5 October, 2026
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Yael Trepy è stato dimesso nel pomeriggio di oggi dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. Il giovane calciatore del Cagliari Calcio lascia l’ospedale in buone condizioni cliniche, dopo il percorso di cura iniziato in seguito al grave episodio che ne aveva reso necessario il ricovero in Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata.

Dopo la fase più critica e il progressivo miglioramento delle condizioni respiratorie, Yael Trepy era stato trasferito dalla Terapia Intensiva alla Pneumologia clinica e interventistica delle Cliniche universitarie di viale San Pietro, dove ha proseguito le cure e il recupero sino alle dimissioni di oggi.

«Il paziente viene dimesso oggi in condizioni cliniche complessivamente buone, dopo un percorso clinico che ha evidenziato un progressivo e significativo recupero – ha dichiarato il professor Pietro Pirina, direttore della Pneumologia clinica e interventistica dell’Aou di Sassari -. Gli accertamenti effettuati durante la degenza hanno mostrato un quadro in miglioramento e hanno consentito di programmare con serenità la dimissione.»

«La dimissione di Yael è una notizia che ci rende particolarmente felici – afferma il direttore generale dell’Aou di Sassari, Serafinangelo Ponti – e rappresenta il momento conclusivo di un percorso che ha visto lavorare insieme tanti professionisti. Dal soccorso sul territorio all’assistenza in Terapia Intensiva, fino alla Pneumologia e a tutti i servizi che hanno contribuito alla diagnosi, alle cure e al recupero del paziente: questa vicenda dimostra il valore di una rete sanitaria che ha saputo rispondere con competenza, tempestività e piena integrazione.»

«Se nei giorni scorsi qualcuno ha parlato di miracolo – prosegue Serafinangelo Ponti – noi preferiamo parlare del lavoro di un sistema che ha funzionato. Dietro questo risultato ci sono persone, professionalità e un grande lavoro di squadra. È un’occasione per ribadire il valore del nostro servizio sanitario pubblico, che ogni giorno affronta situazioni complesse, spesso lontano dai riflettori. A Yael rivolgiamo il nostro augurio per un pieno ritorno alla sua quotidianità e, naturalmente, al suo percorso sportivo.»

Il giocatore, accompagnato dalla madre, ha salutato sorridente il personale del reparto, il direttore generale e il direttore sanitario.

Con le dimissioni di oggi si conclude così il ricovero di Yael Trepy all’Aou di Sassari, iniziato in condizioni critiche e proseguito, grazie alla positiva evoluzione clinica, sino al superamento della fase ospedaliera.

 

Sono in netto miglioramento le condizioni cliniche di Yael Trepy, il giovane calciatore del Cagliari ricoverato nella Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari in seguito all’episodio di annegamento avvenuto nei giorni scorsi.

Il punto sulle condizioni del giovane è stato fatto nel corso di una conferenza stampa congiunta dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e del Cagliari Calcio che si è tenuta nella serata di oggi nella sala riunioni della direzione generale dell’Aou di Sassari in viale San Pietro al Palazzo Bompiani.

All’incontro erano presenti il direttore generale dell’Aou Serafinangelo Ponti, il presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini e la direttrice della Terapia intensiva emergenza urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata Stefania Milia che ha seguito il paziente nelle diverse fasi del percorso assistenziale.

«La vicenda rappresenta l’occasione per ricordare il valore della rete dell’emergenza e del servizio sanitario pubblico – ha sottolineato Serafinangelo Ponti -. Se qualcuno vuole parlare di miracolo, io preferisco parlare del lavoro di un sistema che ha funzionato. Dal 118, che è intervenuto tempestivamente e ha assicurato le prime cure e l’intubazione, fino all’arrivo in ospedale e al lavoro degli anestesisti, degli intensivisti, degli pneumologi e di tutti i professionisti coinvolti: ognuno ha fatto la propria parte con competenza e tempestività. È importante raccontarlo, perché ogni giorno il nostro servizio sanitario affronta situazioni difficili e spesso lo fa lontano dai riflettori. Questa volta possiamo raccontare una storia che sta evolvendo positivamente ed è il risultato del lavoro di una grande squadra.»

«Il paziente è giunto in ospedale in condizioni di estrema gravità a seguito di una sindrome da annegamento, dopo il tempestivo intervento dell’équipe di soccorso, supportata dal mezzo infermieristico di AREUS, che ha provveduto alla stabilizzazione, all’intubazione e al supporto delle funzioni vitali sul luogo dell’evento – ha spiegato Stefania Milia -. All’arrivo presentava una grave insufficienza respiratoria acuta conseguente all’inalazione di acqua. Gli accertamenti diagnostici hanno escluso lesioni neurologiche acute e documentato un importante interessamento polmonare. Nei primi giorni è stato pertanto necessario un trattamento intensivo avanzato, con sedazione profonda e ventilazione meccanica invasiva.

Il progressivo miglioramento della funzione respiratoria ha successivamente consentito la riduzione della sedazione, il risveglio e lo svezzamento dalla ventilazione meccanica fino all’estubazione, con piena ripresa dello stato di coscienza e senza deficit neurologici evidenti. Le condizioni sono oggi stabili, ma il paziente necessita della prosecuzione dell’iter diagnostico e terapeutico in ambito ospedaliero. È già programmato il trasferimento, nell’ambito del dipartimento di Emergenza-Urgenza, dalla Terapia Intensiva Emergenza-Urgenza alla Medicina d’Urgenza. Possiamo descrivere un’evoluzione clinica complessivamente soddisfacente, frutto del lavoro di squadra e dell’integrazione tra emergenza territoriale, Terapia Intensiva e servizi specialistici dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari.»

Il miglioramento delle condizioni del giovane è stato accolto con grande sollievo anche dal Cagliari Calcio. Il presidente Tommaso Giulini ha espresso la vicinanza della società a Yael e alla sua famiglia e il ringraziamento a tutti i professionisti che, dal momento dei primi soccorsi, si sono presi cura del ragazzo.

«Ringrazio tutto il personale sanitario, la struttura e in primis la dottoressa Milia e il direttore Ponti per quello che è stato un lavoro di equipe davvero decisivo – ha dichiarato Tommaso Giulini –  C’è stato un grande esempio di tempestività e competenza, i soccorsi sono arrivati in pochissimi minuti dopo l’accaduto, bastava poco di più per avere una situazione molto più grave, probabilmente fatale. Tutti eravamo molto preoccupati, il nostro dottor Gabriele Cirillo e il fisioterapista Simone Ruggiu ci hanno sempre aggiornati da qui rimanendo costantemente col ragazzo. Li voglio ringraziare col cuore come ringrazio tutti quelli che hanno permesso a Yael Trepy di essere ancora con noi.»

L’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e il Cagliari Calcio hanno espresso soddisfazione per la positiva evoluzione delle condizioni del giovane e continueranno a seguire con attenzione il suo percorso, nel rispetto della riservatezza e delle indicazioni della famiglia.