21 April, 2026
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Il Carbonia nello scontro salvezza con il Calangianus ha centrato la terza vittoria casalinga consecutiva, scavalcando in classifica la squadra gallurese salendo a +3 suola quota salvezza a cinque giornate dalla conclusione della stagione regolare. Graziano Mannu per la seconda volta consecutiva m(la quarta dall’inizio della stagione) ha avuto la possibilità di disporre della rosa al completo e ha riproposto la coppia Hundt-Zazas al centro della difesa, spostando Rosario Gurzeni esterno basso a destra e Tomas Pavone al centro dell’attacco, con Lorenzo Basciu inizialmente in panchina con Lautaro Barrenechea e Leonardo Brisciani.
Il Carbonia ha iniziato la partita molto concentrato, andando vicino al goal del vantaggio già al 4′ con una conclusione dalla lunga distanza di Fabricio Ponzo, spentasi sulla parte superiore della traversa. Nuovi tentativi al 6′ con un traversone di Tomas Pavone, neutralizzato dal portiere gallurese Davide Congiunti, e subito dopo con un’incursione in area di Hernan Zazas che si è districato tra i difensori dopo uno scambio con Andrea Mastino, arrivando davanti al portiere, ma anziché concludere ha cercato un compagno, senza trovarlo.
Il Calangianus ha continuato a subire le iniziative del Carbonia e ha dovuto aspettare il 18′ per farsi vivo dalle parti di Maurizio Floris, con un colpo di testa di Gabriele Asara, senza centrare lo specchio della porta.
Poco dopo la metà del tempo il Carbonia ha sbloccato il risultato, dopo una conclusione alta di Andrea Mastino. Conclusione dalla distanza do Tomas Pavone, Davide Congiunti s’è opposto in tuffo ma ha lasciato in pallone nella disponibilità dell’accorrente Andrea Porcheddu che in scivolata lo ha messo alle sue spalle, centrando il decimo goal in campionato (oltre a quello messo a segno nel primo turno della Coppa Italia contro l’Iglesias).
Il resto del primo tempo ha offerto pochi spunti, con il Carbonia sempre in controllo e il Calangianus incapace di reagire.
In avvio di ripresa la fisionomia della partita non è cambiata e al 51′ Tomas Pavone è andato vicinissimo al goal del raddoppio, cogliendo il palo esterno della porta gallurese, dopo aver saltato il portiere.
Al 12′ il Carbonia ancora vicino al goal del raddoppio, con un calcio di punizione di Andrea Porcheddu, sul quale Hernan Zazas è arrivato un una frazione di secondo di ritardo per la deviazione vincente alle spalle del portiere.
Ancora Carbonia pericoloso al 63′ con Lorenzo Melis, attivissimo sulla fascia sinistra ma sfortunato nelle conclusioni.
A quel punto il Calangianus ha iniziato a guadagnare campo, il Carbonia si è abbassato molto ma ha rischiato poco e nel finale, all’87’, ha messo al sicuro il risultato con una splendida azione di contropiede, finalizzata con un gran diagonale da Tomas Pavone su assist di Lorenzo Melis, nono goal personale, primo del girone di ritorno.
Nei minuti finali e nei 5′ di recupero i due tecnici hanno effettuato diversi cambi, ma la partita era ormai decisa. Il Carbonia ha festeggiato il successo con i suoi Ultras, ora la classifica fa meno paura e la squadra può affrontare serenamente la difficilissima trasferta di Ossi, sul campo della capolista, prima del derby con l’Iglesias.
Carbonia: Floris, Gurzeni, Mastino Andrea (72′ Brisciani), Mastino Fabio (89′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Pavone, Porcheddu (87′ Basciu), Melis. A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Serra. Carboni, Massoni. Allenatore: Graziano Mannu.
Calangianus: Congiunti, Asara (54′ Tusacciu Giovanni Mario), Serra, Valentini (72′ Tamponi), Giagheddu, Dombrovoschi, Moreo (87′ Tusacciu Antonio), Mamia Francesco, Ruiz (789′ Pirina), Perez, Mauro (93′ Inzaina). A disposizione: Coscione, Delogu, La Rosa, Mamia Alessandro. Allenatore: Simone Marini.
Arbitro: Marco Ganzerli di Frattamaggiore.
Assistenti di linea: Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari.
Marcatori: 24′ Porcheddu (CAR), 87′ Pavone (CAR).
Ammoniti: Perez (CAL), Mamia (CAL), Mauro (CAL).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Il campionato di Eccellenza regionale è giunto alla volata finale, a sei giornate dalla conclusione della stagione regolare. Il grande equilibrio sia al vertice sia nella zona bassa della classifica, coinvolge quasi tutte le squadre per il raggiungimento dell’uno o dell’altro obiettivo.

