5 February, 2026
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Paolo Fresu _2015 (ph © Roberto Cifarelli1905)

Ultimi preparativi per la trentunesima edizione di Time in Jazz, il festival internazionale ideato e diretto da Paolo Fresu, in programma da mercoledì 8 a giovedì 16 agosto a Berchidda, paese natale del trombettista, e vari altri centri e località del nord Sardegna, compreso il capoluogo di provincia, Sassari, che apre la lunga serie di concerti con un’anteprima martedì 7.

È un’edizione che, abbandonando per una volta la consuetudine di ruotare intorno a un tema caratterizzante, sceglie come titolo un numero: XXXI. «Ciò che vogliamo fare per i prossimi 3 anni – spiega Paolo Fresu nelle sue note di presentazione – è giocare sui numeri romani XXXI, XXXII, XXXIII perché ci appassiona ed è stimolo per nuove connessioni artistiche e creative. Del resto, se abbiamo fatto 30 possiamo fare 31 e, dopo l’edizione del 2020, proveremo a ‘dire 33’ per comprendere se lo stato di salute di Time in Jazz è buono. Perché lo sia continueremo ad impegnarci come abbiamo fatto in questi primi 30 anni. Con passione e dedizione. Mettendoci all’ascolto di quelle che sono le novità della musica contemporanea in campo internazionale ma senza dimenticare il jazz italiano che, sempre di più, è presente in seno al programma del nostro festival».

Su queste coordinate si svilupperanno dunque le nove giornate della prima metà di agosto in terra sarda; un calendario come sempre fitto di proposte differenti, con il consueto occhio di riguardo per il jazz italiano e in particolare per i suoi giovani esponenti (alcuni dei quali, riprendendo la positiva esperienza dell’anno scorso, saranno coinvolti anche come volontari nelle varie branche dell’organizzazione del festival): un vasto e variegato cast che abbraccia diverse generazioni di musicisti e – come già annunciato già dalla conferenza stampa di presentazione dello scorso marzo – comprende i nomi di Enrico Rava con il suo gruppo Tribe (Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Gabriele Evangelista, Fabrizio Sferra), Gegè Munari, Greta Panettieri, Enrico Zanisi, William Greco, Emanuele Maniscalco, Carla Casarano, Matteo Bortone, Vincenzo Saetta, Gabrio Baldacci, Francesco Lento, Pasquale Mirra, Marco Bardoscia, Stefano Tamborrino, Francesco Diodati, Luca Bulgarelli, oltre ai quasi esordienti Plus 39, ovvero il gruppo composto dai migliori allievi della scorsa edizione del Seminario Nuoro Jazz, e al batterista berchiddese Giovanni Gaias.  

Accanto agli italiani, una qualificata pattuglia di artisti internazionali: il sassofonista americano Steve Coleman con i Five Elements, il suonatore di oud e cantante tunisino Dhafer Youssef, la formazione franco-algerina-marocchina Fanfaraï Big Band e, in arrivo dalla Svezia, il pianista Jan Lundgren ed il trombonista Nils Landgren con i rispettivi progetti.

A questi nomi vanno poi aggiunti quelli dei protagonisti di “Time is Over”, l’appendice ai concerti in programma nelle quattro serate (quelle da domenica 12 a mercoledì 15) sul palco “centrale” del festival, quello allestito nella piazza del Popolo a Berchidda: un momento “dopofestival” curato da Gianluca Petrella, all’insegna di groove e ritmiche africaneggianti, hip-hop e scratch con ospiti di volta in volta diversi come Mop Mop (Andrea Benini) con Pasquale Mirra, il progetto “Aforemention” di Tommaso Cappellato, dj Gruff con lo stesso Petrella, e altri a sorpresa. Sono più di trenta gli eventi musicali che si succederanno nell’arco delle nove giornate del festival, dal mattino a notte fonda, come sempre in spazi e scenari differenti: dai boschi montani agli scorci marini, dalle stazioni ferroviarie alle chiesette di campagna, dalle piazze agli altri luoghi notevoli dei sedici comuni che, insieme a Berchidda, costituiscono il “circuito” del trentunesimo Time in Jazz: Arzachena, Bortigiadas, Cheremule, Erula, Loiri Porto San Paolo, Mores, Olbia, Ozieri, Ploaghe, Posada, San Teodoro, Sassari, Sorso, Telti, Tempio Pausania e Tula.

