25 July, 2024
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Si è svolta stamane, nell’Aula consiliare del comune di Buggerru, la conferenza stampa di presentazione dell’Accordo di partenariato promosso dal comune di Buggerru con i sedici Comuni che hanno aderito al progetto di candidatura del patrimonio storico minerario del territorio del Sulcis Iglesiente e Guspinese per l’inserimento nelle liste del patrimonio mondiale dell’Unesco in qualità di paesaggio culturale di eccezionale valore, a cui il comune di Buggerru ha dato l’avvio già da qualche anno.
E’ nata così la Rete dei Comuni, di cui il comune di Buggerru è capofila, che comporrà il primo nucleo istituzionale del comitato promotore della candidatura che potrà arricchirsi anche di nuovi aderenti. La Rete sarà inoltre presente, rappresentata dal comune di Buggerru in qualità di capofila, nella cabina di regia di coordinamento composta da Regione Autonoma della Sardegna, Parco Geominerario e Cammino di Santa Barbara, che avrà il compito di relazionarsi con l’ufficio Unesco del ministero della Cultura che per lo Stato italiano segue tutte le candidature del nostro Paese.
Erano presenti alla conferenza stampa i sindaci e le sindache dei Comuni che hanno aderito all’accordo (Arbus, Carbonia, Carloforte, Fluminimaggiore, Gonnesa, Gonnosfanadiga, Guspini, Iglesias, Musei, Perdaxius, Portoscuso, Santadi, Tratalias, Villacidro, Villamassargia), il dott. Fabrizio Atzori, per il Parco Geominerario, l’assessore regionale della Pubblica Istruzione Andrea Biancareddu e/o un suo/sua delegato/a ed il presidente della Fondazione Cammino di Santa Barbara, Mauro Usai.
Restando salve le autonomie dei singoli Comuni di agire autonomamente nei confronti della propria comunità, con la firma del Protocollo gli stessi hanno assunto l’importante decisione di agire in forma coordinata al livello locale per arrivare al prestigioso riconoscimento Unesco. Nello specifico condivideranno:
– Le modalità con cui interagire con gli altri enti coinvolti ai diversi livelli locale, regionali e nazionale
– Gli indirizzi per definire criteri e metodi per selezionare e valorizzare gli elementi materiali ed immateriali che comporranno il Sito (che avrà carattere “seriale” , cioè costituito da più parti);
– Le forme di condivisione dell’iniziativa con tutti gli stakeholders garantendo la partecipazione degli attori appartenenti ai mondi culturali, sociali ed economici dei territori interessati;
– Le forme congiunte di comunicazione per informare i cittadini delle attività che della Rete e del progresso della candidatura.
Prezioso contributo per il raggiungimento di questo traguardo, è stato fornito dalla dott.ssa Irma Visalli, consulente nominata dal comune di Buggerru per lo studio di prefattibilità della candidatura, che con grande professionalità ha studiato la migliore soluzione per tentare l’inserimento del patrimonio storico minerario del territorio Sulcis iglesiente e Guspinese nelle liste del patrimonio mondiale Unesco.

