Si terranno nel fine settimana dal venerdì 2 al lunedì 5 agosto le festività dedicate a San Sisinnio, che coinvolgeranno la comunità villacidrese.
Una tradizione che si rinnova da oltre quattro secoli, e che ha visto il riconoscimento, dal 2022, della Festa di San Sisinnio tra i principali eventi identitari della Sardegna. La “Festa Manna”, capace di attrarre visitatori da gran parte dell’Isola è celebrata dalla comunità villacidrese con un rito che mantiene inalterati i suoi tratti distintivi.
«Abbiamo cercato di affiancare alla centralità della figura di San Sisinnio – ha spiegato il presidente di turno del Comitato organizzatore, Angelo Mascia – una serie di proposte culturali e di intrattenimento che preservano la tradizione e al contempo mantengono attrattiva la Festa anche alla partecipazione giovanile, sempre importante per noi, come testimonia la presenza di ragazzi e ragazze che operano nel Comitato».
«Quest’anno si aggiungono due motivi ad aumentare l’orgoglio per la Festa di San Sisinnio: la recente ultimazione dei lavori di conservazione e restauro alla Chiesetta campestre dedicata al Martire, che ha restituito il giusto decoro al monumento tanto amato dai villacidresi, e il termine del triennio che ha visto annoverare la festa tra gli Eventi identitari della Sardegna da parte dell’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio: l’auspicio è che il salto di qualità, visibilità e promozione di Villacidro compiuto in questi anni dall’organizzazione della “Festa Manna” possa divenire strutturale e continuare negli anni», ha sottolineato alcune peculiarità di questa edizione della Festa, il sindaco di Villacidro, Federico Sollai.
Le celebrazioni religiose
Le celebrazioni religiose prenderanno avvio con la tradizionale processione con la reliquia del Santo verso la chiesa campestre di San Sisinnio, che partirà venerdì 2 agosto alle 18,45 dalla chiesa di S. Barbara, preceduta, alle 18.00, dalla Santa messa.
Sabato 3 agosto è prevista una messa e una processione locale tra gli Ulivi del Parco di San Sisinnio.
Domenica 4 agosto sul sagrato della chiesa di San Sisinnio, alle 7.00 si terrà la messa solenne. Alle 18.00, prenderà avvio dalla chiesa campestre la processione di rientro con la reliquia del Santo.
Lunedì 5 agosto, alle 19.00, la messa seguita dalla tradizionale processione “S’Inserru”, tra le vie del centro storico, chiuderà i festeggiamenti religiosi.Entrambi i percorsi, di andata a San Sisinnio e di ritorno al centro abitato, saranno accompagnati dalla cavalleria e da una rappresentanza di gruppi folcloristici e musicali provenienti da tutta l’Isola.
Spettacoli e intrattenimenti civili
Ricco il calendario degli intrattenimenti di spettacolo che da sempre si affiancano alla festa, con musica, teatro e proposte culturali all’insegna della tradizione e della socialità.
Venerdì 2 agosto, a San Sisinnio, alle 20,45, ci sarà l’esibizione musicale dei gruppi Rockin Hertz e Malutonu, seguiti, alle 21,30, dallo spettacolo comico di Benito Urgu.
Sabato 3 agosto la suggestiva proposta, alle 7.00 del mattino, di un concerto all’alba, sempre in località San Sisinnio, con Zoe Pia & Tenores di Orosei “Antoni Milia” in “Indindara“. Alle 18.00, a cura del Comitato San Sisinnio, “I giochi della tradizione”, con Il “Battesimo della Sella”, la “Caccia al tesoro” e il secondo torneo di murra “Sa murra de Santu Sisinni”.
Chiuderà la giornata, sempre a San Sisinnio, alle 21,30, la rappresentazione teatrale “Sa contienda de s’arrelichia de Santu Sisinni“, rievocazione della contesa della reliquia tra le popolazioni di Villacidro e Serramanna scritta e recitata dalla Compagnia teatrale Sa Spendula di Villacidro.Domenica 4 agosto, doppio appuntamento nel centro abitato, in piazza XX settembre: alle 22.00, con la musica di Dreams of Rock e alle 23.00 con l’intrattenimento di Antonio Mezzancella – Live Show.
Lunedì 5 agosto, serata finale di chiusura, al parco di via Farina, alle 22.00 dove andrà in scena Caos 90 Live: il festival anni 90 più grande in Italia con Eifell 65 – Marvin & Prezioso – Carolina Marquez – Dj Kubik – Cire.
