5 February, 2026
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Per il terzo anno consecutivo fa tappa nell’area del Monte Arci Open Your Mine, iniziativa ideata, promossa e coordinata dal Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, in collaborazione con amministrazioni locali, associazioni e gestori dei siti e delle strutture a valenza geomineraria, storica e ambientale, per promuovere i territori del Parco seguendo un’ottica innovativa e sostenibile.
Sabato 21 e domenica 22 settembre 2024, nei comuni di Masullas, Morgongiori e Pau, si svilupperà un programma incentrato sulla riscoperta dell’ossidiana, estratta nella preistoria dai giacimenti del Monte Arci (tra i più importanti del Mediterraneo) come materia prima per la costruzione di utensili da taglio fino all’arrivo dei metalli. Focus anche sulle peculiarità storiche, paleontologiche e naturalistiche dei luoghi.
Il programma delle due giorni prevede visite guidate museali al Geomuseo Monte Arci “Stefano Incani” di Masullas e al Museo dell’Ossidiana di Pau (anche in sardo e nella lingua dei segni).
All’aperto, si terranno un’escursione a tema geologico e culturale nel territorio di Morgongiori, trekking con guide ed esperti nell’area delle “Trebine” e alla cava di perlite di Scaba Antruxioni (con assaggio di prodotti locali) e “passeggiate archeologiche” guidate (anche in lingua sarda e nel linguaggio dei segni) nel Parco dell’Ossidiana di Pau.
Le iniziative di Open Your Mine al Monte Arci sono gratuite ed a numero limitato, per cui è necessario prenotarsi tramite i contatti espressi nel programma, pubblicato nel sito istituzionale www.parcogeominerario.sardegna.it e nella pagina facebook dell’ente.

«Alla Portovesme di Glencore è stata bloccata la produzione dello zinco, pari all’80% della sua produzione, e i lavoratori e le lavoratrici sono tornati a manifestare.»

Lo scrive, in una nota, Sabrina Licheri, senatrice M5S  in commissione Industria.

«La scorsa settimanaaggiunge Sabrina Licheril’azienda ha chiesto la cassa integrazione, non rispettando gli impegni di riconversione per la rigenerazione delle batterie elettriche, dimostrando un totale disinteresse per gli impianti di San Gavino e Portoscuso e la dismissione è sempre più vicina. L’ennesima presa in giro da parte della multinazionale che fino a oggi non ha rispettato nessuno degli impegni assunti.»

«Una preoccupazioneprosegue la senatrice del M5S per gli oltre 1.300 lavoratori e lavoratrici sardi che vedono messo a rischio ancora una volta il loro posto di lavoro, ma anche per l’industria del Paese. Manca totalmente una politica di programmazione e riconversione degli impianti produttivi.»

«Questa è solo l’ultima delle tanti crisi dello stabilimento sardo. Servono soluzioni di lungo periodo, per accompagnare la transizione e impedire lo smantellamento di un comparto per anni fiore all’occhiello dell’industria italiana e salvaguardare i livelli occupazioni. Ora, serve l’impegno di tutti gli attori in campo a cominciare dalle rappresentanze datoriali, lavoratori, sindacati e politica uniti per un obiettivo comune», conclude Sabrina Licheri.

Nasce ufficialmente il progetto di sviluppo innovativo nell’oasi del Cervo e della Luna nella Riserva di Monte Arcosu che vede insieme Domus de Luna e il Wwf.
«Spesso in Sardegna cerchiamo altrove quello che abbiamo già in casa. Il progetto dell’Oasi del Cervo e della Luna potrebbe essere emblematico di quanta ricchezza la nostra terra e la nostra gente siano in grado di sviluppare per un futuro diverso e migliore da riservare ai nostri figli», ha dichiarato Ugo Bressanello, fondatore e presidente della Fondazione Domus de Luna.
Per la rinascita di questo territorio sono stati investiti 2 milioni di euro e sono pronti ulteriori 6 milioni di investimento per il prossimo triennio.
Antonio Caria

