24 June, 2024
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La segreteria generale della UilTrasporti, insieme a quella confederale della Uil, esprime costernazione per l’incidente del lavoro in cui ha perso la vita un operaio cinquantaseienne della Società “Villaservice”, che si occupa del trattamento dei rifiuti per il comune di Villacidro e quelli del circondario.

«Manifestiamo la nostra solidarietà alla famiglia della vittimaspiegano il segretario generale della Uiltrasporti sarda William Zonca e la segretaria generale della Uil Francesca Ticca -: in attesa dell’accertamento della dinamica dell’incidente non possiamo che lanciare un altro appello per la sicurezza nei cantieri. È inammissibile che si continui a morire sui posti di lavoro.»

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«Serve un urgente tavolo con la Regione, le aziende e le organizzazioni sindacali per preparare il sistema dei trasporti sardi alla Fase 2 dell’emergenza Covid 19». E’ la richiesta del segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca al presidente della Regione Christian Solinas.

«Apprezziamo il fatto che la Regione abbia accolto il nostro suggerimento sulla riapertura degli scali sardi condizionata a rigorosi controlli sanitari di tutti i passeggeri in entrataafferma William Zonca -, ma riteniamo che l’organizzazione della ripartenza non possa prescindere dalla convocazione dei rappresentanti dei lavoratori. Per questo siamo sconcertati dal fatto che la Regione, attraverso l’assessore dei Trasporti Giorgio Todde, non ci abbia ancora convocati. Un comportamento incomprensibile ed in contrasto con l’atteggiamento di confronto costante che anche il Governo centrale ha instaurato con le parti sociali.»

Secondo la Uiltrasporti, la riapertura del sistema Sardegna, oltre ad avere come punto fondamentale la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, dovrà essere accompagnata anche da un sostegno economico pubblico che prevenga eventuali stati di sofferenza delle aziende. A partire dal sostegno per le perdite subite da chi in questo periodo di emergenza ha continuato ad operare offrendo all’isola intera la mobilità essenziale. Con particolare attenzione al trasporto pubblico marittimo per il collegamento con le isole minori, al trasporto pubblico locale e ovviamente all’aeroporto di Cagliari.

«Il sistema dei trasporti sardi deve farsi trovare preparato alla imminente “Fase due” con particolare attenzione alla salute e alla sicurezza dei cittadini ma anche alla sostenibilità economica delle aziende e alla stabilità occupazionale dei lavoratori.»

E’ quanto sostengono il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca e la segretaria territoriale per il Nord Sardegna Elisabetta Manca. «Riteniamo necessaria la realizzazione di un protocollo che, in conformità con le imminenti decisioni che il Governo Nazionale prenderà in merito alla cosiddetta Fase 2, garantisca la massima tutela dei lavoratori, del popolo sardo e dei viaggiatori che sceglieranno la Sardegna come meta delle loro vacanze», scrivono i rappresentanti della Uiltrasporti.

Per il sindacato, la riapertura del sistema Sardegna, oltre ad avere come punto fondamentale la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori (attraverso un test di controllo negli scali sardi per tutti i passeggeri in arrivo), dovrà essere accompagnata da una sostenibilità economica che prevenga eventuali stati di sofferenza delle aziende.

«Chiediamo alla Regione un intervento immediato per risanare le diseconomicità dell’aeroporto di Cagliari che in questo periodo di emergenza sta continuando ad offrire un importantissimo servizio alla comunità spiegano William Zonca ed Elisabetta Manca -. Nel momento in cui il Governo deciderà di riaprire gli aeroporti nazionali bisognerà pensare ai criteri di sostenibilità economica anche per altri scali di Alghero e Olbia, ma ora è necessario un intervento immediato per Cagliari. Non vorremmo vederci costretti a dover gestire situazioni di riduzione del personale su uno scalo che ha garantito finora i servizi essenziali a tutta l’isola: sarebbe inconcepibile·»

Per questo motivo la Uiltrasporti chiede con urgenza un tavolo di regia permanente con la Regione, le società di gestione degli aeroporti e le organizzazioni sindacali per monitorare e analizzare le ricadute economiche e occupazionali di questa crisi in previsione dei possibili scenari futuri.