Aspettando San Sisinnio
Quest’anno la Festa sarà anticipata da Aspettando San Sisinnio, una serie di proposte culturali e di spettacolo curate dall’assessorato della Cultura del comune di Villacidro. Tre appuntamenti che offrono, tra storia leggenda e tradizione ulteriori spunti di approfondimento attorno alla figura del Santo, SI partirà martedì 30 luglio con la presentazione del libro Sisinnio di Leni. L’uomo chiamato Cigno di Efisio Cadoni. Mercoledì 31 luglio si terrà la presentazione. con narrazione ed esecuzione musicale del libro Cogas, edito dall’associazione culturale Artecetra e giovedì 1 agosto si terrà Sonos in Cumpanzia una serata di balli sardi in piazza, a cura dei gruppi folk Gippi Villacidro e Città di Villacidro.
Hanno collaborato all’organizzazione della Festa di San Sisinnio: Comune di Villacidro, Parrocchia di Santa Barbara, Comitato Parrocchiale San Sisinnio Martire, Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo Artigianato e Commercio, Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara
Sarà un ricco programma quello che accompagnerà le celebrazioni del secondo appuntamento annuale dedicate al Patrono massimo di Sardegna, Antioco Martire, giunte alla 665° edizione. Dopo “Sa Festa Manna”, ecco i festeggiamenti estivi che, come ogni anno, ruotano attorno al primo agosto, giorno della suggestiva processione del Santo per le vie della città. La festa prenderà il via il 31 luglio e proseguirà l’1 e il 2 agosto con un programma variopinto capace di coniugare la celebrazione della Fede nel Patrono di Sardegna con gli appuntamenti di gusto e intrattenimento per tutti.
Si inizia mercoledì 31 luglio, alle 19.00, in piazza Ferralasco con l’apertura del villaggio food, mentre alle 20.00 taglio del nastro degli stand che compongono la fiera artigianale nel Corso Vittorio Emanuele. Chiuderà questa prima giornata il concerto in piazza Umberto, alle 22.00, “Time out 883 tribute band”.
Momento clou della Festa sarà come sempre la tradizionale processione solenne per le vie della città del 1° agosto (partenza dalla Basilica alle 19.30), con gruppi folk, cavalieri e traccas, preceduta dalla Santa Messa (18.30). Anche il primo agosto si rinnova l’appuntamento con le fiere di piazza Ferralasco e del Corso Vittorio Emanuele e, naturalmente, non mancherà il momento musicale: in piazza Umberto, alle 21.30, si esibirà “Andrea Casta The Space Violin Visual Concert”. Chiuderanno la giornata i classici fuochi d’artificio in Laguna (alle 23.30).
Ancora festa il 2 agosto: alle 19.00, in piazza Ferralasco, apertura del villaggio food, mentre alle 20.00 quella degli stand della fiera artigianale nel Corso Vittorio Emanuele. E poi due appuntamenti musicali: all’Arena Fenicia, alle 21.30, va in scena Serena Brancale, spettacolo rientrante in FestArtes, mentre alle 23.00, in Piazza Umberto, spazio alla musica “Nostalgia 90”.
«Saranno giornate all’insegna della Fede nel Patrono di Sant’Antioco e della Sardegna – spiega il sindaco Ignazio Locci – con tanti momenti di intrattenimento e spettacolo. La processione per le strade di Sant’Antioco del Santo e delle sue reliquie sarà ancora una volta un omaggio alla tradizione, una Festa dedicata al nostro amato Antioco. Auguro a tutti gli antiochensi, ai sardi e ai numerosi ospiti della nostra isola, di trascorrere delle piacevoli giornata di festa».
«Per l’Amministrazione comunale anche la Festa di Sant’Antioco Martire del primo agosto è il momento nel quale la nostra comunità si veste a festa e celebra il culto del Patrono della Sardegna – commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu -. Anche nella celebrazione estiva terremo in sapiente equilibrio i due elementi cardine dei festeggiamenti: la rievocazione della nostra identità spirituale, della devozione nel Santo Patrono e nella sua protezione con la celebrazione delle sante messe e della Processione per le vie del paese e una ricca programmazione civile, rivolta ai turisti e ai nostri concittadini. Quest’ultima sarà fatta di momenti musicali di alto livello come gli imperdibili concerti del “violinista Jedi” Andrea Casta e della trendy cantante e polistrumentista Serena Brancale. Senza dimenticare l’imperdibile spettacolo di fuochi pirotecnici sulla Laguna e gli stand con proposte artigianali ed enogastronomiche capaci di promuovere e valorizzare il nostro territorio.»