L’Iglesias, nonostante il mezzo passo falso compiuto la scorsa settimana nell’incontro casalingo con il Tortolì’, continua a credere nei playout e per alimentare le sue possibilità deve cercare di vincere oggi a Buddusò, contro una squadra impegnata nella lotta per la salvezza. Dirige Nicolò Fronteddu di Nuoro, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Marco Navarra di Carbonia. Un solo punto divide la squadra di Gianfranco Ibba dal quinto posto del Lanusei che oggi gioca a Nuoro con il nuovo tecnico Michele Filippi in panchina, al posto di Alberto Piras, esonerato dopo quattro sconfitte consecutive, ma la corsa va fatta anche sulla seconda posizione, oggi occupata dalla Nuorese, distante 12 punti. Il regolamento, infatti, prevede che il playout tra la seconda e la quinta venga disputato a condizione che tra le due posizioni non vi siano al termine delle trenta giornate più di 9 punti. Un anno fa l’Iglesias concluse la stagione regolare al quinto posto ma non poté disputare il primo turno dei playout perché distanziata di ben 17 punti dal Monastir, secondo alle spalle del Budoni.

Il Carbonia torna al “Carlo Zoboli” dopo la sconfitta di Villasimius e con il Calangianus è “obbligato” a vincere, per consolidare le ambizioni di salvezza diretta. Una vittoria consentirebbe al Carbonia di scavalcare in classifica il Calangianus, alla vigilia avanti di due punti, e a cinque giornate dalla fine della stagione regolare consentirebbe probabilmente un importantissimo allungo sulla quota playout. Dirige Marco Ganzerli di Frattamaggiore, assistenti di linea Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari. Graziano Mannu per la seconda settimana consecutiva ha a disposizione l’intera rosa e disporrà di importanti cambi in panchina. All’andata il Calangianus si impose con il punteggio di 2 a 0, con un goal per tempo, al termine di una delle partite più anonime disputate dal Carbonia. Rispetto ad allora l’organico del Carbonia è profondamente cambiato, non ci sono più Costantino Chidichimo, Mario Artese, Matteo Nannini e Adama Coulibaly, al loro posto sono arrivati Lautaro Barrenechea, Lorenzo Basciu e Leonardo Brisciani.

Oggi si giocano due scontri diretti tra le squadre che occupano le prime posizioni alle spalle della capolista Ossese, impegnata sul campo del Villasimius, squadra impegnata nella lotta per la salvezza. A Tempio Pausania la squadra di Giuseppe Cantara ospita l’Ilvamaddalena, per entrambe probabilmente l’ultimo treno per cercare di riagguantare la vetta della classifica che porta alla promozione diretta senza passare attraverso i playoff, oggi distante per le due squadre rispettivamente 7 e 5 punti. A Nuoro la vicecapolista Nuorese, da neopromossa grande rivelazione stagionale, ospita il Lanusei.

Sugli altri campi si giocano due scontri salvezza, Tortolì-Taloro Gavoi e Santa Teresa-Ferrini; completa il programma Sant’Elena-Atletico Uri.

Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia travolge il Lanusei 5 a 2 e sale a +4 sulla zona playout ma l’incertezza societaria frena gli entusiasmi. Le annunciate dimissioni del presidente Andrea Meloni preoccupano e, al termine della partita, sono circolate indiscrezioni circa una forma di protesta dei calciatori che potrebbero disertare la ripresa degli allenamenti domani pomeriggio al “Carlo Zoboli”.

Nonostante l’incertezza sul futuro societario, la squadra di Graziano Mannu ha fornito un’altra prestazione eccezionale, dopo quella di otto giorni prima con il Santa Teresa Gallura che aveva interrotto una lunga serie negativa di quattro sconfitte consecutive che l’avevano fatta scivolare dall’ottavo al quart’ultimo posto, in zona playout. Ancora privo degli squalificati Tomas Pavone e Herna Zazas, Graziano Mannu ha confermato Rosario Gurzeni al centro della difesa al fianco del capitano Ayrton Hundt e un attacco formato da tre “piccoli” dalla grande tecnica quali sono Andrea Porcheddu, Leonardo Boi e Lorenzo Basciu. Problemi di formazione anche per Alberto Piras, privo degli squalificati Fabricio Lusa e Eduardo Haas Gehlen e con soli quattro calciatori in panchina, tra i quali due portieri.