La Uiltrasporti Sardegna esprime inoltre preoccupazione per le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Christian Solinas in merito all’eventuale apertura traffico areo solo per voli provenienti da Roma Fiumicino e Milano Linate (in cui sarebbero effettuati i controlli sanitari dei passeggieri destinati all’isola).

«Limitare il traffico aereo da e per l’Isola ai soli voli di continuità territoriale rischierebbe di condizionare ulteriormente la stagione turistica già fortemente compromessa – concludono William Zonca ed Elisabetta Manca -. Prorogare la chiusura degli scali di Olbia ed Alghero e lasciare lo scalo di Cagliari aperto solo per pochi voli rischierebbe, inoltre, di aggravare in maniera notevole i costi delle società di gestione e pregiudicare pesantemente i livelli occupazionali dei tre aeroporti. Peraltro la previsione di un cordone sanitario direttamente all’arrivo sugli scali sardi e non alle partenze permetterebbe di avere una pluralità di rotte in piena sicurezza.»

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«E’ impensabile che alla Sardegna non siano garantiti i collegamenti marittimi con la Penisola in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo

La Uiltrasporti Sardegna chiede l’intervento urgente del Governo per scongiurare il caos derivante dalla interruzione delle tratte da e per la Sardegna annunciata da Tirrenia.

«Chiediamo l’immediato intervento del ministero dei Trasporti e di tutte le istituzioni coinvolte, dal presidente della Regione Sardegna al Prefetto se fosse necessario, per scongiurare la decisione della Tirrena di non procedere più alla copertura delle rotte sotto convenzione – afferma il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca -. A prescindere dal contenzioso legale tra Tirrenia AS e Tirrenia Cin è impensabile bloccare le rotte in convenzione che collegano la Sardegna alla penisola: in questo momento il traffico merci diventa non solo indispensabile, ma prioritario per la salute e l’economia dell’isola”.

Secondo la Uiltrasporti Sardegna è necessario che Tirrenia Cin prosegua i collegamenti oppure che venga bandita una procedura d’urgenza per assegnare queste tratte. Un’altra possibilità, per il sindacato, sarebbe quella di una sospensione temporanea da parte di Tirrenia AS del pignoramento dei conti di Tirrenia Cin, vista la situazione di emergenza.

«E’ improponibile che in questo momento di difficoltà la Sardegna debba affrontare un’ulteriore emergenza trasporti», conclude William Zonca, evidenziando che la cessazione dell’attività di Tirrenia comporterebbe la perdita di 1500 posti di lavoro che, in un momento come questo, provocherebbero ulteriore tensione sociale e drammatiche ripercussioni economiche per le famiglie interessate: «Tutto questo per noi è inaccettabile».

 

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La Uiltrasporti Sardegna aprirà il 2020 con una proposta di sciopero generale dei trasporti di tutta l’isola per difendere non solo l’occupazione e il diritto alla mobilità, ma l’intera economia regionale. “La misura è colma”, spiega il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca.

«I trasporti sardi sono senza futuro. E’ inaccettabile che alla fine dell’anno non si abbia una programmazione per la prossima stagione estiva. Questa Giunta regionale, senza nessun confronto con le parti sociali, sta mettendo a rischio il diritto alla mobilità dei sardi e soprattutto una fetta di economia del territorio che non ci possiamo permettere di perdere

La Uiltrasporti Sardegna mette in evidenza lo stato di incertezza che regna in ogni settore. Nel trasporto marittimo la concessione scadrà il prossimo luglio e la mancanza di una programmazione mette a rischio il trasporto passeggeri e merci con un aumento esponenziale del costo dei biglietti. Questa incertezza avrà ovviamente una ricaduta negativa per i lavoratori portuali e per l’indotto, in particolare per i lavoratori del Porto Canale di Cagliari, per il cui rilancio, evidenzia William Zonca, non si conosce ancora che misure di sostegno per lo sviluppo la Regione sarda voglia mettere in campo. Ancora peggio per il trasporto aereo, con una continuità territoriale in proroga fino ad aprile e la compagnia Airitaly che sta smobilitando dall’isola, che rischia di entrare in un libero mercato che vanificherebbe la conquista della continuità territoriale.

