3 July, 2022
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«La chiave per la riapertura e per la sopravvivenza delle imprese passa attraverso un approvvigionamento sicuro e continuo dei Dispositivi di Protezione Individuale e la modifica dei modelli di comportamento aziendali. L’emergenza rappresenta inoltre l’occasione per la digitalizzazione di molte attività.»

Lo afferma la sottosegretaria del Mise Alessandra Todde (M5S) in una lunga intervista a Interris.it., quotidiano digitale fondato da don Angelo Buonaiuto, nella quale l’esponente del M5S riassume anche i punti salienti dell’azione del Governo a sostegno delle imprese.

Per Alessandra Todde «è necessario che un’azienda si prenda cura dei propri dipendenti, garantendo sia percorsi sicuri per arrivare al lavoro sia la protezione nel luogo di lavoro stesso. Lo Stato, in tutte le sue espressioni, deve lavorare per poter supportare le aziende in questo percorso. Dobbiamo cominciare ora a definire le giuste strategie d’azione per l’ingresso nella fase di post emergenza e di convivenza con il virus e questa può essere un’occasione importante per mettere al centro della nostra economia non più l’uomo che consuma, ma l’uomo che produce e crea valore. Una visione più etica della nostra economia. Si deve stabilire una catena di comando e di responsabilità per garantire e sostenere le aziende che si metteranno in sicurezza. Nel momento in cui i virologi e gli epidemiologi comunicheranno che si potrà uscire dalla fase emergenziale, dobbiamo essere pronti. Ne va del futuro del nostro Paese».

Nell’intervista il sottosegretario parla anche delle opportunità che si aprono ora per compiere finalmente in Italia una vera rivoluzione digitale. «L’emergenza rappresenta l’occasione per la digitalizzazione di molte attività. Dobbiamo investire sempre di più in infrastrutture digitali e banda larga perché lo smart working non è soltanto una reazione all’emergenza ma rappresenta una modalità di lavoro che può aumentare l’efficienza delle aziende e della pubblica amministrazione. Bisogna quindi trasformarlo in normalità».

La sottosegretaria Alessandra Todde ricorda come «il ministero dello Sviluppo economico ha messo a punto diversi strumenti e programmi per incentivare la digitalizzazione delle imprese. Uno dei miei compiti è l’attuazione e la semplificazione per le Pmi. L’obiettivo è quello di salvaguardare le attività più piccole, di frequente anche le più qualitative, facilitando la loro presenza digitale ed informandole sugli strumenti disponibili e su come poterli utilizzare».

Inoltre, la sottosegretaria aggiunge che «con l’approvazione del Golden power, su cui ha lavorato duramente il sottosegretario Riccardo Fraccaro, si tutelano gli asset strategici del nostro Paese, proteggendoli concretamente da ogni mira ostile. La norma è valida per un ventaglio più ampio di settori, dall’agroalimentare a quello sanitario. Ha un ambito di applicazione anche a livello europeo, proteggendoci da scalate ai danni del nostro patrimonio produttivo e industriale. Inoltre, è esteso anche alle pmi strategiche per lo sviluppo del sistema-Paese».

«Il Governo ha una visione molto chiara di quello che dovrà essere il suo ruolo, al fianco delle imprese e della ricercaconclude Alessandra Todde -. Affiancare e regolamentare quelle sfere della vita dove l’innovazione è talmente rapida che le norme non consentono di stare al passo con i tempi. Credo fortemente nel valore democratizzante della tecnologia. Il nostro Paese deve investire sempre di più in infrastrutture digitali a supporto della nostra economia.»

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Entra nel vivo domani, sabato 12 gennaio, con l’arrivo del vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio, la campagna del Movimento 5 Stelle per le elezioni regionali. Il capo politico dei pentastellati lancerà anche lo sprint al candidato alle suppletive del collegio di Cagliari previste per il 20 gennaio, Luca Caschili, e la candidatura alla presidenza della Regione di Francesco Desogus.

Il primo appuntamento di Luigi Di Maio sarà alle 10.00, a Porto Torres, per la presentazione del Reddito Energetico. In piazza Umberto I, insieme al vicepresidente del Consiglio, ministro del lavoro e dello sviluppo economico, ci saranno anche il ministro per i rapporti col Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro, e il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler.

La seconda tappa sarà a Gonnostramatza, dove Luigi Di Maio incontrerà, alle 13.30, presso l’Agriturismo Fattoria Cuscusa, i rappresentanti del mondo delle campagne. Questo incontro sarà riservato esclusivamente agli allevatori e agli operatori economici.

La visita di Di Maio in Sardegna si chiuderà a Cagliari alle 19.00, in piazza San Cosimo, con un incontro con i cittadini, al quale parteciperanno anche il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Sardegna Francesco Desogus ed il candidato alle suppletive per la Camera a Cagliari Luca Caschili.

