24 October, 2026
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Sono Matteo Nucci e Isabella Leardini i vincitori della quarantunesima edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì. A Matteo Nucci, per la Narrativa, è andato il riconoscimento per Platone – Una storia d’amore (Feltrinelli); Isabella Leardini ha conquistato la sezione Poesia con Maniere nere (Mondadori).

I due vincitori sono stati proclamati questa sera, sabato 3 ottobre, a Villacidro, nel corso della cerimonia di premiazione del concorso dedicato allo scrittore di Paese d’ombre.

Accanto ai vincitori, per la Narrativa erano in gara Luigi Nacci con Il tempo dei semplici (Einaudi) e Romana Petri con Distanza di sicurezza (Neri Pozza), mentre nella sezione Poesia, Federico Italiano, autore di Godzilla e altre poesie (Guanda), e Alfredo Panetta, con ’Ndrangheta (Passigli Editori).

La serata, condotta con ritmo e naturalezza dall’attrice Chiara Buratti, ha visto la conduttrice dialogare con i vincitori e i finalisti della quarantunesima edizione del Premio Dessì, accompagnata dagli interventi musicali della cantautrice Erica Mou. Come da tradizione, l’appuntamento ha offerto anche l’occasione per la consegna dei premi speciali, annunciati nelle scorse settimane.

Il Premio Speciale della Giuria, riconoscimento destinato a un autore o a un’opera di particolare rilievo nell’ambito culturale e letterario, è stato conferito alla giurista e attivista Rosa Oliva. Ad Alessandro Cattelan, conduttore e showman, è andato invece il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, attribuito a un protagonista del panorama culturale e artistico per l’attività svolta nell’annualità di riferimento. Ha esordito quest’anno anche il Premio Speciale della Provincia Medio Campidano, dedicato a personalità e realtà impegnate nella valorizzazione e nella tutela dell’ambiente, assegnato alla conduttrice televisiva e autrice Licia Colò.

A portare i sei finalisti all’ultimo confronto e, al termine del percorso di valutazione, a indicare Matteo Nucci e Isabella Leardini come vincitori della quarantunesima edizione è stata la giuria del Premio, che ha lavorato su una base di partenza costituita da centinaia di proposte di alta qualità iscritte al concorso. La commissione, presieduta dall’accademica Anna Dolfi, tra i maggiori studiosi dell’opera di Giuseppe Dessì, comprende i docenti universitari Duilio Caocci, Gino Ruozzi e Nicola Turi, il poeta e critico letterario Giuseppe Langella, la giornalista e scrittrice Francesca Sforza, la linguista e scrittrice Francesca Serafini, il romanziere e bibliotecario Fabio Stassi e un rappresentante della Fondazione Dessì.

Per Matteo Nucci e Isabella Leardini il riconoscimento comprende anche un premio in denaro di cinquemila euro ciascuno (millecinquecento euro per gli altri finalisti). A questi riconoscimenti si aggiunge per i vincitori l’ingresso nell’albo d’oro del Premio Dessì, che negli anni si è arricchito delle firme di importanti scrittori, tra cui Salvatore Mannuzzu, Maria Corti, Nico Orengo, Laura Pariani, Marcello Fois, Sandro Onofri, Andrea Vitali, Giulio Angioni, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Sandra Petrignani, Marco Belpoliti, Fabio Stassi ed Ermanno Cavazzoni, e di poeti come Silvio Ramat, Maria Luisa Spaziani, Elio Pecora, Alda Merini, Giancarlo Pontiggia, Patrizia Cavalli, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Maria Grazia Calandrone, Patrizia Valduga, Maurizio Cucchi, Valerio Magrelli e Ida Travi.

Presenti alla cerimonia, insieme ai protagonisti del Premio e ai numerosi rappresentanti delle istituzioni, anche l’assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas, che durante la premiazione ha sottolineato l’impegno culturale della Regione: «Stiamo cercando con grande energia di promuovere il libro e la lettura, per fare in modo che in ogni luogo in Sardegna ci sia un posto quotidiano per i libri».

Guardando al futuro della Fondazione e al rapporto con le nuove generazioni, la presidente Debora Aru ha voluto sottolineare: «Vogliamo una Fondazione capace di custodire ciò che ha ricevuto e, nello stesso tempo, di interpretare il presente; una realtà aperta al mondo, vicina ai giovani e consapevole del ruolo che la cultura può svolgere nella crescita delle comunità e dei territori».

Il sindaco di Villacidro Federico Sollai nel suo intervento ha messo l’accento sul ruolo della letteratura in un tempo segnato da conflitti e divisioni: «In questo scenario la cultura assume un valore ancora più grande, perché ci insegna ad ascoltare e conoscere ciò che è diverso da noi, a mettere in discussione le nostre certezze. La cultura è uno dei più potenti strumenti di emancipazione, di dialogo e di pace che abbiamo a disposizione».

Domani (domenica 4 ottobre), chiuderà il sipario dell’edizione 2026 del Premio l’appuntamento conviviale Caffè con l’autore: partire dalle 10:30, nel cortile di Casa Dessì, il pubblico potrà incontrare Matteo Nucci, Isabella Leardini e gli altri finalisti, i tre premi speciali e i componenti della giuria.

La quarantunesima edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì è promossa e organizzata dalla Fondazione Giuseppe Dessì, con il contributo dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Villacidro, della Provincia del Medio Campidano, della Fondazione di Sardegna e del MiC – Ministero della Cultura.

Il 30 settembre e l’1 ottobre a Villacidro gli ultimi appuntamenti prima della cerimonia di premiazione di sabato 3 ottobre. In programma letteratura, cinema e teatro. Domenica 4 ottobre il tradizionale “Caffè con l’autore” con i vincitori e la giuria.

Entra nella sua fase finale a Villacidro la XLI edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì, che si prepara al momento clou della manifestazione: la cerimonia di premiazione in programma sabato 3 ottobre, alle 18, alla Palestra di via Stazione. Prima dell’appuntamento conclusivo, il programma propone due serate di eventi, mercoledì 30 settembre e giovedì 1° ottobre, tra letteratura, cinema e teatro.

Mercoledì 30 settembre, al Mulino Cadoni, alle 18.00, Gianluca Scroccu presenterà Sandro Pertini (Salerno Editrice), in dialogo con il giornalista Vito Biolchini. Il saggio di Scroccu ripercorre con rigore e passione la vicenda di Pertini e ne restituisce il profilo di combattente politico a tutto tondo. Ne emerge una figura intransigente: dal socialismo delle origini alla prigionia fascista, fino alla presidenza della Repubblica, vissuta come missione etica. In serata, a Casa Dessì, alle 21.30, sarà proposta la rassegna Best of 2026, proiezione speciale dei cortometraggi in concorso all’ottava edizione dell’Andaras Traveling Film Festival.

Giovedì 1° ottobre, al Mulino Cadoni alle 18.00, Flavio Soriga presenterà Omicidio a Vallepedrosa (Bompiani), in dialogo con la giornalista Valentina Frau. Nel suo romanzo, Flavio Soriga prova a scrostare dalla Sardegna l’immagine da cartolina, per fare invece emergere ciò che resta quando i turisti se ne vanno. Alle 21.30, a Casa Dessì, sarà la volta di Matteo Caccia e Giulia Bertasi, che porteranno in scena Orazio Live -. Più cose in cielo e in terra, produzione Mismaonda. Sul palco, la narrazione a voce nuda di Matteo Caccia porterà il pubblico nell’arcipelago di storie del podcast quotidiano de Il Post, accompagnata dalla fisarmonica dal vivo di Giulia Bertasi.

Il momento centrale della XLI edizione sarà la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Giuseppe Dessì, in programma sabato 3 ottobre alle 18 .00alla Palestra di via Stazione, quando saranno proclamati i vincitori delle sezioni Narrativa e Poesia. La serata, trasmessa in diretta su Videolina, sarà condotta da Chiara Buratti, con interventi musicali a cura di Erica Mou.

A contendersi il Premio nella sezione Narrativa sono Luigi Nacci, con Il tempo dei semplici (Einaudi), Matteo Nucci, con Platone – Una storia d’amore (Feltrinelli), e Romana Petri, con Distanza di sicurezza (Neri Pozza). Per la sezione Poesia sono finalisti Federico Italiano, con Godzilla e altre poesie (Guanda), Isabella Leardini, con Maniere nere (Mondadori), e Alfredo Panetta, con ’Ndrangheta (Passigli Editori).

Nel corso della cerimonia saranno inoltre assegnati i tre Premi Speciali dell’edizione 2026: il Premio Speciale della Giuria a Rosa Oliva, il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna ad Alessandro Cattelan e il Premio Speciale della Provincia Medio Campidano a Licia Colò.

Il programma del Premio proseguirà domenica 4 ottobre, a Casa Dessì, alle 10.30, con il tradizionale Caffè con l’autore: un incontro con i vincitori e la giuria del Premio, accompagnato dalle letture curate dagli studenti del Liceo Piga di Villacidro.

La quarantunesima edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì è promossa e organizzata dalla Fondazione Giuseppe Dessì, con il contributo dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, del comune di Villacidro, della Provincia del Medio Campidano, della Fondazione di Sardegna e del MiC – Ministero della Cultura.

 

Il 16, 17 e 18 settembre nuovi appuntamenti a Villacidro: dagli spettacoli per famiglie all’incontro con Pablo Trincia, dalla riflessione sulla rappresentazione della disabilità alla comicità di Gioia Salvatori, fino alla presentazione del cortometraggio “Piccolo Vuoto”

Prosegue a Villacidro la XLI edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì, con tre giornate di appuntamenti in programma dal 16 al 18 settembre, tra teatro, incontri, presentazioni e cinema.

Si parte mercoledì 16 settembre, alle 18.00, al Mulino Cadoni, con Tre bottoni e la casa con le ruote di Cada Die Teatro, con Francesca Pani e Laura Farci, per la regia di Mauro Mou. Rivolto a bambini e famiglie, lo spettacolo racconta la storia di un falegname che, costretto a lasciare la propria città, costruisce una piccola casa su ruote, trasformandola in un luogo capace di accogliere tutti.

Alle 21.30, a Casa Dessì, Pablo Trincia sarà protagonista di Come nascono le storie. A partire dalla propria esperienza di giornalista e storyteller, Trincia racconterà il lavoro che precede la costruzione di una narrazione: la ricerca, l’ascolto, la scelta delle fonti e il modo in cui una vicenda reale prende forma attraverso la voce e il racconto.

Giovedì 17 settembre, alle 18.00, al Mulino Cadoni, Giulia Giornaliste Sardegna presenterà Donne, disabilità e media, un volume che analizza il modo in cui le persone con disabilità vengono rappresentate dai media, soffermandosi in particolare sull’uso di linguaggi stereotipati e discriminatori e sulla persistenza di una cultura abilista.

Alle 21.30, a Casa Dessì, sarà in scena Gioia Salvatori con Cuoro – Inciampi per sentimenti altissimi, spettacolo che affronta con ironia e comicità il tema dell’amore, attraverso una galleria di esperienze, dubbi, sentimentalismi e disillusioni.

Venerdì 18 settembre, alle 21.30, a Casa Dessì, sarà presentato Piccolo Vuoto, il cortometraggio realizzato dagli studenti del Liceo “E. Piga” di Villacidro nell’ambito di “La voce dei giovani. La Villacidro che vorrei”, progetto ideato e promosso dalla Fondazione Giuseppe Dessì, con la collaborazione artistica e operativa di Giffoni Innovation Hub e il sostegno della Regione Sardegna. Dopo l’anteprima a Venezia, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il cortometraggio torna nei luoghi dove ha visto la luce, e sarà presentato alla presenza del regista Elio Di Pace, di Luigi Sales per Giffoni Innovation Hub, insieme agli studenti che hanno partecipato al percorso.

Il programma della XLI edizione del Premio Dessì proseguirà nelle settimane successive con altri incontri e spettacoli, fino alla cerimonia conclusiva del 4 ottobre. In lizza tra i finalisti: Luigi Nacci, Matteo Nucci e Romana Petri per la Narrativa; Federico Italiano, Isabella Leardini e Alfredo Panetta per la Poesia. Saranno inoltre assegnati i tre Premi Speciali a Rosa Oliva, Alessandro Cattelan e Licia Colò.

La quarantunesima edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì è promossa e organizzata dalla Fondazione Giuseppe Dessì, con il contributo dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Villacidro, della Provincia del Medio Campidano, della Fondazione di Sardegna e del MiC – Ministero della Cultura.

Prende il via venerdì 11 settembre, a Villacidro, la XLI edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì, che anche quest’anno propone un programma articolato di incontri, presentazioni, proposte teatrali e musica.

Il programma di apertura mette in dialogo linguaggi e sensibilità differenti: tra gli ospiti del primo fine settimana ci saranno Valeria Usala, Alessandro Lay, Davide Piras ed eroCaddeo.

Alle 18.00, al Mulino Cadoni, la scrittrice Valeria Usala presenterà il suo secondo romanzo, Nelle case degli altri, (Garzanti). A condurre l’incontro saranno Graziella Perria e Angela Sollai, docenti del Liceo Classico e Linguistico “E. Piga”. Valeria Usala, classe 1993, è laureata in Lingue e Comunicazione all’Università di Cagliari, diplomata in Filmmaking presso l’Ateneo del Cinema di Roma e in Storytelling alla Scuola Holden di Torino. Dopo il debutto con La rinnegata, pubblicato da Garzanti nel 2021, l’autrice ha proseguito il proprio percorso dedicandosi anche alla scrittura di racconti e all’insegnamento della scrittura creativa, attività che svolge tra Cagliari e Torino.

Alle 21.30, a Casa Dessì, la memoria e la storia saranno al centro di Sopra di noi le bombe, di e con Alessandro Lay: spettacolo di Cada Die Teatro liberamente tratto dall’opera di Emilio Lussu, che mette in relazione la grande storia del Novecento con la memoria individuale della città di Cagliari. Il racconto parte dalla fine della Prima guerra mondiale e dall’avvento del fascismo, per arrivare ai bombardamenti del 1943 e alle esperienze di chi assistette alla devastazione della città. Una vicenda profondamente legata alla storia di Cagliari che assume, nella rappresentazione teatrale, un significato più ampio e contemporaneo: quello di una riflessione sulla guerra e sulle sue conseguenze, in un mondo dove ancora oggi le bombe continuano a colpire popolazioni e città.

Sabato 12 settembre, alle 18.00, al Mulino Cadoni, sarà la volta di Femmenella (Piemme) di Davide Piras, scrittore e sceneggiatore nato in Sardegna nel 1981. Con l’autore dialogherà Daniele Congiu, esperto di new media, docente di marketing culturale e referente per la comunicazione dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Sardegna. Davide Piras è laureato in Lettere moderne, ha collaborato con L’Unione Sarda occupandosi di cronaca e cultura e ha insegnato scrittura creativa nelle carceri di massima sicurezza e presso l’Università della terza età. La sua attività comprende anche collaborazioni con diverse case cinematografiche e un percorso letterario segnato da numerosi riconoscimenti.

A completare il primo fine settimana sarà l’incontro con eroCaddeo, cantautore pop dalla scrittura intima e dalle sonorità delicate. Nato a Modena, cresciuto in Sardegna e residente a Torino, l’artista ha costruito il proprio percorso musicale attorno a una scrittura dalle movenze autobiografiche.

Dopo il debutto discografico nel 2022, eroCaddeo ha pubblicato nel 2025 un nuovo EP, attirando l’attenzione del pubblico e della critica. Nello stesso anno ha partecipato a X Factor Italia, arrivando alla finale e conquistando il secondo posto con l’inedito punto. All’inizio del 2026 è uscito Scrivimi quando arrivi (punto), album pubblicato da Atlantic Records e Cvlto Music Group. Durante l’incontro, eroCaddeo dialogherà con la giornalista Valentina Frau, raccontando la propria esperienza artistica. Nel corso della serata non mancheranno anche momenti puramente musicali.

Al primo fine settimana di appuntamenti, seguiranno altre otto giornate di presentazioni, incontri e spettacoli che accompagneranno la quarantunesima edizione del Premio Dessì per tutto il mese di settembre e fino al 3 ottobre, data della cerimonia di premiazione del concorso letterario. In lizza tra i finalisti: Luigi Nacci, Matteo Nucci e Romana Petri per la Narrativa; Federico Italiano, Isabella Leardini e Alfredo Panetta per la Poesia. Saranno inoltre assegnati i tre Premi Speciali a Rosa Oliva, Alessandro Cattelan e Licia Colò.

La quarantunesima edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì è promossa e organizzata dalla Fondazione Giuseppe Dessì, con il contributo dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Villacidro, della Provincia del Medio Campidano, della Fondazione di Sardegna e del MiC – Ministero della Cultura.

La XLI edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì propone un ricco calendario di eventi che, dall’11 settembre al 4 ottobre, trasformerà Villacidro in un vivace palcoscenico culturale.

Presentazioni di libri, spettacoli, incontri con autori e protagonisti della cultura italiana accompagneranno il pubblico fino alla cerimonia di premiazione.

Un programma gratuito e aperto a tutti che conferma il Premio Dessì come uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama nazionale.

È pronto il calendario degli eventi che introdurranno la serata conclusiva della XLI edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì, conteso quest’anno tra i finalisti Luigi Nacci, Matteo Nucci e Romana Petri per la Narrativa; Federico Italiano, Isabella Leardini e Alfredo Panetta per la Poesia; e che assegnerà i Premi Speciali a Rosa Oliva. Alessandro Cattelan e Licia Colò.

Il ricco cartellone di appuntamenti, tutti aperti gratuitamente al pubblico (posti prenotabili sulla piattaforma evenbrite), prenderà il via l’11 settembre e si estenderà su quattro settimane, per concludersi, il giorno successivo alla premiazione finale, con il consueto incontro conviviale con i vincitori e la giuria del Premio Dessì Caffè con l’autore, il 4 ottobre.

Tra le numerose proposte di qualità, spicca una Prima Nazionale, con lo spettacolo-conferenza Difesa dell’intellettuale (oggi) di e con Sandro Bonvissuto (Produzione originale BAM Teatro). In evidenza anche la partecipazione di Pablo Trincia, con il suo Come nascono le storie (Roi Edizioni) e l’Omaggio a Grazia Deledda, nel centenario del premio Nobel assegnato all’autrice nuorese, con la partecipazione di Marcello Fois, Peter Marcias e Ivana Monti e la proiezione del film Quasi Grazia, tratto dall’omonimo testo teatrale (Einaudi) di Marcello Fois, per la regia di Peter Marcias.

Tra le venti tappe del glorioso Strega Tour, giovedì 11 giugno, toccherà a quella in Sardegna, dove la fatidica cinquina – quest’anno sestina – ha trovato casa e tornerà per il secondo anno consecutivo. Alle 21.00, nell’ex caserma dei carabinieri di Quartu Sant’Elena, introdotti da Eleonora Carta e moderati da Fabio Canino, i sei autori che hanno avuto accesso alla fase finale presenteranno i loro romanzi a una nutrita platea, in ordine di votazione: I convitati di pietra (Einaudi) di Michele Mari, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli) di Matteo Nucci, La sonnambula (Bompiani) di Bianca Pitzorno, Donnaregina (Mondadori) di Teresa Ciabatti, Lo sbilico (Einaudi) di Alcide Pierantozzi e Vedove di Camus (L’orma) di Elena Rui. La presenza del sesto titolo, per essere precisi, è una forma di tutela che lo Strega riserva alla piccola e media editoria, grazie all’articolo 7 del regolamento vigente. Non a caso, lo staff di Argonautilus che ha organizzato la serata, ha sempre avuto un’attenzione particolare per la salvaguardia della cosiddetta “bibliodiversità”, che significa difendere il pluralismo culturale, dalle case editrici indipendenti accolte in piazza durante la Fiera del Libro di Iglesias ai progetti con le biblioteche più periferiche del territorio, per promuovere la lettura senza escludere lo sguardo di chi non asseconda troppo le tendenze e gli scivoloni del mercato.

«Preservare la varietà dell’offerta editoriale – afferma Eleonora Carta – è fondamentale affinché le librerie non siano dominate da pochi grandi gruppi, da alcune firme di successo, o da titoli con forte potenziale commerciale. Senza tralasciare che favorisce nel lettore una crescita organica del pensiero critico. La proclamazione della sestina rende ancora più significativo l’appuntamento di Quartu Sant’Elena. Nell’anno dell’ottantesima edizione, il Premio Strega continua a essere uno straordinario osservatorio sulla narrativa italiana, capace di mettere in dialogo autori consacrati così Mari, Pitzorno, Ciabatti e Nucci, e nuove voci a cui dare fiducia, come Pierantozzi e Rui. Inoltre la sestina appare piuttosto equilibrata considerando che, al di là dei due titoli Einaudi, in contesa ci sono tre autori e tre autrici, e tutti trattano di memoria individuale in relazione alla costruzione di quella collettiva.»

La direzione organizzativa della serata è di 011solution con il supporto della Fondazione Quartu Cultura. La partecipazione è gratuita e su prenotazione, fino a esaurimento posti – www.argonautilus.it