





L’Atletico Masainas ha violato in rimonta il campo del Perdaxius e a distanza di soli 12 mesi ritorna in Promozione regionale. La squadra di Fabio Tinti ha affrontato il derby, ultimo impegno della stagione regolare, con l’obbligo di vincere per evitare l’aggancio o addirittura il sorpasso dell’Antiochense, la squadra più in forma del girone che s’è imposta 2 a 1 in rimonta a Isili, centrando l’ottava vittoria consecutiva, e non ha sbagliato, imponendosi pure in rimonta 2 a 1.
Il derby ha portato al Comunale di Perdaxius il pubblico delle grandissime occasioni. Tribuna di 250 posti piena ma tanti, almeno altri 200 spettatori, non hanno trovato posto a sedere e hanno occupato ogni spazio utile per seguire la partita (l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluigi Loru, dopo aver realizzato il terreno di gioco con un manto in erba sintetica di ultima generazione, ha dato il via libera ai lavori per la realizzazione della nuova tribuna).
Per la capolista il raggiungimento della vittoria indispensabile per conquistare la promozione non è stato una passeggiata. Il Perdaxius, pur privo di interessi di classifica, ha onorato il gioco del calcio e ha messo persino paura alla squadra dell’ex Fabio Tinti, passando in vantaggio dopo soli 8 minuti con un calcio di rigore trasformato da Riccardo Pessiu. La reazione dell’Atletico Masainas è stata immediata e dopo soli 5 minuti ha portato al pareggio con un’azione manovrata, conclusa con un assist di Fabio Biccheddu per il goal del 18enne Manuel Mura (giovane fuoriquota assai interessante) che nei minuti iniziali era rimasto vittima di un duro scontro con il portiere del Perdaxius, procurandosi la frattura del setto nasale e aveva deciso di restare in campo (stamane l’esame radiografico ha riscontrato la frattura delle ossa proprie del naso con lieve angolatura dei monconi. Minima deviazione dx – convessa del setto nasale).
La partita è rimasta in equilibrio fino alla mezz’ora e l’Atletico Masainas ha effettuato il sorpasso al 31′: calcio di punizione dalla trequarti di Pierluigi Achenza, respinta del portiere del Perdaxius Emiliano Di Meglio e tocco vincente con il petto di Lautaro Rodrigo Carsetti, autore del nono goal stagionale.
Acquisito il vantaggio, l’Atletico Masainas ha badato con grande attenzione a difenderlo, il Perdaxius ha provato a rimetterlo in discussione ma le occasioni sono state poche, anche nel finale, quando l’Atletico Masainas è rimasto in 10 per l’espulsione di Pierluigi Achenza, ammonito per la seconda volta, per proteste, dal direttore di gara, Valerio Cara di Cagliari.
Al triplice fischio finale è iniziata la festa dell’Atletico Masainas per l’immediato ritorno in Promozione dopo l’amara retrocessione di un anno fa.
A distanza, a Isili, l’Antiochense ha fatto il suo, superando l’Isili, terza forza del girone, con una doppietta di Gabriele Sabiu che ha ribaltato il vantaggio iniziale della squadra sarcidanese siglato da Alex Pribeagu. Le 8 vittorie consecutive del finale di stagione (tra le quali c’è stata quella del confronto diretto con l’Atletico Masainas in trasferta) hanno portato la squadra di Fabio Piras al secondo posto che vale l’accesso ai playoff con le seconde degli altri tre gironi: la semifinale con la perdente tra Accademia Sulcitana e Gioventù Sarroch, Fonni e Lanteri Sassari.
Giampaolo Cirronis






























Una festa patronale non è solo un insieme di riti, processioni e momenti di svago; è l’anima di una comunità che si ritrova e si interroga sulle proprie radici. È con questo spirito che, nell’ambito dei festeggiamenti in onore di S. Maria d’Itria, Patrona di Portoscuso, è stato organizzato un importante momento di riflessione intitolato: “Colei che indica la Via: La Vergine d’Itria in un cammino di Fede”.
L’appuntamento è fissato per sabato 16 maggio 2026, alle ore 19.00, in una cornice di eccezionale valore storico e suggestione: la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, situata presso l’Antica Tonnara Su Pranu (ingresso da via Cavour).
In un’epoca in cui il folklore rischia talvolta di oscurare il significato profondo delle ricorrenze religiose, la scelta degli organizzatori, in particolare il Comitato Vergine d’Itria di inserire un convegno culturale nel programma ufficiale assume un valore fondamentale.
Unire il momento del dibattito alla celebrazione popolare permette di:
A guidare questa riflessione sarà un ospite di alto profilo: il Can. Don Sandro Serreri, Cancelliere della Diocesi di Tempio-Ampurias. La sua presenza garantisce uno sguardo autorevole che saprà coniugare il rigore della ricerca storica con la profondità della dimensione teologica.