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Il simbolo dei telecronisti italiani intervista il mito della vela mondiale, la voce più famosa del calcio incontra il più virtuoso interprete del linguaggio dei venti: Fabio Caressa e Dennis Conner, saranno loro i protagonisti dell’evento di venerdì 20 luglio, dalle 19,30, al Waterfront di Porto Cervo. Fabio Caressa racconterà l’epopea sportiva di un fuoriclasse della vela, Dennis Conner, americano di San Diego il cui mito nasce nel 1974, quando conquista la sua prima Coppa America come timoniere di partenza (a bordo di Corageous). Dal 1980 lega la sua carriera, in modo indissolubile, all’America’s Cup: da skipper, la vince nell’80 con Freedom, la perde nell’83 su Liberty e va a riprendersela in Australia, con Stars&Stripes, quattro anni dopo. E sempre a bordo del catamarano Stars&Stripes, nel 1988 difende la Coppa contro i neozelandesi. Un palmares da urlo: le 4 vittorie nel più famoso trofeo internazionale, due giri del mondo, un oro ai mondiali Etchelles e un bronzo olimpico Tempest. Fabio Caressa e Dennis Conner saranno gli attori di un momento di racconto e intrattenimento durante il quale il grande velista svelerà i suoi innumerevoli aneddoti sportivi, partendo dal suo famoso motto “No excuse to lose”. Cos’era l’America’s Cup vent’anni fa? Cosa è cambiato e cosa sta mutando oggi nella vela? Dennis Conner guarderà oltre l’orizzonte di questo affascinante sport.

L’attesissimo appuntamento del ricco palinsesto di eventi di Waterfront – che andrà in scena fino al prossimo 8 settembre – rientra nel concept denominato ICONIC TALES, interviste che si svolgono con la formula del background entertainment – in un’atmosfera da dietro le quinte intima e coinvolgente conduttore e ospite si scambiano i ruoli presentandosi al pubblico nella loro veste più naturale e spontanea – e che ruotano intorno a quattro grandi temi: Taste, Music, Innovation e Active. Rivivere emozioni del passato e anticipare le nuove tendenze, in una costante ricerca di interesse per un pubblico competente ed appassionato.

Il progetto, commissionato da Smeralda Holding a Filmmaster Events – che nasce per incrementare qualitativamente l’offerta di intrattenimento della Costa Smeralda – oltre a ospitare le più grandi firme del lusso internazionale, sarà un “palcoscenico di idee e contenuti” con una fruizione del tutto gratuita e un programma molto intenso che coinvolgerà scrittori, personaggi dello spettacolo, sportivi, artisti italiani e stranieri. Tra i prossimi eventi previsti : il 2 agosto, Joe Bastianich e Mario Hofferer; 12 agosto Beppe Severgnini e Karim Rachid; 23 agosto Fabio Caressa e Gianluca Vialli; 27 agosto Neri Marcorè e Paolo Fresu e 8 settembre Joe Bastianich con Cristina Bowerman.

Disegnate dal raffinato design dell’architetto Gio Pagani le eleganti strutture di Waterfront Costa Smeralda costeggiano il molo del Porto Vecchio, lungo l’ormeggio degli yacht fino al ristorante “Quattro Passi al Pescatore”: l’area è composta da 10 pop-up store, 5 piazze espositive, il cocktail bar e lounge Nikki Beach e un palco per le esibizioni. Waterfront è il luogo ideale dove trascorrere qualche piacevole ora di relax o l’intera serata assistendo a uno degli spettacoli del programma estivo.

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Gran finale, questo sabato 21 luglio, ad Alghero, per il festival JazzAlguer. Partito lo scorso 23 dicembre, il lungo cammino della rassegna organizzata dall’associazione culturale Bayou Club-Events, con la direzione artistica di Paolo Fresu, giunge alla sua tappa conclusiva con uno degli appuntamenti più attesi di tutto il cartellone: protagonista il sassofonista norvegese Jan Garbarek, in concerto con il suo gruppo a Casa Gioiosa, sede del Parco di Porto Conte, in località Tramariglio (a una ventina di chilometri da Alghero), con inizio alle 21,30.

