17 January, 2022
HomeSanitàIgnazio Locci (Sindaco di Sant’Antioco): «Perché il Sulcis Iglesiente ha avuto finora solo poco più di 18.000 dosi di vaccino anziché le circa 35.000 previste?»

Ignazio Locci (Sindaco di Sant’Antioco): «Perché il Sulcis Iglesiente ha avuto finora solo poco più di 18.000 dosi di vaccino anziché le circa 35.000 previste?»

I cittadini sono tutti uguali di fronte alla legge e di fronte al Covid-19. Questo è quanto ci è stato insegnato da sempre per quanto riguarda la legge, da quando è esplosa la pandemia per quanto riguarda il Covid-19. La diretta conseguenza di questa “constatazione” è che la distribuzione dei vaccini nelle regioni e nelle province dovrebbe  osservare di un rigido calcolo matematico, per il rispetto di un’equità assoluta.

Ma cerchiamo di capire, attraverso l’analisi numerica tratta da dati ufficiali, pubblicati dal Governo, se effettivamente, la distribuzione e l’inoculazione dei vaccini sta procedendo nel rispetto dell’equità.

Alla Sardegna, con una popolazione di 1.599.905 abitanti, a fronte di una popolazione del Paese Italia di 59.257.566 abitanti, spettano il 2,67% dei vaccini. Questa percentuale finora è stata sostanzialmente rispettata, considerato che fino a ieri, 20 aprile 2020, prima degli arrivi di consistenti quantità di vaccini avvenuto oggi, alle regioni italiane erano state consegnate complessivamente, 17.752.110 dosi di vaccino, e alla Sardegna ne erano state destinate 461.910, il 2,6% (oggi sono state consegnate circa altre 60.000 dosi). Fin qui, l’equità nella distribuzione è stata sostanzialmente rispettata.

I conti che non tornano, purtroppo, sono quelli della consegna e dell’inoculazione delle dosi di vaccino, tra le province della Sardegna. Il Sulcis Iglesiente, con i suoi 136.345 abitanti, ha l’8,52% della popolazione della Sardegna, che come già sottolineato prima, è pari a 1.599.905 abitanti, ma ad oggi non ha avuto una percentuale di inoculazioni pari a quella della sua popolazione, ferma a poco più del 50% di quanto gli spetta, con poco più di 18.000 inoculazioni (tra prima e seconda dose), a fronte delle 34.893 che avrebbe dovuto avere, pari all’8,52% delle 409.540 inoculate complessivamente in Sardegna.

A sollevare il caso, questa sera, è Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco.

«E’ una situazione inaccettabileha detto Ignazio Loccichiediamo un trattamento identico a quello degli altri territori, perché davanti ad un’emergenza come quella che stiamo vivendo, i sardi sono tutti uguali e tutti hanno il diritto a ricevere il vaccino quanto prima possibile. Domani mattina chiederò spiegazioni sia all’assessore della Sanità Mario Nieddu, sia al commissario dell’ATS Massimo Temussi, perché venga posto rimedio a questa situazione.»

Al Sulcis Iglesiente le cose non vanno meglio con la campagna di screening “Sardi e sicuri” promossa dalla Regione per il contrasto alla diffusione del virus, che finora ha toccato 213 dei 377 Comuni sardi, con l’esecuzione di oltre 300.000 test antigenici. La campagna non ha ancora raggiunto i 23 Comuni del Sulcis Iglesiente.

«C’era stato detto che il nostro territorio sarebbe stato raggiunto nel mese di aprileha concluso Ignazio Loccima ad oggi non abbiamo ancora avuto alcuna comunicazione al riguardo.»

Giampaolo Cirronis

 

I tre livelli di dif

giampaolo.cirronis@gmail.com

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