15 July, 2024
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Le “lollas” – casette storiche – di un villaggio disabitato attorno a un nuraghe si trasformeranno per un weekend di fine agosto in padiglioni, palchi musicali, musei, sedi di laboratori interattivi e convegni. È l'”Expo della musica sarda”, ovvero “Is sonus de is perdas fittas” che animerà il micro centro attorno alla chiesa di San Simone a dieci chilometri da Escolca – nel sud Sardegna – dal pomeriggio di sabato 31 agosto alla sera di domenica primo settembre (l’ingresso giornaliero ha un costo di 5 euro). L’evento – organizzato dall’associazione culturale Iscandula, in collaborazione con la Pro loco di Escolca – è dedicato alla memoria di Antonello Trudu (cultore di musica sarda del paese). Un evento pionieristico nel suo genere che punta al dialogo tra realtà istituzionali come il Conservatorio e le tante scuole di launeddas attive da decenni. Un luogo di confronto tra poeti, suonatori itineranti (organetto, launeddas, benas, fisarmonica) ed il pubblico. Un percorso che si snoda tra mostre fotografiche, dibattiti di archeoastronomia, prove pratiche con gli strumenti tradizionali della musica sarda affiancati dai Maestri, concerti e infine – ogni sera – Bell’Arrosa, un ballo sardo collettivo sotto le stelle di fine estate nella prima e unica discoteca dedicata alle danze isolane. Il tutto arricchito dalla presenza del noto fotoreporter nazionale Uliano Lucas, da concerti e performance improvvisati nonché dai servizi del punto ristoro.
Il programma. In apertura, alle 17.00, di sabato 31 agosto i saluti del sindaco di Escolca, Eugenio Lai e del presidente della Pro loco, Aldo Piras. Il padrone di casa Dante Olianas, presidente dell’associazione Iscandula e direttore artistico, presenterà brevemente il programma e l’idea di partenza: la prima fiera della musica sarda, un luogo di scambio e di crescita per addetti ai lavori ma anche per i profani. Alle 17.30, il primo degli incontri del sabato che saranno coordinati dal giornalista Pier Sandro Pillonca, il tema è archeologia e archeoastronomia: interverrà Arnold Lebeuf (ex docente di Storia delle Religioni a Cracovia) con un contributo su Il pozzo di Santa Cristina, un osservatorio lunare; a seguire Mauro Peppino Zedda – archeoastronomo di Isili, autore di diverse pubblicazioni sulla civiltà nuragica – con Il significato astronomico dei nuraghi e L’allineamento del nuraghe del villaggio di Nuraxi al solstizio estivo. Alle 18.00, si discute di sviluppo con gli imprenditori locali, per una sessione di interventi dal titolo Idee e pratiche per lo sviluppo del territorio. Parleranno Viviana Sirigu, responsabile del panificio Kentos, Artemio Olianas, responsabile delle cantine Olianas di Gergei, Paolo Cortis, responsabile di Zafferano Cortis di Villanovafranca; in chiusura ancora Dante Olianas dialogherà su Le potenzialità turistico-culturali del villaggio di Nuraxi.
Domenica pomeriggio primo settembre si continua con gli appuntamenti moderati da Enzo Vacca noto Liboriu (artista e socio fondatore di Iscandula). Il via alle 17.00, con il convegno “La musica sarda nella scuola italiana”, interverranno Giorgio Sanna e Gianluca Floris, rispettivamente direttore e presidente del Conservatorio di Cagliari. Il primo illustrerà “Il ruolo istituzionale dei Conservatori nella valorizzazione della cultura del territorio”, il secondo scenderà nei dettagli con “L’esperienza della classe di Launeddas al Conservatorio di Cagliari”. In chiusura Paolo Zedda – ex consigliere regionale e primo firmatario della legge 22/2018 sulla disciplina della politica linguistica regionale – parlerà de “Una tutela della lingua sarda e delle arti proprie della Sardegna”. Dalla lingua sarda all’antropologia, alle 18.00, con “La Sardegna di Bentzon”, il più importante studioso della musica sarda. L’intervento di Ignazio Macchiarella, docente di Etnomusicologia dell’Università di Cagliari si concentrerà su: “Bentzon nella ricerca sulla musica sarda”, è quindi la volta di Uliano Lucas che analizzerà – da fotoreporter – “La Sardegna nelle foto di Bentzon dal ’55 al ’65”; a seguire la testimonianza di Christian Ejlers, compagno di viaggio di Andreas Bentzon con: “La Sardegna degli anni ’50 vista da due giovani intellettuali danesi”. Infine, “Un omaggio a Bentzon”, a cura di Paolo Frau, ex assessore della Cultura del comune di Cagliari.

Le attività. In alcune “lollas” del villaggio sarà visitabile la mostra fotografica Nimbus con gigantografie, sagome e i formati 50 x 50. Sono tutte riproduzioni degli scatti dell’antropologo danese Bentzon realizzate tra il 1955 e il 1965. Una lolla in particolare sarà dedicata al rapporto stretto tra il danese con il Maestro di Villaputzu che suonava ad Escolca per il carnevale, Antonio Lara: un viaggio attraverso foto e lettere. Alle 19.30 di sabato e domenica una guida d’eccezione: il fotoreporter di fama internazionale, Uliano Lucas.
In altre lollas ancora musica dal vivo con l’opportunità di interagire insieme ai Maestri-costruttori. Nei laboratori: launeddas (Franco Melis, Luciano Montisci, Peppe Cuga, Giancarlo Seu, Nino Mura ed Ignazio Olianas), sonallas ossia campane (Ignazio Floris, da Tonara), set di campanacci (Pitano Perra), tamborra-tamburo (Gavino Sedda, Gavoi), benas e altri oggetti sonori (Mondo Usai, Seneghe). Chiudono il cerchio con la voce che si fa strumento il gruppo tenore Su cuntrattu di Seneghe che si esibirà il 31 agosto, mentre i cantori Filippo Urru e Rossano Cardia (basciu e contra) accompagneranno i poeti Paolo Zedda e Severino Monni si potranno ascoltare il primo settembre.
Vibrazioni del passato: nella lolla numero 4 (dentro il nuraghe) si potranno osservare da vicino le repliche degli strumenti dei bronzetti nuragici. Non solo una semplice esposizione: si potrà sentire il loro suono, da confrontare con quello di altri strumenti del Mediterraneo. Il laboratorio è a cura di Pitano Perra (esperto costruttore di strumenti musicali di Maracalagonis).
Spazio alla sperimentazione musicale sotto la guida dei Maestri di launeddas arrivati dal Campidano, dal Sinis e dal Sarrabus sulla scia di corsi e scuole già avviate. Le lollas diventano così punti di contatto tra le scuole di musica di Gigi Arisci (Cagliari), Stefano Cara (Sinnai), Andrea Pisu e Giancarlo Seu di Villaputzu, Stefano Pinna (Cabras), Orlando Mascia (Maracalagonis, Capoterra e Villa San Pietro), Franco Melis (Tuili), Bruno Camedda (Musei, Maracalagonis, Santadi, Siliqua, Elmas e Ussana).
Musica e poesia saranno anche itineranti grazie al gruppo di artisti in movimento: il tenore Su cuntrattu de Seneghe, i poeti Severino Monni e Paolo Zedda insieme al cantante Alberto Zucca; alle launeddas Peppe Cuga, Franco Melis, Nino Mura, Paolo Olianas e Giancarlo Seu che suonerà anche la fisarmonica insieme a Marcello Caredda. All’organetto diatonico Luca Schirru.
La locandina dell’evento è stata realizzata da Massimo Congiu Carboni, suonatore di launeddas, architetto e grafico.

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Nuova iniziativa di CAMPOS (Coordinamentu Artes Musicales e Poèticas de traditzioni Orali de Sardigna), l’associazione culturale costituita nel 2015 su iniziativa degli artisti che operano in Sardegna nelle arti musicali e poetiche di tradizione orale. E’ inserita nell’ambito di “Sardigna, aberi-mi sa janna”, il progetto teso a creare una rete intercomunale per tutelare e promuovere i beni culturali della Sardegna, in particolare quelli immateriali, il turismo ad essi legato e quello ambientale.

Dopo la convocazione di sindaci e amministratori, lo scorso dicembre a Solarussa, ora ad essere coinvolto è il mondo della scuola. Domenica 22 aprile, a partire della 9.30, nei locali della Biblioteca comunale di Seneghe, CAMPOS, con “Is iscolas aberint is ennas”, incontra docenti e operatori delle scuole, dalla materna all’università, che hanno tenuto corsi e laboratori scolastici sui temi della cultura, della lingua o della storia della Sardegna. Ma l’invito è esteso a conservatori e scuole civiche di musica, etnomusicologi e operatori degli sportelli linguistici della Sardegna.

L’iniziativa sarà divisa in due momenti, in mattinata e nel pomeriggio, e sarà conclusa dalle 17.30 da esibizioni e laboratori di launeddas con Stefano Pinna, Rocco Melis e Bruno Loi e dai canti in piazza dei Contratos di Seneghe.

CAMPOS considera tappa fondamentale l’appuntamento di Seneghe proprio perché pone al centro della discussione la scuola e il sistema dell’istruzione nel suo complesso, i suoi rapporti con il territorio in cui opera e le azioni didattiche ed educative indirizzate alla cultura ed alla lingua sarda.

E’ convinzione di CAMPOS che occorra intervenire «a partire dalla valorizzazione dei beni culturali e materiali e immateriali e dei riti comunitari ad essi connessi, per ridare forza e credibilità alle comunità stesse, per infondere fiducia nei singoli individui, creando nuove prospettive di sviluppo basate sulle produzioni locali e sul turismo culturale ed ambientale».

L’articolato programma di presentazione e promozione del progetto “Sardigna, aberi-mi sa janna”, proseguirà il prossimo 5 maggio a Belvì con un incontro con le associazioni e gli operatori dei beni culturali materiali.

Nel secondo fine settimana di giugno infine l’evento di sintesi di queste attività con “Sa Corte de is Artis”, a Solarussa.

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Locandina_LinguaMadre

Sabato 20 febbraio, a La Città dell’Altra Economia, in Largo Dino Frisullo (Testaccio), a Roma, verrà celebrata la giornata mondiale della lingua madre, istituita dall’Unesco nel 1999, e riconosciuta dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 2007, celebrata il 21 febbraio di ogni anno per promuovere la diversità linguistica e culturale e il multilinguismo, in ricordo degli studenti bengalesi dell’Università di Dacca uccisi dalla polizia, il 21 febbraio 1952, mentre protestavano per il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale.

La manifestazione si prefigge di valorizzare l’importanza e il diritto alla lingua materna, partendo dalla realtà della lingua sarda riconosciuta come minoranza linguistica dalla legge 482/99.

L’evento ha già avuto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO con la seguente motivazione: «… l’evento è in piena sintonia con i principi che ispirano l’attività dell’UNESCO».

Anche il II Municipio di Roma, nonché la sezione ANPI Musu/ Regard hanno dato il loro patrocinio.

Parteciperanno all’evento: Agnese Micozzi, assessore alla Cultura del II Municipio; Maria Antonietta Pinto, docente di psicologia del’Educazione, Facoltà Di Medicina e Psicologia dell’Università “La Sapienza”; Domenico Morelli Presidente CONFEMILI ( Comitato Nazionale Federativo per le Minoranza Linguistiche Italiane; Nure Alam Siddique, fondatore  dell’associazione Dhuumcatu, in rappresentanza della Comunità Bengalese; Ozlem Tanrikulu, Presidente  di UIKI Onlus, Ufficio di Informazione del Kurdistan in.

Stefano Pinna eseguirà un concerto di launeddas.

