Dialogo tra Vento ed erba, ovvero amore al cardiopalma, va in scena dal 10 al 12 aprile a Carloforte, Cagliari e Alghero
Dialogo tra Vento ed erba, ovvero amore al cardiopalma – in scena venerdì 10 aprile, alle ore 20.00, al Teatro Bottega di Carloforte, sabato 11 aprile, alle ore 21.00, al T.Off di Cagliari e domenica 12 aprile, alle ore 19.00, a Lo Teatrì di Alghero -, è una partita a tre per voce sola: c’è il Vento, l’erba e il narrare.
A scriverlo e interpretarlo, Edda Gaber, che qui ritrae, declina e coniuga l’amore in diverse letture.
C’è poco da fare, una donna dopo i cinquant’anni, vista da fuori e se non è una bellezza, è una tardona o una vecchia. A una cinquantenne, men che mai se sessanta o settantenne, è quasi vietato innamorarsi, desiderare non tanto un giovane, ma finanche un coetaneo se addirittura non più attempato. Già, perché se a quest’ultimo il brizzolato e l’età donano fascino, a una donna tolgono qualsiasi possibilità di conquista.
Forse è generalizzare, forse altrove dal Belpaese non è così, ma intanto qui dagli “anta” in poi per le donne la sessualità è una chimera.
Questo testo nasce dal disdicevole innamorarsi desiderando in menopausa conclamata.
Ma se questa è la realtà, la sua trasfigurazione teatral poetica parla altrimenti e dice di un amore a senso unico. Il sentimento ardente di una vecchia bambina sviscerato nel dialogo tra vento ed erba; lei e il suo patire danno adito alla Natura di disquisire sull’amore umano: dal non amore veterotestamentario, all’amore universale di Cristo, a un finale panteistico. «Amore amore, lieto disonore», scriveva il poeta Sandro Penna a proposito di uno dei dolori più forti che ci possano capitare, mentre l’Adriano di Marguerite Yourcenar sosteneva che non del potere né del prestigio era importante dire, quanto invece dell’amore non corrisposto e dell’insulto del tempo.
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