Ieri ci ha lasciati la dott.ssa Rossana Farci, dirigente medico di emergenza urgenza e di diabetologia.
Rossana arrivò in Pronto Soccorso nel 1992 e dopo 11 anni chiese di essere trasferita in Diabetologia per problemi di salute. Ho avuto l’onore di condividere con lei 9 anni di Pronto Soccorso prima di passare al 118, anche se ho continuato ad
incontrarla.
Di Rossana ho apprezzato la grande professionalità e umanità. Negli anni 90, dopo l’accorpamento tra USL 16 di Iglesias e USL 17 di Carbonia, eravamo ubicati nel vecchi e angusti locali del Pronto soccorso (oggi sede dell’Anatomia Patologica) con sole due medicherie e due stanze di Astanteria (oggi Osservazione Breve Intensiva) e Rossana ha vissuto insieme ad altre sue colleghe e colleghi (molte/i dei quali in pensione), infermieri e Ausiliari (gli OSS non erano ancora nati) l’esperienza della Medicina di Emergenza-Urgenza
Sicuramente una delle branche più entusiasmanti e travolgenti della medicina. Il medico di urgenza in pochi minuti può fare la differenza rispetto all’esito del paziente. E’ il medico delle patologie “tempo dipendenti ” – infarto, ictus, sepsi politrauma etc. – quelle che si devono diagnosticare ed inquadrare rapidamente e altrettanto velocemente si devono gestire per contrastare il deterioramento del paziente. Allora per fortuna, non c’erano i problemi della carenza dei posti nei reparti e di boarding (fenomeno che consiste nel tenere i pazienti su barelle in Pronto Soccorso, in attesa che si liberi un posto letto in reparto).
Anche se la frequenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma mi teneva lontano per qualche giorno dal Pronto Soccorso, di Rossana ricordo il suo carattere mite e il suo sorriso. Non l’ho mai vista una sola volta perdere la pazienza o alzare la voce anche di fronte a pazienti violenti o al senza fissa dimora che chiedeva di dormire in barella nella “camera calda”. Un’empatia che è riuscita a trasmettere a tutto il team di urgenza emergenza. Nel locale ristoro che chiamavamo cucinetta, riuscivamo a condividere, ogni tanto qualche spaghettata notturna, spesso interrotta dall’arrivo di qualche paziente, dove cercavamo una pausa e richiamavamo alla memoria aneddoti dei tempi passati, di gavettoni e di gamberoni cucinati nelle stuffe a secco.
Mi piace ricordare Rossana con i versi della poesia di Gabriel García Márquez, Perderai molte persone nel tuo cammino.
Certe lentamente, senza accorgertene.
Una telefonata in meno, un messaggio dimenticato.
Altre per scelta, tua o non tua.
Alcune però ti rimarranno addosso.
Basterà una foto dimenticata
tra un libro,
una canzone alla radio ed ecco che te ne ricorderai.
Sorriderai.
Magari ti chiederai come stanno
affrontando le loro battaglie.
Se sono felici. E … forse
ti commuoverai pensando
a come le avete affrontate voi
insieme le battaglie.
Poserai la foto, spegnerai la radio
e di nuovo continuerai la tua giornata cercando di scrollarti
di dosso quella sensazione di aver perso … insieme a loro almeno un po’ di te.
Rossana è una di quelle persone che ci rimarrà appiccicata addosso, insieme a lei se ne va una parte di molti di noi.
Ringrazio il Signore per avercela fatta conoscere e mi stringo al dolore dei familiari
Antonello Cuccuru
Straordinario sold-out, all’anfiteatro di Monte Sirai, per la quarta e ultima tappa della rassegna “Notti a Monte Sirai 2025”, con lo spettacolo al confine tra storytelling, comicità e musica, che ha visto Francesco Paolantoni splendido interprete di “Si ride, a crepa favole! Pierino e il lupo…e non solo”. Francesco Paolantoni voce narrante è stato accompagnato dall’Orchestra Saverio Mercadante diretta da Rocco Debernardis.
“Pierino e il lupo” è un’opera del compositore russo Sergej Prokof’ev, scritta nel 1936 dopo il suo ritorno nell’Unione Sovietica. È una storia per l’infanzia, che include testo e musica, narrata da un attore e accompagnata da un’orchestra. Francesco Paolantoni ha poi raccontato e dissacrato tre famosissime favole: “La Bella addormentata”, “Cappuccetto Rosso” e “La principessa sul pisello”.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’ è promosso dal comune di Carbonia in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo – Festival Multidisciplinare Sardegna, con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo, della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I. BB. CC.
