Cronaca

I carabinieri di Flumini di Quartu hanno arrestato un pensionato 56enne per il reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica.

Nel pomeriggio di oggi militari della stazione temporanea carabinieri di Flumini di Quartu, comandata dal maresciallo O. Giovanni Zucca, nell’ambito dei capillari servizi di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia di Quartu Sant’Elena, hanno arrestato, per coltivazione illegale di stupefacenti (cannabis), E.C. pensionato classe 1962, con precedenti, di fatto domiciliato nella via Ortobene del litorale quartese.
I militari operanti erano intervenuti di iniziativa a casa dell’uomo per un normale controllo nei confronti del figlio (classel 1990) che dal giorno precedente era stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso il domicilio del padre.
Gli stessi militari si erano insospettiti dal forte ed inconfondibile odore riconducibile alla marijuana proveniente da una fatiscente struttura attigua all’abitazione. L’approfondimento della situazione ha consentito il rinvenimento, all’interno di una piccola stanza in muratura, di:
– 23 piante di marijuana alte circa mt 1.30 messe a dimora su rispettivi vasi;
– 17 piante alte circa mt 2.00 messe a dimora sul terreno, quest’ultime occultate da teli frangivento.
La successiva perquisizione all’interno dell’abitazione ha consentito, inoltre, di rinvenire un laboratorio per la coltivazione di marijuana con una serra, sofisticati impianti di areazione, illuminazione e riscaldamento, con lampade a led fluorescenti, ventilatori e termoconvettori elettronici, che garantivano la crescita e la maturazione delle piante fino alla successiva messa in dimora in giardino, il tutto collegato abusivamente alla rete elettrica comunale.

Il pensionato non ha potuto negare l’evidenza dei fatti ed è stato arrestato con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica.
Lo stesso, dopo le formalità di rito, è stato ristretto presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza che si terrà domani 1.08.2018, presso il Tribunale di Cagliari con rito direttissimo.

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