8 October, 2026
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Una media di 150 persone a evento, dal 20 agosto al 29 settembre, ha segnato il successo di Aperitivo con l’Autore. Sant’Antioco e il Sulcis hanno risposto con una partecipazione che ha dato rilievo all’intero programma: conversazioni sui libri, spettacoli, musica e passeggiate letterarie hanno incontrato un pubblico coinvolto, capace di accogliere proposte differenti e accompagnare la rassegna lungo tutte le sue settimane.

Il coinvolgimento si è riconosciuto anche nei gesti degli spettatori: arrivavano con anticipo, tornavano agli incontri successivi e si trattenevano al termine per scambiare impressioni e opinioni. Agli abitanti si sono affiancati i turisti presenti in città. Anche la passeggiata dedicata a Grazia Deledda, pensata per 35 persone, ha richiamato partecipanti oltre il numero programmato, che si sono presentati per unirsi al cammino.

È il pubblico il protagonista di questo bilancio. Per una cittadina come Sant’Antioco, la presenza media registrata agli appuntamenti rappresenta un risultato di particolare rilievo, sostenuto dall’attenzione e dall’entusiasmo con cui sono stati accolti gli autori e gli artisti. La letteratura ha portato nelle piazze domande sul presente, racconti, occasioni di confronto; la comunità ha risposto scegliendo di esserci. Da questa adesione prende avvio la prosecuzione del festival nelle biblioteche partner e nelle scuole, dove il lavoro continuerà attraverso altre forme di incontro e approfondimento.

Il festival letterario indipendente è promosso dal Comune di Sant’Antioco e organizzato dall’APS Il Club di Jane Austen Sardegna, sotto la direzione artistica di Giuditta Sireus, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna . Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Piazza Italia, Piazza Umberto e Piazza De Gasperi hanno ospitato un calendario che ha intrecciato la scrittura con altri linguaggi artistici, offrendo a cittadini e visitatori occasioni gratuite per ascoltare, conoscere e discutere.

«La partecipazione agli appuntamenti ci incoraggia a dare continuità a questo lavoro – dichiara Luca Mereu, assessore della Cultura del comune di Sant’Antioco -. Abbiamo scelto di portare nelle piazze proposte diverse, accessibili gratuitamente, offrendo a cittadini e visitatori occasioni per ascoltare gli autori e avvicinarsi ai loro libri. Il festival prosegue nelle biblioteche partner e nelle scuole: è un passaggio a cui teniamo, perché permette di coinvolgere altri lettori e di lavorare con i ragazzi. Il compito dell’amministrazione è accompagnare questo percorso, insieme a chi lo cura, affinché gli incontri abbiano un seguito nella vita culturale della città.»

«Mi hanno colpito la cura e l’attenzione delle persone: arrivavano molto prima dell’evento, ritrovavamo tanti volti appuntamento dopo appuntamento, e alla fine ci si fermava a scambiare pareri e opinioni – sottolinea Giuditta Sireus, direttrice artistica della rassegna -. Si è creato un legame con il festival, un’attesa nei confronti delle proposte che abbiamo sentito da Cecilia Sala fino all’ultima serata con Piergiorgio Pulixi. Ricevere i commenti del pubblico, ascoltare ciò che ciascuno aveva apprezzato, è stato gratificante. Anche la passeggiata dedicata a Deledda ha superato i numeri programmati: il desiderio di esserci ha portato le persone a presentarsi comunque. Sant’Antioco ci ha restituito un grande affetto. Dietro questo risultato c’è un lavoro certosino, fatto di impegno, cura e responsabilità. La preparazione di ogni appuntamento e la partecipazione della comunità sono gli elementi che, insieme, hanno reso questa edizione così riuscita.»

Ad aprire il programma è stata Cecilia Sala, con I figli dell’odio, portando al centro del confronto le vite delle nuove generazioni in Israele, Palestina e Iran e la responsabilità del giornalismo nel raccontare i conflitti. Con Vito Mancuso e Gesù e Cristo, le domande hanno attraversato il rapporto fra storia e fede, la libertà, il bene e il male, la speranza. Due prospettive che hanno invitato gli spettatori a misurarsi con la complessità del presente.