Compie dieci anni il Big Blue Festival, organizzato dall’associazione ArgoNautilus, l’unica manifestazione che promuove l’ecologia e la difesa della biodiversità in Sardegna. Nata come progetto di educazione a una nuova coscienza ambientale, da venerdì 8 a domenica 10 agosto, nell’Antica Tonnara Su Pranu di Portoscuso, la tre giorni alternerà momenti di confronto culturale a esperienze dirette sul campo, tavole rotonde e presentazioni di libri ai cosiddetti “Big Blue Lab” per i lettori in erba. Bambini e ragazzi, difatti, hanno sempre avuto uno spazio dedicato all’interno del programma con laboratori creativi, alle escursioni – anche in barca -alle attività direttamente sulle spiagge. A cominciare proprio dal manifesto con un bimbo che cavalca una Caretta caretta, la tartaruga che nidifica sulle coste tirreniche e simboleggia la necessità di un turismo più lento e sostenibile, nonché tra le creature messe a dura prova dall’inquinamento marino. Le session di lettura e scrittura per creare una storia illustrata con i più piccoli, invece, sono seguite dalla scrittrice Eleonora Carta con Valeria Mulas ed Erika Carta di ArgoCircolo Letterario, ispirandosi a titoli quali Ti voglio bene, Blu (Babalibri) di Barroux – Bigbluefestival.it
Il Big Blue Festival è stato concepito a favore degli abitanti della Sardegna sud-occidentale: «Portoscuso è stata fondata intorno alla Tonnara Su Pranu come espansione di quello che era soltanto un villaggio di pescatori – afferma Maurizio Cristella, direttore artistico e biologo marino – per via del passaggio dei tonni. Allora la cattura del grande pesce pelagico era una tra le pratiche sostenibili per eccellenza, che si atteneva ai cicli della natura e scandiva la vita della comunità. Il nostro è un territorio che nei decenni ha subito violenze, contaminazioni, alterazioni profonde in nome di un progresso industriale che si è rivelato un bluff speculativo». Non a caso, tutte le sere sarà proiettato “Progresso Renaissance” (2019), un corto incentrato sull’illusione del “Piano di Rinascita” che ha lasciato un ambiente devastato e impoverito; corto liberamente ispirato al romanzo Fili (Robin) di Fabrizio Frisan, che sarà presente per commentarlo con la regista Marta Anatra.
La vita segreta della foca monaca
Se venerdì, alle 19.30, nella Sala Corpus inaugurerà la mostra “Terra di Maree” a cura di Casa Falconieri, alle 21:30 il ricercatore del progetto Aliem Vigil Daniele Grech illustrerà gli “Invasori climatici: viaggio nel Mediterraneo globalizzato”. Alle 22.30, il naturalista e fotografo Marco Colombo racconterà Out of the blue: la foca monaca nel Mediterraneo(Quercuslibris), volume realizzato con Bruno D’Amicis e Ugo Mellone: «Da sempre è una specie a rischio di estinzione, perseguitata dai pescatori poiché ritenuta ingiustamente una competitrice. Stanno aumentando gli avvistamenti dalle coste sarde e nell’Arcipelago Toscano – spiega Marco Colombo – perché le colonie greche sono in salute e alcuni esemplari ritornano nei luoghi in cui erano in passato. Se microplastiche sono state ovviamente trovati nei tessuti degli esemplari analizzati, purtroppo nelle grotte in cui riposano e si riproducono spesso le spiaggette sono ricoperte da bottiglie, tappi e altri rifiuti di plastica. L’appello che lancerò durante il festival sarà di non disturbarle almeno in alcuni frangenti, proprio per questa nuova dimostrazione di adattamento, come le grotte dove partoriscono».