«Abbiamo lavorato ad una edizione della festa estiva che avesse la capacità di intrattenere ed emozionare visitatori, locali e attrarre turisti – commenta l’assessora del Turismo e delle Attività produttive Roberta Serrenti – i festeggiamenti si terranno in più punti del centro cittadino, da piazza Ferralasco a piazza De Gasperi, da piazza Italia a Piazza Umberto. A fare da cornice il villaggio food e il mercato dell’artigianato e delle tradizioni. Anche per questa edizione non è mancata la proposta promozionale strutturata per la continuità nel segmento regionale e per l’ampliamento verso mercati nazionali ed europei. Ad oggi le persone raggiunte con la campagna social sono 200mila e le interazioni raggiungono quasi le 30 mila. E, ancora, oltre all’utilizzo di piattaforme come YouTube, Google, Instagram, ripartirà la promozione capillare sui Ctm e con altre azioni specifiche. Risultati oggettivi di crescita turistica che non sono frutto solo di un “miracolo di Sant’Antioco”, ma di scelte politiche e amministrative, di fatica e coraggio. Dobbiamo esserne orgogliosi, sempre e tutti.»
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Intrattenimento per tutti a cominciare da giovedì 25 luglio alle ore 19.00 con “CARTONI ANIMALI” di e con Alvalenti prodotto da Abaco Teatro. Spazio quindi ai più piccoli con uno spettacolo/laboratorio in cui l’artista, tra musica e colpi di scena, svelerà ai bambini i sorprendenti trucchi per disegnare vignette buffe e umoristiche, animandole al tempo stesso. Un momento di grande coinvolgimento in cui i giovani saranno condotti in un magico mondo nel quale parole, segni ed emozioni si trasformano in disegni e improvvisazioni. “CARTONI ANIMALI” coniuga la valenza artistica a quella istruttiva, educando a guardare la realtà con occhi diversi, liberi da condizionamenti, per riuscire a scoprire quello che gli altri non vedono.
Alle ore 21,30 ancora Abaco Teatro in scena con la replica de “IL GIARDINO DI EVA MAMELI CALVINO”, testo, regia e interpretazione di Valentina Sulas e Andrea Mameli, fonti biografiche della professoressa Maria Cristina Secci dell’Università di Cagliari. Un originale omaggio a una figura femminile, forte e volitiva. Una pioniera nell’ambito della scienza che è stata la prima donna a conseguire la libera docenza in una università italiana in Botanica, nel 1915, e la prima donna a dirigere (dal 1926 al 1929) l’Orto Botanico di Cagliari.
Il Festival prosegue venerdì 26 luglio, alle ore 19.00, con “LA VECCHIA MACCHINA” messo in scena da Le Compagnie del Cocomero, allestimento e regia Rahul Bernardelli, con Rahul Bernardelli, Selene Manca, Giulia Sarzi, Monica Pistidda, Enrico Picchiri. Uno spettacolo per bambini con musica, testi, canzoni e pupazzi per comunicare ai più piccoli il vero valore delle cose e degli oggetti che ci circondano, non solo per il loro uso immediato e contingente, ma anche per quello sentimentale e rappresentativo. Riscoprire dunque la “costruzione” di un gioco o di un giocattolo, contestualizzarla nell’ambito delle emozioni per arginare l’ormai diffuso “usa e getta” che toglie anima e valore a qualsiasi cosa.
La serata si conclude alle ore 21,30 con Abaco Teatro e la replica di “LE TOPASTRE” liberamente ispirato ai testi di Sergio Atzeni e Stefano Benni, drammaturgia e regia di Marta Proietti Orzella con Marta Proietti Orzella, Carla Orrù e con la partecipazione di Antonio Luciano. Tre atti unici irresistibili e mordenti, animati da donne ironiche, vivaci, piene di umorismo ma anche ben determinate a non farsi mettere i piedi addosso da nessun uomo.
