3 August, 2026
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Nell’ambito delle celebrazioni del primo agosto in onore del patrono di Sardegna, questa mattina il sindaco Ignazio Locci ha ricevuto nel municipio due valenti artisti che hanno donato al comune di Sant’Antioco altrettante opere celebrative del culto del Santo Mauritano: una statua in terracotta e un dipinto su travertino. Gli artisti hanno così voluto omaggiare il Santo medico arricchendo l’iconografia che, declinata in diverse espressioni, è già presente nel Palazzo comunale.

Gli artisti, come hanno raccontato questa mattina, sono entrambi intimamente legati al Santo e alla sua città: Enrico Schirru, autore della statua, è originario di Sant’Antioco e da anni è emigrato nella città di Bologna, dove pratica la sua arte scultorea, mentre Maria Rosaria Esposito, di Napoli, da sempre ha eletto Sant’Antioco a sua città del cuore, dove peraltro trascorre le sue vacanze. La donazione dell’artista partenopea si è inserita nel progetto avviato in occasione de “Sa Festa Manna”, che prevedeva la realizzazione di due statue originali raffiguranti Antioco nel rispetto dell’iconografia tradizionale, con l’intento di offrire una reinterpretazione artistica unica e originale. La prima statua è stata realizzata dall’artista Jacopo Scassellati e consegnata alla città nei giorni della festa che si celebra quindici giorni dopo Pasqua. Quest’oggi, invece, in occasione dei festeggiamenti del primo agosto, giorno della dedicazione della Basilica, è stato il turno di Enrico Schirru, che ha offerto la sua rappresentazione di Antioco richiamando tutti i simboli identitari del Santo venuto dal mare. Non a caso, il simulacro si erge su un “ciu”, ovvero la barca tipica antiochense, mentre il Santo è accostato alla palma del martirio e tiene tra le mani il libro della medicina con inciso il bastone di Asclepio e il Vangelo raffigurante un pesce, simbolo di Gesù. Nel basamento, invece, è presente lo stemma del Comune di Sant’Antioco su ogni facciata e, giacché Patrono di Sardegna, anche i Quattro Mori.

«Ringrazio i due artisti per la dedizione e la passione con cui hanno realizzato queste due operecommenta il sindaco Ignazio Loccisi tratta di due donazioni, dunque frutto del loro rispettivo amore per il nostro patrono e per Sant’Antioco.»