7 May, 2026
HomePosts Tagged "Tomas Pavone"

Il Carbonia gioca questo pomeriggio sul campo della vicecapolista Ilvaaddalena, in caso di vittoria potrebbe chiudere il campionato al 5° posto. Graziano Mannu deve fare a meno degli squalificati Fabricio Ponzo e Rosario Gurzeni ma recupera Tomas Pavone che ha scontato una giornata di squalifica domenica scorsa con l’Atletico Uri. L’Ilvamaddalena ha perso il treno della promozione diretta con la sconfitta di Villasimius e nella partita odierna non ha interessi diretti di classifica, essendo già qualificata per la finale playoff che il 17 maggio la vedrà opposta alla vincente della semifinale tra Nuorese e Tempio. Dirige Francesco Isnardi di Albenga, assistenti di linea Augusto Giovanni Scanu e Mario Puggioni di Sassari.

 

 

Iglesias e Carbonia affrontano questo pomeriggio il penultimo impegno stagionale nel campionato di Eccellenza regionale, L’Iglesias è di scena a Lanusei, con l’attenzione rivolta contemporaneamente al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, dove la squadra biancoblù affronta l’Atletico Uri. Una vittoria dell’Iglesias a Lanusei, se combinata con un successo del Carbonia sull’Atletico Uri, infatti, riporterebbe la squadra rossoblù al quinto posto che, seppur non più utile per accedere ai playoff per il grande divario esistente con la seconda posizione (ben oltre il limite massimo di 9 punti previsto dal regolamento) sarebbe comunque prestigioso, ripetendo il risultato maturato dodici mesi fa. Dirige Nicola Murgia di Tortolì, assistenti di linea Pier Giuseppe Bellai di Ozieri e Mario Puggioni di Sassari.

Il Carbonia, raggiunta la certezza matematica della permanenza in Eccellenza sette giorni fa con il pareggio ottenuto sul campo della Ferrini, vuole chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico, prima della trasferta “impossibile” di La Maddalena, raggiungendo quota 40 punti. L’avvicinamento alla partita odierna non è stato “sereno”, caratterizzato dal comunicato diffuso da calciatori e staff tecnico sulla mancata corresponsione dei rimborsi degli ultimi tre mesi, ma la squadra ha fin qui dimostrato grande professionalità, proseguendo a lavorare con il massimo impegno e eccellente profitto, come dimostra la salvezza anticipata, e anche oggi Andrea Porcheddu e compagni daranno il massimo per chiudere con una vittoria davanti ai loro tifosi. Graziano Mannu deve fare a meno dello squalificato Tomas Pavone, per il resto ha tutti a disposizione. Dirige Henrique Masu Ruela di Olbia, assistenti di linea Mirko Pili e Simone Crobu di Oristano.

Sugli altri campi Ossese e Ilvamaddalena, divise da un solo punto in vetta alla classifica, affrontano due squadre in lotta per la salvezza, rispettivamente la Ferrini e il Villasimius in trasferta. Per entrambe è vietato sbagliare, per rimandare tutto all’ultima giornata (Ossese impegnata a Calangianus, l’Ilvamaddalena in casa con il Carbonia). Nuorese e Tempio, terza e quarta, divise da 6 punti, giocano in casa rispettivamente con il Calangianus e il Sant’Elena. Completano il programma Santa Teresa-Taloro Gavoi e la partita più attesa in chiave salvezza e playout, Buddusò-Tortolì, il cuii esito potrebbe risultare decisivo per tutte le squadre coinvolte.

 

