25 June, 2021
HomeSanitàAndrea Pisanu (presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis): «Il Presidente e l’assessore della Sanità scongiurino la chiusura del Punto nascite»

Andrea Pisanu (presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis): «Il Presidente e l’assessore della Sanità scongiurino la chiusura del Punto nascite»

Riprendendo il grido d’allarme della Segreteria Regionale della UIL Sardegna, i Sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis manifestano forte preoccupazione per la sola idea di perdere l’unico Punto nascite attivo sul territorio. Infatti, a motivo della graduale e costante riduzione delle nascite presso l’Ospedale CTO di Iglesias, il rischio di non rispettare i parametri posti dalla normativa nazionale di riferimento, appare sempre più concreto. Dai dati diffusi in questi giorni, emergerebbe infatti che nel corso dei primi sei mesi dell’anno, i parti presso il predetto Ospedale sarebbero soltanto 133. Un dato numerico, ben lontano da quello di 500 parti l’anno, che consentirebbe di ottenere almeno una deroga per la prosecuzione dell’operatività del Punto Nascite. Quando, in adempimento alla riforma sanitaria regionale, venne prima proposto e poi imposto il trasferimento del Punto Nascite dall’Ospedale Sirai di Carbonia al CTO di Iglesias, i Dirigenti Sanitari garantirono l’avvio di una serie di iniziative che avrebbero “portato” la sanità sul territorio anche al fine di consentire al reparto di trovare un adeguato numero di parti, necessario per la sua stessa sopravvivenza. In particolare, i Consultori e gli ambulatori di Ostetricia e Ginecologia, avrebbero dovuto essere aperti e/o potenziati presso le Case della Salute dislocate sul territorio. Ma così non è stato. I cittadini dal canto loro percepiscono il Punto Nascite di Iglesias come lontano per coloro che vivono nei paese più distanti, non sicuro a motivo del complessivo stato della sanità territoriale ed anche come inadeguato per l’assenza, ad esempio, del “parto indolore”. Conseguentemente, si assiste – anche per i parti – alla mobilità passiva verso i presidi ospedalieri pubblici e privati dell’area vasta di Cagliari. La situazione testé descritta rappresenta solo uno degli aspetti del totale fallimento della gestione sanitaria del nostro povero territorio. Il declino della qualità dei servizi sanitari offerti sul territorio, con particolare riguardo alle strutture ospedaliere di Carbonia ed Iglesias, appare quindi continuo ed inesorabile. Da queste brevi considerazioni, nasce l’appello pubblico dei Sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis, rivolto al Presidente ed all’assessore della Sanità della Regione Sardegna affinché scongiurino la chiusura del Punto Nascite e, più in generale, si interessino con maggiore attenzione alle problematiche della sanità del territorio. Poiché il rammarico è veramente tanto, come direbbe qualcuno, la domanda nasce spontanea: «Se il Punto Nascite fosse restato presso l’Ospedale Sirai di Carbonia, i numeri dei parti sarebbero diventati comunque così esigui?».

Andrea Pisanu

Presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis

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