti, la sua importanza strategica per il territorio circostante e per le più ampie dinamiche mediterranee. In questo vasto scenario storico e culturale si inserisce la collocazione della statua del Druso Minore nella città di età imperiale, ad oggi il più importante esemplare di statuaria romana in Sardegna. Interverranno inoltre il Sindaco Ignazio Locci e la direzione scientifica del Parco Storico e Archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco, Piero Bartoloni e Sara Muscuso.

E’ durissima la presa di posizione del sindaco di Sant’Antioco, Desirè Manca, rivolta all’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, che «definanzia i cantieri per giovani laureati per creare “truppe” di Oss e ausiliari nelle aziende sanitarie: una scelta scellerata».

«L’assessora regionale al Lavoro Desiré Manca definanzia i cantieri per giovani laureati che si sarebbero dovuti attivare nei comuni per progetti di recupero del patrimonio archeologico e per interventi di efficientamento energetico, per creare invece “truppe” di Oss e ausiliari nelle aziende sanitarie: una scelta scellerata il cui unico risultato sarà creare orde di precari che presto o tardi entreranno nelle logiche di stabilizzazione togliendo le opportunità ai giovani laureati sardi che oggi, invece, si vedono messi all’angolo da un progetto folle che rappresenta il peggio della cosiddetta “prima Repubblica”denuncia Ignazio Locci -. Per questo mi appello alla presidentessa dell’Anci Daniela Falconi, all’assemblea dei Sindaci e al Cal, affinché si oppongano strenuamente a questa malsana prospettiva. Il progetto è contenuto nella mini manovra varata dall’Amministrazione regionale, articolo 11: l’obiettivo dell’assessora Manca è realizzare un cantiere occupazionale “per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati da attivarsi presso le aziende del Servizio sanitario regionale, relativamente a progetti di integrazione socio-sanitaria e a progetti di supporto ai servizi di assistenza e cura all’interno dei presidi ospedalieri“. Naturalmente, non essendo rivolto a  medici e infermieri, restano OSS e ausiliari. La misura è finanziata con 18 milioni di euro che – non sembra vero – provengono dal definanziamento di un validissimo progetto sperimentale per cantieri gestiti dai Comuni e destinato a laureati per il recupero del patrimonio archeologico (L.R. 1/2023, art.12 c.9), e pure dei cantieri di lavoro per i lavoratori provenienti da situazioni di crisi occupazionale  nelle aree di crisi (L.R. 9/2023, art.99, commi 1 e 2). Si cancellano due validissime misure per questa follia firmata dall’assessora Desirè Manca.»

«Ritengo assurdo rinunciare a un asset strategico come quello dell’archeologia e, per quanto possa anche apparire superficialmente “nobile” riempire di OSS e ausiliari le aziende sanitarie (ma abbiamo bisogno di medici e infermieri!), il programma della Giunta Todde risulta ancora più inaccettabile perché si stanno creando le precondizioni per una nuova marea di precariaggiunge Ignazio Locci -. Le aziende sanitarie hanno gli strumenti per reclutare il personale, qualora avessero bisogno di OSS e ausiliari, e sono i concorsi. Invece Desiré Manca scippa ai giovani laureati la possibilità di lavorare e solo perché forse non si sono accampati e non hanno protestato sotto l’assessorato alla Sanità come invece ha fatto qualcun altro.»

«Infine, colgo l’occasione per chiedere che fine abbiano fatto i 30 milioni di euro per il “nuragico”, che andrebbero spesi insieme all’attivazione dei cantieri che questa Regione vuole definanziare con progetti che non stanno né in cielo né in terra. I Comuni ne hanno bisogno», conclude il sindaco di Sant’Antioco.

 

Al via il prossimo 27 agosto il Solki Music Festival, rassegna di musica da camera che nasce da un progetto dell’associazione Solkimusica e si realizza grazie al sostegno del comune di Sant’Antioco, in collaborazione con la Scuola Civica di Musica “Don Tore Armeni”. L’evento è stato presentato venerdì 26 luglio nell’aula consiliare alla presenza dei componenti dell’associazione Solkimusica (Orietta Murroni, Lucia Pittau e Matteo Cabras), del vicesindaco Francesco Garau, dell’assessore della Cultura Luca Mereu e della rappresentante della Scuola Civica di Musica Eloise Carboni.