Il Carbonia è uscito imbattuto dal campo della Ferrini e con il punto conquistato festeggia la salvezza matematica con due giornate di anticipo sulla conclusione della stagione regolare.
Di fronte ad una squadra “obbligata a vincere” per continuare a sperare nell’aggancio ai playout salvezza, il Carbonia è sceso in campo fortemente determinato a chiudere in anticipo i suoi conti con la salvezza e ha disputato un primo tempo autoritario, chiuso in vantaggio con un goal di Andrea Porcheddu (11° personale) su assist di un inesauribile Lorenzo Melis.
Fin dalle battute iniziali la partita è stata condizionata da un fortissimo vento. Il Carbonia ha assunto il controllo del gioco a centrocampo e ha portato le sue insidie alla difesa della Ferrini soprattutto con incursioni sulle fasce. In una di queste, al 24′, ha sbloccato il risultato: Tomas Pavone ha avviato l’azione servendo Lorenzo Melis che è entrato in area saltando due avversari, ha messo in mezzo un pallone prezioso per l’accorrente Andrea Porcheddu che ha controllato alla perfezione e ha battuto imparabilmente Alessandro Arrus.
La Ferrini ha accusato il colpo ma ha continuato a subire l’aggressività del Carbonia che non ha però avuto la lucidità per approfittarne e andare al riposo con un vantaggio più marcato.
In avvio di ripresa il Carbonia ha controllato la reazione della Ferrini senza problemi fino al 55′, quando il direttore di gara ha estratto il cartellino rosso diretto per Tomas Pavone dopo lo scontro con un difensore avversario e la squadra di Nicola Manunza ha cercato di approfittare subito della superiorità numerica, alzando il baricentro e schiacciando via via sempre più il Carbonia nella sua area.
Al 65′ il pareggio della Ferrini sembra cosa fatta: Luca Melis batte un calcio d’angolo da sinistra, l’ex Federico Boi svetta di testa e piazza il pallone angolatissimo alla sinistra di Maurizio Floris che con un colpo di reni e un balzo da fenomeno arriva sul pallone sulla linea di porta e lo smanaccia fuori lasciando increduli sia gli avversari sia i compagni di squadra.
La partita con il passare dei minuti è diventata molto nervosa, la sconfitta rischierebbe di rendere matematica la retrocessione della Ferrini se sugli altri campi maturassero risultati favorevoli alle altre squadre impegnate nella zona bassa della classifica e i ragazzi di Nicola Manunza (nel finale espulso per proteste) insistono generosamente all’attacco. Il pareggio arriva all’84’, con un destro di Matteo Vinci che si infila all’incrocio dei pali, imparabile anche per uno straordinario Maurizio Floris (40 anni il prossimo 25 maggio), autore poco prima di una seconda grande parata su un diagonale angolatissimo.
La Ferrini ha continuato a crederci fino alla fine, anche nei 5′ di recupero concessi dal direttore di gara, ma il risultato non è più cambiato.
Al triplice fischio finale, delusione per la Ferrini che sulla base degli altri risultati resta comunque in corsa per rientrare in zona playout, mentre la vittoria dell’Iglesias sul Santa Teresa (31 punti), il pareggio del Tortolì (32 punti) con la Nuorese, atteso domenica prossima dalla trasferta sul campo del Buddusò (33) battuto 4 a 0 dall’Ilvamaddalena, hanno reso matematica la salvezza del Carbonia con i suoi 37 punti, con i calciatori che sono andati a ringraziare i tifosi ultras che non hanno fatto mancare il loro sostegno dall’inizio alla fine.