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Quattro tappe in due giorni, per approfondire i temi del lavoro e dello sviluppo nell’isola e per sostenere il Movimento 5 Stelle in vista delle elezioni regionali del prossimo 24 febbraio e delle suppletive cagliaritane del 20 gennaio. Il vicepresidente del Consiglio, ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro e capo politico del Movimento Luigi Di Maio, sarà in Sardegna venerdì 11 e sabato 12 gennaio, per una due giorni che partirà a Porto Torres, proseguirà a Gonnostramatza, per toccare poi Portovesme e concludersi a Cagliari.

«La visita di Luigi Di Maio dimostra la vicinanza del governo e del Movimento ai problemi dell’isola», ha spiegato stamattina in conferenza stampa a Cagliari il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Sardegna Francesco Desogus. Per il candidato alle suppletive per la Camera a Cagliari Luca Caschili, «ogni tappa rappresenterà un tema cardine del programma del Movimento 5 Stelle per la Sardegna: l’energia, l’agricoltura, l’industria e i problemi e le opportunità presenti nei grandi centri urbani».

Il primo appuntamento è a Porto Torres, dove venerdì 11, alle 18.00, in piazza Umberto I, Luigi Di Maio incontrerà i cittadini insieme al ministro per i rapporti col Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro, per presentare il progetto del reddito energetico. Sul palco ci sarà anche il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler. All’iniziativa saranno presenti anche Francesco Desogus e Luca Caschili.

Quella del reddito energetico è un’iniziativa che aiuta a risparmiare sulle bollette, diffonde le energie rinnovabili e crea posti di lavoro. Il progetto si basa su un fondo pubblico che serve per finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici sulle case dei cittadini, a partire da quelli con redditi più bassi ma destinato gratuitamente a tutti. Porto Torres è il primo comune a 5 Stelle che, grazie all’impegno del suo sindaco Sean Wheeler e di tutto il M5S, ha già dato vita al fondo ed ha già installato i primi 51 impianti fotovoltaici.

Nella giornata di sabato 12 gennaio, Luigi Di Maio farà tappa invece nell’Oristanese e nel Sulcis, per concludere poi la sua visita con un incontro con i cittadini a Cagliari.

A Gonnostramatza, a partire dalle 11.00, presso l’Agriturismo Fattoria Cuscusa, Luigi Di Maio incontrerà gli allevatori ed i pastori del territorio, mentre alle 16.00, l’appuntamento è a Portovesme, per un confronto con i lavoratori della Sider Alloys, di fronte all’ex Alcoa. I due incontri sono esclusivamente riservati ai lavoratori e agli operatori economici.

La due giorni di Luigi Di Maio in Sardegna si concluderà a Cagliari, dove il capo politico del Movimento 5 Stelle incontrerà i cittadini in piazza San Cosimo, a partire dalle 19.00. Con lui ci saranno anche il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Sardegna Francesco Desogus ed il candidato alle suppletive per la Camera a Cagliari Luca Caschili.

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A due anni dallinaugurazione, il Joint Innovation Center (JIC) del Parco Tecnologico di Pula, laboratorio di innovazione congiunto di Huawei e il CRS4 dedicato a progetti di ricerca sulle Smart & Safe City, città più intelligenti e sicure, entra in una nuova fase progettuale. Il Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, Annalisa Bonfiglio, Presidente del CRS4 e Thomas Miao, CEO di Huawei Italia hanno firmato oggi a Roma un Memorandum of Understanding alla presenza del ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta Riccardo Fraccaro e di Liang Hua, Chairman del Board of Directors di Huawei.

L’accordo prevede un action plan specifico per sviluppare soluzioni e servizi ICT nei settori della salute, dei trasporti, della gestione dei rifiuti, della logistica, della sicurezza e Industria 4.0 con il coinvolgimento del Comune di Cagliari, delle istituzioni locali e delle PMI del territorio. I primi servizi verranno forniti proprio al comune di Cagliari – Città Metropolitana. In questo modo la Sardegna diventa un vero e proprio laboratorio dove capitale umano e tecnologia collaborano a progetti di ricerca su Smart & Safe City.

La firma è avvenuta nel contesto del Huawei European Innovation Day, in corso a Roma, l’evento internazionale che la multinazionale organizza annualmente per condividere gli aspetti più innovativi e visionari del panorama tecnologico.