 

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Ha un valore speciale, quest’anno, l’immancabile appuntamento dell’estate con i Seminari Jazz di Nuoro: dal 21 al 31 agosto, l’iniziativa promossa dall’Ente Musicale di Nuoro taglierà infatti il traguardo della sua trentesima edizione. Un traguardo ragguardevole per quella che, nata quasi in sordina nel 1989 su invito della compianta Antonietta Chironi con il gruppo docente formato dal quintetto di Paolo Fresu (che avrebbe poi diretto i seminari per ben cinque lustri) e la partecipazione di trentasette allievi, anno dopo anno si è consolidata tra le realtà più rappresentative nel campo della didattica jazz in Italia. Lo dimostra anche il numero (e la composizione) degli allievi già confermati: più di centoventi (10 sardi, 115 in arrivo dalla penisola, 6 da Norvegia, Austria, Belgio, Germania, Inghilterra e Spagna), un numero ormai prossimo a un nuovo record di iscritti, dopo quello della scorsa edizione.

Anche stavolta, la formula dei seminari prevede undici giornate dense di impegni, tra lezioni teoriche e pratiche, prove aperte di gruppo e musica d’insieme, sotto l’insegnamento di un corpo docente formato da musicisti di vaglia della scena jazzistica nazionale (alcuni dei quali, in passato, sono stati essi stessi allievi dei corsi nuoresi), coordinati dal direttore artistico Roberto Cipelli: oltre allo stesso pianista cremonese (teoria e armonia jazz le sue materie), ne fanno parte Emanuele Cisi (in cattedra per la classe di sassofono), Fulvio Sigurtà (tromba), Francesca Corrias (canto jazz e laboratorio vocale), Dado Moroni (pianoforte e tastiere), Marcella Carboni (arpa jazz), Max De Aloe (armonica cromatica e fisarmonica), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso), Salvatore Maltana (basso elettrico), Stefano Bagnoli (batteria), Salvatore Spano (pianoforte e tastiere) e Enrico Merlin (storia del jazz), più la novità del chitarrista Angelo Lazzeri, già tra i docenti dei corsi invernali, qui “a rinforzo” di una delle classi che conta il maggior numero di iscritti (ben venticinque, come quella di canto).

L’offerta formativa è impreziosita anche quest’anno da due masterclass: come già annunciato, spetterà a Paolo Angeli il compito di condurre, il 24 agosto, quella dedicata alla musica tradizionale, mentre sarà un altro chitarrista, l’americano Peter Bernstein, a tenere la masterclass internazionale dal 23 al 27. Ritorna, infine, ed è la quarta volta consecutiva, il corso per fonici condotto dall’ingegnere del suono Marti Jane Robertson: dal 21 al 28 agosto.

Varie borse di studio verranno assegnate, come ogni anno, al termine dei Seminari: c’è quella riservata al migliore allievo di ogni classe di strumento per l’iscrizione gratuita alla prossima edizione di Nuoro Jazz; c’è poi la borsa “Billy Sechi” (in memoria del batterista sardo scomparso nel novembre 2005) che offre invece la possibilità di partecipare ai seminari di Siena Jazz; ai docenti spetta poi anche il compito di scegliere un allievo da proporre come finalista all’annuale premio “Massimo Urbani” di Camerino riservato ai solisti jazz under 30, mentre un’altra borsa di studio immancabile è quella dedicata alla formazione del gruppo dei migliori allievi che avrà modo di esibirsi l’anno venturo in apertura di Nuoro Jazz.

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Il giorno più atteso è arrivato. Il tradizionale taglio del nastro ha aperto la nuova stagione del Waterfront Costa Smeralda, il luxury temporary store che, sulla banchina del Porto Vecchio di Porto Cervo, ospita brand di fama mondiale, eventi inediti e atelier di lusso. La via dello stile assoluto si sviluppa davanti al mare, come evoca il nome scelto da Smeralda Holding per il cuore glamour dell’estate 2018 in Costa Smeralda.

Il salotto smeraldino è il matrimonio tra un’irresistibile via dello shopping e un palcoscenico per spettacoli d’eccezione. Il sipario si è alzato ieri sera alla presenza di Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding, il quale ha sottolineato l’importanza dell’ambizioso progetto voluto dalla proprietà della Qatar Holding.