Ferrini: Arrus, Zedda, Corda (46′ Piroddi), Argiolas, Boi, Melis, Vinci, Piras (46′ Arangino), Corona, Joao Mate, Arisci (46′ Simongini). A disposizione: Porcu, Manca, Rinino, Podda, Capitta, Dann Paris. Allenatore: Nicola Manunza.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea, Gurzeni, Zazas, Hundt, Mastino Fabio (67′ Brisciani), Boi, Ponzo, Pavone, Porcheddu (93′ Basciu), Melis (84′ Barrenechea) A disposizione: Saiu, Tatti, Serra, Ollargiu, Carboni, Massoni. Allenatore: Graziano Mannu.
Arbitro: Gianmarco Raimondo di Taranto.
Assistenti di linea: Alessandro Cola di Ozieri e Marco Fara di Oristano.
Marcatori: 24′ Porcheddu (C), 84′ Vinci (F).
Ammoniti: Melis (F), Gurzeni (C), Ponzo (C).
Espulsioni: 55′ Pavone (C),  85′ Manunza (all. F).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia domina il derby con l’Iglesias, vince 2 a 0 con goal dell’ex Tomas Pavone e Fabricio Ponzo e sale al 7° posto in classifica.  La squadra di Graziano Mannu ha confermato un ottimo periodo di forma, dopo il pari ottenuto sul campo della capolista Ossese, vincendo il derby davanti al pubblico delle grandi occasioni, in uno splendido pomeriggio primaverile.
Prima del fischio d’inizio si è svolta l’iniziativa “NO WAR – SAVE THE CHILDREN” organizzata dalla società biancoblù insieme ai Carbonia Ultras. I calciatori delle due squadre sono entrati in campo accompagnati da 22 bambini che indossavano una maglietta bianca con la scritta “NO WAR – SAVE THE CHILDREN” con in mano un palloncino bianco e in tribuna gli Ultras hanno esposto un lunghissimo striscione con la scritta “I bambini devono giocare, non morire” e un altro quadrato nel quale erano raffigurati bambini impegnati nei loro giochi in un territorio pieno di macerie causate dagli ordigni bellici.
Carbonia al gran completo, nell’Iglesias una sola assenza, quella dello squalificato Vincent Di Stefano.
Il Carbonia è sceso in campo con una grande determinazione, deciso a sbloccare subito il risultato e indirizzare la partita dalla sua parte e al 10′ è andato in goal con l’ex Tomas Pavone, a conclusione di una splendida azione manovrata: ha assunto l’iniziativa sulla trequarti campo avversaria Lorenzo Melis, appoggio su Andrea Mastino che ha saltato due avversari e ha cambiato gioco sulla destra su Leonardo Boi, tocco al limite dell’area per Andrea Porcheddu, assist di prima intenzione su Tomas Pavone in piena area che ha “bruciato” il suo marcatore Romain Leroux-Batte e na battuto Riccardo Daga con un destro forte e angolato. Per Tomas Pavone si tratta dell’11° goal in campionato.
Il Carbonia, pur giocando il primo tempo contro vento, ha continuato a mantenere un atteggiamento molto aggressivo in tutte le zone del campo e ha concesso poco all’Iglesias che si è resa pericolosa solo con un calcio d0angolo indirizzato direttamente su Maurizio Floris che ha respinto con i pugni. Nel finale del tempo è stato ancora il Carbonia a rendersi pericoloso con uno scatenato Lorenzo Melis e Leonardo Boi.
Nel secondo tempo, dopo una prima fase priva di grandi emozioni, Gianfranco Ibba ha cercato di scuotere i suoi inserendo al 55′ Renato Piga x Mauro Abbruzzi e al 61′ Antony Cancilieri per Bartolomeo Erbini ma al 62′ ha subito il raddoppio del Carbonia: calcio d0’angolo di Andrea Porcheddu, Tomas Pavone ha cercato la girata al volo, il pallone è stato ribattuto da Romain Leroux-Batte, nella mischia si è infilato Fabricio Ponzo che ha avuto la lucidità di calciare con il destro a botta sicura nell’angolo alla destra di Riccardo Daga.
Sul 2 a 0 la partita non ha avuto più storia, Gianfranco Ibba per tenere due fuoriquota in campo, ha inserito il portiere Fabio Slavica per Riccardo Daga ed Edoardo Piras per Mirko Fidanza.

