Sider Alloys

Sider Alloys. Fiom-Cgil: «Si procede troppo lentamente, rimangono molti dubbi su piano industriale e revamping»

Si è tenuto oggi in videoconferenza l’incontro convocato dal Ministero dello Sviluppo economico tra le organizzazioni sindacali e la società Sider Alloys per una verifica dello stato di avanzamento del percorso di riavvio del sito industriale di Portovesme.

Durante l’incontro Sider Alloys ha illustrato quanto fatto nelle precedenti settimane nonché le prossime iniziative riguardanti il riavvio della fonderia (previsto per ottobre 2021), l’avvio delle gare per la realizzazione delle fasi di revamping e le opere di manutenzione, in parte già realizzate.

Per quanto riguarda la forza lavoro, attualmente risultano occupati 45 lavoratori presso Sider Alloys e 35 presso GMS, numeri leggermente inferiori a quanto previsto dal piano industriale.

Sider Alloys ci ha comunicato che il processo di assunzione è stato fermato conseguentemente alla richiesta di Valutazione di impatto ambientale avanzata dalla Regione Sardegna, richiesta che secondo l’azienda deve essere chiarita in ogni suo aspetto. Anche il ministero dello Sviluppo economico ha ribadito la volontà di procedere in tempi celeri a un chiarimento e a un superamento di eventuali problematiche.

Tuttavia il comportamento dell’azienda su questo aspetto ci è parso particolarmente ambiguo.

È stato inoltre affrontato il tema degli ammortizzatori sociali, fondamentali per un sostegno al reddito dei lavoratori da tempo non occupati e su questo punto, affrontato anche alla presenza del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e della Regione Sardegna, si procederà attraverso una verifica con l’ufficio legislativo in occasione della prossima Legge di bilancio.

Tale argomento verrà comunque ripreso non appena verranno effettuati tutti gli approfondimenti da parte dei due ministeri.

Il tavolo è stato infine aggiornato al prossimo incontro che si terrà intorno alla metà del mese di dicembre, dopo la riunione del Comitato tecnico prevista per il 9 dicembre.

Ufficio stampa Fiom-Cgil

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