«Waterfront Costa Smeralda rappresenta l’attrazione principale della stagione 2018 – dichiara Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding – un ambizioso progetto che rientra nel piano strategico di diversificazione della nostra offerta turistica. Puntiamo a rendere la Costa Smeralda ancora più esclusiva e competitiva, innalzando il numero e gli standard delle attività di ristorazione e intrattenimento, supportando la creazione di nuove infrastrutture per migliorare la fruibilità della destinazione ed organizzando eventi di prestigio, proprio come il Waterfront. La Costa Smeralda è sempre stata tra le destinazioni turistiche più esclusive al mondo, ma per rimanere competitivi è necessario adeguare l’offerta alle mutevoli esigenze del mercato: per farlo vogliamo scegliere brand globali, noti e riconosciuti in tutto il mondo, esattamente come la Costa Smeralda, che operano nel mercato turistico di lusso

All’evento era presente anche il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda. «L’inaugurazione del Waterfront rappresenta un’occasione importante per la promozione di tutto il territorio – ha dichiarato il primo cittadino -. Un palcoscenico di prestigio con eventi unici che permetteranno ad Arzachena e alla Costa Smeralda di tornare ai fasti di un tempo».

Disegnato dall’architetto Gio Pagani e realizzato da Filmmaster Events, per conto di Smeralda Holding, Waterfront Costa Smeralda stupisce per il raffinato design perfettamente incastonato in uno dei contesti ambientali più belli al mondo e per i contenuti di altissima qualità.

Il nuovo salotto protagonista dell’estate, da oggi all’8 settembre offrirà ai visitatori di Porto Cervo un palinsesto di intrattenimento e contenuti unici, costruiti su quattro differenti aree tematiche, Taste, Music, Innovation, Active.

Smeralda Holding ringrazia gli sponsor del Waterfront: Banco di Sardegna, Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Consorzio Costa Smeralda.

Tra i brand che hanno sposato il progetto Waterfront Costa Smeralda: Tag Heuer con Zenith, Dolce & Gabbana, Technogym, Riva, Bugatti, De Grisogono, San Lorenzo, BMW, Maserati, Halevim, FR Art Collection, Mazzoleni Art Events e nello stesso luogo anche lo spazio “Costa Smeralda Virtual Tour”, patrocinato dal comune di Arzachena e dal Consorzio Costa Smeralda. La serata ha visto la partecipazione di Federico Quaranta, autore e conduttore di trasmissioni televisive sul tema dell’enogastronomia; Simona Molinari, cantante e compositrice italiana, che per due volte ha partecipato al Festival di Sanremo e la Dj Anfisa Letyago, a cui sarà affidato l’intrattenimento musicale della serata.

Waterfront Costa Smeralda si sviluppa lungo il molo del Porto Vecchio, sull’area che costeggia l’ormeggio degli yacht fino al ristorante “Quattro Passi al Pescatore”: è composto da 10 pop-up store, 5 piazze espositive, il cocktail bar e lounge del Nikki Beach e un palco per le esibizioni. Un luogo dove trascorrere qualche piacevole ora di relax o l’intera serata assistendo a uno degli spettacoli del programma estivo.

Un palco di “idee e contenuti” con una fruizione per il pubblico del tutto gratuita, con un programma ricchissimo che coinvolgerà scrittori, personaggi dello spettacolo, sportivi, artisti italiani e stranieri: come Joe Bastianich, Mario Hofferer, Beppe Severgnini, Karim Rashid, Fabio Caressa, Gianluca Vialli e molti altri.

Filmmaster Events – che sarà partner di Smeralda Holding per un progetto triennale, lavorando per incrementare qualitativamente l’offerta turistica dell’area – ha ideato un palinsesto di eventi che ruotano attorno a uno “scrigno”, da cui prendono vita gli ICONIC TALES, interviste che si svolgono con la formula del background entertainment, in un’atmosfera da dietro le quinte, intima, coinvolgente, in cui conduttore e ospite si scambiano i ruoli presentandosi al pubblico nella loro veste più naturale e spontanea. Tra gli eventi principali previsti : il 20 luglio Fabio Caressa incontra Dennis Conner; 2 agosto,  Joe Bastianich e Mario Hofferer; 12 agosto Beppe Severgnini e Karim Rachid; 23 agosto Fabio Caressa e Gianluca Vialli; 27 agosto  Neri Marcorè e Paolo Fresu e 8 settembre Joe Bastianich con Cristina Bowerman.