«Sul trasporto pubblico locale – spiega ancora il segretario della Uiltrasporti – l’unica cosa fatta dalla regione è una proroga di due anni. Non sapere se ci saranno le gare per l’affidamento è limitativo perché non consente alle aziende di investire per il rinnovo dei mezzi. Oltre a non consentire di conoscere quale strategia si avrà per la mobilità interna che, ricordiamo, è vitale per i territori più disagiati ma anche volano per il turismo. Quanto alle ferrovie continuiamo ad avere tempi di percorrenza inadeguati ai tempi in cui viviamo, questo perché non vengono effettuati interventi strutturali sulla linea

«Per questi motivi – conclude William Zonca – vogliamo iniziare il 2020 con uno sciopero generale dei trasporti in Sardegna. Lo proporremo anche a Cgil e Cisl, ma soprattutto chiediamo a tutti i sardi di partecipare, comprendendo nella richiesta anche le associazioni datoriali ed i movimenti, aprendoci a tutta la società civile. Il diritto alla mobilità dei sardi non ha colore, ma deve essere sostenuto da una grande mobilitazione trasversale.»

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La Uiltrasporti Sardegna esprime ancora una volta la sua preoccupazione sul futuro della continuità territoriale aerea da e per la Sardegna. «Vediamo soltanto  incertezza sulle conseguenze della proroga, già da noi contestata per il doppio regime che avrebbe creato molti problemi – afferma il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca bacchettando nuovamente l’assessore ai Trasporti Giorgio Todde -. La continuità territoriale aerea deve garantire sia il diritto alla mobilità dei sardi, ma deve anche essere un indispensabile volano economico: con questa incertezza ci stiamo giocando una fetta importante dello sviluppo economico e turistico della Sardegna nei prossimi anni

«Apprendiamo dalla stampa che l’assessore dei Trasporti sta lavorando con il ministero su un modello di nuova continuità che sembra già definito senza aver mai convocato le organizzazioni sindacali – puntualizza William Zonca -: è uno sgarbo che finora non era mai avvenuto, ne prendiamo atto, ma ognuno si assumerà le sue responsabilità

«Quanto alla situazione di Olbia ed Alghero – aggiunge William Zonca – si tratta di un grave danno per i lavoratori di AirItaly ma anche per i sardi residenti in Gallura che voleranno a costi maggiori con l’incertezza di non trovare posti disponibili. Questa situazione è il frutto di una mancata programmazione da parte della Regione perché i lavori per la pista di Olbia erano già stati programmati da tempo. E’ impossibile che su un tema del genere ci si trovi impreparati senza aver prima verificato le ricadute e messo in campo delle soluzioni

Secondo la Uiltrasporti è inoltre necessario lavorare per la diminuzione delle tasse aeroportuali che vengono applicate ai passeggeri. «Ormai il margine relativo al costo della tariffa del vettore è abbastanza ridotto – afferma William Zonca – perciò per garantire un costo inferiore alle rotte bisogna lavorare sulle tasse aeroportuali. Pensiamo anche ad una ipotetica tariffa-famiglia: è impensabile che una famiglia con due figli spenda delle cifre esorbitanti, stiamo parlando di oltre 500 euro, per andare a Roma

«Senza un confronto con le istituzioni però non potremo mai esprimere le nostre proposte ed evidenziare le criticità del sistema in un sano confronto dire la nostra – conclude William Zonca -. Se la Giunta continuerà a decidere stando chiusa nel palazzo dovrà prendersi tutte le sue responsabilità.»

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«Sta iniziando il caos nei trasporti e la Regione non muove un dito.»