Dal 27 Agosto si inseriranno nel cartellone dei concerti estivi anche i quattro appuntamenti del Festival (27 e 30 agosto – 2 e 4 settembre), che si svolgeranno nell’aula consiliare e presso il Museo Archeologico Ferruccio Barreca e vedranno esibirsi, fianco a fianco, i grandi nomi di artisti già affermati e impegnati in carriere internazionali insieme a giovani promesse della musica classica che si stanno affermando nel panorama musicale. Gli artisti si esibiranno in formazioni dal duo al sestetto e presenteranno al pubblico i grandi capolavori della musica da camera. Tra i musicisti (si veda la cartella con le bio) per citarne alcuni: la violinista e compositrice elvetica, Helena Winkelman, una delle personalità maggiormente apprezzate sulla scena internazionale per la sua originalità; Enrico Dindo, violoncellista tra i più acclamati della scena italiana ed europea; Danusha Waśkiewicz, artista eclettica.

Menzione a parte per Matteo Cabras, giovane antiochense, ideatore del festival, del quale cura la direzione artistica: pianista sardo classe ’96, si è esibito nelle stagioni più importanti, tra le quali Auditorium “Lo Squero” a Venezia; Amici della Musica di Firenze; Fondazione Walton a Ischia; Fondazione Guido D’Arezzo e ha suonato con artisti di fama internazionale quali Enrico Dindo, Lorenza Borrani, Franco Maggio Ormezowsky. «È per noi un grande piacere presentare il Solki Music Festival  commenta Matteo Cabras nella sua prima edizione 2024, che porterà a Sant’Antioco musicisti di fama internazionale che faranno squadra con giovani talenti per presentare al pubblico un programma che spazia dal repertorio ottocentesco fino alla musica a noi contemporanea. Il Festival rappresenta il primo progetto che si realizza all’interno di un disegno più ampio che vede Solkimusica impegnata nella diffusione consapevole e informata della musica classica sul territorio sardo. Siamo molto grati al comune di Sant’Antioco, che da subito ha sposato il progetto, alla Scuola Civica di Musica e alla Fondazione di Sardegna che ci sostengono nella realizzazione del Festival».

«Quando il giovane Matteo Cabras mi ha presentato il progetto commenta il sindaco Ignazio Locci ne ho immediatamente colto l’importanza, ritenendo che per il cartellone degli eventi estivi potesse rappresentare un valore aggiunto, dando prestigio alla nostra offerta: a Sant’Antioco, infatti, grazie alla nostra preziosissima istituzione musicale, la Scuola Civica di Musica Don Tore Armeni, la musica classica sta riscuotendo sempre più successo. Questo importante Festival non può che impreziosire la già ricca stagione di concerti organizzata dalla Scuola Civica e, naturalmente, ci inorgoglisce che la Direzione artistica di “Solki Music Festival” sia curata da un pianista di Sant’Antioco che si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama nazionale e internazionale».

«Uno degli obiettivi dell’Amministrazione comunale, per quanto riguarda le politiche culturali commenta l’assessore della Cultura Luca Mereuè quella di cercare di fare di Sant’Antioco un luogo di elaborazione artistica e musicale che non abbia paura di cucirsi addosso l’ambizione di divenire un punto di riferimento per l’intero territorio. Senza citare la Festa di Sant’Antioco lo stiamo facendo con FestArtes festival che utilizza come strumento di espressione una buona parte dei linguaggi musicali e artistici ed è capace di coinvolgere un pubblico multiculturale ed eterogeneo. Da quest’anno lo facciamo col festival rock Sulky Rock che permetterà di veicolare il nome della nostra isola anche presso la nutritissima comunità rock internazionale. Quindi non ci siamo certo tirati indietro di fronte alla proposta che ci ha fatto uno dei talenti musicali della nostra città: il giovane Matteo Cabras col suo Solki Music Festival. Rassegna di musica da camera che va ad arricchire e implementare l’impagabile lavoro di formazione e di promozione musicale che fa, quotidianamente, la Scuola Civica di Musica di Sant’Antioco “Don Tore Armeni”.

 

Il Consiglio comunale di Sant’Antioco ha approvato all’unanimità un ordine del giorno contro la speculazione energetica e a favore della transizione ecologica giusta. Nella serata di ieri (lunedì 22 luglio), su proposta del sindaco Ignazio Locci che aveva chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario con un unico punto in discussione al fine di concentrare il dibattito e accogliere le proposte di maggioranza e opposizione, l’assemblea civica antiochense ha votato compatta un ODG che individua alcuni punti imprescindibili legati al tema delle energie rinnovabili e, soprattutto, dei parchi eolici offshore che potrebbero essere installati nelle acque prossime alle isole di Sant’Antioco e San Pietro e per i quali sono in corso di svolgimento le conferenze di servizi.

«Ho ritenuto doveroso portare il tema al centro del dibattito del Consiglio comunale che è espressione della nostra comunità commenta il sindaco Ignazio Locci perché non possiamo essere tagliati fuori dai processi decisionali, relegati al ruolo di mero organo consultivo, quando in ballo c’è letteralmente il futuro del nostro territorio, i nostri progetti di sviluppo che ci vedono sempre più destinazione turistica. E non intendiamo accettare passivamente le scelte calate dall’alto, tantomeno farne una ragione campanilistica: l’argomento è troppo importante e merita di essere affrontato con la compattezza territoriale di cui ha bisogno. I comuni hanno tutto il diritto di sedersi al tavolo negoziale in rappresentanza delle rispettive comunità. Ed è proprio questo il primo punto che sancisce l’ordine del giorno approvato e dal quale discendono le ulteriori valutazioni.»

In considerazione delle notevoli perplessità diffuse in seno alle comunità locali sui parchi eolici proposti che ricadono nel territorio del Sud Ovest della Sardegna, a forte valenza ambientale e turistica, nello specifico si chiede l’individuazione e la regolamentazione delle aree offshore in cui sia possibile posizionare gli impianti, svincolandosi dunque dall’attuale corsa incontrollata all’accaparramento degli specchi acquei e dalla deregolamentazione; la valutazione approfondita di potenziali effetti negativi degli impianti sulla migrazione dei tonni, sulla pesca in generale e sugli impatti paesaggistici.

«Il Consiglio regionale della Sardegna  prosegue il sindaco Ignazio Locci ha approvato una legge che stoppa per il momento le autorizzazioni ai parchi per i quali ancora non sono stati concessi titoli autorizzativi. Come abbiamo tristemente visto in questi giorni, infatti, la legge non blocca (e non poteva essere altrimenti) le procedure già approvate, tanto che assistiamo quotidianamente a manifestazioni di protesta in altre zone della Sardegna, là dove sono in corso i lavori concreti per il posizionamento di parchi eolici o mega impianti fotovoltaici. E al riguardo, così come sancito nell’ordine del giorno, proponiamo di istituire una Agenzia regionale dell’Energia che governi il settore, lasciando meno spazio alla privatizzazione, impedendo la lottizzazione dei nostri mari, facendo valere i diritti della Sardegna e delle sue comunità, combattendo ogni nuova forma possibile di servitù.»

L’opposizione consiliare ha naturalmente partecipato alla seduta. Presenti i consiglieri Mariano Gala, Daniela Dessena, Ester Fadda, Mattia Uccheddu e Alberto Fois, che hanno offerto un importante contributo al dibattito: «Dobbiamo certamente garantire la transizione energetica, ma senza finire come al solito nelle mani della speculazione economica  commenta il consigliere Alberto Foisnessuno può pretendere dai sardi che come sempre diano tutto se stessi per coltivare interessi degli altri. La discesa delle grandi multinazionali dell’energia assomiglia molto alla discesa dei grandi concessionari delle miniere dei primi del Novecento, quando i minatori sardi morivano all’età di 33 anni e invece qualcun altro dall’altra parte del mondo si arricchiva. Dobbiamo imparare a pensare che un sacrificio sulla nostra casa, in Sardegna, debba essere fatto per noi e non per gli altri perché non può essere accettabile che ancora una volta qualcuno venga a lucrare sulla nostra terra. E questo partendo dal presupposto che saremo comunque costretti a sacrificare parte del nostro territorio, perché è la storia che ce lo chiede. Il nostro gruppo saluta positivamente questo ordine del giorno, che è solo una goccia del nostro mare: la speranza è fare fronte comune, facendo sentire la nostra voce».

Intanto, giovedì 25 luglio, alle 19.00, presso il giardino della Torre Canai, il comune di Sant’Antioco organizza un incontro aperto a tutti per parlare di transizione ecologica giusta e contro la speculazione energetica, con la partecipazione dell’attrice Caterina Murino, nata a Sant’Antioco, tra le animatrici del movimento sardo e trasversale che si oppone alla speculazione.