«Waterfront è un progetto incredibile, oltre alla produzione di un evento lungo quasi 3 mesi, Filmmaster Events ha portato avanti un meticoloso lavoro di ricerca per poter garantire un alto livello di contenuti, e che potesse essere in grado di coniugare entertainment con un prodotto di alta qualità per gli ospiti, per le personalità e i temi affrontati – afferma Andrea Varnier, CEO di Filmmaster Events -. Abbiamo un’ expertise forte sul project management e abbiamo nel nostro palmares eventi come le cerimonie olimpiche, ma Waterfront è qualcosa di più,si tratta di cercare ed esaltare l’italianità di uno dei posti più glamour al mondo attraverso un’attività di entertainment completamente inedita.»

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Penultimo appuntamento con JazzAlguer, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Bayou Club-Events con la direzione artistica di Paolo Fresu, in corso dallo scorso dicembre ad Alghero. Ed è uno degli eventi più attesi in cartellone quello ospitato domani (venerdì 29 giugno) dalle Tenute Sella&Mosca, tra i principali partner della manifestazione, a una decina di chilometri dalla città di origine catalana in provincia di Sassari: in programma “L’art de l’encontre”, per una serata – con inizio alle 21,30 – che si annuncia ricca di emozioni con due artisti davvero capaci di parlare all’anima dell’ascoltatore con la forza delle parole e della musica: Eugenio Finardi, un cammino lungo oltre quarant’anni nel mondo della canzone d’autore, e Franca Masu, una delle voci più internazionali del panorama musicale mediterraneo.

I due artisti saranno al centro dei riflettori in momenti distinti, ognuno con il proprio gruppo e repertorio; ma il cantautore milanese (accompagnato da Giovanni “Giuvazza” Maggiore alle chitarre, Marco Lamagna al basso, Federica Finardi Goldberg al violoncello e Claudio Arfinengo alle percussioni) e la cantante algherese (con Oscar Del Barba al pianoforte, Fausto Beccalossi alla fisarmonica, Salvatore Maltana al contrabbasso e Massimo Russino alla batteria) avranno anche modo di incontrarsi sulle note di alcuni brani scelti per l’occasione. Un incontro ideato da Paolo Fresu, direttore artistico di JazzAlguer, sulla scorta di quello avvenuto quattro anni fa a Cagliari quando cantarono insieme “Amore diverso” sul palco di Sardegna chi_ama, il “concertone” dell’iniziativa di raccolta fondi per la ricostruzione delle scuole isolane colpite dall’alluvione del novembre 2013.

Eugenio Finardi fa tappa ad Alghero con il suo tour “Finardimente” che, dopo la stagione invernale nei teatri, si sposta all’aperto, abbracciando il clima più gioioso delle serate estive per accompagnare il pubblico in un percorso di racconti e considerazioni che toccheranno temi universali ma anche aneddoti intimi, generando un’ampia tavolozza di emozioni, dalle risate alla commozione. Uno show tra musica e parole in cui il cantautore, oltre a proporre brani fondamentali della sua lunga carriera, si sentirà anche libero di improvvisare lasciandosi influenzare dall’atmosfera e dalle suggestioni del pubblico.

Gioca invece “in casa” Franca Masu, che proporrà brani tratti in particolare dal suo sesto album, “Almablava”, e due inediti, oltre a una medley di canzoni algheresi. Voce passionale dalla versatile personalità, di formazione proveniente dal jazz, la cantante si è specializzata nel tempo in uno stile personalissimo scegliendo di cantare nella lingua catalana di Alghero una fusione di stili molto suggestiva, tra fado, musica napoletana, tango e sonorità arabeggianti, in un sapiente intreccio artistico tra memoria, poesia ed emozioni. Il suo è un repertorio raffinato che lascia ampio spazio all’interplay con i musicisti e che riesce a coinvolgere l’ascoltatore incrociando terre, storie di vita e mari del mondo.