L’invito è esteso a tutta la cittadinanza e ai turisti che in questi giorni affollano il litorale. Partecipare a questo convegno significa onorare la Patrona non solo con la presenza fisica in piazza, ma con l’ascolto e la riscoperta di quel “cammino” che, da secoli, guida la comunità di Portoscuso verso il futuro.
Il piazzale del Centro direzionale del comune di Iglesias, in via Isonzo, ha ospitato ieri pomeriggio l’assemblea pubblica organizzata dalle segreterie territoriali dei lavoratori metalmeccanici, FIOM CGIL, FSM CISL e UILM UIL, sui temi legati al futuro del territorio del Sulcis Iglesiente: lavoro, industria, ambiente e sviluppo.
Hanno partecipato i segretari nazionali di categoria, Loris Scarpa (FIOM CGIL), Valerio D’Alò (FIM CISL) e Guglielmo Gambardella (UILM UIL), con i segretari territoriali Roberto Forresu (FIOM CGIL), Giuseppe Masala (FSM CISL) e Renato Tocco (UILM UIL). Al loro fianco e al fianco dei lavoratori, c’erano il sindaco di Iglesias e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, il presidente del Consorzio industriale e sindaco di Carbonia Pietro Morittu, diversi colleghi sindaci dei Comuni del Sulcis Iglesiente tra i quali è intervenuto Ignazio Atzori primo cittadino di Portoscuso, i consiglieri regionali Alessandro Pilurzu (PD) e Gianluigi Rubiu (FDI).
“Insieme per decidere il futuro – Il territorio ha bisogno di rispetto, impegno e risposte” è uno messaggi intorno ai quali si sono sviluppati tutti gli interventi, perché è finito il tempo dei rinvii mentre il territorio vive il tempo delle risposte che si chiedono al Governo nazionale e alla Regione Sardegna per rilanciare l’apparato industriale e l’economia di un territorio che vive tempi di sempre maggiore difficoltà.
Con la soluzione delle annose vertenze aperte, Eurallumina, Sider Alloys e Portovesme srl ma anche quella della Centrale Grazia Deledda dell’Enel, il territorio necessita di interventi urgentissimi per la realizzazione delle bonifiche, che sono indispensabili per l’individuazione di nuove aree attrezzate da mettere a disposizione di nuovi imprenditori. Il territorio chiede progetti rispettosi dell’ambiente, perché sono finiti i tempi che lo hanno visto, sotto il ricatto occupazionale, subire una pesantissima devastazione.
Nel corso degli interventi si è parlato anche del nuovo incontro ministeriale che dovrebbe svolgersi il prossimo 3 giugno, annunciato via social ma non ancora ufficializzato alle organizzazioni sindacali, che non potrà essere come i precedenti privo di risposte.
Al termine dell’assemblea abbiamo intervistato il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e i segretari territoriali Roberto Forresu (FIOM CGIL), Giuseppe Masala (FSM CISL) e Renato Tocco (UILM UIL).






















Venerdì 15 maggio, alle ore 18.00, presso il Museo Archeologico Villa Sulcis di Carbonia, l‘archeologa Rosana Pla Orquín terrà una conferenza dal titolo “Individui, relazioni, comunità: questioni di genere nel Mediterraneo fenicio e punico”. La presentazione analizzerà l’importanza di collocare i diversi attori sociali, con particolare attenzione alle donne, nel contesto delle società fenicie e puniche. Verrà esaminato il modo in cui questi gruppi sono stati studiati nel tempo e quali fonti consentano di approfondirne la conoscenza.
Saranno inoltre affrontate le difficoltà interpretative legate alle evidenze archeologiche e alle iscrizioni riferite a tali gruppi sociali, evidenziando al contempo gli orientamenti più recenti della ricerca archeologica.
Rosana Pla Orquín è laureata in Storia presso l’Università di Alicante (Spagna) e ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia fenicio-punica presso l’Università di Sassari nel 2015. Le sue principali linee di ricerca e pubblicazioni riguardano le donne e i bambini nelle società sarde, fenicie e puniche del I millennio a.C., con un focus particolare sui contatti culturali tra oriente e occidente. Nel corso della sua carriera, ha ricoperto il ruolo di borsista presso l’Università di Sassari e presso la Scuola Archeologica Italiana di Cartagine (SAIC). Ha fatto parte di numerosi progetti di ricerca di rilevanza internazionale sui siti fenici e punici di Sulky, Monte Sirai e Villasimius. È membro dell’editorial board delle riviste Folia Phoenicia e Sardinia, Corsica et Baleares Antiquae. Collabora, come libera professionista, nei progetti del Museo Archeologico “Ferruccio Barreca”di Sant’Antioco.
L’ingresso è libero ed è gradita la prenotazione ai numeri: 0781-1867304 o al 345 8886058
Dopo il grande successo del primo appuntamento, entrano nel vivo I Concerti di Primavera, rassegna cameristica realizzata nell’ambito del cartellone “Iglesias classica”, anteprima del Festival Internazionale di Musica da Camera in programma in autunno. L’evento è organizzato dall’Associazione Anton Stadler ETS sotto la direzione artistica del compositore e bandoneonista Fabio Furia.