Ecosistema oceano
Sabato, alle 21.30, la giornalista scientifica Giorgia Bollati presenterà I vagabondi del mare (Codice) sulla tutela delle innumerevoli forme di plancton, microorganismo che garantisce la conservazione della vita sulla terra, poiché cambiamenti climatici, inquinamento e perdita di habitat lo stanno riducendo drasticamente. E la sua scomparsa avrebbe delle conseguenze irreparabili sull’intera catena alimentare degli esseri viventi, non solo acquatici. «Il saggio redatto con Marta Musso è scaturito dalla volontà di approfondire una tematica sconosciuta ai più e che rimane in superficie – sostiene Giorgia Bollati -. Comunemente si sa che il plancton nutre le balene, ma si ignora che all’interno dell’ecosistema oceanico ci fornisce metà dell’ossigeno respirabile. Con plancton s’intende tutto ciò che non è ancorato al fondale, ma fluttua nel mare e si lascia trasportare dalla corrente. Si tratta degli organismi viventi più antichi del pianeta, che nonostante le dimensioni microscopiche ci insegnano come si può creare una strategia a lungo termine di sopravvivenza e coevoluzione tra organismi diversi, partecipando a una rete alimentare ecologica e fisiologica molto ampia, in una maniera che si possa nutrire l’intero sistema. E creare condizioni di vita di qualità che consentano a ogni forma di vita di stare bene».
Alle 22.30, invece, la veterinaria e scrittrice Monica Pais parlerà de “La mia vita per gli animali”. La domenica, dalle 18.30, sarà il Carnevale del Mare a caratterizzare le vie del porto del sedicesimo secolo con la sfilata dei più piccoli, seguito, alle 21.15, dal progetto “Viticoltura come rigenerazione” del suolo, illustrato da Federico Erbi. Alle 21:45, in conclusione, l’archeologa Sara Porru tratterà del “Mare, custode del tempo”.
A partire da lunedì 4 agosto, il dott. Gianfranco Pili assumerà temporaneamente la presa in carico di tutti i pazienti del medico di Medicina Generale dott. Giampaolo Ibba, recentemente collocato in quiescenza, nei comuni di Giba e Piscinas.
Si tratta di una soluzione transitoria, fortemente sostenuta e attivata dalla ASL, finalizzata a garantire la continuità dell’assistenza sanitaria sul territorio, in attesa della nomina di un nuovo medico titolare.
Il Dott. Pili sarà operativo presso la Casa della Salute di Giba, in via Eleonora D’Arborea – 09010 Giba, con una disponibilità settimanale di 15 ore (lunedì mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00, martedì e giovedì dalle 15.00 alle 18.00).
Non sarà necessario effettuare una nuova scelta del medico: tutti i pazienti precedentemente assistiti dal dott. Giampaolo Ibba potranno rivolgersi direttamente al dott. Gianfranco Pili per le seguenti prestazioni:
– Visite ambulatoriali e domiciliari
– Prescrizioni di farmaci e visite specialistiche
La ASL rinnova il proprio impegno a tutelare il diritto alla salute dei cittadini, assicurando servizi sanitari continui ed efficienti anche in situazioni di transizione.
Due importanti competizioni internazionali – il concorso Kaira Looro e il concorso Museum of Emotions – hanno visto protagonisti le studentesse e gli studenti del corso di Laurea magistrale in Architettura. Un risultato che attesta l’impegno e premia la qualità della didattica e della ricerca progettuale condotta all’interno della Scuola di Architettura dell’Università di Cagliari.
Tre dei sei progetti sviluppati dalle studentesse e dagli studenti del corso di Progettazione architettonica sostenibile, guidati dai docenti Pier Francesco Cherchi e Maddalena Achenza, sono stati selezionati nel ristretto gruppo dei finalisti del concorso Kaira Looro per la progettazione di una scuola d’infanzia in Africa.
Nello specifico, il progetto di Michele Gianfico e Valerio Campus è stato premiato con una menzione speciale; il progetto del gruppo formato da Enrico Mathieu, Gaia Murgia e Lorenzo Guitto, e il progetto delle studentesse Francesca Mulas e Aylin Guclu, si sono distinti classificandosi tra i 35 finalisti, unici italiani, selezionati tra oltre 1000 candidature provenienti da tutto il mondo da una giuria composta da architetti di fama internazionale.
Kaira Looro è un’espressione in lingua Mandinga – un’etnia largamente diffusa in Senegal, Gambia, Guinea e Mali – che significa “costruire la pace” o “architettura per la pace”. Il concorso, bandito dall’organizzazione umanitaria Balouo Salo, è rivolto a studenti e giovani architetti ed ha come obiettivi scoprire nuovi talenti e adottare modelli di architettura sostenibile a fini umanitari, per migliorare le condizioni di vita nei paesi in via di sviluppo.
L’altro importante riconoscimento, ottenuto dalla Scuola di Architettura al concorso Museum of Emotions, ha visto protagonista un gruppo di studenti del corso di Design dell’Aallestimento museale, guidati dal professor Paolo Sanjust con la collaborazione dell’architetto Olindo Merone. Il progetto selezionato tra i finalisti – intitolato Artemis. Hades. Reflections – è stato elaborato da Jessica Bulgarelli, Michele Setti e Marco Salis.