L’avvio per il Carbonia è stato shockante, con il Lanusei in goal al 7′ con il capitano Federico Usai, sulla cui conclusione nulla ha potuto Maurizio Floris. Il goal subito ha scosso la squadra biancoblù che ha impiegato solo un minuto per pareggiare, con Lorenzo Melis, autore di una conclusione imparabile per il giovane portiere polacco Alan Dyguda (classe 2006).

Il ritrovato pareggio immediato ha messo le ali al Carbonia che è andato vicinissimo al goal del vantaggio prima con Leonardo Boi, poi con Andrea Mastino, per poi trovarlo al 15′ con uno straordinario goal del suo uomo più rappresentativo, Andrea Porcheddu, autore di un delizioso pallonetto sul portiere in uscita.

Il Carbonia ha capito che la difesa ospite era in confusione e vistosamente perforabile e ha continuato a premere sull’acceleratore, andando ancora in goal al 21′ con Andrea Porcheddu, pronto ad approfittare di un’uscita disastrosa di Alan Dyguda, per la doppietta e nono goal personale in campionato. E al 36′ è arrivato anche il quarto goal, autore Lorenzo Melis, arrivato anche lui alla doppietta personale. Il Lanusei è andato negli spogliatoi con un pesantissimo e inimmaginabile passivo sul groppone dopo il goal del vantaggio iniziale del suo capitano Federico Usai.

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In avvio di ripresa, il Carbonia ha controllato senza rischiare niente nei primi 10 minuti e ha sciupato due clamorose occasioni per la “manita”, prima con Leonardo Boi poi con Lorenzo Basciu, che si sono presentati da soli davanti ad Alan Dyguda ma non hanno avuto la lucidità necessaria per scavalcarlo e depositare il pallone in fondo alla rete.
Il Lanusei ha cercato di organizzare una reazione e il Carbonia ha arretrato il suo raggio d’azione, consentendo alla formazione ospite di accorciare le distanze al 66′ con Alfredo Francis Martins.
L’inerzia della partita è cambiata ma dopo soli tre minuti è arrivata l’espulsione di Igor Caetano Menezes Trindade, autore di un fallo di reazione in un contrasto con Ayrton Hundt e la partita è tornata in discesa per il Carbonia anche se il Lanusei ci ha provato ancora per una dozzina di minuti, fino all’82’, quando Lautaro Barrenechea, lanciato in contropiede da Andrea Porcheddu, ha battuto Alan Dyguda, vanamente uscitogli incontro: 5 a 2.
Al triplice fischio finale i calciatori del Carbonia sono andati a festeggiare la scintillante vittoria sotto il settore della tribuna occupato dagli Ultras, quelli del Lanusei hanno guadagnato rapidamente gli spogliatoi a testa bassa.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (61′ Brisciani), Hundt, Gurzeni, Mastino Fabio, Melis (89′ Massoni), Ponzo, Basciu, Barrenechea, Porcheddu (93′ Ollargiu), Boi. A disposizione:
Lanusei: Dyguda, Troyes, Mameli, Gomes, Rossato (46′ Munua), Silva Pereira, Serra (89′ Manca), Martins, Usai Federico, Mereu, Menezes Trindade. A disposizione: Usai Francesco, Vrenna. Allenatore: Alberto Piras.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Assistenti di linea: Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.
Marcatori: 7′ Usai (L), 8′ e 36′ Melis (C), 15′ e 21′ Porcheddu (C), 66′ Martins (L), 82′ Barrenechea (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Mameli (L), Basciu (C), Melis (C).
Espulsi: Menezes Trindade (L) al 69′.
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Alla vigilia di Natale la grande vittoria per 2 a 0 con la capolista Ilvamaddalena, meno di un mese dopo la prima sconfitta casalinga con il Sant’Elena, ultimo in classifica, con l’identico risultati di 2 a 0. Il Carbonia di Graziano Mannu ha perso l’imbattibilità casalinga e la possibilità di mettere una grande ipoteca sulla salvezza, al termine di una partita giocata male, persa meritatamente. Non sono sufficienti a giustificare la brutta prestazione le assenze di Andrea Mastino (squalificato) e Adama Coulibaly (infortunato) e le precarie condizioni di Lautaro Barrenechea e Tomas Pavone.
Il Sant’Elena è arrivato a Carbonia consapevole di trovarsi obbligato a fare risultato per tenere accesa la fiammella di speranza di restare in corsa per la salvezza e ha dimostrato subito di essere fortemente motivato. Al 3′ ha sbloccato il risultato con Nicola Cogoni, pronto ad approfittare del torpore della difesa biancoblù su angolo battuto dall’ex Andrea Iesu, e a battere Maurizio Floris con un tocco in piena area piccola. L’arbitro ha indicato subito il centro del campo, Nicola Cogoni ha interpretato male il gesto e ha temuto l’annullamento del goal, poi ha capito e ha dato sfogo alla sua gioia.

