Sanità

I sindaci del Sulcis Iglesiente dicono basta a chiusure, trasferimenti, riduzioni, sospensioni di servizi sanitari ospedalieri e territoriali

I sindaci dei comuni del Sulcis Iglesiente dicono basta a chiusure, trasferimenti, riduzioni, sospensioni di servizi sanitari ospedalieri e territoriali.

«Dal 2017 ad oggi abbiamo in più occasioni diffuso note stampa con le quali evidenziavamo criticità legate a chiusure, trasferimenti, riduzioni, sospensioni di servizi sanitari ospedalieri e territoriali, portate avanti in dispregio dei processi di riordino e riforma del Servizio sanitario regionale – scrivono in una nota -. Il depotenziamento dei servizi periferici e delle cure intermedie, presenti presso le strutture mediche territoriali in alternativa al ricovero in ospedale, ormai è evidente: non ultima, dal mese di giugno, la chiusura presso i poliambulatori di San Giovanni Suergiu, Calasetta, Narcao e Santadi, del servizio di diabetologia
«Punti prelievo, servizi ambulatoriali, screening territoriale sono stati sospesi, ridotti, trasferiti e spesso chiusi; le dotazioni organiche mediche-infermieristiche sono al collasso e fortemente sofferenti per il mancato turn over e le sporadiche assunzioni – aggiungono i sindaci dei comuni del Sulcis Iglesiente -. In un territorio di circa 128.000 abitanti, i sindaci da anni continuano a registrare servizi socio sanitari frammentati e non comunicanti tra loro, se non del tutto inesistenti, che non permettono di dare un’adeguata risposta ai cittadini.»
Alla vigilia della discussione in Consiglio regionale della riforma del sistema sanitario regionale, approvata prima dalla Giunta poi dalla competente commissione consiliare, i sindaci dei comuni del Sulcis Iglesiente hanno convocato una conferenza stampa itinerante su queste tematiche, per giovedì 28 maggio 2020, alle ore 10.00, presso il poliambulatorio del comune di San Giovanni Suergiu.

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