28 May, 2026
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Il cinema non racconta soltanto storie: costruisce immaginari, modifica la percezione dei luoghi, genera desiderio di viaggio. È da questa consapevolezza che nasce “Ogni film è un viaggio. Il Cineturismo tra narrazione dei luoghi e sviluppo territoriale”, il convegno in programma l’8 e 9 giugno al Lu’ Hotel di Carbonia, promosso dalla Fondazione Umanitaria Sardegna, insieme al Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Cagliari, su fondi della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.

Il convegno fa parte di un programma di attività a sostegno della Cineteca Sarda, nell’opera di preservazione, conservazione e promozione della memoria storico-audiovisiva dell’Isola, che Fondazione Umanitaria Sardegna realizzerà nel prossimo triennio grazie al finanziamento regionale, anche a sostegno dei nuovi master universitari in Management per il Cinema e l’Audiovisivo e Regia e Produzione di Documentari, che hanno recentemente avviato il proprio percorso didattico nella città di Carbonia.

Il progetto è coordinato da Paolo Serra, curato da Alessandra Sento, con la supervisione organizzativa di Andrea Contu, per Fondazione Umanitaria Sardegna. La consulenza organizzativa è stata di Marina Fanari per U-Boot Lab. La consulenza scientifica di Antioco Floris, Presidente della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari. 

Due giornate di incontri, tavole rotonde e panel di approfondimento dedicate a uno dei fenomeni culturali e turistici più significativi degli ultimi anni: il cineturismo, ovvero quella forma di turismo motivata dal desiderio di visitare i luoghi del cinema, delle serie televisive e dell’audiovisivo contemporaneo.

Studiose, ricercatori, operatrici culturali, professionisti del turismo e rappresentanti delle istituzioni si confronteranno sul rapporto tra cinema e territori, analizzando dati, strategie, modelli virtuosi ed esperienze italiane e internazionali. Un’occasione per riflettere sul potenziale del cinema come strumento di valorizzazione culturale, promozione turistica e sviluppo economico sostenibile.

Ad aprire i lavori sarà Michelangelo Messina, direttore artistico dell’Ischia Film Festival e presidente dell’Osservatorio permanente sul Cineturismo, da oltre vent’anni figura di riferimento in questo settore.

A seguire, la tavola rotonda “Lo stato delle cose”, dedicata alle prospettive del settore e alle strategie di sviluppo, con interventi di esperti, studiosi e rappresentanti di realtà impegnate nella promozione audiovisiva dei territori.

Il primo panel, “Viaggio in Italia” (lunedì 8, 15,30), proporrà un attraversamento delle esperienze più interessanti di cineturismo nel Paese: dagli itinerari urbani costruiti attraverso il cinema alle pratiche di movie tour, fino ai progetti che intrecciano audiovisivo, paesaggio ed enogastronomia.

Il secondo e ultimo panel, “Ai confini della realtà” (martedì 9, 9,30), approfondirà invece il rapporto tra immaginario audiovisivo e trasformazione dei territori nell’era digitale, con focus dedicati alle serie tv, all’intelligenza artificiale applicata alla comunicazione turistica, al cinema di famiglia e ai nuovi modelli di storytelling.

Il convegno intende contribuire alla costruzione di una riflessione condivisa sul ruolo del cinema e dell’audiovisivo nella definizione dell’identità dei luoghi, mettendo in dialogo ricerca accademica, progettazione culturale e pratiche territoriali.

Il convegno riunisce studiosi, ricercatrici, professionisti dell’audiovisivo, operatori culturali ed esperti di turismo provenienti da università, istituzioni e realtà progettuali attive nel panorama nazionale del cineturismo.

Tra gli ospiti principali, oltre al già citato Michelangelo MessinaAndrea Lolli, studioso ed esperto del fenomeno,  porterà la propria esperienza nell’ambito della progettazione di itinerari cineturistici, movie tour e strategie di promozione territoriale legate all’audiovisivo.