Con il Memorandum firmato oggi, il Joint Innovation Center diventerà ancor più un esempio di come la collaborazione fra pubblico e privato sia la chiave non solo per l’innovazione del territorio ma per il benessere e lo sviluppo di cittadini e imprese, vero obiettivo delle smart city. Grazie ad esso infatti si continuerà a lavorare in progetti di ricerca Smart & Safe City attraverso l’infrastruttura del Joint Innovation Center situata all’interno del CRS4 nel Parco Tecnologico di Pula, si stimolerà lo sviluppo di nuove tecnologie quali il 5G, si condividerà il know-how tecnologico in modo da creare un ecosistema collaborativo. Non ultimo il tema delle competenze locali, che verranno migliorate e consolidate attraverso la sinergia tra le autorità pubbliche locali e il settore privato.

«Con la messa in atto dell’intesa, due anni fa, abbiamo attivato un laboratorio di innovazione congiunta, un progetto complesso che con la firma di oggi fa un altro passo in avanti – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. Il protocollo aggiuntivo conferma e rafforza il ruolo di eccellenza del Joint Innovation Center come catalizzatore di innovazione e ne favorisce la crescita, aprendo nuove prospettive e contribuendo ad aumentarne le ricadute positive sulla cittadinanza non solo delle aree urbane ma dell’intera regione. Sempre di più, infatti, lavoriamo per fare della Sardegna un luogo di innovazione, una vera e propria ‘smart region’, interconnessa e orientata alla diffusione dei servizi in digitale perché non c’è un solo settore, dall’agroalimentare all’industria sino al supporto alla protezione civile, che non debba fare i conti con le nuove tecnologie. Sostenere e finalizzare la ricerca significa creare strumenti efficaci per lo sviluppo di tutto il nostro territorio – ha concluso il presidente Pigliaru – e in grado di migliorare la sicurezza di tutti i cittadini.»

«La Sardegna sta seguendo da alcuni anni l’esempio positivo delle nazioni più avanzate e piùimpegnate nella ricerca e nell’innovazione, ove le grandi imprese multinazionali collaborano con i centri di ricerca dei territori per lo sviluppo di progetti congiunti di ricerca applicata – ha detto Annalisa Bonfiglio, presidente del CRS4 -. Il nostro centro di ricerca ha messo a disposizione la propria esperienza oramai trentennale alla frontiera dell’ICT per lavorare insieme a Huawei a progetti che riguardano le smart city, che porteranno in breve tempo a nuovi prodotti e servizi a disposizione del cittadino. I cittadini e le cittadine sarde potranno sperimentare questi servizi di gestione intelligente delle informazioni provenienti dal territorio. In questo modo, la ricerca di eccellenza sulla quale la Regione ha investito con lungimiranza diventa, concretamente, un’occasione di sviluppo del nostro territorio e di miglioramento della qualità della vita dei Sardi.»

«Siamo particolarmente fieri di portare la nostra collaborazione con la Regione Sardegna e il CRS4 in una nuova fase. Questa corrisponde alla nostra visione di smart e safe city, che si può realizzare solo grazie a un ecosistema aperto e collaborativo ha dichiarato Thomas Miao, CEO di Huawei Italia -. Prevediamo un mondo in cui tutte le cose saranno dotate di sensori, saranno collegate e saranno intelligenti. Dobbiamo quindi massimizzare i nostri sforzi per trarre il massimo vantaggio dalle nuove tecnologie. Ecco perché il nostro impegno per un’Italia sempre più digitale si basa non solo su un consistente piano di investimenti locali ma anche sulla condivisione di un know-how unico nel settore ICT, frutto della nostra visione di innovazione a lungo termine, che ha visto l’anno scorso l’investimento in Ricerca e Sviluppo di ben il 14% del nostro fatturato globale.»

Il Joint Innovation Center, dalla sua inaugurazione a fine 2016, ha già sviluppato soluzioni concrete che sono andate a beneficio non solo del territorio sardo ma del Paese.

Si ricorderà infatti come in occasione del disastro dell’hotel di Rigopiano, il Centro di innovazione abbia messo a disposizione del corpo nazionale dei vigili del Fuoco il sistema portatile Rapid e-LTE emergency solution per facilitare il recupero delle persone rimaste intrappolate dopo il crollo della struttura a causa di una valanga. Il sistema utilizzato è parte delle infrastrutture del Centro di innovazione, in cui sono state sviluppate nuove applicazioni per migliorare gli interventi dei soccorritori in caso di emergenze.

Altra soluzione consegnata dal Centro è il crowd detecting, per la gestione in sicurezza, tramite conteggio e monitoraggio continuo, delle folle negli spazi aperti delle città; questa si basa sul riconoscimento anonimo e dinamico del numero di soggetti presenti in un determinato spazio, che si affianca ad un progetto parallelo della rete e-LTE per il riconoscimento facciale e comportamentale di soggetti potenzialmente pericolosi, segnalati attraverso fotografie caricate su un database.