L’Iglesias si è sbilanciata nel tentativo di creare qualche problema alla difesa del Carbonia che in contropiede ha avuto più volte l’occasione per andare ancora in goal, con Tomas Pavone (non ha centrato la porta rimasta sguarnita dopo un errore di Fabio Slavica), Ayrton Hundt e Andrea Porcheddu. Nel finale Graziano Mannu, in tribuna perché squalificato dopo l’espulsione rimediata a Ossi, ha inserito Brisciani, Barrenechea e Basciu, al posto di Andrea Mastino, Lorenzo Melis e Tomas Pavone; Gianfranco Ibba ha effettuato l’ultimo cambio, inserendo Alberto Piras per Tomaso Arzu. Al triplice fischio finale, dopo quasi 7′ di recupero, è esplosa la festa in casa biancoblù.

Il Carbonia fa uno scatto importante verso la salvezza, agganciando l’Iglesias a quota 36 punti. Per la salvezza matematica potrebbe essere sufficiente un punto nelle ultime tre partite. Anche l’Iglesias ora deve guardarsi alle spalle, perché la salvezza non è ancora certa. La squadra rossoblù, campione d’inverno con 29 punti e vincitrice della Coppa Italia, nel girone di ritorno ha avuto un calo vistoso, testimoniato dai numeri: 78 punti messi insieme in 12 partite, con una vittoria, quattro pareggi e ben otto sconfitte.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (87′ Brisciani), Mastino Fabio, Gurzeni, Zazas, Hundt, Ponzo, Boi, Pavone (92′ Basciu), Porcheddu, Melis (91′ Barrenechea). A disposizione: Saiu, Tatti, Carboni, Serra, Ollargiu, Massoni. All. Graziano Mannu (squalificato), in panchina Fabrizio Manca.
Iglesias: Daga Riccardo I (75′ Slavica), Crivellaro, Arzu (88′ Piras Alberto), Leroux-Batte, Fidanza (75′ Piras Edoardo), Abbruzzi (55′ Piga), Alvarenga, Frau, Salvi Costa, Erbini (61′ Cancilieri), Capellino. A disposizione: Daga Riccardo II, Tiddia, Corrias, Mancini. Allenatore: Gianfranco Ibba.
Arbitro: Gabriele Dascola di Cagliari.
Assistenti di linea: Giuseppe Puddu di Oristano e Annamaria Sabiu di Carbonia.
Marcatori: 10′ Pavone (C), 62′ Ponzo (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Melis (C), Fidanza (I).
Spettatori: 500.
Giampaolo Cirronis

Archiviato l’ultimo turno di riposo, il campionato di Eccellenza regionale riparte per la volata finale. Il pareggio imposto dal Carbonia alla capolista Ossese ha riaperto i giochi per la prima posizione che vale la promozione diretta al termine della stagione regolare, con tre squadre racchiuse in 4 punti: Ossese 52 punti, Ilvamaddalena 49, Nuorese 48. Oggi 4 aprile al Comunale “Franco Frogheri”, è in programma Nuorese-Ossese…

Alle spalle delle tre squadre di testa s’è creato il vuoto, con quattro squadre in corsa per gli ultimi due posti per i playoff, con l’attenzione rivolta al divario tra la seconda e la quinta e tra la terza e la quarta, perché il primo turno di play off si disputerà solo se il divario non sarà superiore ai 9 punti. Alla vigilia della 12ª giornata di ritorno, tra Ilvamaddalena (2ª) e l’Atletico Uri (5°) ci sono 9 punti, tra Nuorese (3ª) e Tempio (4°) 6 punti. Sperano ancora di riagganciare il 5° posto il Lanusei (6°, distanzato di 12 punti dall’Ilvamaddalena) e l’Iglesias (7ª), a 13 punti dall’Ilvamaddalena.

Gli ultimi risultati hanno allontanato sensibilmente l’Iglesias dal quinto posto. Quando è stato chiamato a ricoprire la guida della squadra dopo le dimissioni di Giampaolo Murru, Gianfranco Ibba ha ricevuto dal presidente Giorgio Ciccu un mandato preciso: portare la squadra ai playoff. Arrivato dopo la settima giornata con la squadra al 7° posto a 12 punti dalla capolista Ossese e 10 dall’Ilvamaddalena seconda, la squadra rossoblù ha centrato una vittoria sul campo del Sant’Elena, interrompendo un digiuno di vittorie che durava dalla 14ª giornata di andata, 2 a 1 sul Lanusei, e messo insieme tre pareggi consecutivi: 1 a 1 con il Tortolì, 1 a 1 a Buddusò, 0 a 0 con il Tempio. Per sperare ancora nei playoff l’Iglesias dovrebbe fare un filotto di quattro vittorie nelle ultime quattro giornate: a Carbonia, in casa con il Santa Teresa, a Lanusei e in casa con il Villasimius.

Il derby della vigilia di Pasqua al “Carlo Zoboli” di Carbonia promette emozioni, perché le ambizioni play off dell’Iglesias si scontrano con quelle salvezza del Carbonia, rilanciate da tre vittorie casalinghe e un pareggio esterno nelle ultime cinque giornate. Oggi Iglesias e Carbonia sono divise in classifica da soli tre punti, situazione che testimonia il grande equilibrio del campionato, nel quale con una vittoria o una sconfitta si passa dai margini della zona playoff a quelli della zona playout. Il Carbonia guarda avanti con fiducia e punta a mettere insieme nelle ultime quattro partite (dopo il derby, trasferta a Cagliari con la Ferrini, poi in casa con l’Atletico Uri e, infine, sul campo della vicecapolista Ilvamaddalena) i punti che mancano per arrivare alla salvezza diretta, ma nei giorni di riposo dello scorso fine settimana il pensiero di tanti è tornato alle numerose occasioni perse, in particolare alla clamorosa sconfitta interna subita con il Sant’Elena alla terza giornata di ritorno, oggi matematicamente retrocesso (dopo Carbonia ha raccolto 1 solo punto in 8 partite giocate).