Dopo l’appello lanciato nei giorni scorsi, il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca bacchetta nuovamente l’assessore regionale dei Trasporti Giorgio Todde, in seguito al recente annuncio della chiusura dell’aeroporto di Olbia nel periodo febbraio-marzo con conseguenti disagi per i passeggeri galluresi che, vista la defezione di Airitaly per garantire i voli, saranno costretti a prendere l’auto e volare da Alghero con Alitalia (con l’incognita di trovare posto).

«Siamo allo sbando – afferma William Zonca – riteniamo che l’assessore ai Trasporti si debba impegnare a trovare soluzioni e non stia chiuso dentro il Palazzo senza comunicare con nessuno. Questa situazione rischia di essere devastante per le ricadute sui lavoratori, vista la situazione di Airitaly, e sull’intera economia del territorio che chiede certezza sulla continuità territoriale. La Regione non può stare a guardare

 

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Uiltrasporti e Cgil Filt hanno indetto per giovedì 14 novembre un sit-in dei lavoratori del porto industriale di Cagliari a Roma, presso la sede del ministero dello Sviluppo economico, per sollecitare  la convocazione immediata del tavolo permanente interministeriale che esamini lo stato di crisi.

«Riteniamo che le complesse problematiche concernenti il porto canale di Cagliari e il futuro delle attività di Transhipment nel Terminal Container, i cui effetti si riverberano drammaticamente su centinaia di lavoratori e sullo sviluppo dell’economia regionale, debbano essere esaminate in un’unica cabina di regia e non secondo logiche particolaristiche e settoriali che, di fatto, impedirebbero di addivenire a concrete ed efficaci soluzioni», scrivono William Zonca (Uiltrasporti Sardegna) e Massimiliana Tocco (Filt Cgil) in una comunicazione ufficiale ai ministeri competenti, ai parlamentari eletti nel Collegio Sardegna e ai Sindaci della Città Metropolitana di Cagliari.

«Pertanto, si rinnova con forza la necessità della convocazione del tavolo permanente interministeriale presso il MISE in merito alla Vertenza Porto Industriale di Cagliari e al rilancio delle attività di transhipment, significando che le scriventi Organizzazioni sindacali convocheranno un sit-in presso il ministero dello Sviluppo economico in Roma, giovedì 14 novembre, di tutti i lavoratori coinvolti in un settore cruciale per l’economia della Sardegna

Uiltrasporti e Filt Cgil chiedono inoltre una convocazione da parte del Presidente della Regione Christian Solinas, per “conoscere gli intendimenti e le strategie del Governo Regionale in merito al rilancio del Porto Industriale nel suo ambito internazionale e della attività principale di Transhipment, settore trainante per l’Industria e i Trasporti delle merci via mare perché unico collegamento diretto della Sardegna con il resto del mondo, attraverso il quale poter creare concrete basi per un vitale sviluppo dell’economia del territorio. Crediamo – scrivono Massimiliano Tocco e William Zonca – che esistano validi strumenti che possono essere messi in campo per attrarre investitori, attraverso il coinvolgimento di un Advisor internazionale del settore dello shipping che sia partner della Regione nell’interesse politico di rilancio del Porto e quindi del territorio, la proroga del contratto di localizzazione prossimo alla scadenza, lo studio finalizzato al reperimento di ulteriori fondi propedeutici all’ammodernamento infrastrutturale (nuove gru di banchina in primis)

Filt Cgil e Uiltrasporti ritengono di fondamentale importanza per il futuro sviluppo del porto industriale di Cagliari e il futuro occupazionale delle centinaia di lavoratori del terminalista CICT e di tutto l’ indotto interessato che si affrontino con la massima urgenza le tematiche che oggi ostacolano uno scenario che permetterebbe all’isola di poter essere competitiva con le altre regioni d’Italia.

Dirimere le problematiche sulle materie riguardanti la zona economica speciale e i vincoli paesaggistici alla vigilia della presentazione di una “call internazionale” da parte della ADSP competente – sostengono i sindacati – metterebbe sul mercato una concessione sicuramente più attrattiva per il porto industriale di Cagliari e per la ricerca di un nuovo terminalista.