Interverranno: Ignazio Locci, Stefano Rombi e Antonello Puggioni, rispettivamente sindaci di Sant’Antioco, Carloforte e Calasetta; Graziano Bullegas – Presidente di Italia Nostra, e Salvatore Obino – Comitato no speculazione energetica Carloforte.

Modera Maria Grazia Demontis, del Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica.

 

Venerdì 26 luglio, alle 12.00, presso l’aula consiliare di Sant’Antioco, verrà presentata la prima edizione del “Solki Music Festival”, rassegna che vanta la direzione artistica del pianista antiochense Matteo Cabras.

Un Festival di musica da camera che dal 27 agosto al 4 settembre vedrà a Sant’Antioco la partecipazione di artisti già affermati e impegnati in carriere internazionali, insieme a delle giovani promesse della musica classica che si stanno affermando nel panorama musicale.

Alla conferenza di presentazione del Festival verranno resi noti i nomi degli artisti e i programmi dei concerti.

Interverranno: Matteo Cabras, pianista e direttore artistico di Solkimusica; Orietta Murroni, vicepresidente di Solkimusica; Lucia Pittau, consigliere di Solkimusica; Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco; Luca Mereu, assessore della Cultura.

Sarà un ricco programma quello che accompagnerà le celebrazioni del secondo appuntamento annuale dedicate al Patrono massimo di Sardegna, Antioco Martire, giunte alla 665° edizione. Dopo “Sa Festa Manna”, ecco i festeggiamenti estivi che, come ogni anno, ruotano attorno al primo agosto, giorno della suggestiva processione del Santo per le vie della città. La festa prenderà il via il 31 luglio e proseguirà l’1 e il 2 agosto con un programma variopinto capace di coniugare la celebrazione della Fede nel Patrono di Sardegna con gli appuntamenti di gusto e intrattenimento per tutti.

Si inizia mercoledì 31 luglio, alle 19.00, in piazza Ferralasco con l’apertura del villaggio food, mentre alle 20.00 taglio del nastro degli stand che compongono la fiera artigianale nel Corso Vittorio Emanuele. Chiuderà questa prima giornata il concerto in piazza Umberto, alle 22.00, “Time out 883 tribute band”.

Momento clou della Festa sarà come sempre la tradizionale processione solenne per le vie della città del 1° agosto (partenza dalla Basilica alle 19.30), con gruppi folk, cavalieri e traccas, preceduta dalla Santa Messa (18.30). Anche il primo agosto si rinnova l’appuntamento con le fiere di piazza Ferralasco e del Corso Vittorio Emanuele e, naturalmente, non mancherà il momento musicale: in piazza Umberto, alle 21.30, si esibirà “Andrea Casta The Space Violin Visual Concert”. Chiuderanno la giornata i classici fuochi d’artificio in Laguna (alle 23.30).

Ancora festa il 2 agosto: alle 19.00, in piazza Ferralasco, apertura del villaggio food, mentre alle 20.00 quella degli stand della fiera artigianale nel Corso Vittorio Emanuele. E poi due appuntamenti musicali: all’Arena Fenicia, alle 21.30, va in scena Serena Brancale, spettacolo rientrante in FestArtes, mentre alle 23.00, in Piazza Umberto, spazio alla musica “Nostalgia 90”.

«Saranno giornate all’insegna della Fede nel Patrono di Sant’Antioco e della Sardegna spiega il sindaco Ignazio Loccicon tanti momenti di intrattenimento e spettacolo. La processione per le strade di Sant’Antioco del Santo e delle sue reliquie sarà ancora una volta un omaggio alla tradizione, una Festa dedicata al nostro amato Antioco. Auguro  a tutti gli antiochensi, ai sardi e ai numerosi ospiti della nostra isola, di trascorrere delle piacevoli giornata di festa».

«Per l’Amministrazione comunale anche la Festa di Sant’Antioco Martire del primo agosto è il momento nel quale la nostra comunità si veste a festa e celebra il culto del Patrono della Sardegna commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu -. Anche nella celebrazione estiva terremo in sapiente equilibrio i due elementi cardine dei festeggiamenti: la rievocazione della nostra identità spirituale, della devozione nel Santo Patrono e nella sua protezione con la celebrazione delle sante messe e della Processione per le vie del paese e una ricca programmazione civile, rivolta ai turisti e ai nostri concittadini. Quest’ultima sarà fatta di momenti musicali di alto livello come gli imperdibili concerti del “violinista Jedi” Andrea Casta e della trendy cantante e polistrumentista Serena Brancale. Senza dimenticare l’imperdibile spettacolo di fuochi pirotecnici sulla Laguna e gli stand con proposte artigianali ed enogastronomiche capaci di promuovere e valorizzare il nostro territorio.»

«Abbiamo lavorato ad una edizione della festa estiva che avesse la capacità di intrattenere ed emozionare visitatori,  locali e attrarre turisti commenta l’assessora del Turismo e delle Attività produttive Roberta Serrenti i festeggiamenti si terranno in più punti del centro cittadino, da piazza Ferralasco a piazza De Gasperi, da piazza Italia a Piazza Umberto. A fare da cornice il villaggio food e il mercato dell’artigianato e delle tradizioni. Anche per questa edizione non è mancata la proposta promozionale strutturata per la continuità nel segmento regionale e per l’ampliamento verso mercati nazionali ed europei. Ad oggi le persone raggiunte con la campagna social sono 200mila e le interazioni raggiungono quasi le 30 mila. E, ancora, oltre all’utilizzo di piattaforme come YouTube, Google, Instagram, ripartirà la promozione capillare sui Ctm e con altre azioni specifiche. Risultati oggettivi di crescita turistica che non sono frutto solo di un “miracolo di Sant’Antioco”, ma di scelte politiche e amministrative, di fatica e coraggio. Dobbiamo esserne orgogliosi, sempre e tutti.»

 

 

 

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Si intensifica la lotta agli incivili che, irrispettosi dell’ambiente, abbandonano i rifiuti creando piccole discariche, anziché conferire correttamente nel funzionale Ecocentro comunale. Grazie alla collaborazione della ditta che gestisce il servizio di Igiene Urbana, la Polizia locale di Sant’Antioco ha infatti deferito all’Autorità giudiziaria due cittadini per due distinti casi di abbandono di rifiuti: in entrambi, nell’ambito delle funzioni ispettive di tutela ambientale, sono stati aperti i sacchi di immondizia abbandonati e rinvenuti indizi che hanno condotto ai presunti responsabili, successivamente deferiti all’Autorità giudiziaria per gli adempimenti di propria competenza.

«Faccio un appello al senso civico e alla responsabilità di tutta la comunità di Sant’Antiococommenta il sindaco Ignazio Locciper mantenere in salute la nostra isola, per preservarne il decoro, occorre che tutti facciano la propria parte. Chi non adempie al proprio dovere è una piccola parte: una porzione minima che tuttavia crea danni enormi, sia all’ambiente, sia all’immagine della nostra terra. Per questo chiedo la collaborazione di tutti, anche segnalando ai nostri uffici, alla Polizia locale, alla Compagnia barracellare, i comportamenti ritenuti scorretti.»

L’abbandono dei rifiuti è oggi considerato reato penale: la vecchia sanzione amministrativa da 300 a 3.000 euro ha lasciato spazio all’ammenda che va da 1000 a 10.000 euro, con pena raddoppiata se si tratta di rifiuti pericolosi. «Deve essere chiaro prosegue il sindaco Ignazio Locci che noi non abbiamo alcuna intenzione di tollerare in silenzio il comportamento scorretto di chi, senza alcuna remore, decide di liberarsi dei propri rifiuti, siano essi mobili, materassi, sacchi colmi di immondizia, nelle strade quanto in aperta campagna, anziché smaltire correttamente e gratuitamente presso il nostro Ecocentro comunale, che svolge un servizio eccellente e in questa stagione è peraltro aperto tutti i giorni, domeniche comprese. La nostra battaglia prosegue incessante con l’utilizzo delle telecamere posizionate nel tessuto urbano, delle foto trappole ma anche, come già detto, con il ricorso al banale ma altrettanto efficace metodo dell’apertura delle buste abbandonate. Abbiamo già intensificato il nostro lavoro di vigilanza ambientale, ma siamo pronti a fare un ulteriore sforzo, certi che per reprimere questo triste e fastidiosissimo fenomeno occorra anche stanare i responsabili portandoli a rispondere delle proprie responsabilità».

«In questo periodo di alta stagione commenta il consigliere comunale con delega all’Ambiente Mario Esuil lavoro del nostro Servizio di Igiene Urbana, compreso quello degli uffici comunali, cresce sensibilmente, in maniera proporzionale alla mole di rifiuti da inserire nel corretto ciclo di smaltimento. Per questo è necessario che cittadini e ospiti si impegnino per rispettare le regole, contribuendo così a mantenere pulita la nostra isola.»