Con i piccoli Mattia e Leon, la cui registrazione è avvenuta ufficialmente all’anagrafe nel corso della scorsa settimana, il comune di Villamassargia dà il benvenuto all’undicesimo e al dodicesimo bambino nati nel 2024. “Un ottimo risultato che risponde alla battaglia politica intrapresa da inizio mandato e che caratterizza da sempre il nostro agire amministrativo contro la denatalità e lo spopolamento”, ha commentato così la sindaca Debora Porrà l’exploit dei nuovi nati. Nel 2023 il paese si era fermato a otto nascite, con numeri impietosamente in decrescita in tutta Italia dal periodo del Covid in poi.
«Va da sésottolinea Debora Porràche i Comuni non possono intervenire direttamente sul tasso di fecondità, tuttavia le famiglie possono diventare più numerose se il territorio è pronto ad accoglierle e a supportarle con determinati servizi e di qualità; come Amministrazione incoraggiamo ad una crescita con le politiche attive sulla natalità a cui abbiamo sempre dato la precedenza.»
Debora Porrà ha ricordato l’apertura nel 2019 dell’asilo “Rosa L. Parks”, la lotta in prima linea per il parto in analgesia nel Sulcis, l’impegno per l’apertura e il coordinamento per tre anni del Centro per la famiglia del distretto Plus di Iglesias e la costituzione del Coordinamento pedagogico territoriale “Ilaria Alpi: tutte azioni collaterali, a cui si unisce l’erogazione del Bonus Bebè, e che concorrono ad una incentivazione della genitorialità e del lavoro femminile definito di diritto  nei lavori del G7 a Cagliari una questione di giustizia sociale.
Secondo gli ultimi dati Istat, l’isola si posiziona a 0,91 figli contro la media nazionale di 1,20, con un ulteriore abbassamento allo 0,86 se si prende come riferimento il Sud Sardegna. «Ogni fattore che alimenta una controtendenza allontana sempre di più l’ombra dell’impoverimento dal territorio. Sono convinta che l’attuazione delle politiche per l’infanzia, trait d’union tra le politiche per la famiglia, sociali e dell’istruzione, oggi avvalorate dai dati numerici in crescita, varrebbero anche solo un bambino o una bambina perché a beneficiarne è tutta la collettività», ha osservato la sindaca di Villamassargia che solo nel 2021 era stata interpellata per commentare il fenomeno della denatalità del Sulcis al giornale britannico “The Guardian”.
La popolazione a Villamassargia conta 3.310 abitanti di cui 1.062 anziani e solo 273 sono i residenti nella fascia d’età 0-14 anni. Un contributo numerico è sicuramente dato dalle famiglie immigrate nel paese. Nel 2023 hanno fatto richiesta di residenza 17 nuclei di cui 8 minori. Quest’anno, al momento, sono 12 le famiglie che hanno deciso di vivere a Villamassargia e di cui risultano complessivamente 4 minori che hanno incrementato la popolazione giovanile del paese.

Il sito Geo Speleo Archeologico di Sa Marchesa, nel comune di Nuxis, sabato 21 e domenica 22 settembre ospiterà un evento dedicato ai…dinosauri, organizzato dallo Speleo Club di Nuxis con il contributo dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna.

Il programma prevede sabato 21 settembre, alle 10.00, la conferenza dal titolo “Il Mesozoico, l’era dei dinosauri”. Alle 19.00, una conferenza sul Mesozoico (Era secondaria), nel corso della quale si parlerà delle estinzioni di massa, tra le quali anche quella dei dinosauri. Durante l’arco della giornata si potranno visitare il sito e la Grotta di Acquacadda Su Montixeddu.

Per tutto il weekend, inoltre, sono previsti spettacoli e animazione con il cucciolo di dinosauro mobile, nei seguenti orari: sabato 21 settembre alle 11.30 e alle 17.00; domenica 22 settembre alle 10.30 e alle 16.00. Gli spettacoli avranno la durata di 30-40 minuti.

