23 January, 2022
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Gianni Tatti (UDC): «Le scadenze finanziarie di fine anno ed i vincoli del patto di stabilità rischiano di aggravare la già difficile situazione degli Enti locali».

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Il consigliere regionale dell’Udc Gianni Tatti ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione ed agli assessori degli Enti locali e della Programmazione con cui sollecita la Regione ad indicare una via di uscita «attraverso l’applicazione della legge regionale 18/2013 che prevede accordi col sistema bancario per sbloccare i crediti commerciali nei confronti della pubblica amministrazione o con un fondo di rotazione che consenta alla Regione di anticipare il pagamento dei debiti dei Comuni», perché le scadenze finanziarie di fine anno ed i vincoli del patto di stabilità rischiano di aggravare la già difficile situazione degli Enti locali, con ricadute pesantemente negative su tutta l’economia regionale.

«Bisogna comunque trovare una soluzione al più presto – sottolinea Tatti – perché la scadenza del 31 dicembre si avvicina e la situazione è molto preoccupante: i Comuni hanno in cassa i fondi ma sono vincolati dal patto di stabilità e non possono spenderli, le aziende creditrici sono sempre più esposte con le banche, pagamenti e rendicontazione dei fondi europei relativi al ciclo 2007-2013 si devono presentare a fine anno e solo il saldo dei crediti consentirà di chiudere la partita con l’Unione europea, sempre entro il 31 dicembre.»

«Da questo “incrocio” assai complicato ma con conseguenze reali molto concrete -conclude il consigliere dell’Udc – bisogna uscire presto e bene per non mettere ulteriormente a rischio la tenuta dell’economia della Sardegna».

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