6 July, 2022
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Nasce la squadra di vigilanza ambientale a Sant’Antioco: nominati con decreto sindacale 25 ispettori ambientali, scelti tra i componenti del folto organico della Compagnia barracellare di Sant’Antioco dopo opportuna formazione.

«Un passo importante e decisivo commenta il sindaco Ignazio Locciadesso disponiamo di uno strumento in più per la difesa del nostro territorio, per scovare coloro che commettono violazioni ambientali. È una battaglia che conduciamo da tempo, con dedizione e perseveranza: sin da subito abbiamo coinvolto la cittadinanza istituendo il numero di segnalazione tramite WhatsApp di discariche abusive e rifiuti abbandonati, portando avanti nel frattempo il percorso di vigilanza con foto-trappole nonché gli innumerevoli progetti di educazione ambientale. Ma non è mai abbastanza, contro gli incivili. Adesso possiamo fare affidamento anche su una squadra operativa sul campo. Faccio loro un augurio di buon lavoro e, a nome della comunità antiochense, li ringrazio per l’impegno volontario.»

Il gruppo di volontari che compone la squadra di vigilanza è stato adeguatamente formato con lezioni tenute da personale del Comando di Polizia municipale e dal Corpo forestale della Sardegna. Una preparazione articolata che va dalla normativa regionale di riferimento alle particolarità del territorio comunale, dall’abbruciamento dei residui vegetali e il loro corretto conferimento al ruolo dei Comuni nella gestione dei rifiuti. Ma, soprattutto, dalla figura dell’ispettore ambientale e ai suoi compiti e ai suoi doveri alla classificazione dei rifiuti, al loro deposito temporaneo e al regime sanzionatorio.

«Così formaticommenta il consigliere comunale con delega dell’Ambiente Pasquale Renna i 25 ispettori potranno accertare ogni tipo di violazione ambientale e potranno letteralmente seguire la macchina del porta a porta e verificare la corretta differenziazione dei rifiuti. E in sostanza saranno autorizzati ad aprire le buste o a svolgere accertamenti nei cestini dislocati nei diversi punti della città. Loro accertano la violazione mentre la Polizia municipale svolge la parte amministrativa.»

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Ha preso il via stamane, a Museo archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco, la tappa sulcitana del progetto della rete di solidarietà sociale “Ad Adiuvandum”. Il progetto, nato dalla collaborazione della Regione Sardegna con le Forze armate, associazioni e altri promotori, quali il gruppo L’Unione Sarda, Amici di Sardegna Uniti contro COVID-19 e Sarda Bellezza e, con il contributo attivo di personale infermieristico e medico, si propone di contribuire a tracciare la circolazione del virus individuando soggetti asintomatici portatori, rafforzare la tutela sanitaria, accrescere le misure di protezione nei confronti di lavoratori che assicurano servizi essenziali e aumentare la consapevolezza sociale del rischio, sostenendo l’osservanza delle regole di prevenzione sanitaria.

Test sierologici, dunque, a partire dai dipendenti comunali e da una folta rappresentanza di commercianti antiochensi raggruppati grazie all’impegno del Centro Commerciale Naturale, tutti autotassatisi per contribuire allo scopo ultimo (150 soggetti circa): «Siamo molto felici di dare il via a questo progettocommenta il sindaco Ignazio Locciringrazio i promotori dell’iniziativa: nello specifico la professoressa Maria Antonietta Mongiu, la quale si avvale della preziosa collaborazione del nostro concittadino Francesco Olla, Generale e Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, e di personale medico e infermieristico. Non meno importante, in questa prima fase, il ruolo dei dipendenti comunali e dei commercianti locali, che daranno il via agli esami. Successivamente, grazie al supporto degli uffici del Servizio Politiche Sociali, procederemo individuando tutte le fasce più a rischio da invitare, sempre su base volontaria, ad eseguire i test.»