Bruno Zambardino, esperto di politiche audiovisive europee e Film Education presso la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, approfondirà il ruolo del portale Italy for Movies nella valorizzazione delle location italiane.

Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, offrirà una lettura economica e strategica del film induced tourism, attraverso l’analisi di dati, trend e criticità del settore.

Delle relazioni tra produzione e promozione territoriale parleranno Cristina Piscitelli, Project Manager di Apulia Film Commission e Andrea Rocco, direttore della Fondazione Sardegna Film Commission.

L’ambito accademico sarà rappresentato da docenti e ricercatrici dell’Università degli Studi di Cagliari, tra cui Giulia Contu, esperta di statistica applicata ai fenomeni turistici; Cinzia Dessì, docente di project management e imprenditorialità e attualmente coordinatrice del Master di I livello in Management del Cinema e dell’audiovisivo in corso di svolgimento a Carbonia; e Federica Caboni, docente di marketing turistico, che approfondirà il tema dell’intelligenza artificiale nella condivisione dei contenuti turistici. Luisa Cutzu, dell’Università di Sassari, affronterà il tema della rappresentazione dei luoghi turistici della Sardegna nel cinema di famiglia, mentre Elisa Uffreduzzi, dell’Università di Roma Tor Vergata, presenterà un intervento sul catalogo delle location italiane nel cinema muto. Fabiana Battisti Chiara Trinchese, dello stesso ateneo, racconteranno l’esperienza di Cinewalks, progetto dedicato agli itinerari cinematografici urbani sviluppato insieme a Laura Camillucci, digital product designer specializzata in progettazione partecipata e strumenti digitali per l’esperienza culturale. Completeranno il programma professioniste del travel design, del social media storytelling, della progettazione culturale e della valorizzazione dei territori attraverso cinema, enogastronomia e nuove forme di narrazione audiovisiva.

Il progetto è coordinato da Paolo Serra, curato da Alessandra Sento, con la supervisione organizzativa di Andrea Contu, per Fondazione Umanitaria Sardegna. La consulenza organizzativa è stata di Marina Fanari per U-Boot Lab. La consulenza scientifica di Antioco Floris, Presidente della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari. 

Ogni film è un viaggio” nasce con l’obiettivo di indagare il cineturismo come fenomeno culturale, sociale ed economico capace di ridefinire il rapporto tra spettatori e territori.

Quando il cinema racconta uno spazio, quel luogo smette di essere soltanto geografia: diventa immaginario condiviso, memoria emotiva, esperienza desiderata. Il viaggio nei luoghi del cinema rappresenta oggi una delle forme più dinamiche del turismo culturale contemporaneo, capace di generare nuovi flussi, valorizzare patrimoni materiali e immateriali e contribuire alla destagionalizzazione dell’offerta turistica.

Attraverso contributi scientifici, case histories, esperienze progettuali e testimonianze dirette, il convegno intende mettere a fuoco strumenti, criticità e prospettive di un settore in continua evoluzione.

Il convegno è finanziato ai sensi della legge regionale 8 maggio 2025, n.12, art.3, comma 11 della Regione Autonoma della Sardegna.

