Alcoa

Nuove speranze per il futuro di Alcoa sono emerse nell’incontro svoltosi oggi al Mise.

Nuove speranze per il futuro di Alcoa sono emerse nell’incontro svoltosi al Mise, convocato dal ministro Carlo Calenda, al quale hanno partecipato l’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras e il coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi. Dall’incontro è emerso che l’investitore Sider Alloys ha completato la due diligence ed ha presentato un’offerta per l’acquisto dello smelter di Portovesme attraverso un piano industriale che non contiene elementi di inammissibilità. L’offerta di acquisto è ora al vaglio di Invitalia ma il Mise, prima di avviare trattative in esclusiva, intende fare in breve tempo una verifica con tutti i soggetti che hanno espresso interesse all’acquisizione degli impianti. Restano confermate tutte le misure messe in campo dal Governo per consentire il riavvio dello stabilimento: energia, infrastrutture e contratto di Sviluppo. La Regione ha espresso soddisfazione e apprezzamento per l’azione portata avanti in questi mesi dal ministro Calenda.

«Il Governo sta dimostrando di rispettare gli impegni e di procedere con assoluta celerità per chiudere positivamente la vicenda – ha commentato l’assessore  Maria Grazia Piras -. Condividiamo il percorso avviato dal ministro e da Invitalia e ci auguriamo che si arrivi a ottenere al più presto quel risultato per il quale la Giunta Pigliaru sta lavorando dal suo insediamento».

Ha espresso soddisfazione anche il coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi. «Il piano industriale presentato dalla società interessata all’acquisto è stato giudicato ricevibile, quindi siamo ad una svolta importante. La Regione, dal canto suo, continua a portare avanti i progetti infrastrutturali che accompagneranno la ripresa dell’attività industriale, dalle azioni in campo ambientale ai lavori per l’adeguamento del porto di Portovesme».

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