Questa mattina, alla presenza dell’assessore regionale della difesa dell’ambiente Rosanna Laconi e dei consiglieri regionali del Medio Campidano Gigi Piano, Alberto Urpi, Emanuele Matta, il sindaco di Villacidro Federico Sollai, il presidente e il direttore del Consorzio industriale di Villacidro Enrico Caboni e Simone Rivano, è stato riavviato l’Impianto di compostaggio del Consorzio, presso il quale andranno a conferire i comuni della zona, tra i quali Villacidro, Arbus, Gonnosfanadiga e Pabillonis, ma che, nel caso in cui fosse necessario, contribuirà a mantenere in sicurezza il servizio regionale per il conferimento e trattamento della parte organica dei rifiuti.
L’Impianto è stato riavviato a seguito della realizzazione di importanti interventi di messa in sicurezza e opere straordinarie necessarie per consentire ai comuni il conferimento dell’umido, così come previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti.
Il riavvio dell’impianto permetterà ai sindaci e agli operatori economici sardi di affrontare le prossime settimane con minore apprensione, visto che l’atteso aumento delle presenze turistiche nella nostra isola determinerà inevitabilmente un aumento esponenziale dei conferimenti di rifiuti.
Il Consorzio e la Regione, inoltre, hanno avviato un percorso virtuoso che vedrà nei prossimi mesi importanti investimenti volti alla ristrutturazione dell’impianto, che rivestirà un ruolo centrale nell’ambito territoriale di propria competenza, per un rilancio occupazionale del territorio.
Tutto pronto per la trentaquattresima edizione di Narcao Blues: da mercoledì (24 luglio) a sabato 27 ritorna il più longevo festival blues in Sardegna, e tra i più apprezzati nel panorama nazionale. Un appuntamento da mettere in agenda per gli appassionati del genere, che già nella sua intestazione rimarca l’inscindibile legame con il paese in cui è nato nel 1989 e dove ha sede l’associazione culturale Progetto Evoluzione che lo organizza e promuove: Narcao, nel cuore del Sulcis, a poca distanza da Carbonia e a una sessantina di chilometri da Cagliari.
A inaugurare il festival, mercoledì (24 luglio) alle 21.30, sarà il progetto Moore Plays Moore con il talentuoso Jack Moore, figlio del celebre Gary Moore e anch’egli chitarrista: un tributo all’indimenticabile genitore, scomparso nel 2011 a 58 anni, che nel corso della sua carriera ha collaborato con leggende come B.B. King, Albert King, George Harrison, Albert Collins, Bob Dylan, i Beach Boys, Ozzy Osbourne e Andrew Lloyd Webber. A Narcao il trentaseienne chitarrista britannico sarà accompagnato dai polacchi Szymon Pejski alla voce, Bogdan Topolski alla chitarra, Łukasz Gorczyca al basso e Tomek Dominik alla batteria. Il concerto si collega al progetto “Sardinia Plays the Blues”, promosso dal festival di Narcao nel 2020, durante la pandemia, quando vennero invitate sei band sarde a esibirsi in località turistiche di rilievo per promuovere le eccellenze musicali e territoriali dell’isola. Il DVD prodotto per l’occasione è stato distribuito in tutta Europa, attirando l’attenzione di numerosi festival, tra cui quello di Suwalki, in Polonia, di cui ora i Moore Plays Moore saranno “ambasciatori” a Narcao Blues.
Il secondo tempo della serata inaugurale, intorno alle 23, vedrà protagonisti i Southern Avenue, una delle migliori formazioni soul-blues della scena americana degli ultimi anni. Nata nel 2017, la band originaria di Memphis porterà sul palco di Narcao il suo set carico di energia e groove esplosivo, trainato dalla potente voce della frontwoman Tierinii Jackson e dalla chitarra di Ori Naftaly, con Jeremy Powell alle tastiere, Evan Sarver al basso e Tikyra Jackson ai cori e alla batteria. Presenza costante nei migliori festival blues internazionali, i Southern Avenue vantano tre dischi all’attivo (con il quarto previsto per la fine dell’anno) e una nomination ai Grammy nella categoria “Best Contemporary Blues Album”, a testimonianza dell’alta qualità della loro proposta artistica.