Per informazioni, si può telefonare ai seguenti numeri: 351 9373889 – 340 2591406 – 334 1172420.

Allegata l’intervista con Roberto Curreli, presidente dello Speleo Club Nuxis.

 

Questa mattina, il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci e la sua Giunta, hanno intitolato l’ex Ludoteca di Monte Cresia al compianto Giovannino Cossu, già assessore delle Politiche sociali negli anni Novanta. In quel periodo, infatti, Giovannino Cossu si era fortemente speso per la realizzazione dell’immobile, consacrato poi a Ludoteca. Negli anni, tuttavia, era stato abbandonato finendo anche nel mirino dei vandali. Ma, grazie ai 550mila euro di fondi PNRR aggiudicati dall’attuale Amministrazione comunale, è stato riconvertito e dedicato ai servizi per l’infanzia con la creazione di un moderno e funzionale asilo nido, del quale oggi si è provveduto ad aprire i battenti con il classico taglio del nastro.

«Oggi rinasce ufficialmente a nuova vita l’ex ludoteca di Sant’Antiococommenta il sindaco Ignazio Loccistruttura fortemente voluta dal compianto Giovannino Cossu durante il suo attivo impegno politico nell’ambito delle Politiche sociali. Un settore che Giovannino Cossu ha avuto la forza e la capacità di innovare, creando nuove opportunità di riscatto per i più bisognosi e, nel caso specifico della ludoteca, di crescita per le nuove generazioni nel delicato periodo della formazione. Per questo l’immobile è stato dedicato alla sua memoria e ospiterà i servizi per l’infanzia, assicurando 30 posti per servizio Nido e Sezione Primavera: una grossa mano d’aiuto alle famiglie della nostra comunità. Grazie ai famigliari e agli amici di Giovannino per avere presenziato all’inaugurazione e grazie agli uffici comunali per essere riusciti in questa non facile impresa.»

Alla cerimonia erano presenti i parenti di Giovannino Cossu, alcune famiglie che beneficeranno del servizio e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

 

Il gruppo Cisalfa Sport effettuerà 130 nuove assunzioni, che riguarderanno Impiegati Back Office Commerciale, i quali dovranno gestire la comunicazione con i fornitori, creare le anagrafiche di prodotto, gestire gli strumenti di acquisto e di vendita web, analizzare e gestire il portafoglio clienti e controllare gli ordini di acquisto e vendita di clienti e fornitori; Impiegati Logistica, che dovranno analizzare le priorità di prodotto in ricezione e spedizione, organizzare i trasporti dedicati ottimizzando il carico dei mezzi, gestire i documenti relativi alla ricezione di materiale extra CEE, Aggiornare e analizzare le attività di magazzino; Direttori del Negozio, che dovranno gestire il conto economico del punto vendita, organizzare le attività giornaliere per garantire un’esperienza di alta qualità ai clienti, comunicare con la squadra informandola sulle procedure da seguire e giocare un ruolo attivo nella presa di decisioni strategiche; Specialisti in Visual Merchandiser in Negozio, i quali dovranno garantire l’immagine dello store di competenza, condividere e aggiornare lo store manager sulle azioni visual da intraprendere, condividere con il team gli aggiornamenti ricevuti per applicarli nelle azioni quotidiane, accogliere e accompagnare i clienti durante l’esperienza di acquisto. I requisiti richiesti ai candidati sono: diploma e/o laurea, capacità organizzative e gestionali, predisposizione al lavoro in team, flessibilità, proattività, capacità di problem solving, entusiasmo, energia, motivazione, passione, impegno, dedizione continua, orientamento ai clienti e ai risultati. 

Per verificare tutte le posizioni… 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/cisalfa_2.html .