Tra gli interventi, in apertura quello della sindaca di Buggerru Laura Cappelli che ha illustrato, moderato e presentato la Rete dei Comuni sottolineando le potenzialità del progetto e della condivisione degli obiettivi.
La dott.ssa Irma Visalli nel suo intervento ha sottolineato: «Ho valutato la fattibilità di raggiungere il riconoscimento da parte dell’Unesco, ma era necessario creare una rete, cercando di valorizzare il patrimonio immateriale, il fatto minerario non è un fatto trasmissibile alle future generazioni, ma l’aspetto culturale e sociale può divenire un caso virtuoso. L’eccezionalità di questo caso è quello della sinergia tra Comuni, con il coinvolgimento delle Istituzioni la Regione Sardegna, rete dei Comuni Sulcis Iglesiente, Ministero e il fatto di essere il primo progetto che tratta luoghi e memorie dei centri minerari.
Fabrizio Atzori, direttore del Parco Geominerario storico ed ambientale della Sardegna».
Il Parco darà la massima collaborazione, i suoi beni materiali e immateriali sono beni unici che la cultura e la storia possono essere recuperati solo attraverso la memoria. Il Parco può portare il rapporto uomo-natura nella centralità, che rappresenta per l’Unesco la base per uno sviluppo sostenibile in chiave mineraria, con la società e i cittadini che usufruiscono e l’ambiente, le caratteristiche uniche del territorio vanno preservate, tutelate e valorizzate per favorire anche un turismo sostenibile.
Sono intervenuti tutti i partner della Rete rimarcando due concetti: la volontà e la convinzione e capacità di fare rete nel territorio e l’assunzione della responsabilità di presentare la candidatura all’Unesco per preservare e valorizzare il territorio, la corona dell’Unesco è un’opportunità per fare decollare il territorio e il patrimonio in modo sostenibile. Attraverso la Rete dei Comuni si concretizza una conservazione attiva, con la gestione virtuosa delle opportunità e delle storie di uomini e miniere.
Ha concluso la conferenza la Coordinatrice del progetto, Simona Spada, assessora della Cultura, Spettacolo ed Eventi, pari opportunità del comune di Buggerru: «Oggi il comune di Buggerru ha voluto presentare al pubblico un primo risultato positivo, su 26 amministrazioni invitate, hanno aderito alla Rete 17 Comuni. Ringrazio la consulente dell’Unesco. Inizialmente Buggerru voleva candidare l’Eccidio di Buggerru, ma questo processo non era fattibile, da un anno la dott.ssa Visalli continua a darci tutto il supporto tecnico per questo importante progetto di condivisione. Abbiamo avuto ampi riscontri dalla Fondazione Cammino di Santa Barbara e dall’assessorato regionale della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport che ieri ha depositato la proposta di delibera in Giunta e il Parco Geominerario. Con questo incontro si vuole avere una condivisione pubblica di quanto è stato fatto da circa un anno per la costituzione della Rete che oggi ha l’obiettivo di presentare la proposta di candidatura del progetto nella tentativ list dell’Unesco per la prossima scadenza prevista 2024».

Venerdì 1 settembre, alle ore 10.00, presso la Sala consiliare del comune di Buggerru, in via Roma, 40 a Buggerru, nel corso di una conferenza stampa verrà illustrato l’accordo di partenariato tra le Amministrazioni Comunali per la costituzione della Rete dei Comuni a sostegno della candidatura del patrimonio storico minerario del territorio del Sulcis Mondiale dell’Unesco in qualità di paesaggio culturale. Nell’occasione saranno presentate anche le attività programmate dal 2 al 4 settembre per la Commemorazione dell’Eccidio di Buggerru del 1904.

Interverranno:

Laura Cappelli, sindaca del comune di Buggerru

Simona Spada, assessora cultura, spettacolo ed eventi, pari opportunità

Irma Visalli, consulente Unesco del comune di Buggerru

Andrea Biancareddu, assessore regionale della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport

Fabrizio Atzori, direttore del Parco Geominerario storico ed ambientale della Sardegna

Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino di Santa Barbara e Sindaco di Iglesias

Paolo Salis, sindaco del comune di Arbus

Pietro Morittu, sindaco del comune di Carbonia

Stefano Rombi, sindaco del comune di Carloforte

Paolo Sanna, sindaco del comune di Fluminimaggiore

Pietro Cocco, sindaco del comune di Gonnesa

Giuseppe De Fanti, sindaco del comune di Guspini

Sasha Sais, sindaco del comune di Musei

Gianluigi Loru, sindaco del comune di Guspini

Massimo Impera, sindaco del comune di Santadi

Emanuele Pes, sindaco del comune di Tratalias

Federico Sollai, sindaco del comune di Villacidro

Debora Porrà, sindaca del comune di Villamassargia

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Questa mattina, alla presenza dell’Amministrazione comunale di Buggerru, delle funzionarie della Regione Sardegna  e delle rappresentanti dell’Ufficio Unesco  del Ministero, si è tenuta una videoconferenza di presentazione, della candidatura Unesco.

«Obiettivospiega l’assessore Simona Spadaè il riconoscimento del patrimonio minerario del comune di Buggerru. Nel corso della videoconferenza, sono emersi i punti di forza e le criticità di un percorso complesso che  Buggerru vuole proseguire anche aprendosi ad un confronto con il territorio. Il dialogo tra  l’Amministrazione, le  esperte del MIBAC e della Regione,  con il supporto della consulente del Comune architetta Irma Visalli, ha prodotto una proficua valutazione degli elementi cardine su cui lavorare già nelle prossime settimane, partendo da un approfondimento finalizzato ad evidenziare gli elementi di unicità e distintività del patrimonio buggerraio, mettendolo a confronto con  tutti i beni “minerari” già presenti nelle liste dell’Unesco.»