Serata tutta a stelle e strisce, quella di giovedì 25, aperta (come sempre alle 21.30) da Jason Ricci, considerato tra i più importanti armonicisti blues contemporanei, in arrivo a Narcao per l’unica data italiana del suo tour. Uno straordinario talento, quello del bluesman statunitense, nato a Portland nel 1974, come certificano gli svariati premi raccolti ai Blues Music Awards e il Grammy conquistato nel 2015 per la categoria “Best Blues Album”. Nel suo vasto bagaglio di esperienze, un lungo elenco di apparizioni in album di artisti come Johnny Winter, Ana Popovic, Joe Louis Walker, Cedric Burnside, Walter Trout, Mike Zito, JP Soars, Nick Moss, Peter Karp, Nick Curran, The Mannish Boys, Too Slim and The Tail Draggers, Walter Trout, tra i tanti; e poi tour e concerti con John Fohl, The Iguanas, Damon Fowler, Pappa Mali, JP Soars, Eric Johanson, Big Chief Monk Boudreaux, Anders Osborne, Joe Krown e altri ancora. Jason Ricci & The Bad Kind è la formazione con cui è atteso a Narcao, con Kaitlin Dibbles alla voce, Brent Johnson alla chitarra, Bill Blok al basso e Rickey Shelton alla batteria.
Ha passaporto U.S.A. anche il protagonista della seconda parte della serata, Selwyn Birchwood, pluripremiato chitarrista, suonatore di lap steel, cantante e songwriter con radici nella tradizione del blues, ma con lo sguardo rivolto verso il futuro. Classe 1985, nativo di Orlando, in Florida, Selwyn Birchwood chiama la sua musica “Electric Swamp Funkin’ Blues”: un’inebriante miscela di deep blues, rock dalle tinte psichedeliche, funk e soul con cui ha vinto l’International Blues Challenge nel 2013 e ottenuto ben quattro nomination ai Blues Music Awards 2024 nelle categorie “Best Blues Band”, “Song Of the Year”, “Contemporary Blues Album” e “Contemporary Blues Male Artist”. A Narcao si presenterà alla testa della sua band che vede Regi Oliver ai sassofoni, Ed Krout all’organo e alle tastiere, Donald “Huff” Wright al basso e Byron “Bizzy” Garner alla batteria.
Sarà il primo artista brasiliano (ma di base a Los Angeles) nella storia di Narcao Blues ad aprire la serata di venerdì (26 luglio, sempre alle 21.30): il chitarrista Artur Menezes, ventisette anni appena compiuti (il 14 luglio), astro nascente del blues mondiale dove si è messo in luce già nel 2010 pubblicando il suo album d’esordio. Il suo stile è una miscela di blues e hard rock, con la capacità di passare agilmente a groove swinganti e jazz. Le sue radici brasiliane aggiungono un sapore speciale al mix, rendendo il suo stile ancora più distintivo anche per l’uso della voce, che esprime profondamente le emozioni delle sue canzoni, così come fa con la sua chitarra. Il suo ultimo album, “Fading Away”, con un’apparizione di Joe Bonamassa come ospite, ha segnato un passo avanti sia nella scrittura che nell’esecuzione, consacrando Artur Menezes tra i primi posti della nuova generazione di chitarristi blues. A Narcao sarà accompagnato da Loris Tils al basso e Samuel Rafalowicz alla batteria.
Alle 23.00, la notte di Narcao Blues sarà illuminata dalla stella di Martin Barre, il chitarrista che per oltre quarant’anni è stato un membro chiave dei Jethro Tull, caratterizzando gran parte del suono della storica band capitanata da Ian Anderson e contribuendo al suo successo e alla sua duratura popolarità. Nato a Birmingham nel 1946, il chitarrista inglese ha lavorato anche con molti altri artisti, tra cui Paul McCartney, Phil Collins, Gary Moore, Joe Bonamassa e Chris Thompson; ha condiviso il palco con leggende come Jimi Hendrix, Fleetwood Mac, Pink Floyd e Led Zeppelin, e ha intrapreso una brillante carriera solista, pubblicando album che mostrano la sua versatilità nel rock, nel blues e nella musica acustica. Tra i suoi dischi più noti, “Away with Words” (2013) e “Back to Steel” (2016), in cui fonde abilità tecnica e profondità emozionale. Oggi Martin Barre continua a conquistare il pubblico nei suoi concerti, rinomati per energia e precisione, sia che si esibisca con la sua band, sia con altri artisti. A Narcao sarà accompagnato da Dan Crisp (voce e chitarra), Alan Thomson (basso) e Darby Todd (batteria).