Oltre agli uomini dell’Esercito, che si sono occupati dell’accoglienza, della Mongiu e del Generale Francesco Olla, oggi erano presenti un medico cardiologo e quattro infermieri, compreso Graziano Lebiu, Presidente dell’associazione infermieristica “OPI Sulcis Iglesiente”, organismo attivo sin dalla prima ora sul fronte della lotta al virus, nonché quattro studenti della Laurea in Scienze Infermieristiche: «La contestuale  campagna di vaccinazione rende indispensabile questa iniziativa di monitoraggio sierologico della popolazionecommenta Graziano Lebiuche ha lo scopo di individuare i soggetti già esposti o immunizzati e rendere conseguentemente più adeguato ed efficace in piano vaccinale che sta entrando a regime con la fase 2. È del tutto evidente l’importanza di consentire di rilevare una popolazione più ampia di anticorpi generati da una risposta immunitaria, in funzione della razionalizzazione delle scorte di vaccino, che sappiamo avere qualche criticità nelle forniture. Saremo presenti al massimo livello perché la professione infermieristica fonda le sue attività sostenendo la ricerca e le evidenze scientifiche, fondamentali di fronte all’aggressione del virus – conclude Graziano Lebiu -. Come Ordine Professionale abbiamo interesse a fare in modo che via sia la più alta partecipazione e copertura vaccinale possibile: solo con una efficace svolgimento della campagna si ridurranno anche le sfiducia dei cittadini».

 

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La Giunta comunale di Sant’Antioco ha stanziato 100mila euro per la “manutenzione straordinaria delle strade vicinali”. Obiettivo: mettere in sicurezza i percorsi antiochensi che conducono ad appezzamenti di terreno agricolo, seconde case in campagna, ma anche spiagge e località costiere. «A questo intervento – commenta il sindaco Ignazio Locci – a breve si aggiungerà anche il cantiere Lavoras, sempre dedicato alle strade vicinali, che con ulteriori 90 mila euro consentirà, inoltre, di creare nuova occupazione. Diamo così risposte alle legittime richieste di chi quotidianamente percorre quelle arterie con tante difficoltà, considerato il manto disastrato a causa delle piogge e di anni di incuria. Per citare qualche esempio, ci concentreremo sulle strade “Su Demanio”, “Sa Scrocchitta”,  “Crisionis” e “Corongiu Murvoni”, strada “Tuvu Mannu” e “Nuraghe Nocco”. Senza dimenticare i percorsi costieri: Turri, Cala Lunga, Su Forru a Macchina. Ma l’elenco è ben più lungo e articolato».

Il percorso delle strade oggetto dell’intervento si sviluppa all’interno dell’agro antiochense, con un andamento pressoché regolare, su cui convergono una serie di strade minori provenienti da zone agricole interne che risultano particolarmente trafficate.

«Nello specifico – spiega l’assessore dei Lavori pubblici Francesco Garau – dopo aver trattato meccanicamente il manto carrabile, si ricorrerà alla posa di un composto adeguato al contesto, detto tout venant. Naturalmente, con questi lavori interverremo anche sulla regimazione delle acque superficiali (cunette laterali e trasversali, cavalca fossi, attraversamenti, eccetera). Attualmente, infatti, i tratti in cunetta sono quasi del tutto assenti e, là dove sono ancora visibili, sono cresciute piante di notevoli dimensioni ed arbusti che con fronde e radici tendono ad invadere la carreggiata riducendo lo spazio utile in più punti. Nei periodi di pioggia, inoltre, le acque, non potendo scorrere nelle apposite cunette, tracciano solchi sulla massicciata ed in più punti il ristagno forma pozzanghere che con il passare dei mezzi si ampliano. Tra questo intervento ed il cantiere Lavoras di prossima attivazione, daremo risposte concrete a questo problema, con un investimento totale di 190mila euro.»

 

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Fa tappa a Sant’Antioco “Io, Emanuela”, spettacolo teatrale che, tratto dal libro di Annalisa Strada, racconta la storia di Emanuela Loi, la poliziotta di Sestu che perse la vita a 24 anni nell’attentato al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta. L’appuntamento – annunciano il sindaco Ignazio Locci e l’assessoreTributi, Demanio, Patrimonio, Personale, Affari Generali e Attività Produttive Renato Avellino, è fissato per sabato 7 ottobre nell’aula consiliare del comune di Sant’Antioco (ingresso piazzetta Piria) alle 10.30 (spettacolo dedicato agli studenti) e alle 19.00 (spettacolo aperto a tutti).

Nel toccante monologo, promosso dalla presidenza dei Circoli dei sardi, Laura Mantovi (protagonista) racconta in prima persona la vita di Emanuela: dal concorso per entrare in Polizia fino a quel maledetto 19 luglio 1992. Grazie al contributo di Regione, Fasi Italia e Circolo Sardo di Brescia, per la prima volta lo spettacolo sarà rappresentato in Sardegna, terra della giovane poliziotta. La produzione è di “Progetti e regie”, la regia di Sara Poli, il testo di Annalisa Strada mentre la riduzione teatrale è a cura di Sara Poli e Laura Mantovi.