Museum of Emotions è una competizione che sfida architetti e designer a esplorare le dimensioni spaziali delle emozioni attraverso un concetto di museo silenzioso, suddiviso in due gallerie (una galleria che evoca emozioni negative, l’altra positiva) senza l’uso di testo. Anche in questo caso la selezione è stata effettuata da una giuria composta da architetti di fama internazionale.
Al via la sedicesima edizione di ARTango&Jazz Festival, rassegna concertistica organizzata dall’associazione Anton Stadler ETS, sotto la direzione artistica di Fabio Furia, bandoneonista e compositore. Il sipario sulla rassegna concertistica si alzerà sabato 2 agosto, a Gonnesa, presso il suggestivo scenario di Pozzo Baccarini. Alle 21.30, salirà sul palco il duo formato da Luisa Sello e Gianni Fassetta (flauto e fisarmonica), per un concerto dal titolo “Amarcord”. Sarà un viaggio musicale intenso tra ricordi, emozioni e atmosfere sospese nel tempo, un incontro tra due strumenti dalla voce intensa e poetica, il flauto e la fisarmonica, affidati alla maestria di due interpreti di caratura internazionale.
La rassegna concertistica proseguirà domenica 3 agosto nello scenografico Anfiteatro Passeggiata Sottotorre di Portoscuso. Alle 22.00 saliranno di nuovo sul palco Luisa Sello e Gianni Fassetta che col flauto e la fisarmonica incanteranno il pubblico con il concerto “Tristango”.
Il 10 agosto, invece, all’interno della rassegna concertistica “I Tramonti di Porto Flavia”, avrà luogo presso il panoramico scenario dello spazio antistante l’ingresso dell’ex Area mineraria di Masua, il concerto “A los maestros” del Duo Furia-Deiana: una formazione versatile e affascinante che amalgama il suono passionale del bandoneon di Fabio Furia al virtuosismo della chitarra di Alessandro Deiana. In “A los maestros”, titolo dell’omonimo cd firmato dai due musicisti, tutti i brani vengono incentrati sullo stile e sugli arrangiamenti di due “Duo” storici, quello di Osvaldo Montes e Anibal Arias e Julio Pane con Juanjo Dominguez. È un repertorio profondamente romantico, nostalgico, raffinato e coinvolgente che viene reinterpretato e unito al personale gusto musicale dei due artisti.
La Giunta regionale ha approvato una delibera da 14 milioni per sostenere progetti strategici di turismo inclusivo e accessibile con l’obiettivo di costruire un sistema ospitale, capace di offrire esperienze autentiche a tutti. Il turismo accessibile non è un tema “di nicchia”, ma un pilastro di una società più giusta. Significa pensare i territori non solo per chi può muoversi senza ostacoli, ma anche per le persone con disabilità, per chi ha esigenze specifiche, per gli anziani, per le persone temporaneamente fragili. È un’opportunità concreta di sviluppo e innovazione, che migliora la vita delle persone e arricchisce le comunità.
«Investiamo su una Sardegna che accoglie, che include, che mette al centro la dignità delle persone. L’accessibilità e l’inclusione non sono più un tema settoriale: sono il cuore di un nuovo modello di sviluppo. Una società davvero sostenibile si misura su questo: quanto allarga le opportunità, quanto abbatte le barriere, quanto migliora la vita reale delle persone. È lì che stiamo investendo. Intendiamo creare condizioni concrete perché tutti possano accedere alla bellezza, alla cultura, ai servizi. Un turismo davvero inclusivo è una conquista collettiva. E noi vogliamo costruirla fianco a fianco con i territori.»
Lo ha detto l’’assessore regionale della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni, commentando l’approvazione della delibera, proposta in collaborazione con l’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio.
L’intervento rientra nell’Azione 5.6.1 del Programma Regionale Sardegna Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2021-2027 – “Progetti di innovazione sociale per la cultura e il turismo inclusivi”. È finalizzato a promuovere modelli di sviluppo accessibili e sostenibili, attraverso infrastrutture e soluzioni progettate secondo i principi del Design for All: un approccio che punta a rendere ogni contesto e servizio fruibile da tutte le persone, senza bisogno di adattamenti, indipendentemente da età, abilità o condizione.