Tutta italiana la formazione che salirà per prima sul palco (alle 21.30) nell’ultima serata del festival, sabato 27 luglio: Cek and The Stompers, la band guidata dal chitarrista e cantante bresciano Cek Franceschetti, attivo dai primi anni Novanta, e con un bagaglio di esperienze e collaborazioni in cui spicca quella, fra il 2004 e il 2007, con il grande bluesman americano Louisiana Red. Nel 2002 ha formato i Cek Out con Paolo e Marco Xeres, incidendo due album che gli hanno aperto le porte di numerosi festival. Nel 2008 ha fondato i Cek Deluxe con Pietro Maria Tisi e Carlo Poddighe, registrando altri due album e suonando in Italia, Svizzera, Germania, Canada e negli Stati Uniti, dove è in tour per un mese dopo aver vinto nel 2009 il concorso italiano dell’International Blues Challenge, che lo ha portato a suonare a Memphis con altri sessanta artisti provenienti da tutto il mondo. Dopo aver pubblicato vari album solisti, “One Man Stand” (2014), “Blues Tricks” (2018) e “Sarneghera Stomp” (2021), lo scorso marzo ha firmato con l’etichetta americana Gulf Coast Records per l’album “Mr Red” sotto l’insegna Cek and The Stompers, formazione con cui scandaglia il mondo della musica roots americana con canzoni originali che accarezzano, oltre al blues, sonorità folk e atmosfere che riportano al sound di alcuni grandi come Ry Cooder e Son House. A Narcao, con Cek Franceschetti (voce, chitarra resofonica, stompbox), ci saranno Luca Manenti (chitarra elettrica e mandolino), Andrea Corvaglia (armonica e voce), Pietro “Peg” Gozzini (contrabbasso e voce) e Federica Zanotti (percussioni e voce).
Gran finale di festival, a partire dalle 23, con il chitarrista, cantante e songwriter californiano Tommy Castro, una delle stelle più brillanti della costellazione soul-blues, alla guida della sua band The Painkillers: Michael Emerson alle tastiere, Randy McDonald al basso e Bowen Brown alla batteria. Nato nel 1955 a San Jose, nel corso della sua lunga carriera, in costante evoluzione e costellata di premi e riconoscimenti (in particolare ai Blues Music Awards che ha vinto più volte in diverse categorie), Tommy Castro è sempre rimasto fedele a se stesso mentre esplorava, cresceva e creava nuova musica. Dal suo debutto da solista nel 1994, ha realizzato sedici album, ognuno dei quali è un capitolo unico nella sua personale discografia: il più recente, “A Bluesman Came To Town” (del 2021), racconta la storia di un giovane uomo che lavora nella fattoria di famiglia; rapito dalla passione per il blues, impara a suonare la chitarra e si mette in viaggio alla ricerca di fama e fortuna, solo per scoprire che ciò che si è lasciato alle spalle è il tesoro che stava cercando.
Come da tradizione, ogni notte, spente le luci in piazza Europa, la musica continuerà nello spazio dopoconcerto in Località Santa Croce: mercoledì 24 luglio è di scena De Luca Blues, mentre giovedì Narcao Blues riabbraccerà Vittorio Pitzalis con Williboy Taxi. Protagonisti venerdì 26 saranno Cek and The Stompers, sabato 27 ultime note della trentaquattresima edizione di Narcao Blues affidate a Two Empty Glasses.
Elencare tutti i problemi nei quali versa la ASL 7 è diventato ormai impossibile. Ma in questi ultimi giorni ciò che maggiormente grida giustizia agli occhi dei cittadini è la situazione ormai disastrosa del Pronto Soccorso nei due ospedali del Sulcis. Questo fine settimana ho potuto constatare personalmente la situazione vergognosa nella quale operano, o sarebbe meglio dire NON OPERANO, le due realtà di pronto soccorso del Sulcis.
Ad Iglesias il Pronto Soccorso non esiste più, è presente unicamente un “Punto di Primo Intervento” ed è operativo solamente dal lunedì al venerdì e rimane chiuso durante il fine settimana… proprio in quei giorni in cui si registra il maggior numero di accessi.
Questo obbliga tutti i cittadini del Sulcis a fare riferimento solo e soltanto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Sirai di Carbonia il quale, nonostante il lavoro encomiabile che il personale sanitario presente nella struttura cerca di svolgere con dedizione e impegno, non è assolutamente in grado di gestire la mole di lavoro che si riversa sull’unità di primo intervento. Questo produce tempi di attesa di infiniti per i pazienti che attendono di essere visitati, costretti a restare per lo più in piedi perché anche le sale di attesa risultano totalmente insufficienti ad accogliere le persone bisognose di cure.