La pièce approda in Sardegna a 11 mesi dal debutto, il 20 ottobre 2016 al Piccolo Teatro Libero di San Polino. Oltre alla tappa di Sant’Antioco, l’opera teatrale andrà in scena anche nei comuni di Dorgali (4 ottobre), Sestu, paese natale di Emanuela Loi (9 ottobre), Cagliari (11 ottobre), Mogoro (13 ottobre).

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«Che fine hanno fatto le tariffe super scontate sventolate dall’armatore della Delcomar Franco Del Giudice all’indomani dell’acquisizione delle tratte da e per le isole minori della Sardegna?»

A porre l’interrogativo è Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna, a tre mesi e mezzo dall’inizio della nuova gestione dei collegamenti tra la Sardegna e le isole minori.

«A fronte delle promesse di Del Giudice, quotidianamente si contano polemiche e proteste di viaggiatori (in particolare degli habitué che raggiungono Carloforte perché proprietari di seconda casa ma residenti altrove, dunque non beneficiari dello sconto residenti) che considerano troppo esose le tariffe – aggiunge Ignazio Locci -. Non si capisce, infatti, per quale ragione la Delcomar abbia sospeso la tariffa “residenti in Sardegna” (fascia notturna) a partire dal 27 giugno e fino al 15 settembre. Una beffa per chi raggiunge San Pietro con una certa frequenza ed è costretto a sopportare gli stessi costi di chi si reca nell’isola anche una sola volta all’anno. Occorre fare in modo che anche ai non residenti (legati tuttavia all’isola da rapporti di stretta parentela con cittadini carlofortini o proprietari di abitazione) possano raggiungere Carloforte a condizioni accettabili.»

«Ma c’è anche un altro fronte tariffario che crea delle sperequazioni totalmente ingiustificate. Mi riferisco in particolare al fatto che i cittadini di Calasetta e Portoscuso possano giovare di tariffe agevolate (in quanto residenti in Comuni inquadrati dalla compagnia di navigazione come porti di imbarco e sbarco). A questo punto viene da chiedersi che differenza possa esserci tra un cittadino del comune di Sant’Antioco e uno di Calasetta. C’è sicuramente nelle tariffe, visto che il primo spende ben 10 euro andata e ritorno mentre il secondo circa 3 euro (fascia notturna). Ovvero tre volte tanto. Eppure sia Sant’Antioco che Calasetta sono Comuni della stessa isola che distano soltanto qualche chilometro l’uno dall’altro. Sarebbe molto più logico ed equo, se proprio non si riesce a garantire la tariffa residenti in Sardegna, che se ne applicasse una per i residenti nell’arcipelago del Sulcis. E si consideri che per fascia notturna si intende “a partire dalle 18 e 45”, che in estate per alcuni è tardo pomeriggio e, in ogni caso, l’isola è battuta da quanti intendono trascorrervi una piacevole serata. Ergo: vi è una mole di traffico probabilmente maggiore al resto della giornata. Una decisione, quella di sospendere la tariffa proprio in estate, che sembra essere dettata dall’esigenza di fare cassa. Naturalmente fin qui abbiamo parlato di costi per passeggero “a piedi”. Le tariffe per trasportare i mezzi, compresi i motocicli, sono ancora più esose.

La Regione interceda presso la Delcomar – conclude Ignazio Locci, consigliere regionale originario di Sant’Antioco – allo scopo di creare le condizioni per favorire i trasporti verso le isole minori a costi accessibili. Pigliaru e Deiana non facciano finta di nulla: le proteste sono all’ordine del giorno ed è dovere della politica capire la portata del problema ponendovi rimedio.»

Traghetto Delcomar copia

«L’assessorato regionale della Sanità si dia una mossa e faccia immediatamente chiarezza sui Piani personalizzati rivolti a persone con disabilità grave, che andranno in scadenza al 30 giugno prossimo, così come disposto con la delibera N. 8/9 del 24/02/2015. Atto di Giunta con cui si è decisa la proroga dei piani in essere al 31 dicembre 2014 fino al giugno 2015, in attesa dei nuovi criteri per la valutazione della non autosufficienza. Criteri di cui tuttavia non si sa ancora nulla, benché la scadenza sia ormai imminente.»