«Il futuro dello sviluppo dell’economia della Sardegna deve necessariamente passare per un’importante infrastruttura di terminal container che sia volano per tutto il territorio: questo deve essere supportato dalle istituzioni regionali, dai ministeri interessati e dalla presidenza del Consiglio dei ministri.»

 

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«Chiediamo al sindaco di Cagliari dottor Paolo Truzzu di affiancarci nella lotta che mira a riportare il transhipment a Cagliari

E’ quanto afferma il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca a proposito della lettera aperta inviata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte sullo scalo industriale di Cagliari.

«Ringraziamo il sindaco di Cagliari, dott. Paolo Truzzu, per aver sollecitato l’intervento del presidente del Consiglio riguardo alla rimozione del vincolo paesaggistico di cui al D.M. 01/03/1967 ancora in essere nell’area del porto canale e per le puntuali interlocuzioni che mirano alla istituzione delle zone economiche speciali e della zona franca doganale intercorsa – scrive William Zonca -. Salta però subito all’occhio una mancanza macroscopica nella lettera aperta a cui facciamo riferimento: non si parla della necessità che Cagliari e Regione Sardegna hanno di poter collegare la propria economia al mondo intero attraverso un porto di internazionale (quale è il porto di transhipment) che, a pieno regime ricordiamo, era collegato direttamente con ben 52 porti sparsi nel mondo. In questa ottica – aggiunge William Zonca – lo scalo Cagliaritano costituisce una risorsa fondamentale sia sul piano occupazionale sia come avamposto strategico per tutta l’economia imprenditoriale sarda. Per questo motivo, i riferimenti fatti dal Sindaco al trasferimento dei traffici commerciali e passeggeri, agli insediamenti produttivi diversificati e alla cantieristica navale fanno pensare che il transhipment sia stato quasi messo da parte nelle intenzioni della politica comunale, nonostante sia chiaro che nessuna delle “alternative” elencate sopra possa garantire le ricadute economiche ed occupazionali che il transhipment ha permesso negli ultimi 16 anni

«Chiediamo, pertanto, al dottor Truzzu, di affiancarci nella lotta che mira a riportare il transhipment a Cagliari in tutte le comunicazioni riguardanti il porto canale – conclude il numero uno della Ulitrasporti sarda – anche perché solo con un porto internazionale la ZES e la zona franca doganale interclusa lo scalo cagliaritano ha ragione di esistere. Solo con questi istituti giuridici si potrà infatti realizzare un centro logistico di smistamento di semi lavoratori e prodotti finiti che potranno collegarsi al mercato globale tramite il porto Cagliaritano

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«Vigileremo affinché questa cassa integrazione duri il meno possibile e si possano rimettere subito in produzione i lavoratori di Cict perché riteniamo il transhipment fondamentale per lo sviluppo del porto industriale di Cagliari

E’ quanto ha affermato il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca, al termine dell’incontro al ministero del Lavoro che oggi ha formalizzato la Cassa integrazione per i lavoratori del porto canale.

«Oggi è una la giornata positiva perché grazie all’impegno delle istituzioni nazionali e regionali e agli attori del tavolo si è raggiunto il risultato di una copertura di 12 mesi per i lavoratori – ha spiegato William Zonca – ma questo giorno segna l’inizio di un nuovo percorso che ci vedrà vigili sulle prospettive future del porto industriale di Cagliari che, ricordiamo, è essenziale per l’economia non solo del territorio ma dell’intera Sardegna. Abbiamo chiesto di tenere aperto il tavolo al Mise con diversi ministeri impegnati per monitorare gli eventuali risvolti e confidiamo che con la sinergia tra le istituzioni si possa trovare in tempi rapidi un nuovo investitore che rilanci il transhipment nel porto di Cagliari. Il prossimo passaggio fondamentale che ci vedrà al fianco delle istituzioni – ha aggiunto il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna – è quello dell’attivazione della zona economica speciale e della zona franca nonché lo scioglimento dei vincoli paesaggistici che oggi gravano sul porto industriale di Cagliari: auspichiamo che con l’impegno del Governo nazionale si possano risolvere anche questi tratti negativi