21 July, 2024
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“Prigionieri nella pietra”. Il cortometraggio musicale che celebra le origini religiose dell’arte teatrale. L’arte teatrale affonda le sue radici nei riti in onore di Dioniso che anticamente si svolgevano ad Atene. A questa identità ancestrale del teatro, invisibile ma ancora viva e potente, il complesso musicale dei VADE dedica “Prigionieri della pietra”, un brano accompagnato da un cortometraggio. Il video, diretto da Alessandro Dettori con riprese di Marina Federica Patteri, racconta le vicende di un ragazzino che, mentre è intento a leggere un libro sulla vita di Dioniso, viene attirato da una forza invisibile all’interno di un teatro. Lì troverà sul palco un gruppo di musicisti, i VADE, apparentemente inanimati. Attraverso loro il ragazzino entrerà in contatto con lo spirito arcano che anima il teatro, finendo per divenirne parte.

“Prigionieri della pietra”, è una coproduzione dell’Ente Concerti Città di Iglesias e della Casa di Prometeo. Le immagini sono state girate nello storico Teatro Electra di Iglesias.

I VADE sono una band la cui musica si sviluppa intorno alla rielaborazione e attualizzazione dei miti della classicità. Attualmente sono impegnati nella creazione di un’opera, di cui la canzone è parte, che racconta la ricerca delle tracce dello spirito dionisiaco nei tempi attuali. I VADE, pur eseguendo musica rock, si esibiscono unicamente nei teatri.

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Mentre il Parco storico e archeologico di Sant’Antioco registra e incassa il successo di numeri da record con oltre 97mila presenze a fine ottobre 2023 a fronte delle circa 60mila dell’anno precedente, la programmazione al Museo Archeologico Ferruccio Barreca, fiore all’occhiello del Parco, prosegue incessante con un evento di straordinaria importanza: “Fenici, la rotta del Sud”, la mostra della fotografa Marina Federica Patteri dedicata alle località costiere  della Sardegna sudoccidentale che in passato videro la presenza dei Fenici, in esposizione dal 17 novembre al  17 dicembre. E l’inaugurazione dell’esposizione sarà proprio venerdì 17 novembre, alle 18.00, con aperitivo e intrattenimento musicale a cura del “Bohemian duo”, ovvero Roberto Bernardini (Oud) e Pierpaolo Sedda (Percussioni).

«Siamo entusiasti dell’evidente crescita del Parco archeologico commenta la direttrice Sara Muscusoevidenziata da numeri che a fine ottobre registrano già 97mila presenze, ovvero un incremento di oltre il 60% rispetto all’anno precedente. Dati che premiano il lavoro di squadra realizzato con la Cooperativa Archeotur, ente del terzo settore e partner del comune di Sant’Antioco nell’ambito di una gestione condivisa e partecipata del Parco. Ed è proprio nel solco dell’attività e dell’impegno sempre costanti e in continua7  crescita che si inserisce questo nuovo evento, una mostra fotografica che accende un faro sulle tracce della civiltà fenicia in Sardegna, offrendone una prospettiva “per immagini” attraverso lo sguardo artistico di una professionista che fa del paesaggio il proprio interesse fotografico principale.»

«I numeri sono i frutti raccolti, la testimonianza dell’ottimo lavoro svolto fin qui sia in termini di promozione, sia di valorizzazione del nostro patrimonio. Nell’ottica della copianificazione insieme all’Archeotur, proseguiamo su questa strada per garantire una gestione del Parco e un’offerta di servizi sempre più attenta ai bisogni della comunità e di ogni potenziale fruitore», afferma con soddisfazione l’assessore della Cultura e del Parco Archeologico, Luca Mereu.

Venerdì 29 settembre, alle ore 17.30, nel Palazzo Regio di piazza Palazzo, a Cagliari, l’inaugurazione di “Fenici, la rotta del Sud” la mostra della fotografa Marina Federica Patteri dedicata alle località costiere del sud della Sardegna che, in antichità, ospitarono la presenza fenicia.

La Sardegna fu al centro delle rotte dei fenici, che vi fondarono città e insediamenti, alcuni dei quali ancora esistenti. Il succedersi di epoche e popoli ha quasi del tutto reso invisibili le tracce della civiltà fenicia in Sardegna. Ciò, se da un lato ci priva delle testimonianze della loro presenza, dall’altro, in special modo nei luoghi non più antropizzati, consente il poter apprezzare una visuale analoga a quella dei primi navigatori che dall’attuale Libano approdarono sull’Isola. Basato su tale suggestione, “Fenici, la rotta del Sud” è il racconto fotografico di un itinerario che si snoda lungo alcuni di tali luoghi. Un viaggio ideale la cui direzione e, al contempo, meta finale sono la bellezza dei paesaggi costieri e della poesia in essi custodita.

La mostra che sarà aperta al pubblico fino al 9 ottobre ed è realizzata dalla Casa di Prometeo con la collaborazione dell’associazione Amici di Sardegna e dell’Ente Concerti Iglesias Sardegna, si svolge con il patrocinio della Città Metropolitana e dei Comuni di Cagliari e Sant’Antioco.

 

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La Laguna di Santa Gilla è una straordinaria area naturalistica dalle  suggestioni e atmosfere uniche in Sardegna. A questa area la fotografa Marina Federica Patteri dedica un progetto di ricerca fotografico che culminerà nella pubblicazione di un libro e in un’esposizione itinerante nei luoghi che si affacciano sulla laguna. Scopo del progetto è catturare nelle immagini la straordinaria bellezza della laguna e del micro cosmo che vive in essa. I paesaggi, le persone, la fauna e tutti gli elementi che fanno di questa superficie acquatica un mondo a parte vicino e allo stesso tempo distante dalla città. In tal modo si vuole contribuire a dare centralità a un’area troppo spesso dimenticata dagli stessi abitanti del sud Sardegna.

Il progetto fotografico, che comprenderà approfondimenti, interviste e dietro le quinte, avrà forma partecipativa attraverso un album/diario di bordo che consentirà alle persone interessate di seguire in tempo reale lo sviluppo del lavoro. L’esposizione e la pubblicazione del libro sono previste per la fine dell’estate. 

Marina Federica Patteri, 33 anni, nata a Dorgali e residente a Cagliari, ha focalizzato una parte importante del suo lavoro fotografico sullo studio di Cagliari e della sua natura. Tra i progetti realizzati si ricordano “Approdi Mediterranei” esposto nell’ambito dell’edizione 2017 di “Monumenti Aperti”; “Villaggio Pescatori” dedicato al borgo di Giorgino ed esposto nel Teatro Civico di Castello; “Cagliari, fantastiche realtà”, realizzato nell’ambito del bando “Cagliari Paesaggio” ed esposto lo scorso mese di settembre nel Lazzaretto di Sant’Elia. Il progetto di Marina Federica Patteri sulla Laguna di Santa Gilla sarà una produzione dell’associazione culturale Casa di Prometeo.

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