L’azione si rivolge ai Comuni costieri che avevano partecipato all’Avviso pubblico “Richiesta di manifestazione di interesse per il turismo accessibile e inclusivo”, finanziato dal Fondo unico nazionale per l’inclusione delle persone con disabilità. La delibera estende ora il finanziamento anche ai Comuni che non erano stati ammessi alla fase ministeriale, per allargare l’impatto e ampliare la copertura territoriale.
I Comuni coinvolti sono 18: Alghero, La Maddalena, Orosei, Carloforte, Pula, Sassari, Cabras, Sant’Anna Arresi, Barisardo, Tortolì, Cagliari, Arborea, Arbus, Tresnuraghes, Oristano, Santa Teresa di Gallura, Castiadas, Badesi, con estensione alle Autorità Urbane di Iglesias e Olbia.
La dotazione complessiva di 14 milioni di euro è così articolata:
* per i primi quattro progetti già finanziati, presentati dai Comuni di Alghero, La Maddalena, Orosei, Carloforte, è previsto un incremento finanziario che, cumulato con le risorse già concesse con fondi ministeriali, non superi l’importo complessivo di 800.000 euro;
* da 300.000 a 800.000 euro per ciascuno degli altri Comuni, in base a valutazioni tecnico-finanziarie e progettuali.
Tra le azioni previste:
* accompagnamento operativo e co-progettazione multilivello con Comuni, Autorità Urbane, associazioni della disabilità e Terzo settore;
* percorsi di ascolto territoriale per raccogliere esigenze reali e costruire soluzioni partecipate;
* attivazione di una procedura selettiva per individuare i progetti più efficaci e coerenti con gli obiettivi del Fesr.
L’obiettivo finale è quello di rendere la Sardegna una destinazione davvero per tutti: attrarre nuovi visitatori, destagionalizzare l’offerta e contribuire alla qualità della vita di chi viaggia e di chi accoglie.
Sabato 26 luglio il personale del Corpo forestale del Nucleo Investigativo di Iglesias e delle Stazioni di Sant’Antioco, Carbonia e Iglesias ha arrestato due disoccupati di San Giovanni Suergiu, di 57 e 48 anni, sorpresi nella flagranza di un tentativo di incendio posto in essere lungo la Strada Provinciale 77, in una vasta area a vocazione agricola con presenza di numerose aziende ed abitazioni.
I due, fermati a bordo di un’autovettura e sottoposti a perquisizione, in base agli elementi acquisiti si presume che avessero poco prima appiccato le fiamme sul bordo di una strada. In loro possesso sono stati trovati elementi compatibili con l’azione incendiaria effettuata. Ulteriori riscontri investigativi sono arrivati dalla perquisizione domiciliare svolta immediatamente dopo.
I due indagati sono stati accompagnati presso la stazione forestale di Carbonia, dichiarati in arresto in ordine al concorso in incendio doloso tentato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Cagliari, tradotti presso la Casa Circondariale di Cagliari in Uta.
Alla base del gesto, possibili ragioni di ritorsione ai danni delle proprietà fondiarie della zona.
Determinante, per la pronta individuazione dei soggetti ritenuti responsabili del grave gesto, è stato il monitoraggio del territorio svolto dal Corpo forestale che, attraverso il pattugliamento effettuato dal personale dei reparti territoriali e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF), con il coordinamento della Sala Operativa di Iglesias, è intervenuto prontamente sul sito, assicurando e mettendo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria i due soggetti e garantendo, nel contempo, la tempestiva repressione delle fiamme con la collaborazione delle squadre delle Associazioni di Protezione Civile presenti sul territorio.
La serie di gravi incendi che ha colpito la zona ha creato un notevole e preoccupante allarme sociale nella comunità di San Giovanni Suergiu e l’attività del Corpo forestale ha determinato la fine dell’azione criminosa.
Questo importante risultato è frutto di un lungo e accurato lavoro di analisi sociale, economica e culturale sul territorio che il Corpo forestale conduce da diversi anni e che ha determinato la definizione del profilo dei possibili responsabili, la formulazione delle ipotesi investigative, l’individuazione dei soggetti indagati e le verifiche successive.
L’attività è anche frutto dell’abnegazione dello spirito di sacrificio del personale della stazione forestale di Sant’Antioco e del NIPAF dell’Ispettorato forestale di Iglesias che, nonostante il notevole carico di lavoro ordinario, ha condotto l’attività investigativa senza sosta durante gli ultimi anni.
Nella giornata del 30 luglio 2025 il G.I.P. del Tribunale di Cagliari ha convalidato l’arresto dei due indagati ed ha disposto, per entrambi, l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
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