Su queste tematiche intendo presentare un’interrogazione alla presidente Alessandra Todde e l’assessore regionale dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale Armando Bartolazzi affinché diano risposte ai cittadini del Sulcis e per capire se abbiano o meno conoscenza di ciò che sta accadendo ormai da mesi negli ospedali della ASL 7.
Vedere decine di persone trascorrere la notte in barelle di fortuna negli anditi del pronto soccorso o le file di ambulanze che esternamente alla struttura si avvicendano senza sosta facendo confluire in un unico presidio ospedaliero tutte i pazienti da loro soccorsi in tutto il territorio del Sulcis, sono scene che non possono né devono essere tollerate oltre.
Qui non c’è solo in ballo l’ottimizzazione di un servizio o la credibilità del sistema sanitario regionale, qui c’è in ballo la vita delle persone e davanti ad un bene così prezioso non sono consentiti indugi né ritardi nel porre fine a questa situazione ormai divenuta ingestibile.
Si metta subito mano a questa situazione garantendo in primis l’adeguato numero di personale sanitario nelle strutture, in modo da consentire che entrambi i presidi abbiano il loro Pronto Soccorso operativo anche durante il fine settimana e si faccia quanto possibile per garantire una assistenza dignitosa e con tempistiche certe ai pazienti che necessitano di cure urgenti e non differibili.
Gianluigi Rubiu
Consigliere regionale FDI
Il progetto di sviluppo, promozione e prescrizione dell’esercizio fisico in persone con patologie croniche in ambito extra ospedaliero ha rappresentato un’eccellenza e una novità nel nostro territorio si è svolto quest’anno al Centro Aequilibrium, in collaborazione con l’ASL Sulcis, il Comune di San Giovanni Suergiu e l’associazione degli Equilibristi.
Gli straordinari risultati saranno illustrati nel corso del convegno che si terrà mercoledì 24 luglio, alle ore 16.30, presso la sala consiliare di San Giovanni Suergiu.
«Ringraziamo tutti i soggetti attuatori per la visione dimostrata in campo sanitario – spiega la sindaca Elvira Usai – e auspichiamo di poter continuare a sostenere tali iniziative in un momento storico di grave difficoltà per i servizi sanitari.»
Venerdì 19 luglio Iglesias ha regalato un vero e proprio “tuffo nel passato” con tre artisti che hanno fatto la storia della musica italiana, protagonisti della seconda edizione di Disco Italia Live, ideato e organizzato da “Capricorn concerti” con il patrocinio ed il finanziamento del comune di Iglesias, con ingresso libero e gratuito, evento inserito nel programma della rassegna di eventi estivi “Iglesias Summer Wave 2024”. Una terna di “mitici” che hanno riempito la bellissima location di piazza Sella di tantissimi fan che desideravano riascoltare dal vivo la musica dei giovani degli “anni 80”. La prima ad esibirsi è stata la splendida cantautrice italiana di musica pop Fiordaliso. Forte il suo legame con la nostra isola perché di origini sarde, come ha raccontato lei stessa sul palco («Non dimenticherò mai le splendide vacanze che da bambina trascorrevo al Poetto insieme ai miei fratelli»). Sorridente ma impacciata nei suoi tacchi alti, ha lanciato via le scarpe ed ha intonato il suo repertorio con un intermezzo di pezzi di alcuni suoi colleghi famosi… Gelato al cioccolato, Su di noi, Sarà perché ti amo, Mamma Maria, che il pubblico ha cantato e ballato senza sosta. Tra i suoi brani, uno ha scatenato la piazza Non voglio mica la luna e non sono mancati i riferimenti alla splendida luna piena che brillava nel cielo.
Dopo di lei un’artista che ha fatto sognare con i pezzi Tu sei l’unica donna per me, Non so che darei e Figli delle stelle... Alan Sorrenti, cantautore italiano dallo stile canoro peculiare che, dopo essersi esibito con i suoi pezzi più famosi ha cantato il suo ultimo successo “Cosmica” scritto insieme al suo bassista e polistrumentista Italo-Canadese Bruno Bellissimo, un brano senza tempo tra vintage e freschezza.