Il prossimo incontro, è fissato per i primi giorni di aprile, per poi proseguire con le interlocuzioni con gli organi politico-istituzionali della Regione e un’adeguata attività di partecipazione con il territorio e tutti gli interessati del mondo culturale, sociale ed istituzionale.

«Siamo consapevoli che la strada è lunga ed altrettanto difficile, ma da parte nostraha concluso Simona Spadaci sarà il massimo impegno per dare, anche in questo modo, spazio e visibilità al territorio, alla storia e alla cultura non solo buggerraia, ma dell’intero Iglesiente.»

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«Entro febbraio 2019 sarà completato il Piano di gestione dell’importante sito Unesco di Barumini. Abbiamo lavorato con tutti i soggetti coinvolti e le Amministrazioni, perché questo Piano rappresenti una reale opportunità di sviluppo per il territorio e tutta la Sardegna, e per la valorizzazione del bene.»

A dirlo è l’assessore dei Beni Culturali Giuseppe Dessena, per spiegare l’obiettivo principale ed il senso del Piano di “Su Nuraxi” di Barumini.

Il Piano di Gestione di un sito Unesco è un documento di programmazione e gestione voluto dall’UNESCO per garantire – attraverso azioni di conservazione, valorizzazione e promozione – che venga mantenuto, per le generazioni future, il valore per il quale un bene è stato iscritto nelle prestigiose liste del World Heritage. «Nel caso del sito di “Su Nuraxi” di Barumini – ha detto l’assessore Dessena – il Piano è partito sotto i migliori auspici di collaborazione tra le parti istituzionali coinvolte. Il lavoro è stato coordinato dalla Regione e portato avanti da un gruppo di professionisti, composto dalla società MATE, l’architetta Irma Visalli e l’archeologo Demis Murgia, che ringrazio. Il lavoro è iniziato alla fine di luglio e la sua conclusione è prevista per il mese di febbraio 2019”.

Per la redazione del Piano è stato necessario effettuare incontri e sopralluoghi, l’ultimo dei quali – il 27 settembre – ha definito le linee guida per la stesura del documento. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Regione, del Polo Museale regionale come soggetto affidatario del bene “Su Nuraxi”, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente per territorio e dell’ufficio UNESCO del MIBAC.

E’ stato effettuato il sopralluogo al sito e a seguire un incontro fra esponenti della Regione, della Soprintendenza, della Fondazione Barumini Sistema Cultura e di tutti i sindaci dei Comuni dell’ambito di riferimento del Piano.

Lo strumento del Piano di Gestione ha il suo focus nel sito Unesco “Su Nuraxi” di Barumini, ma prende in considerazione un territorio molto più vasto: i Comuni di Gesturi, Genuri, Tuili, Las Plassas, Setzu e Villanovafranca che, tra il 2005 e il 2007, avevano firmato Protocolli d’Intesa per lavorare, insieme, alla redazione del documento.

Nel documento sono indicate le strategie più rilevanti per lo sviluppo del territorio e tutte le azioni utili per far conoscere, tutelare e valorizzare il sito Unesco, che è il centro focale del lavoro.

«Nel confronto con gli amministratori locali, i responsabili regionali e nazionali del bene UNESCO – ha aggiunto Giuseppe Dessena – è stata sottolineata l’importanza di procedere uniti per programmare il futuro con uno sguardo che sappia integrare le diverse eccellenze esistenti nei Comuni limitrofi a “Su Nuraxi”, ma anche utilizzare questa condivisione per il rilancio di un metodo partecipativo di lavoro. Il Piano è uno strumento concreto per intercettare altre forme di programmazione e progettazione integrata territoriale a cui sono legate forme di finanziamento regionali, nazionali ed europee. Sarà un piano dalle geometrie variabili – ha concluso Giuseppe Dessena -, che potrà comprendere, in funzione delle progettualità e delle linee d’azione che verranno definite, attori e territori a prescindere dai perimetri amministrativi.»