2 December, 2022
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Dagli spazi urbani vissuti dall’alto di un salto parkour, alla break dance. Dalla delicatezza di una performance incentrata sulla perfezione e l’imperfezione dei corpi, alla contaminazione tra poesia e osteopatia.  E’ un fine settimana che mette insieme azioni capaci di superare i propri limiti e delicate suggestioni quella che propone domani, sabato 19, e domenica 20 dicembre Approdi, festa d’arte e comunità organizzata nel quartiere cagliaritano di Sant’Elia dall’associazione culturale Carovana SMI (Suono Movimento Immagine), in collaborazione con la cooperativa Sant’Elia 2003 e le associazioni del quartiere, tra cui Sant’Elia Viva, portata avanti da sole donne.

Dopo un primo modulo, svoltosi a ottobre, Approdi ritorna dunque con due giornate dense di appuntamenti, aperti anche stavolta a interessanti contributi internazionali, che ne ribadiscono la sua peculiarità di essere un punto di riferimento per la trasmissione di processi creativi.

Domani si parte alle 10, tra gli spazi di Palazzo Bodano (in via Schiavazzi) e quelli del Lazzaretto,  con  un evento che arriva a Cagliari per la prima volta: l’Esprit Yamak, laboratori di Art Du Déplacement (A.D.D.) – Parkour, diretti da Laurent Piemontesi. L’Art Du Déplacement, conosciuta anche come parkour, è una disciplina sportiva nata nelle periferie parigine negli anni ’90: muretti, lampioni, panchine, tetti e altri elementi che caratterizzano lo spazio urbano, sono considerati non degli ostacoli, ma qualcosa da sfidare e superare con balzi e capovolte. Tra i suoi pionieri c’è Laurent Piemontesi che sarà in città per guidare la due giorni di laboratori (dalle 10 alle 18, con un’ora di pausa per il pranzo).

«Il parkour è una danza dell’aria, un dialogo aperto con la città», dice Piemontesi, che da qualche anno vive a Milano dove nel centro “FormaInArte” si trova la sede italiana della sua scuola francese. La due giorni di laboratori è a cura de L’ A.S.D. “Ain’t no Gravity Parkour”, con la collaborazione di Carovana SMI.

Alle 16.00 (e domenica alle 11.00), nel Palazzo Bodano, l’appuntamento è invece con Porte aperte alla break dance: un’ora e mezza di lezioni gratuite con Nippon (nome d’arte di Mattia Campagnola), danzatore della crew Ormus Force di Cagliari, tra le più rappresentative della scena italiana, e i suoi allievi.

Alle 19 ci si sposta nel Lazzaretto per Far far, una produzione Caranas 108, per la regia e coreografia di Rita Spadola, che vede in scena Anna Maria Pes insieme alla stessa Spadola. La performance esplora delicatamente la fragilità del corpo, della perfezione e dell’imperfezione. «L’universo ha bisogno di due corpi diversi e di due pensieri diversi- scrive Rita Spadola nelle note di presentazione di questo lavoro – Senza, non ha futuro».

La giornata si chiude alle 20.30 in una casa privata del Borgo Sant’Elia con La Colonna d’appartamento, azione poetica di e con Angela Trentanovi e Stefania Zampiga. Si tratta di una performance (in replica il giorno dopo alle 12.30)  che combina osteopatia e poesia in appartamenti per imprimere movimenti poetici ai luoghi dove si abita, dove si costruisce l’intimità.