A concludere il “cocktail” musicale è arrivata la grintosissima e “rockettara” Donatella Rettore, la cantautrice italiana dallo stile dissacrante e ironico animata dal forte gusto della provocazione. Accompagnata dalla band ha eseguito i suoi pezzi di successo Splendido Splendente, Lamette, Brivido divino, In voga negli anni ’70 e definita durante la sua carriera “una scheggia impazzita” resta sempre un’icona, “spericolata” come si definisce lei, ma pur sempre un’icona. Artisti “Fiordaliso, Sorrenti e Rettore” nati all’epoca del vinile, dei 45 giri e degli LP, testimoni di un cambio epocale che approda alla musica digitale, ma il vinile avrà pur perso la “necessità” ma ha guadagnato quel fascino vintage che facilmente si collega ed evoca i grandi che si sono esibiti ad Iglesias.
Nella serata di sabato 20 luglio piazza Sella letteralmente traboccante di un pubblico splendido, ha atteso già da alcune ore precedenti all’orario del concerto, il grande Francesco Gabbani. Sul palco un video che anticipa la sua entrata in scena, l’artista racconta le sue mille peripezie per far fronte al down informatico che ha messo ko il mondo dei trasporti portando così all’annullamento di decine di concerti. Non si è perso d’animo e insieme al suo staff si è imbarcato su una monoelica e da Collegno è atterrato in Sardegna. Premiato per la sua tenacia da una vera e propria esplosione di applausi quasi senza fine, il pubblico radunatosi ad Iglesias ha duettato con lui che non ha perso tempo a lanciare messaggi bellissimi contro la guerra, la violenza in genere. Il cantautore polistrumentista toscano, si è soffermato anche sui pericoli che la rete nasconde, condizionando la nostra vita e causando una sorta di insoddisfazione legata al metro di paragone irraggiungibile espresso dai social, tra parole e musica come con i brani “Peace and Love” e “La rete” offre sempre spunti di riflessione.
Instancabile, energico, scoppiettante, travolgente e l’elenco potrebbe continuare ancora, questi gli aggettivi più adatti per definire “un grande fenomeno”. Un cantautore che utilizzando un virtuosismo linguistico abbinato a delle melodie facilmente orecchiabili crea pezzi dal gusto raffinato come con “Viceversa” testimonianza dell’importanza del sostegno all’interno della coppia. Ha chiuso ad Iglesias il suo meraviglioso “super concerto” con un bis di tre canzoni tra cui il suo ultimo capolavoro “Frutta di stagione”:
«Viviamo in uno scenario che tendenzialmente ci porta a desiderare quello che non dobbiamo ed essere quello che non siamo»…
Parole che vogliono essere ancora una volta uno spunto di riflessione, una sorta di Carpe Diem!
Nadia Pische
Con l’avvio dei lavori del “CAMPUS musica e suono per il cinema e per l’audiovisivo”, prende il via domani, martedì 23 luglio, la diciottesima edizione di Creuza de Mà, manifestazione ideata e diretta da Gianfranco Cabiddu e dedicata alla Musica per cinema, in programma a Carloforte fino a domenica 28 luglio.
Parte di un lavoro di alta formazione che dura tutto l’anno, il progetto “CAMPUS” è realizzato da Creuza de Mà con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Scuola Nazionale di Cinema con il supporto della Fondazione Sardegna Film Commission.
Anche quest’anno 30 allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia insieme ad altri 12 allievi musicisti provenienti da diverse realtà formative potranno vivere dall’interno l’esperienza di Creuza de Mà, con un palinsesto di appuntamenti dedicati tra masterclass e incontri. A inaugurare l’edizione 2024 sarà proprio l’incontro Il percorso CAMPUS: la filiera della musica e del suono dalla pagina allo schermo alla presenza dei docenti Gianfranco Cabiddu, Annalisa Forgione, Daniela Bassani, Michele Braga, Lorenzo Tomio, Pivio, Max Viale.
Il programma di Creuza de Mà entra poi nel vivo mercoledì 24 luglio, che vedrà protagonista assoluta della giornata Margherita Vicario. La cantautrice, attrice e recentemente regista, presenterà al pubblico di Carloforte il suo bellissimo Gloria!, esordio dietro la macchina da presa acclamato e premiato in tutto il mondo.
L’appuntamento con Margherita Vicario è per le 18.30 al Cineteatro Cavallera, accompagnata dalla produttrice del film Manuela Melissano. Durante l’incontro con il pubblico, la regista racconterà la sua carriera e la sua prima volta dietro la macchina da presa. La proiezione di Gloria!, storia al femminile su un gruppo di musiciste nella Venezia di inizio ‘800, sarà preceduta dalle proiezioni di Video Story Creuza Campus 2024.