Dichiarazioni di Ilaria Portas, assessora della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Autonoma della Sardegna: «La cultura è uno degli asset fondamentali e centrali dell’impegno di questa amministrazione regionale. In questo ambito numerosi sono stati gli investimenti anche sulla filiera del cinema e dell’audiovisivo, che dopo qualche anno di difficoltà sta riacquisendo il valore che merita. Dai bandi per la produzione al rilancio della Fondazione Sardegna Film Commission fino all’alta formazione rappresentata dall’apertura a Carbonia dei Master universitari sul Cinema, partecipati dell’importante supporto della Fondazione Umanitaria Sardegna. L’intero settore sta giocando un ruolo che ha anche delle importanti ricadute economiche. In particolare per quanto attiene al comparto produttivo l’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna registrato 142 aziende con 237 occupati, 126 lavoratori dipendenti, 16milioni di euro di fatturato, 8 milioni di valore aggiunto. Questa economia gioca un ruolo fondamentale perché capace di generare  valore culturale ed economico anche quando ha finito il suo processo produttivo. Le immagini e le location filmate cosi come le storie raccontate con il loro portato di “valorizzazione dell’identità regionale del patrimonio storico-culturale, paesaggistico-ambientale, linguistico-letterario e antropologico della Sardegna” così come scritto nella nostra legge cinema, sono in grado di suscitare suggestioni che rendono l’isola una terra da voler scoprire. Per questa ragione pensare di provare a connettere cultura e turismo, così come questo Convegno si propone di fare, attraverso anche l’importante apporto scientifico dell’Università degli studi di Cagliari, è non solo auspicabile ma anche necessario. Per delineare un nuovo modello culturale ed economico dove al centro si trovi la nostra identità, sfaccettata, ricca e accogliente».

Dichiarazioni di Paolo Serra, responsabile regionale della Fondazione Umanitaria Sardegna: «Il convegno sul Cineturismo promosso dalla Fondazione Umanitaria Sardegna in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Cagliari, con il supporto operativo della Fondazione Sardegna Film Commission e il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, rappresenta un’occasione di riflessione scientifica di significativo rilievo per il territorio. L’iniziativa si inserisce in un dibattito accademico e istituzionale sempre più urgente circa le potenzialità del cinema quale strumento di valorizzazione del patrimonio paesaggistico, culturale e identitario sardo. Le ricadute sul territorio regionale appaiono molteplici e strutturali: dalla promozione turistica veicolata attraverso produzioni audiovisive, allo sviluppo di filiere economiche locali legate all’industria cinematografica, fino al rafforzamento dell’immagine internazionale della Sardegna come destinazione culturale d’eccellenza. Il dialogo tra mondo accademico, istituzioni e operatori del settore costituisce, in tal senso, un presupposto imprescindibile per la definizione di politiche territoriali integrate e sostenibili».

Dichiarazioni di Alessandra Sento, direttrice della Società Umanitaria Alghero: «Nel 2018 la Società Umanitaria di Alghero sperimentava per la prima volta il suo  modello di cineturismo “Alghero città del cinema”. Una serie di itinerari inseriti nel festival “Cinema delle terre del mare – Festival itinerante per cinefili in movimento”, avviato nel 2009 per recuperare il passato illustre del “Meeting internazionale del Cinema” nato a Capo Caccia nel 1965, quando la città catalana, con l’aeroporto e il porto a pochi kilometri di distanza, era davvero la porta d’oro del turismo in Sardegna. Passeggiate urbane nei luoghi della storia del cinema tra i vicoli e le mura della città antica; traversate per mare sulle orme di un b movie girato nella Grotta di Nettuno negli anni Settanta; escursioni a bordo di macchinette elettriche sul set de “La Scogliera dei desideri” di Joseph Losey, nel Parco di Porto Conte. Occasioni di promozione turistica del territorio attraverso il cinema, e del cinema attraverso il territorio, che hanno trasformato il pubblico in cinenanutə. Unici esempi nell’isola, per quanto ne sappiamo. Il successo di queste proposte e la consapevolezza del ruolo culturale che la Fondazione Umanitaria Sardegna, insieme alla Cineteca Sarda e ai CSC svolge nell’isola, e la ricca storia del cinema che possiamo vantare, ci incoraggiano a pensare che questa non dovrebbe rimanere solo una felice esperienza della città catalana, ma il punto di partenza per l’elaborazione di un nuovo e integrato modello regionale da spendere su tutto il territorio. Questo Convegno, prima di una serie di azioni sul tema che la Fondazione Umanitaria Sardegna avvierà nel corso del triennio,  cercherà di aprire questa nuova via, consapevole di quanto sia importante, per chi vive in un’isola, guardare a cosa accade oltre il mare».