Arrigo Miglio 1 copiaCattedrale di Bonaria 1

Cagliari ospiterà, il 25 ottobre, il Convegno ecclesiale regionale sui problemi della crisi e del lavoro in Sardega “Per un cammino di speranza. La comunità cristiana in Sardegna di fronte alla crisi a un anno dalla visita di Papa Francesco”Le adesioni all’evento vengono accolte dalle segreterie diocesane sino a sabato 18 ottobre. Attraverso il sito www.camminodisperanza.it è possibile conoscere nei particolari l’iniziativa promossa dalla #Conferenza Episcopale Sarda.

Stamane è stato reso noto il programma completo.

25 ottobre 2014

9.30 Preghiera e introduzione teologica

a cura di don Roberto Caria – Docente di morale sociale presso la Facoltà teologica della Sardegna

10.00 Saluti

10.15 Presentazione della Lettera pastorale dei vescovi
a cura di mons. Giovanni Paolo Zedda – Vescovo di Iglesias e delegato della CES per la pastorale sociale e del lavoro

10.30 Ripartire dal lavoro. La situazione socio-economica in Sardegna: limiti e prospettive
Relazione a cura del prof. Vittorio Pelligra – Docente di economia presso l’Università di Cagliari

11.30 Gruppi tematici
a) Lavoro e impresa – Moderatore Dimitri Pibiri
b) Lavoro e istituzioni – Moderatore
Tonino Loddo
c) Lavoro e condizione giovanile – Moderatrice
Rita Boi
d) Lavoro e politiche familiari – Moderatore
Stefano Pinna

13.00 Pausa pranzo

15.00 Tavola rotonda con i relatori del convegno e i moderatori dei gruppi tematici
Coordina il dott. Paolo Sanna Farina – Giornalista RAI

16.30
Conclusioni a cura di mons. Arrigo Miglio – Arcivescovo di Cagliari e presidente della #CES

17.00
Corteo verso la Basilica di Nostra Signora di Bonaria e preghiera per il lavoro

18.00
Santa Messa presso la Basilica di Nostra Signora di Bonaria.

Il Papa Francesco copiaGiovanni Paolo Zedda 3 copia

La #Diocesi di Iglesias, su impulso del suo Vescovo, Giovanni Paolo Zedda, e in collaborazione con i tre Uffici pastorali coinvolti nel Progetto Policoro (sociale e del lavoro, giovanile e Caritas), inizierà un percorso di riflessione sulla lettera pastorale Un cammino di speranza per la Sardegna, documento reso pubblico il 19 marzo scorso.

La lettera pastorale intende proporre una riflessione sui “più urgenti problemi sociali e del lavoro” dell’Isola. In questa prospettiva si pone la tavola rotonda che sabato 7 giugno, dalle 9,30, nella sala convegni della Grande miniera di Serbariu a Carbonia, porrà all’attenzione tre specifici versanti del testo: quello economico (in particolare il tema del lavoro e della nuova cultura d’impresa); il versante pastorale (approfondendo il tema relativo al rapporto fra giovani, famiglia e responsabilità educative) e quello politico (richiamando l’importanza dell’impegno nelle istituzioni e proponendo uno sguardo specifico sul tema della mobilità sociale ed umana).

La tavola rotonda sarà introdotta dalla presentazione della lettera a cura del Vescovo e offrirà delle occasioni di riflessione grazie al contributo di Vittorio Pelligra (docente universitario ed economista), don Massimo Cabua (incaricato del Servizio regionale per la pastorale giovanile) e Stefano Pinna (docente e responsabile Agesci). Modererà Maria Chiara Cugusi, giornalista e responsabile regionale per la Caritas del Servizio Comunicazione.

Ampio spazio verrà dato al dibattito in cui si acquisiranno i contributi offerti dal pubblico e che saranno utili per programmare i prossimi incontri.

Per la Diocesi di Iglesias il documento prosegue idealmente l’opera iniziata nel 2011, con la pubblicazione del documento “(Per una) Agenda di speranza per il Sulcis Iglesiente”.