Lo dice Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna.

«Questo ritardo, frutto dell’immobilismo della Giunta – aggiunge Locci -, aumenta lo stato di incertezza in cui vivono sia i famigliari dei pazienti che fino a oggi hanno beneficiato delle misure contenute nel Fondo per la non autosufficienza, sia i Comuni, chiamati a fornire loro risposte e rassicurazioni. Non solo c’è il timore che le nuove linee guida possano cancellare in un colpo solo una miriade di piani di sostegno (la Giunta, così, otterrebbe indirettamente l’obiettivo più volte annunciato senza alcuna remore: ridurre i fondi destinati alle non autosufficienze), ma addirittura, considerata la proverbiale lentezza dell’assessorato della Sanità, famigliari e comuni corrono il rischio di piombare nel limbo dal 30 giugno in poi.»

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«Si installino in in aree pubbliche apparati di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabile (almeno otto aerogeneratori), in grado di assicurare ai comuni di Sant’Antioco e Calasetta di guadagnare l’autonomia energetica. Un’autonomia che garantirebbe cospicui risparmi economici: meno tasse e tributi locali per i cittadini.»

La proposta è di Ignazio Locci, consigliere regionale di Sant’Antioco del gruppo Forza Italia Sardegna.

«L’Isola di Sant’Antioco a impatto zero – aggiunge Ignazio Locci -, sarebbe capace di conquistarsi la propria autonomia energetica e di affrancarsi dalla dipendenza della rete ordinaria di distribuzione. Una strada che, oltre a preservare l’ambiente per le future generazioni, assicura nuove opportunità di entrate nelle casse comunali. E in un’epoca in cui gli enti locali soffrono per la mancanza di trasferimenti ai cittadini, i comuni hanno il dovere di intervenire con politiche alternative.»

«L’Unione Europea, del resto, impone di emettere sempre meno anidride carbonica nell’atmosfera. E noi dobbiamo prenderla come una sfida, una sfida della modernità e del futuro. È necessario dunque uniformarci all’UE, che se da una parte ci chiede sempre maggiori contributi, dall’altra ci offre la possibilità di investire nelle energie rinnovabili, nella mobilità a impatto zero e nell’efficientamento energetico. Opportunità da cogliere senza indugio, in quanto capaci di creare reddito per le cittadinanze. Un concetto, tuttavia, deve essere chiaro – conclude il consigliere regionale di Sant’Antioco -: i comuni devono individuare aree pubbliche e risorse pubbliche per un servizio che dovrà essere rigorosamente pubblico ed efficiente: no, dunque, a qualsiasi tipo di speculazione privata.»

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La Portal attende il via libera della Giunta regionale per l’installazione di tre aerogeneratori, necessari ed indispensabili per l’attuazione dei piano di rilancio dell’attività produttiva, ed Ignazio Locci, consigliere regionale di Forza Italia, sollecita l’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras.

«L’assessore regionale all’Industria – scrive Ignazio Locci in una nota – deve immediatamente attivarsi per dare certezza ai progetti di rilancio della Portal di Portovesme (Ex Ila), interessata da un importante piano di investimenti messo sul piatto dall’imprenditore iglesiente Ninetto Deriu, ma fermo al palo a causa di una burocrazia incancrenita e di una Giunta regionale poco interessata ai lavoratori del Sulcis Iglesiente. Se entro breve tempo la Giunta non autorizzerà il funzionamento dei tre aerogeneratori rientranti nel progetto, gli operai in forza alla fabbrica potrebbero perdere ogni tipo di ammortizzatore sociale. E certo non possiamo accettare passivamente che un figlio del nostro territorio, desideroso di investire in questa terra, sia costretto a tirare i remi in barca. Soprattutto, perché abbiamo steso tappeti rossi ad imprenditori esteri che faranno grandi affari in Sardegna (vedi l’operazione San Raffaele di Olbia), ma non mostriamo la stessa attenzione nei confronti degli imprenditori locali.»

«Lavoro e sviluppo devono essere al centro dell’agenda politica. Ma le priorità di questo esecutivo, concentrato esclusivamente sulla sanità, non sembrano contemplare questi due capisaldi della politica. I professori del centrosinistra, tutto occupazione e crescita in campagna elettorale – conclude il consigliere regionale di Sant’Antioco – si guardino allo specchio e si chiedano se sono sempre gli stessi.»