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Il porto di Cagliari invaso da cittadini e turisti. A InvitaS 2016, aspettando “Is Animeddas” è già boom.

Un fiume continuo di persone tra i 150 stand e le 7 aree food tirate su dall’associazione Primavera Sulcitana nell’area di 7mila metri quadri nel porto del capoluogo sardo. Gli oltre 2mila croceristi sbarcati dalla Eurodam della Holland American Line sono stati accolti dai tanti gruppi presenti. Dalle Fruste del Campidano ai canti e cori dell’associazione Is Massaius e Sant’Isidoro di Teulada, per arrivare agli uomini e donne vestiti con i costumi tipici sardi, tutto in un’esplosione di tradizione. Al loro ritorno a bordo della nave, hanno ricevuto un caloro “arrivederci” da parte delle maschere dei mamuthones: un fatto che ha portato i vacanzieri a non risparmiare applausi e fotografie-ricordo. L’assalto pacifico agli stand non conosce sosta: impossibile fare ancora stime esatte, ma la ricca varietà di “elementi sardi” presenti e la location (il porto di Cagliari) si stanno confermando un’accoppiata vincente. L’evento, nei primi due giorni, è quindi già entrato nel vivo. Fino al 2 novembre prossimo il calendario del “villaggio sardo” è molto ricco e variegato.

I mamuthones e issohadores di Mamoiada e i boes e merdules di Ottana sono già pronti ad accogliere chiunque scelga di trascorrere qualche ora ad InvitaS 2016. Non solo tradizioni barbaricine, in elenco anche la sfilata delle “Donne di Sardegna” a cura dell’associazione Libera, con la suggestiva rappresentazione delle donne protagoniste dell’Isola, da Maria Lai alle minatrici. Lunedì 31 ottobre laboratori e dimostrazioni sulla degustazione di vari cibi: olio d’oliva, miele e croccantino della sposa. Nel pomeriggio la rappresentazione della vita in miniera del Sulcis Iglesiente a cura della compagnia teatrale “La Clessidra” di Carbonia. Dalle 18.00 la festa di “Is Animeddas”: Libera e Le Fruste del Campidano accolgono i bambini e gli offrono dolci, noci e mandarini, come detta la tradizione sarda. L’1 novembre un’altra giornata di festa: la sfilata dei figuranti, degli sbandieratori di Iglesias per rappresentare il Medioevo nell’Isola, il corteo storico e rinascimentale con trombe e tamburi del gruppo Castello Siviller marchesato di Villasor animano la mattinata. A pranzo la musica dal vivo di Nicola Agus, alle 16.00 i bambini di “Giogusu antigusu”e dalle 17.00 “is mortu mortu”: ancora dolciumi e frutti per bambini e adulti, nel pieno rispetto della tradizione del Nord Sardegna.

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