Il comune di Sant’Antioco investe 70mila euro per una serie di iniziative di intrattenimento nel centro cittadino, da via Roma conduce a Piazza Umberto, passando per Piazza Italia e il Corso Vittorio Emanuele. I fine settimana di luglio e di agosto saranno lunghissimi e ricchi di animazione, con le serate del giovedì organizzate dagli operatori del Corso Vittorio Emanuele, “In corso d’opera” (giovedì 4 luglio l’esordio), e gli appuntamenti del venerdì e del sabato pianificati dal Comune (salvo qualche modifica dovuta ad altri eventi concomitanti): sabato 6 luglio il primo in Piazza Umberto mentre l’esordio dell’intrattenimento del venerdì sarà il 12 luglio con musica, artigianato ed enogastronomia.

«Si parte con le attività di intrattenimento pensate per popolare il nostro Centro commenta l’assessora del Turismo e delle Attività produttive Roberta Serrenti si inizia giovedì con la kermesse a cura dei commercianti del Corso che hanno voluto contribuire all’animazione ideando un appuntamento fisso nel quale si esibiranno artisti musicali e gli artigiani daranno mostra delle proprie creazioni. Si prosegue poi con i venerdì, a partire dal 12 luglio, dove a fare da cornice alla musica sarà il mercatino di artigianato ed enogastronomia sarda, per poi giungere al sabato con programmazioni festose tutte da ballare sotto la luna d’estate. Questo sabato a fare da apripista sarà una serata con la musica del dj, intrattenitore e presentatore Matteo Bruni, che ha rivisitato tutti i più grandi successi italiani in chiave dance.»

«Questo investimento è una delle modalità con le quali intendiamo dare il nostro contributo al centro cittadino commenta il sindaco Ignazio Locci siamo convinti che Piazza Italia, il Corso Vittorio Emanuele e la rinnovata e accogliente Piazza Umberto possano essere un punto di aggregazione e socializzazione, così come lo sono sempre stati in passato. Noi siamo accanto ai commercianti del centro e continueremo a fare la nostra parte contribuendo a rendere vitale il cuore del centro di Sant’Antioco.»

A Sant’Antioco nasce “Aperitivi con l’autore”, Festival letterario indipendente che prenderà il via il 2 luglio con l’autorevole firma del quotidiano Repubblica Enrico Franceschini che proporrà il suo ultimo romanzo “La mossa giusta”, e si chiuderà il 3 settembre con Paolo Pinna Parpaglia e la presentazione del libro “Il mistero di Tavolara”. Tredici appuntamenti, tutti in piazza De Gasperi, ai piedi della Biblioteca comunale, a suggellare il legame profondo tra il festival e la biblioteca: Aperitivi con l’autore, infatti, si inserisce in un progetto ben più ampio che è il risultato del finanziamento del Dipartimento nazionale delle Politiche giovanili (100mila euro cui si aggiungono 25mila di cofinanziamento comunale) il cui principale obiettivo è ampliare significativamente l’offerta di spazi di aggregazione e di promozione alla lettura, rivolti ai giovani tra i 14 e 35 anni, all’interno della biblioteca comunale, nelle scuole cittadine e nei luoghi dell’associazionismo. E l’associazionismo, appunto, svolge un ruolo determinante, considerata la collaborazione attiva di “Iklos”, “Arci il Calderone”, “Historia docet”, nonché dell’istituzione scolastica “Ipia Emanuela Loi”.

Una parte di questo cospicuo finanziamento, inoltre, consentirà di riqualificare una stanza attualmente inutilizzata del Palazzo del Capitolo, dove ha sede la biblioteca, che si trova al piano terra e diventerà un primo luogo di contatto con i cittadini, di accoglienza, un luogo più prossimo e immediato alla piazza de Gasperi. I lavori strutturali prenderanno avvio proprio in questi giorni.