Eugenio Finardi

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È uno degli appuntamenti di spicco nel ricco cartellone di JazzAlguer, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Bayou Club-Events con la direzione artistica di Paolo Fresu, che dallo scorso dicembre (e fino al prossimo 21 luglio) celebra ad Alghero (Ss) la sua prima edizione. Venerdì 29 giugno, le Tenute Sella&Mosca, tra i principali partner della manifestazione, ospitano “L’art de l’encontre”: protagonisti della serata (con inizio alle 21.30) Eugenio Finardi, un cammino lungo oltre quarant’anni nel mondo della canzone d’autore, e Franca Masu, una delle voci più internazionali del panorama musicale mediterraneo.

I due artisti saranno al centro dei riflettori in momenti distinti, ognuno con il proprio gruppo e repertorio; ma il cantautore milanese (che fa tappa con il suo tour “Finardimente” accompagnato da Giovanni “Giuvazza” Maggiore alle chitarre, Marco Lamagna al basso, Federica Finardi Goldberg al violoncello e Claudio Arfinengo alle percussioni) e la cantante algherese (con Oscar Del Barba al pianoforte, Fausto Beccalossi alla fisarmonica, Salvatore Maltana al contrabbasso e Massimo Russino alla batteria) avranno anche modo di incontrarsi sulle note di qualche brano scelto per l’occasione.

De “L’art de l’encontre” si parlerà questo venerdì mattina (15 giugno) ad Alghero nel corso di una conferenza stampa in programma alle 10.30 a Lo Quarter. Con Franca Masu e con il direttore artistico di JazzAlguer Paolo Fresu, parteciperanno all’incontro il sindaco di Alghero Mario Bruno, l’assessora alle Politiche culturali, turistiche e dell’istruzione Gabriella Esposito, e Antonio Posadinu, direttore delle relazioni esterne di Sella&Mosca.

Eugenio Finardi

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È iniziata la prevendita dei biglietti per l’ultimo appuntamento nel cartellone di JazzAlguer, la rassegna organizzata ad Alghero dall’associazione culturale Bayou Club-Events con la direzione artistica di Paolo Fresu; partita lo scorso dicembre, e proseguita poi con cadenza mensile, la manifestazione arriva al suo gran finale sabato 21 luglio: protagonista Jan Garbarek, in concerto con il suo gruppo (unica data in Italia) a Casa Gioiosa, sede del Parco di Porto Conte, in località Tramariglio (ad una ventina di chilometri da Alghero), con inizio alle 21.30.

Una vastissima produzione discografica, concerti sui palchi più prestigiosi in tutto il mondo, la lunga collaborazione con Keith Jarrett o il suo lavoro senza precedenti con l’Hilliard Ensemble hanno reso famoso Jan Garbarek al di là di generi musicali e confini. Il suono del sassofonista norvegese (classe 1947) è diventato un marchio inconfondibile, e questo suono ha acquisito una dimensione altra da ciò che normalmente viene definito jazz. Tra i rappresentanti di maggior successo fin dai primi giorni dell’etichetta di culto tedesca ECM, Jan Garbarek è un maestro nel creare musica dalla forte presa melodica, che arriva dritta al cuore; ampi paesaggi sonori che si dilatano da una tranquillità assoluta a un rapimento espressivo, musica che respira e offre spazio per respirare, che suona semplice e complessa al tempo stesso, solenne e sobria, seria e gioiosa, introversa e aperta in maniera eccezionale. Nel suo concerto in terra sarda Jan Garbarek sarà accompagnato al pianoforte da Rainer Brüninghaus, dal bassista brasiliano Yuri Daniel e dal percussionista Trilok Gurtu. Il concerto ideale per chiudere in bellezza la prima edizione di JazzAlguer. 

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Si è tenuta sabato sera, ad Alghero, la finale di JazzAlguer Mediterrani, il contest per giovani band proposto nell’ambito della prima edizione di JazzAlguer, la rassegna in corso nella cittadina di origine catalana da dicembre al prossimo luglio, per la direzione artistica di Paolo Fresu.

A contendersi la palma della vittoria cinque formazioni selezionate dalla giuria fra le trentanove iscritte al concorso: il quartetto italo-austriaco Ujig, il progetto Traginers de la llum del pianista catalano Pol Oñate e tre proposte italiane: Lilac for People della cantante e compositrice Francesca Gaza, il trio del pianista Lorenzo Vitolo, e la cantante Miriam Neglia con Midihands.