A causa dell’avvio dei lavori tecnici per la realizzazione del “Progetto Polis-Casa dei Servizi di Cittadinanza Digitale” di Poste Italiane, l’ufficio postale di San Giovanni Suergiu, sito in via Giuseppe Di Vittorio n. 5, resterà
chiuso al pubblico dal 25/09/2024 al 29/10/2024.
Durante il periodo di chiusura, la clientela potrà rivolgersi all’ufficio postale di Carbonia Centro, sito in Piazza Rinascita n. 14, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle ore 19.05 e il sabato dalle ore 8.20 alle ore 12.35.
Presso l’ufficio di Carbonia sarà possibile ritirare pacchi e corrispondenza inesitata in giacenza ed effettuare operazioni vincolate all’ufficio postale di radicamento (conto, libretto, etc.).
L’ufficio postale di San Giovanni Suergiu riaprirà in data 30/10/2024, salvo imprevisti.

Il Budoni, come da pronostico, ha espugnato il “Carlo Zoboli”, ma a rompere l’equilibrio contro un bel Carbonia, è stato un goal scaturito da un “regalo” al 33′ del primo tempo e nel quarto d’ora finale la squadra di Raffaele Cerbone ha subito la pressione della squadra di Diego Mingioni che ha costruito alcune nitide occasioni da goal ed avrebbe meritato ampiamente il pareggio.

 

Il divario tra i due organici emerge chiaramente dalla distinta presentata al direttore di gara. Il Budoni, pur privo di due attaccanti di valore quali sono Roberto Cappai e Kaio Piassi, nell’undici iniziale non ha neppure un calciatore nato dal 2000 in avanti: 1 1999 (l’ex Nicola Serra), 1 1997, 1 1995, 3 1994, 1 1993, 2 1992 e 2 1991. Il Carbonia, privo del portiere titolare Mirko Atzeni (2002), scende in campo con 1 1997, 2 1998, 1 1999, 3 2002, 1 2004, 1 2005 e 2 2006. In panchina 9 “fuoriquota” (la regola è stata eliminata) su 9, nati tra il 2004 e il 2008.

 

Sulla carta non dovrebbe esserci partita e sul campo, invece, c’è partita, eccome! Il Carbonia gioca il primo tempo contro vento, un fortissimo maestrale, ma mostra di non soffrire né il vento né il maestrale e fa la partita. La squadra di Diego Mingioni conferma le buone cose fatte in Coppa Italia e in un paio di occasioni mette paura alla difesa del Budoni che probabilmente non si aspettava di trovare un avversario così motivato.

Il Budoni è una squadra costruita per vincere e come accade sempre a questo tipo di squadre, alla prima occasione, scaturita da un grave errore degli avversari, sblocca il risultato al 33′. Il portiere Matteo Forzati fa un rilancio lunghissimo con i piedi, il pallone prende velocità, rimbalza davanti al portiere minerario Davide Doneddu che sbaglia l’intervento, apparentemente facile, si fa sfuggire il pallone, sul quale si avventano gli attaccanti del Budoni che al secondo tentativo vanno a segno con Diego Martín Barboza González che subito dopo viene sostituito da Nadir Hadad per una forte botta ricevuta ad una gamba.

 

Il Carbonia reagisce, Lorenzo Sartini si invola verso l’area avversaria e quando vi entra viene contrastato duramente dal diretto avversario Marco Farris e finisce a terra. Il Carbonia chiede il calcio di rigore, per la concessione del quale sembrano esserci tutti i presupposti, perché il difensore ha sportato Lorenzo Sartini sia con un braccio sia con la gamba destra, ma l’arbitro lascia proseguire.

Diego Mingioni si agita in panchina, l’assistente Annamaria Sabiu richiama l’attenzione del direttore di gara, i due si parlano e subito dopo il tecnico del Carbonia viene invitato a lasciare il campo, espulso. Di lì a poco il duplice fischio dell’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi per il riposo.