Tra le varie azioni con cui la Biblioteca intende “diffondersi” sul territorio, anche le modalità innovative e accattivanti per i giovani come appunto gli aperitivi in biblioteca. Obiettivo principale, dunque, andare nelle piazze per coinvolgere il maggior numero possibile di giovani veicolando il messaggio che i libri rappresentano una risorsa inestimabile per la crescita e l’emancipazione dell’essere umano. Eccolo, dunque, il festival indipendente che oltre ai due autori già citati, vedrà la partecipazione di Gabriella Greison, Fabio Cuffari, dell’antiochense Marco Testa, di Francesco Filippi, Flavio Soriga, Massimo Carlotto, Simone Tempia, Massimo Granchi, Gabriele Serreli e Maria Paolucci. A questi incontri letterari si aggiunge anche la rappresentazione teatrale “Lunga è la notte – Peppino Impastato”.

«Questo progetto è stata un scommessa per la nostra Amministrazione  commenta il sindaco Ignazio Locci – abbiamo messo in campo un processo che consentirà di trasformare la nostra biblioteca in un luogo più dinamico, sempre più aperto alle esigenze dei giovani. La biblioteca, più in generale, si apre alla città: le azioni sono tante e l’obiettivo è richiamarvi intorno sempre più persone. Gli aperitivi letterari, un vero e proprio festival letterario indipendente che ci consentirà di stare in contatto con il mondo della letteratura, dei libri, dello scambio culturale, contribuiranno insieme ad altre azioni a costruire un percorso di integrazione e di dinamismo del lavoro della biblioteca, dei suoi operatori, dell’amministrazione, della città.»

«Ci rivolgiamo ai giovani di Sant’Antioco tra i 14 e i 35 anni spiega l’assessore della Cultura Luca Mereu le azioni messe in essere dal progetto “BibliotecaDiffusa” sono molteplici e possono essere suddivise in due filoni fondamentali: il primo è quello infrastrutturale, come l’acquisto di arredi e di presidi informatici che renderanno la nostra biblioteca ancora più accessibile e bella. Oppure le quattro postazioni smart o le “casette per libri”, per dare concretezza al cosiddetto BookCrossing, ovvero lo scambio attivo di libri: metti uno, prendi uno. L’altro è quello delle azioni laboratoriali e creative con incontri nelle scuole relativi alla trattazione, con esperti dei vari settori, delle problematiche più comuni, dal bullismo alla socialità post covid, dalla violenza minorile al Gender gap. Infine, laboratori di teatro, di social media marketing e di scrittura creativa. E naturalmente gli aperitivi letterari che prenderanno il via domani.»

E’ stata inaugurata questa mattina, lunedì 1 luglio, la stagione Bandiera Blu nelle spiagge di Maladroxia e Coa Cuaddus, entrambe impreziosite, anche per il 2024, dell’importante e prestigioso riconoscimento internazionale attribuito da Fee Italia, sinonimo di salubrità delle acque, di accessibilità e sostenibilità. Per il sesto anno consecutivo la spiaggia di Maladroxia potrà vantare il vessillo Blu mentre Coa Cuaddus è ormai alla terza conferma: due spiagge antiochensi restano ben salde nel prestigioso elenco delle località balneari che valgono, nell’èlite delle spiagge italiane, in quanto rispettose di una moltitudine di requisiti stringenti imposti dal rigido regolamento. Come da tradizione consolidata, Maladroxia e Coa Cuaddus hanno visto oggi l’avvio della stagione (con il consueto rito di apertura) che si concluderà il 31 agosto.

Alla cerimonia erano presenti il comandante della Capitaneria di Porto di Sant’Antioco, Fabio Vaccaro, il sindaco Ignazio Locci e l’assessore Pasquale Renna (oltre a una rappresentanza del Consiglio comunale), l’associazione nazionale carabinieri, l’AssoSulcis – Protezione civile (che gestisce le due postazioni di salvamento) e la Compagnia barracellare, insieme agli uomini del Comando di Polizia locale con al seguito lo stendardo del comune di Sant’Antioco. Oltre ad aver issato le due bandiere nei pennoni delle rispettive località balneari, il sindaco Ignazio Locci e l’assessore Pasquale Renna hanno consegnato le bandiere blu anche agli stabilimenti balneari e alle torrette di salvamento, così come da procedura. La Bandiera Blu, infine, è stata posizionata anche all’esterno del Municipio, dove ci rimarrà per tutto il 2024. In questi due mesi, con la collaborazione del Ceas, Centro di Educazione ambientale di Sant’Antioco e di Marevivo delegazione sud Sardegna, verranno organizzate le iniziative di educazione ambientale che hanno l’obiettivo, come da definizione, di promuovere le buone pratiche in tema di ambiente.