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Fabio Usai: «I tempi sono maturi perché il Sulcis Iglesiente chieda la restituzione della provincia di Carbonia Iglesias».

Mentre la Gallura è ritornata in Consiglio regionale per chiedere la “restituzione” della provincia Olbia Tempio, cancellata dal referendum regionale del 2012 e “riabilitata” da quello costituzionale e di valenza nazionale, nel dicembre 2016, e chiede l’approvazione, prima della conclusione della legislatura, della proposta di legge presentata il 16 marzo 2017, dai quattro esponenti galluresi in Regione, Giuseppe Meloni (Pd), Giuseppe Fasolino (Fi), Giovanni Satta (Psd’Az) e Pier Franco Zanchetta (Upc) che, integrando l’articolo 25 della legge n. 2 del 4 febbraio 2016 (legge di riordino del sistema delle autonomie locali) punta alla riconfigurazione della provincia del Nord-Est Sardegna, nel Sulcis Iglesiente stenta a prendere forza la spinta per la “restituzione” della provincia di Carbonia Iglesias, cancellata dallo stesso referendum, insieme anche alle province dell’Ogliastra e del Medio Campidano.

Fabio Usai, consigliere comunale di Carbonia, denuncia oggi il silenzio “assordante” che grava sul problema nel Sulcis Iglesiente, rimarcando le pesantissime penalizzazioni che il territorio ha subito e continua a subire da quando è stata cancellata la provincia di Carbonia Iglesias, neppure in minima parte compensate dall’istituzione della provincia del Sud Sardegna.

«Abbiamo subito un autentico scippo – tuona Fabio Usai – ed oggi ci sono le condizioni per porre rimedio a quanto è accaduto. Dobbiamo riprenderci la “nostra” Provincia. In questi anni sono venute a mancare ingenti risorse, sia per l’espletamento delle competenze che erano in capo alla Provincia, sia per il funzionamento della stessa attuale provincia del Sud Sardegna. E’ necessaria una grande mobilitazione dei sindaci e delle popolazioni amministrate, perché si arrivi ad una proposta di legge per la “restituzione” delle quattro province cancellate dal referendum regionale con il voto di una minoranza dei sardi, considerando che il 6 maggio 2012, al referendum votò il 35,50% degli aventi diritto. E’ sotto gli occhi di tutti che i risparmi nella spesa pubblica sono stati irrilevanti e, comunque, a scapito dei servizi resi ai cittadini. In questi anni – conclude Fabio Usai – Carbonia ha perso il tribunale, la sede staccata della Camera di Commercio (ospitata a titolo gratuito nella sede dell’ex provincia di Carbonia Iglesias, in via Fertilia), la sede della Guardia di Finanza, ha visto depotenziata la presenza degli uffici Inps e, insieme a Iglesias, fortemente ridimensionato il suo sistema sanitario. E’ arrivato il momento di rialzare la testa ed il primo passo non può che essere quello della richiesta di “restituzione” al territorio della provincia di Carbonia Iglesias.»

 

 

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