Il derby, come sempre, sfugge a tutti i pronostici. All’andata, al Monteponi, il 30 novembre, si impose l’Iglesias per 2 a 1, ma il Carbonia lasciò il campo con tanti rimpianti. Nel primo tempo, sullo 0 a 0, la squadra di Graziano Mannu sciupò due grandi occasioni con Leonardo Boi e l’Iglesias sbloccò il risultato al 41’ con un calcio di rigore tra sformato da Joel Salvi Costa. Il Carbonia riportò il risultato in parità con un goal dell’ex Tomas Pavone al 77’, spinto dall’entusiasmo cercò il goal della vittoria e venne punito da Joel Salvi Costa, in goal di testa su assist di Nicolas Capellino, per la doppietta personale.

Negli ultimi giorni di vigilia è cresciuta l’attesa per una partita che promette di riportare sulla tribuna del “Carlo Zoboli” il pubblico delle grandi occasioni.

Il fischio d’inizio è fissato alle ore 16.00. Dirigerà Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Mirko Pili e Giuseppe Puddu di Oristano.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ha imposto il pareggio, 2 a 2, alla capolista Ossese, reduce da 6 vittorie consecutive, bissando così il pareggio dell’andata. Arrivata al “Walter Frau” di Ossi  con il morale alto dopo la vittoria interna ottenuta sul Calangianus, terza nelle ultime quattro giornate, la squadra di Graziano Mannu ha affrontata la “corazzata” di Carlo Cotroneo senza paura, mettendo da parte sua qualche timore all’avversario con il goal realizzato da Tomas Pavone al 14′ che ha sbloccato il risultato. Per il centravanti argentino si tratta del secondo goal consecutivo, decimo in totale, di una stagione da incorniciare. L’Ossese, ferita, ha reagito da grande squadra e ha attaccato a testa bassa, raggiungendo il pareggio al 26′ con il suo bomber Blas Dante Tapparello. Ha continuato a premere e un grande Maurizio Floris gli ha negato il goal del vantaggio in due occasioni, su Carlo Nurra e Bruno Teliz.. Prima del riposo Graziano Mannu, espulso dal direttore di gara, ha sostituito precauzionalmente Fabio Mastino, leggermente sofferente, con Leonardo Brisciani.
In avvio di ripresa è stato il Carbonia ad andare per primo vicinissimo al goal con un calcio di punizione battuto dallo specialista Ayrton Hundt, che ha sfiorato l’incrocio dei pali. Al 54′ l’ex Ador Gjuci è subentrato a Facundo Maitini e tre minuti dopo il direttore di gara, Gabriele Sari di Alghero, ha concesso un calcio di rigore all’Ossese, trasformato da Marcos Mainardi.
Graziano Mannu ha tolto un difensore, Hernan Zazas, e ha inserito un attaccante, Lorenzo Basciu.
Il Carbonia ha continuato a crederci e, dopo aver rischiato su una conclusione di Alfredo Saba, all’84’ è stato premiato. Su azione da calcio d’angolo, Bruno Teliz ha cercato di evitare l’intervento di Ayrton Hundt e ha messo il pallone alle spalle del portiere Werther Carboni, altro ex.
L’Ossese, a quel punto, si è riversata nell’area del Carbonia e dopo un salvataggio sulla linea di porta di Andrea Mastino, sulla sua strada ha trovato ancora un monumentale Maurizio Floris che ha detto di no prima a Marcos Mainardi, poi a Roberto Scarafoni.
Al triplice fischio finale si ferma la striscia di sei vittorie consecutive dell’Ossese che ora ha tre punti di vantaggio sull’Ilvamaddalena, impostasi 8 a 2 sul Sant’Elena, e quattro sulla Nuorese, fermata sull’1 a 1 dal Taloro a Gavoi. Il Carbonia sale a quota 33 punti, mantiene tre punti di margine sulla quota playout e dopo il riposo, il 4 aprile, vigilia di Pasqua, ospiterà l’Iglesias nell’ultimo derby stagionale.
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia nello scontro salvezza con il Calangianus ha centrato la terza vittoria casalinga consecutiva, scavalcando in classifica la squadra gallurese salendo a +3 suola quota salvezza a cinque giornate dalla conclusione della stagione regolare. Graziano Mannu per la seconda volta consecutiva m(la quarta dall’inizio della stagione) ha avuto la possibilità di disporre della rosa al completo e ha riproposto la coppia Hundt-Zazas al centro della difesa, spostando Rosario Gurzeni esterno basso a destra e Tomas Pavone al centro dell’attacco, con Lorenzo Basciu inizialmente in panchina con Lautaro Barrenechea e Leonardo Brisciani.