Nel secondo tempo, nonostante il Carbonia giochi con il vento alle spalle, inizialmente è il Budoni a cercare maggiormente il goal per chiudere la partita. Ci prova due volte Nadir Hadad al 56′ e al 63’e ancora al 75′ con l’ex Ayrton Hundt (il terzo ex in campo è Pedro Ferrari, il quarto, Roberto Cappai, non è sceso in campo perché ancora convalescente dopo un infortunio).

Il finale è tutto del Carbonia che costringe il Budoni in difesa nei 20 minuti finali, recupero compreso. I minerari guadagnano un paio di calci di punizione dal limite dell’area, in uno dei quali Mateo Broglia costringe Matteo Forzati ad una difficile deviazione in calcio d’angolo.

Il Carbonia ci crede, il Budoni non riesce più a ripartire e Wellinton Caverzan va vicinissimo al goal del pareggio con una conclusione angolata che costringe Matteo Forzati ad un secondo miracolo in calcio d’angolo.

L’arbitro concede cinque minuti di recupero ma non succede più niente ad il Budoni festeggia la prima vittoria, tre punti pesanti per la classifica, soprattutto per il modo sofferto con il quale è arrivata. Il Carbonia lascia il campo deluso, per una sconfitta immeritata ma, al tempo stesso, con grande orgoglio, per la prestazione offerta al cospetto di una grande squadra qual è il Budoni, che conferma quando di buono fatto nelle due partite di Coppa Italia con l’Iglesias. E il pensiero è già rivolto a domenica prossima, alla trasferta di Gavoi.

Prima del fischio d’inizio, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Marco Piga, ex calciatore della Torres, scomparso all’età di 68 anni.

Carbonia: Doneddu, Broglia, Chidichimo, Garcia, Caverzan, Ricci (63′ Tocco), Christian Mancini, Isaia, Mastropietro (90′ Putzu), Sartini (69′ Nicola Mancini), Danilo Cocco (63′ Atzeni). A disposizione: Carrus, Carboni, Perna, Giovanni Cocco, Abbruzzi. Allenatore: Diego Mingioni.

Budoni: Forzati, Ferrari, Raimo, Serra, Farris (74′ Riberon), Hundt, Gavrila (46′ Belloni), Barboza (34′ Hadad), Spano, Carrasco Teliz, Mulas (81′ Rudonja). A disposizione: Moscaritolo, Stefanoni, Dessena, Rosa. Allenatore: Raffaele Cerbone.

Arbitro: Davide Scalvi di Lodi.

Assistenti di linea: Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari.

Marcatori: 33′ Diego Martín Barboza González (B).

Ammoniti: Caverzan, Hundt, Gavrila, Sartini, Raimo, Ferrari.

Espulso: Diego Mingioni (C).

Calci d’angolo: 7 a 4.

Spettatori: 300.

 

Il 20 agosto scorso l’amministratore apostolico della diocesi di Iglesias, cardinale Arrigo Miglio, ha accolto la rinuncia presentata da don Cristian Lilliu dall’ufficio di parroco della parrocchia di San Ponziano in Carbonia; don Cristian Lilliu giunse a Carbonia nel 2020, per sostituire don Andrea Zucca che lasciava la parrocchia dopo appena un anno e otto mesi dalla nomina. Don Cristian Lilliu, 49 anni, sacerdote dal 25 giugno 2005, è il nuovo amministratore parrocchiale della parrocchia San Raffaele arcangelo in Is Urigus, frazione del comune di San Giovanni Suergiu.

Oggi, 15 settembre 2024, il cardinale Arrigo Miglio ha nominato parroco di San Ponziano, a Carbonia, per nove anni, don Giampaolo Cincotti, e gli ha rinnovato anche l’ufficio di parroco della parrocchia di Gesù Divino Operaio, a Carbonia, per ulteriori nove anni, e di amministratore parrocchiale della Vergine delle Grazie, a Barbusi.

Don Giampaolo Cincotti, 55 anni, è sacerdote dal 1997 e, seppure scaduto (24 giugno 2024), vicario per la forania di Carbonia.

Guido Cadoni