Trasporti

William Zonca (Uiltrasporti): «Per il Porto Canale di Cagliari, occorre seguire la strada tracciata dal MISE».

«Il percorso di cassa integrazione per cessazione di attività (Decreto Genova) deve prevedere l’uscita di scena di Contship Italia da CICT per permettere un’immediata Call Internazionale da parte dell’Autorità Portuale con il Supporto del Governo Nazionale

Lo afferma il segretario generale della Uiltrasporti William Zonca. «Riteniamo positivo il percorso proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del MIT, del Ministero del Lavoro e della Regione Sardegna – aggiunge William Zonca – ma riteniamo che solo l’uscita di scena di Contship Italia da CICT possa consentire ad altri investitori di portare finalmente sviluppo e crescita al Porto Industriale di Cagliari, elementi essenziali che oggi Contship Italia non vuole garantire, anche perché ha palesemente dimostrato di orientare le proprie strategie industriali all’estero (Tangeri, Cipro e, in prospettiva, Damietta). Sarebbe inaccettabile che per i costi di attuazione della procedura di Cassa Integrazione tracciata dal Governo, Contship Italia rifiutasse di accollarsi un trascurabile costo sociale a fronte di quanto ricevuto dal territorio e dal mercato nei sedici anni di permanenza su Cagliari, senza aver mai investito sullo scalo sardo, decretandone l’uscita dal mercato del transhipment. Uiltrasporti – conclude William Zonca – ritiene che questo sia l’unico percorso attuabile, per scongiurare i licenziamenti e rilanciare il Porto Canale nel mercato del transhipment».

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