Scrittura e musica si sono incontrate in Ballate di guardie e ladri, con Flavio Soriga e Matteo Leone, fra giallo sardo, chitarra e ironia, e in Parole in colonna sonora, con testi e regia di Giuditta Sireus e l’esecuzione di Ensemble Réunis, che ha affidato agli archi il dialogo fra letteratura e musiche del cinema. La ricerca storica e l’invenzione narrativa hanno poi trovato voce in Marcello Simoni, ospite con Delitto di mezzanotte.

A Grazia Deledda è stata dedicata una giornata che ha portato il pubblico a camminare attraverso il centro cittadino. Sui passi di Grazia e il corto teatrale Grazia: storia di Cosima che conquistò il Nobel, della compagnia Il Crogiuolo, scritto da Rita Atzeri e interpretato da Soraya Secci, Stefano Corda, Emilietta Brundu e Andrea Lo Iacono, hanno avvicinato la scrittrice attraverso i luoghi, la biografia e la scena.

Con Elvira Serra e Le voci di via del silenzio, il racconto ha esplorato la libertà e le scelte che cambiano un’esistenza. Simone Tempia, con Gran Galà con delitto, e Piergiorgio Pulixi, con Il fattore gatto, hanno intrecciato segreti, ironia e indagine sui comportamenti. L’incontro con Piergiorgio Pulixi, il 29 settembre, ha concluso il programma degli eventi pubblici e all’aperto.

Ora il festival prosegue nelle biblioteche partner e nelle scuole. La partecipazione raccolta nelle piazze dà forza a questa nuova fase, dedicata al dialogo con altri lettori e con i ragazzi. Dopo le settimane degli spettacoli e delle presentazioni, il percorso offrirà tempo per tornare sui libri, approfondire le domande e coltivare l’interesse che il pubblico ha espresso con tanta adesione.

Perché mettersi in cammino con Grazia Deledda? Perché i suoi paesaggi non rimangono fermi sulla pagina. Chiedono passi, sguardi, ascolto; tornano nelle strade, nelle case, nel vento e risvegliano storie ed emozioni che ci riguardano ancora.

Il 21 settembre Sant’Antioco seguirà questa traccia con “Sui passi di Grazia”, l’appuntamento speciale di Aperitivo con l’Autore che unirà una passeggiata letteraria e un corto teatrale. Prima la città attraversata attraverso le parole della scrittrice, poi la scena, dove pensieri, personaggi e ricordi prenderanno corpo. Un unico viaggio, dalla strada all’immaginazione, per avvicinarsi alla donna che partì dalla Sardegna e riuscì a parlare al mondo.

Il percorso prenderà avvio alle 20.00 da Piazzetta Italo Diana. Vie, angoli e prospettive di Sant’Antioco diventeranno le tappe di un itinerario costruito attraverso le pagine dell’autrice di Canne al vento. Il paese reale incontrerà quello letterario: i luoghi attraversati richiameranno paesaggi, atmosfere e temi di una scrittura nata in Sardegna e arrivata oltre i confini dell’Isola.

Camminare, in questo caso, sarà un modo di leggere. Lo sguardo si poserà sugli elementi del paesaggio urbano mentre le parole di Deledda riporteranno alla luce il rapporto fra gli esseri umani e la terra, il peso delle convenzioni, il desiderio di libertà, la fragilità e la forza dei legami. La passeggiata cercherà nel presente quel modo deleddiano di osservare le cose, capace di riconoscere nei paesi, nelle case e nella natura il riflesso dei conflitti interiori.

La partenza da Piazzetta Italo Diana segnerà così l’inizio di un percorso affidato alle parole e alla città. Il tour è gratuito con iscrizione obbligatoria all’indirizzo eventiclubjaneausten@gmail.com.

Al termine della passeggiata, il racconto raggiungerà Piazza De Gasperi, dove alle 20.40 andrà in scena “Grazia: storia di Cosima che conquistò il Nobel”, corto teatrale di venti minuti scritto da Rita Atzeri.

Lo spettacolo entrerà nella mente della scrittrice seguendo un tempo interiore, fatto di ricordi, personaggi e opere. Il viaggio partirà dalla Nuoro di fine Ottocento, dove una Grazia giovane e ostinata difendeva la propria passione per la scrittura contro pregiudizi, bisbigli e convenzioni, e arriverà fino a Stoccolma, alla consacrazione del Premio Nobel per la Letteratura.