Quindici minuti di tempo a disposizione di ogni finalista per mettere in mostra dal vivo, sul palco allestito a Lo Quarter, il proprio progetto musicale che, da regolamento, doveva essere basato esclusivamente su brani originali. Al termine delle esibizioni, la giuria (formata da Paolo Fresu, Nick The Nightfly, cantante e voce “storica” di Radio Monte Carlo, il contrabbassista Salvatore Maltana, la cantante Franca Masu ed il giornalista Riccardo Sgualdini) ha eletto vincitore il progetto Lilac for People di Francesca Gaza, ma l’alta qualità e la varietà di generi e stili delle diverse proposte in gara hanno reso difficile la scelta finale.

Lilac for People è un moderno ensemble di otto elementi provenienti da diverse regioni che affonda le sue radici nel jazz, ma si nutre di suggestioni del pop e dell’elettronica dando forma a un originale “chamber jazz-pop”. La giovane formazione, che si è sviluppata ai seminari estivi di Siena Jazz, contava già all’attivo riconoscimenti da parte della critica specializzata e il primo premio di composizione del MIDJ, l’associazione Musicisti Italiani di Jazz. Al progetto guidato dalla toscana Francesca Gaza (voce, direzione, composizioni) e formato da Jacopo Fagioli (tromba, flicorno, trombone), Francesco Panconesi (sax tenore), Federico D’Angelo (sax baritono, clarinetto basso), Lorenzo Pellegrini (chitarra), Luca Sguera (tastiere, synth, live fx), Alessandro Mazzieri (basso) e Mattia Galeotti (batteria), vanno dunque i cinquemila euro in palio per questa prima edizione di JazzAlguer Mediterrani e che serviranno a produrre il disco d’esordio di Lilac for People. Al termine della serata, targhe e applausi per tutti i concorrenti, più una menzione speciale per la Jaama Dambé Band, costola musicale dell’associazione Jaama Dambé, nata nel giugno dell’anno scorso grazie al supporto della cooperativa La Luna all’interno dei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo “Baja Sunajola” a Castelsardo e “Vel Marì” ad Alghero, che – fuori concorso – ha aperto e chiuso l’appuntamento di sabato sera (dopo essere già stata, con i ritmi delle sue percussioni, tra i protagonisti, il 30 aprile scorso, della giornata algherese dell’International Jazz Day): un riconoscimento, oltre che per la musica, per il significato sociale del progetto.  

  

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Cinque proposte in lizza, sabato 19 maggio, ad Alghero, nella finale di JazzAlguer Mediterrani, il contest per giovani band inserito nella rassegna JazzAlguer in corso da dicembre (e fino al prossimo luglio) nella cittadina di origine catalana.

Come già annunciato, a contendersi la palma della vittoria sono il quartetto italo-austriaco Ujig, il progetto Traginers de la llum del pianista catalano Pol Oñate e tre proposte italiane: Lilac for People della cantante e compositrice Francesca Gaza, il trio del pianista Lorenzo Vitolo e la cantante Miriam Neglia con Midihands;

A partire dalle 21.00, si sfideranno dal vivo a suon di musica sul palco allestito a Lo Quarter: quindici minuti a disposizione di ciascun finalista per mettere in mostra il proprio progetto musicale, che dovrà essere basato su brani originali. A valutare le prove saranno gli stessi giurati che hanno selezionato i cinque finalisti tra la trentanove band iscritte a questa prima edizione del concorso: insieme a Paolo Fresu, direttore artistico di JazzAlguer, fanno parte della giuria Nick The Nightfly, musicista, deejay e voce storica della radio, il contrabbassista Salvatore Maltana, coordinatore artistico della rassegna, e i giornalisti Marco Molendini, firma autorevole della critica musicale e del quotidiano Il Messaggero, e Riccardo Sgualdini. Al termine delle esibizioni, i giurati decreteranno il gruppo vincitore al quale andrà una borsa di studio del valore di cinquemila euro da destinare ad attività di formazione e crescita artistica, come corsi di specializzazione, produzione e/o pubblicazione di un disco, tournée.

La cinque band finaliste rispecchiano bene la varietà dei generi e degli stili ammessi dal regolamento di JazzAlguer Mediterrani, concorso aperto alla partecipazione di formazioni musicali dell’area mediterranea che, sommando l’età dei loro componenti, abbiano un’età media non superiore ai trentacinque anni, contino un massimo di due album già all’attivo e propongano un repertorio all’insegna dell’originalità.