Il Carbonia ha iniziato la partita molto concentrato, andando vicino al goal del vantaggio già al 4′ con una conclusione dalla lunga distanza di Fabricio Ponzo, spentasi sulla parte superiore della traversa. Nuovi tentativi al 6′ con un traversone di Tomas Pavone, neutralizzato dal portiere gallurese Davide Congiunti, e subito dopo con un’incursione in area di Hernan Zazas che si è districato tra i difensori dopo uno scambio con Andrea Mastino, arrivando davanti al portiere, ma anziché concludere ha cercato un compagno, senza trovarlo.
Il Calangianus ha continuato a subire le iniziative del Carbonia e ha dovuto aspettare il 18′ per farsi vivo dalle parti di Maurizio Floris, con un colpo di testa di Gabriele Asara, senza centrare lo specchio della porta.
Poco dopo la metà del tempo il Carbonia ha sbloccato il risultato, dopo una conclusione alta di Andrea Mastino. Conclusione dalla distanza do Tomas Pavone, Davide Congiunti s’è opposto in tuffo ma ha lasciato in pallone nella disponibilità dell’accorrente Andrea Porcheddu che in scivolata lo ha messo alle sue spalle, centrando il decimo goal in campionato (oltre a quello messo a segno nel primo turno della Coppa Italia contro l’Iglesias).
Il resto del primo tempo ha offerto pochi spunti, con il Carbonia sempre in controllo e il Calangianus incapace di reagire.
In avvio di ripresa la fisionomia della partita non è cambiata e al 51′ Tomas Pavone è andato vicinissimo al goal del raddoppio, cogliendo il palo esterno della porta gallurese, dopo aver saltato il portiere.
Al 12′ il Carbonia ancora vicino al goal del raddoppio, con un calcio di punizione di Andrea Porcheddu, sul quale Hernan Zazas è arrivato un una frazione di secondo di ritardo per la deviazione vincente alle spalle del portiere.
Ancora Carbonia pericoloso al 63′ con Lorenzo Melis, attivissimo sulla fascia sinistra ma sfortunato nelle conclusioni.
A quel punto il Calangianus ha iniziato a guadagnare campo, il Carbonia si è abbassato molto ma ha rischiato poco e nel finale, all’87’, ha messo al sicuro il risultato con una splendida azione di contropiede, finalizzata con un gran diagonale da Tomas Pavone su assist di Lorenzo Melis, nono goal personale, primo del girone di ritorno.
Nei minuti finali e nei 5′ di recupero i due tecnici hanno effettuato diversi cambi, ma la partita era ormai decisa. Il Carbonia ha festeggiato il successo con i suoi Ultras, ora la classifica fa meno paura e la squadra può affrontare serenamente la difficilissima trasferta di Ossi, sul campo della capolista, prima del derby con l’Iglesias.
Carbonia: Floris, Gurzeni, Mastino Andrea (72′ Brisciani), Mastino Fabio (89′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Pavone, Porcheddu (87′ Basciu), Melis. A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Serra. Carboni, Massoni. Allenatore: Graziano Mannu.
Calangianus: Congiunti, Asara (54′ Tusacciu Giovanni Mario), Serra, Valentini (72′ Tamponi), Giagheddu, Dombrovoschi, Moreo (87′ Tusacciu Antonio), Mamia Francesco, Ruiz (789′ Pirina), Perez, Mauro (93′ Inzaina). A disposizione: Coscione, Delogu, La Rosa, Mamia Alessandro. Allenatore: Simone Marini.
Arbitro: Marco Ganzerli di Frattamaggiore.
Assistenti di linea: Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari.
Marcatori: 24′ Porcheddu (CAR), 87′ Pavone (CAR).
Ammoniti: Perez (CAL), Mamia (CAL), Mauro (CAL).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

L’Iglesias in casa con il Tortolì, il Carbonia a Villasimius. La nona giornata del girone di ritorno propone impegni molto importanti per le squadre di Gianfranco Ibba e Graziano Mannu, a caccia di punti per il raggiungimento dei rispettivi, i playoff per i rossoblù, la salvezza diretta per i biancoblù.

L’Iglesias cerca una conferma ai segnali di ripresa manifestati a Settimo San Pietro, dove ha battuto nettamente il Sant’Elena, tornando così al successo per la prima volta nel girone di ritorno. Nell’ambiente è tornata la fiducia che sembrava perduta dopo la conquista della Coppa Italia. Dirige Henrique Masu Ruela di Olbia, assistenti di linea Tiberio Deidda e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Anche il Carbonia a Villasimius va a cerca di conferme dopo le due vittorie consecutive interne che l’hanno rilanciato nella corsa salvezza. Graziano Mannu recupera Tomas Pavone e Hernan Zazas che hanno scontato due giornate di squalificate e dispone dell’intera rosa. Un risultato positivo, anche un pareggio, sarebbe fondamentale nella lotta salvezza. Dirige Nicolo D’Elia di Cagliari, assistenti di linea Giacomo Sanna e Francesco Usala di Cagliari.

Sugli altri campi, la capolista Ossese ospita il Buddusò, l’Ilvamaddalena attende la visita del Taloro Gavoi, la Nuorese gioca a Uri, il Tempio il derby di Calangianus. Completano il programma della giornata le partite Lanusei-Santa Teresa e Ferrini-Sant’Elena.

Il Carbonia travolge il Lanusei 5 a 2 e sale a +4 sulla zona playout ma l’incertezza societaria frena gli entusiasmi. Le annunciate dimissioni del presidente Andrea Meloni preoccupano e, al termine della partita, sono circolate indiscrezioni circa una forma di protesta dei calciatori che potrebbero disertare la ripresa degli allenamenti domani pomeriggio al “Carlo Zoboli”.

Nonostante l’incertezza sul futuro societario, la squadra di Graziano Mannu ha fornito un’altra prestazione eccezionale, dopo quella di otto giorni prima con il Santa Teresa Gallura che aveva interrotto una lunga serie negativa di quattro sconfitte consecutive che l’avevano fatta scivolare dall’ottavo al quart’ultimo posto, in zona playout. Ancora privo degli squalificati Tomas Pavone e Herna Zazas, Graziano Mannu ha confermato Rosario Gurzeni al centro della difesa al fianco del capitano Ayrton Hundt e un attacco formato da tre “piccoli” dalla grande tecnica quali sono Andrea Porcheddu, Leonardo Boi e Lorenzo Basciu. Problemi di formazione anche per Alberto Piras, privo degli squalificati Fabricio Lusa e Eduardo Haas Gehlen e con soli quattro calciatori in panchina, tra i quali due portieri.

L’avvio per il Carbonia è stato shockante, con il Lanusei in goal al 7′ con il capitano Federico Usai, sulla cui conclusione nulla ha potuto Maurizio Floris. Il goal subito ha scosso la squadra biancoblù che ha impiegato solo un minuto per pareggiare, con Lorenzo Melis, autore di una conclusione imparabile per il giovane portiere polacco Alan Dyguda (classe 2006).

Il ritrovato pareggio immediato ha messo le ali al Carbonia che è andato vicinissimo al goal del vantaggio prima con Leonardo Boi, poi con Andrea Mastino, per poi trovarlo al 15′ con uno straordinario goal del suo uomo più rappresentativo, Andrea Porcheddu, autore di un delizioso pallonetto sul portiere in uscita.

Il Carbonia ha capito che la difesa ospite era in confusione e vistosamente perforabile e ha continuato a premere sull’acceleratore, andando ancora in goal al 21′ con Andrea Porcheddu, pronto ad approfittare di un’uscita disastrosa di Alan Dyguda, per la doppietta e nono goal personale in campionato. E al 36′ è arrivato anche il quarto goal, autore Lorenzo Melis, arrivato anche lui alla doppietta personale. Il Lanusei è andato negli spogliatoi con un pesantissimo e inimmaginabile passivo sul groppone dopo il goal del vantaggio iniziale del suo capitano Federico Usai.

ì
In avvio di ripresa, il Carbonia ha controllato senza rischiare niente nei primi 10 minuti e ha sciupato due clamorose occasioni per la “manita”, prima con Leonardo Boi poi con Lorenzo Basciu, che si sono presentati da soli davanti ad Alan Dyguda ma non hanno avuto la lucidità necessaria per scavalcarlo e depositare il pallone in fondo alla rete.
Il Lanusei ha cercato di organizzare una reazione e il Carbonia ha arretrato il suo raggio d’azione, consentendo alla formazione ospite di accorciare le distanze al 66′ con Alfredo Francis Martins.
L’inerzia della partita è cambiata ma dopo soli tre minuti è arrivata l’espulsione di Igor Caetano Menezes Trindade, autore di un fallo di reazione in un contrasto con Ayrton Hundt e la partita è tornata in discesa per il Carbonia anche se il Lanusei ci ha provato ancora per una dozzina di minuti, fino all’82’, quando Lautaro Barrenechea, lanciato in contropiede da Andrea Porcheddu, ha battuto Alan Dyguda, vanamente uscitogli incontro: 5 a 2.
Al triplice fischio finale i calciatori del Carbonia sono andati a festeggiare la scintillante vittoria sotto il settore della tribuna occupato dagli Ultras, quelli del Lanusei hanno guadagnato rapidamente gli spogliatoi a testa bassa.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (61′ Brisciani), Hundt, Gurzeni, Mastino Fabio, Melis (89′ Massoni), Ponzo, Basciu, Barrenechea, Porcheddu (93′ Ollargiu), Boi. A disposizione:
Lanusei: Dyguda, Troyes, Mameli, Gomes, Rossato (46′ Munua), Silva Pereira, Serra (89′ Manca), Martins, Usai Federico, Mereu, Menezes Trindade. A disposizione: Usai Francesco, Vrenna. Allenatore: Alberto Piras.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Assistenti di linea: Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.
Marcatori: 7′ Usai (L), 8′ e 36′ Melis (C), 15′ e 21′ Porcheddu (C), 66′ Martins (L), 82′ Barrenechea (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Mameli (L), Basciu (C), Melis (C).
Espulsi: Menezes Trindade (L) al 69′.
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Gianfranco Ibba fa il suo debutto questo pomeriggio alle 15.00 sulla panchina dell’Iglesias sul campo del Sant’Elena a Settimo San Pietro, nell’ottava giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Simone Fonnesu di Sassari, assistenti di linea Pier Giuseppe Bellai di Ozieri e Nicolò Pili di Cagliari. Per la squadra rossoblù si tratta di un passaggio fondamentale nella corsa verso i playoff, posto dal presidente Giorgio Ciccu al nuovo tecnico, oggi distante cinque punti. La squadra di Maurizio Rinino è ultima in classifica, distante ben 12 punti dalla quota salvezza diretta (a 10 punti c’è la quota playout) ma non ‘è ancora rassegnata e non va sottovalutata (ne sa qualcosa il Carbonia che con i quartesi ha perso la sua imbattibilità interna, giocando la peggiore partita della stagione).

L’Iglesias gioca con un occhio al “Carlo Zoboli” di Carbonia, dove la squadra di Graziano Mannu ospita il Lanusei, attualmente quinto in classifica (l’obiettivo di Nicolas Capellino e compagni). A dirigere Carbonia-Lanusei, snodo fondamentale per la salvezza del Carbonia, è stata designata Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Nicola Deriu di Oristano e Sergio Fara di Olbia. Il tecnico biancoblù deve ancora fare a meno degli squalificati Tomas Pavone e Hernan Zazas, per il resto ha a disposizione tutti i componenti della rosa. La squadra è tornata alla vittoria otto giorni fa con il Santa Teresa dopo quattro sconfitte consecutive e vuole confermarsi, anche se un pareggio non sarebbe da buttare via, considerati gli impegni delle dirette concorrenti. Sugli altri campi, infatti, la capolista Ossese gioca a Santa Teresa, le prime inseguitrici Nuorese e Ilvamaddalena giocano rispettivamente in casa con il Villasimius e a Tortolì, il Tempio ospita la Ferrini, quattro squadre in lotta per la salvezza. Completano il programma della giornata le partite Taloro Gavoi-Atletico Uri e Buddusò-Calangianus.