Il Carbonia ha accusato il colpo ma non ha mostrato concreti segnali di reazione e al 10′ c’è voluto un grande intervento di Maurizio Floris per dire di no all’intramontabile Mauro Ragatzu (classe 1982), con una deviazione in calcio d’angolo.
5′ dopo il raddoppio, autore lo stesso Mauro Ragatzu, con un destro imparabile all’incrocio dei pali. 0 a 2 in 15 minuti, partenza shock per il Carbonia.
La squadra di Graziano Mannu ha cercato di entrare in partita e al 31′ ha sfiorato il goal con una conclusione di Lautaro Barrenechea che ha spedito il pallone sul palo esterno alla sinistra del 18enne Gabriele Sanna. E subito dopo il centrocampista argentino ha chiesto il campo, per il riacutizzarsi di un problema fisico che aveva messo in dubbio fino alla vigilia la sua presenza al fischio d’inizio. Al suo posto Thomas Serra (18 anni il prossimo 26 gennaio).
Nel finale del tempo, al 40′ e al 45′, il Sant’Elena ha avuto due favorevoli occasioni per chiudere la partita, in entrambe con l’ex Andrea Iesu che non ha trovato lo specchio della porta per questione di centimetri.
Nella ripresa il Carbonia ha provato a riaprire la partita ma ha trovato sulla sua strada per tre volte Gabriele Sanna, che ha negato il goal con altrettanti interventi acrobatici. La prima occasione al 48′ su conclusione di Fabricio Ponzo. Poco dopo Andrea Porcheddu, dolorante ad una caviglia dal finale del primo tempo, è stato costretto a lasciare il campo, sostituito da Thomas Massoni.
In piena emergenza, il Carbonia ci ha provato ancora al 71′ con un colpo di testa a botta sicura di Hernàn Zazas su assist di Fabio Mastino, neutralizzato con un gran balzo da Gabriele Sanna che ha firmato la sua terza prodezza all’85’ su Lorenzo Melis (ammonito, era diffidato, salterà la trasferta di Buddusò).
Nelle battute finali il Sant’Elena ha avuto due opportunità per rendere il risultato più “rotondo”, sciupando entrambe, prima con Alessio D’Agostino, poi con Ibrahima Thiam.
Dopo 4′ di recupero, il Sant’Elena ha festeggiato la meritata vittoria e i 3 punti che riaccendono le speranze di riaggancio al treno salvezza. Il Carbonia ha interrotto una serie positiva di tre giornate e cercherà di sfruttare la sosta del campionato per recuperare gli infortunati, perché è atteso da un calendario assai impegnativo.
Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Gurzeni, Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Barrenechea, Pavone, Porcheddu, Melis. A disposizione: Saiu, Carrus, Tatti, Ollargiu, Scano, Carboni, Ferralasco. Allenatore: Graziano Mannu.
Sant’Elena: Sanna, Angiargia, Boi, Delogu, Cogoni, Paci, Ragatzu, Iesu (94′ Argiolas), Thiam, Minerba, D’Agostino (94′ Mura). A disposizione: Casula, Pitzalis, Coiana, Angius, Giancarli, Diouf, Sanna Cocco. All. Maurizio Rinino.
Arbitro: Francesco Di Rocco di Pescara.
Assistenti di linea: Francesco Carta e Marco Fara di Oristano.
Marcatori: 3′ Cogoni (SE), 15′ Ragatzu (SE).
Ammoniti: Ponzo (C), Melis (C), Cogoni (SE).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis