14 August, 2022
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«La cooperazione territoriale ha un valore fondamentale ai fini dello sviluppo dei paesi da cui hanno origine i flussi migratori e in questo ambito è necessario che la Sardegna e le altre regioni, già impegnate sul campo con buoni risultati, siano pienamente coinvolte da parte del Governo e che tutte le scelte, da cui scaturiscono progetti e interventi, siano il frutto  di un percorso il più possibile condiviso.»

L’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu è intervenuto a Firenze all’incontro “Quale cooperazione allo sviluppo tra Europa post 2020 e Agenda 2030” che si è svolto nella sala Pegaso del palazzo della Regione Toscana in piazza Duomo. È stato un ulteriore momento di approfondimento su temi che la Sardegna, nel suo ruolo di coordinamento in materia di cooperazione internazionale nella Conferenza delle Regioni, ha più volte portato all’attenzione del Governo.

Filippo Spanu ha ricordato che «a breve la Conferenza delle Regioni esaminerà un documento sul tema della cooperazione in cui viene riportata la preoccupazione dei territori per la nuova programmazione europea che mette seriamente a rischio la possibilità di sostenere in modo mirato i paesi da cui hanno origine i flussi migratori.  Occorre salvaguardare la politica europea di vicinato e la cooperazione transfrontaliera marittima che sono strumenti in grado di irrobustire i processi di riforma e sviluppo negli Stati dell’area mediterranea che più hanno bisogno di aiuto».    

All’incontro sono intervenuti anche la vice-presidente della Regione Toscana Monica Barni, Tania Groppi e Daniela Sorrentino dell’Università di Siena, Mario Biggeri dell’Ateneo di Firenze e Javier Cano, in rappresentanza della Catalogna. Si è inoltre discusso dell’attuazione dei 17 obiettivi  di sviluppo sostenibile concordati, su impulso dell’Onu, nel 2015, da 193 Stati e la cui realizzazione anche in Italia è affidata a soggetti pubblici e privati.

«In questo campo – ha spiegato l’assessore Filippo Spanu – occorre che tutte le istituzioni svolgano la propria parte con la consapevolezza dell’importanza della sfida finalizzata a creare condizioni di maggiore equilibrio tra le diverse aree del mondo.  Il sistema regionale, a partire da quello italiano, può offrire un contributo prezioso a condizione che il Governo sia pienamente consapevole della necessità di un vero coordinamento tra tutti i soggetti impegnati.»

 

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Le esperienze di Sardegna, Toscana, Catalogna e Provence, Alpes e Cote d’Azur (Paca) nel campo della cooperazione allo sviluppo hanno caratterizzato il forum organizzato a Firenze, nella sede della Regione Toscana in piazza Duomo, da Platforma, organismo che raggruppa, a livello europeo, enti territoriali e associazioni.
L’assessore degli Affari generali Filippo Spanu, nel suo intervento nella Sala Pegaso, si è soffermato sui progetti con i quali la Regione Sardegna sta costruendo solide relazioni con la sponda Sud del Mediterraneo e con l’Africa subsahariana.
«L’attenzione – ha ribadito Filippo Spanu – è rivolta al fenomeno dei flussi migratori e alla possibilità di limitare la diaspora e creare migliori condizioni di sviluppo nei Paesi da cui partono i migranti. Abbiamo avviato rapporti di collaborazione con la Tunisia e con il Senegal e pensiamo anche all’Algeria, da cui è attivo da tempo un flusso migratorio che arriva direttamente nelle nostre coste.»
L’esponente della Giunta Pigliaru ha evidenziato il valore strategico e l’efficacia delle azioni messe in campo dagli enti territoriali italiani nel contesto della Conferenza delle Regioni, nella quale la Sardegna ha un ruolo di coordinamento sul tema della Cooperazione internazionale. «Sta emergendo in modo chiaro il protagonismo del sistema regionale per rendere sempre più efficaci le azioni per raggiungere gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile nei Paesi in difficoltà. Da parte della Sardegna e delle altre Regioni – ha aggiunto Filippo Spanu – c’è la consapevolezza politica dell’esigenza di un lavoro comune da sviluppare ulteriormente nei prossimi mesi. Nell’incontro di oggi abbiamo esaminato alcune importanti esperienze progettuali che nascono nei nostri territori per creare ponti di dialogo e collaborazione con altri territori». 
Al forum sono intervenuti anche la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni, la responsabile dell’Agenzia della Cooperazione allo sviluppo della Catalogna Carme Gual Via e Jean Fleury in rappresentanza del Consiglio della Regione francese Provence, Alpes, Cote d’Azur. Il rinnovato ruolo degli enti territoriali nel quadro della cooperazione allo sviluppo è stato il tema dell’incontro tra l’assessore Filippo Spanu, in rappresentanza del presidente Francesco Pigliaru, ed il vice ministro degli Affari Esteri Mario Giro che si è svolto ieri a Roma nell’ambito della Conferenza delle Regioni.