Sul palco, i pensieri prenderanno corpo e l’immaginazione diventerà teatro. Due quadri condurranno il pubblico dentro altrettante opere: Canne al vento, con il suo confronto fra destino e fragilità dell’animo umano, e L’incendio nell’oliveto, attraversato da passioni, eredità e legami familiari. La giovane che scriveva sfidando le regole del proprio tempo incontrerà infine la donna matura, capace di misurare la distanza percorsa dalla Sardegna fino al più alto riconoscimento letterario internazionale.

A interpretare il testo saranno Soraya Secci, Stefano Corda, Emilietta Brundu e Andrea Lo Iacono. Quattro presenze sceniche accompagneranno il passaggio fra biografia e invenzione, restituendo i diversi volti di Grazia Deledda e le figure nate dalla sua immaginazione.

La passeggiata e il corto teatrale comporranno un unico itinerario. Prima i passi nel paese, poi quelli di Cosima; prima Sant’Antioco osservata attraverso la letteratura, quindi la Sardegna di Deledda ricreata sulla scena. Due linguaggi per avvicinarsi a una donna che trasformò una terra appartata nel centro della propria opera e seppe affidare a quel mondo domande universali.

“Sui passi di Grazia” fa parte del programma di Aperitivo con l’Autore – Festival letterario indipendente, realizzato a Sant’Antioco con il comune di Sant’Antioco. L’appuntamento è organizzato e curato dall’APS Il Club di Jane Austen Sardegna, sotto la direzione artistica di Giuditta Sireus.

La partecipazione alla passeggiata delle 20.00 è gratuita con prenotazione obbligatoria via email. Il corto teatrale delle 20.40 in Piazza De Gasperi è a ingresso libero e gratuito.

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Doppio appuntamento con Andrea Bruschi, questo fine settimana a Cagliari, per la seconda parte di “Eclissi”, la residenza artistica organizzata dalla cooperativa Vox Day. Cantante e musicista, fondatore del gruppo Marti, progetto musicale fra new wave e post-punk, sperimentazione, cantautorato e pop melodico, nonché attore per la televisione e per il cinema (in una ventina di film ed una dozzina di cortometraggi che gli sono valsi vari premi), l’artista genovese conduce sabato e domenica (24 e 25 marzo, dalle 15.00 alle 19.00), a Palazzo Siotto, il suo workshop sulla presenza scenica “Stay On Stage”: un laboratorio indicato in particolare ai giovani musicisti o a chiunque voglia affinare la propria tecnica e acquisire maggiore sicurezza sul palco nelle esibizioni dal vivo. La partecipazione è a titolo gratuito. 

Intanto, domani sera (giovedì 22), Andrea Bruschi è atteso invece in concerto all’ExMa’ (in via San Lucifero) con il suo gruppo Marti, in trio acustico con il polistrumentista Simone Maggi e Marco Traversone alla chitarra per l’unica tappa in Sardegna del tour primaverile all’insegna dell’ultimo album, “King of the minibar”. Suggello di una trilogia iniziata con “Unmade beds” (2006) e proseguita con “Better mistakes” (2011), “King of the minibar” è un disco dal respiro internazionale, concepito a Berlino, affinato a Vienna e Praga, registrato tra Londra, la capitale tedesca e la Liguria. Pensato come una graphic novel ambientata in un hotel di Berlino con dieci stanze, il loro minibar e un ospite con una storia da raccontare, è un album in cui musica, cinema, letteratura e grafica si fondono e si completano a vicenda: lo dimostra anche la prestigiosa firma di Igort, il disegnatore e autore cagliaritano, su cover, libretto e artwork.

Ad aprire la serata all’ExMa’, con inizio alle 21,30 e ingresso libero, Carlo Addaris, musicista, autore e manipolatore sonoro sardo di San Sperate, con la sua proposta a metà strada tra cantautorato elettronico e sperimentazione: in scaletta alcuni brani del disco “Metamorfosi” in una versione acustica e minimale, con Stefano Corda al basso e Stefano Viccaro alla chitarra.