28 July, 2026
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A Musei “Sonus e Saboris”: il Cixiri de Musei incontra arte, musica e cucina vegetariana. Il 26 giugno a Villa Asquer una serata dedicata ai prodotti agroalimentari del territorio. Madrine dell’iniziativa Ornella Muti e Naike Rivelli.

Giovedì 26 giugno, a partire dalle ore 19.00, Villa Asquer ospiterà “Sonus e Saboris – Suoni, sapori e bellezza”, una rassegna dedicata al gusto, all’arte, alla musica e alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari di Musei.

La presenza di Ornella Muti e Naike Rivelli nasce come spin-off del progetto Luoghi letterari (progetto ideato e realizzato da Gianmarco Murru e Giulio Pisano). Giulio Pisano editor e direttore artistico della manifestazione ha fatto conoscere alle due madrine il Cece di Musei quando in paese è stato ospitato lo scrittore Gianluca Morozzi, che ha partecipato alla quarta edizione del progetto.

Da questo percorso prende forma “Sonus e Saboris”, che porta il racconto di Musei dalla pagina scritta alla tavola, trasformando uno dei simboli del paese, Su Cixiri de Musei, in occasione di incontro, scoperta e valorizzazione.

La presenza di Ornella Muti e Naike Rivelli, madrine dell’iniziativa e ospiti speciali della serata accompagnerà l’incontro tra il Cixiri de Musei, la cucina vegetariana, la bellezza del luogo e una proposta culturale pensata per dare visibilità a un prodotto identitario e alla comunità che lo custodisce.

Il Cece di Musei (Cixiri de Musei) è una varietà antica di cece riscoperta negli anni Novanta durante la ristrutturazione di una casa in terra cruda. All’interno di una nicchia nel muro venne ritrovato un barattolo con un sacchetto di juta contenente semi dimenticati. Da quella scoperta è nato un percorso di recupero e valorizzazione, sostenuto anche dagli studi dell’Università di Sassari, che ha permesso di riconoscere una varietà caratterizzata da semi molto piccoli, sapore intenso e consistenza sostanziosa. Il Cixiri de Musei rappresenta oggi un patrimonio agricolo, culturale e identitario del paese.

La rassegna di quest’anno proporrà una formula vegetariana diversa dal solito, costruita non sull’idea di rinuncia, ma sulla ricchezza dei prodotti della terra, sulla qualità delle materie prime e sulla capacità della cucina vegetale di raccontare il territorio in modo contemporaneo.

Accanto alla parte gastronomica, ci sarà anche una componente artistica e musicale: alle 19:00 è prevista l’apertura della mostra, alle 20.00 l’apertura degli stand degustazione e alle 21.00 il DJ set di Skento.

Con “Sonus e Saboris”, Musei conferma la volontà di valorizzare la propria storia attraverso linguaggi diversi: la letteratura, il gusto, l’arte, la musica e la promozione agroalimentare facendo del Cixiri de Musei un simbolo di identità, memoria e bellezza condivisa.

 

Un soggiorno di sette giorni in un piccolo centro della Sardegna per scoprire l’anima di paesi ai margini dei circuiti turistici, eppure ricchi di tesori culturali, ambientali, storici, artistici. La nuova stagione di “Luoghi letterari” prende la via di Capoterra, Musei, Teulada e Teti.

Per la terza edizione ospiti del progetto sono Gianluca Morozzi, Dora Esposito, Michela Tanfoglio, Naike Rivelli e Vladimir Di Prima, cinque autori per quattro paesi.

La nuova mappa di “Luoghi letterari” è stata presentata questa mattina a Cagliari alla Fondazione di Sardegna, dove si sono incontrati scrittori e sindaci dei paesi coinvolti con i curatori del progetto, Gianmarco Murru, project manager e presidente dell’associazione “Mediterranea”, e Giulio Pisano, direttore artistico.

Gli autori resteranno in Sardegna dal 27 aprile al 2 maggio ospiti di un’esperienza immersiva a contatto con i luoghi e le persone, le realtà imprenditoriali, culturali, religiose. E anche in questa nuova tappa del piccolo grand tour, i racconti nati dalle residenze saranno pubblicati nel libro “Luoghi letterari Sardegna 2026”, edito Arkadia.

L’edizione attuale guarda con interesse alle nuove scritture, a cominciare da Gianluca Morozzi, in residenza a Musei, nel Sulcis- Iglesiente, paese noto per le tradizioni agropastorali, i murales e le case in terra cruda. Morozzi è un affermato autore di noir e thriller tra cui “Blackout”, “Cicatrici”, “Lo specchio nero”, pubblicati da Guanda, ma anche “A Bologna con Andrea Pazienza” e “Nel dubbio, scrivi”, uscito per Mondadori.

Capoterra, nella costa sud-occidentale, ai piedi del monte Arcosu, con lo stagno di Santa Gilla che si stende ai suoi piedi, sarà meta di due autrici per due racconti. Un’occasione preziosa per assistere alla sosta con messa solenne di Sant’ Efisio e dei pellegrini a Su Loi, nel viaggio che da Cagliari porta a Nora, il luogo del martirio: un trionfo di colori, tra abiti tradizionali e carri addobbati, al suono di campane e launeddas. La prima è Dora Esposito,  blogger e influencer nota come DoraEbasta, che dal web è passata alla scrittura per il cinema e ai romanzi come “Un giorno ti racconterò”, edito da Arkadia e “Apri la porta e vola”. E sarà curioso l’incontro tra lei e “Madame Picasso”, Michela Tanfoglio, una carriera come editor, agente letteraria e ghostwriter. Figura importante dell’editoria indipendente, firma il saggio biografico “Picasso. La mala arte” e diventa così “Madame Picasso”.

Tra scrittura e cinema si muove anche Vladimir Di Prima, regista di documentari per la RAI, autore de “Le Incompiute smorfie”, “Avaria”, “La banda Brancati”. Lo scrittore catanese sarà in residenza a Teti, ai piedi del Gennargentu, tra boschi straordinari abitati in epoca prenuragica, dove si trova il villaggio nuragico di S’Urbale.

A Teulada arriva Naike Rivelli o Nayked, figlia d’arte, attrice, cantante e compositrice, con un profilo social di oltre 480mila follower. Naike Rivelli visiterà Teulada e la sua magnifica costa per  conoscere da vicino uno dei paesi inseriti nella Blue Zone, la rete di comuni nota per l’elevata percentuale di centenari residenti.

«La comunità invecchia bene ed è una bellissima notizia, quello che stride è la mancanza di ricambio generazionalesottolineano Gianmarco Murru e Giulio Pisanoi giovani scappano, la bilancia demografica è negativa, come in tantissimi altri paesi. Crediamo che la cultura possa invertire la tendenza, creare occasioni di lavoro attraverso il turismo culturale, lo smart working nei mesi con poco afflusso turistico e la conquista di nuovi residenti.»