Il secondo spettacolo della rassegna è in programma il 10 maggio (sempre alle 19.30) al Teatro Electra di Iglesias e si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi. Infatti, sul palco salirà il Belle Epoque Ensemble, gruppo cameristico formato da: Armand Priftuli (violino), Vladimir Kocaqi (violoncello), Gaetano Falzarano (clarinetto) e Paolo Scibilia direttore e pianista, che terrà uno strepitoso concerto dal titolo “Il Caffè -Concerto Italiano tra fine Ottocento e primo Novecento”.
L’Ensemble presenterà un raffinato repertorio a cavallo tra metà Ottocento e inizi Novecento, costituito da pezzi caratteristici di autori minori, nonché selezioni tratte da note opere liriche di celebri operisti ed operettisti, tra i quali: il celebre coro a bocca chiusa e “Un bel dì vedremo “ da Madama Butterfly di Giacomo Puccini, il Preludio Atto I da La traviata di Giuseppe Verdi, Lolita di Arturo Buzzi-Pecci, Topsy di Vincenzo Billi, l’Intermezzo atto II da La Wally di Alfredo Catalani, La poupée valsante di Ede Poldini e il valzer Vita Palermitana di Carlo Graziani Walter.
Sarà quindi un viaggio musicale elegante e suggestivo tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento che accompagnerà il pubblico in un’atmosfera raffinata e senza tempo, rievocando il clima vivace e creativo dei caffè storici italiani, luoghi di incontro per artisti, intellettuali e musicisti.
«La Sardegna non ha mai detto no alla transizione energetica. Al contrario, è tra le poche regioni che ha affrontato il tema con serietà istituzionale, individuando le aree idonee sufficienti a rispettare gli impegni europei e accompagnare la dismissione delle centrali a carbone.»
L’assessore regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, e l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, hanno replicato così alle dichiarazioni del ministro Adolfo Urso, che ha chiesto un’accelerazione repentina alla Regione nelle autorizzazioni per l’installazione degli impianti di energie rinnovabili.
«La transizione energetica va fatta ed è proprio perché ne siamo convinti che riteniamo indispensabile governarla. Le istituzioni hanno il dovere di contemperare gli obiettivi energetici con la tutela del territorio», hanno aggiunto i due assessori.
Francesco Spanedda ed Emanuele Cani hanno ricordato inoltre che molte delle iniziative oggi ferme o contestate «non sono oggetto di rilievi soltanto da parte della Regione Sardegna, ma anche del ministero della Cultura, a dimostrazione del fatto che il rapporto tra sviluppo energetico, ambiente e paesaggio è complesso e non può essere liquidato con slogan o scorciatoie normative».
«La questione si risolve realizzando gli impianti nelle aree effettivamente compatibili, attraverso istruttorie serie e rigorose. Se fin dall’inizio si fosse scelto di localizzare gli impianti in aree degradate, antropizzate o già compromesse dal consumo di suolo, invece di inseguire procedure accelerate e forzature normative, oggi il percorso verso una transizione energetica giusta, sostenibile e rispettosa del paesaggio sarebbe molto più avanzato», hanno concluso Francesco Spanedda ed Emanuele Cani.
Saranno 8 i Paesi partecipanti al World Tuna Competition, la gara gastronomica internazionale che è il cuore del Girotonno, l’evento che celebra il tonno rosso di corsa con una festa che abbraccia il mondo in programma, per la sua 23^ edizione, a Carloforte dal 23 maggio al 2 giugno. Per la prima volta nella storia della rassegna saranno 5 i Continenti rappresentati nella gara internazionale perché a Carloforte sbarcheranno chef provenienti da: Australia, Finlandia, Giappone, Italia, Marocco, Salvador, Siria e Spagna che si sfideranno in cucina proponendo ricette a base di tonno rosso del Mediterraneo.
«Il Girotonno continua a crescere e a confermarsi come uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla cultura del tonno e al dialogo tra i popoli attraverso la gastronomia – dichiara il sindaco di Carloforte, Stefano Rombi -. Siamo particolarmente orgogliosi che la World Tuna Competition di quest’anno raggiunga un traguardo importante con la partecipazione di chef provenienti da cinque Continenti. Carloforte, ancora una volta, diventa luogo di incontro tra tradizioni, culture e visioni culinarie differenti, unite da un ingrediente simbolo della nostra identità: il tonno rosso del Mediterraneo. È questo spirito che vogliamo continuare a celebrare questa tradizione con i tanti visitatori che raggiungeranno la nostra isola per questa 23ª edizione.»
World Tuna Competition: ecco i partecipanti
Per l’Australia ai fornelli la coppia di chef, Danny Mc Cubbin e Josè Massolo. Danny è il fondatore di The Good Kitchen, una “cucina comunitaria” a Mussomeli, nel cuore della Sicilia, nata con l’obiettivo di recuperare il cibo e valorizzarlo, trasformandolo in uno strumento di connessione sociale. El Salvador è rappresentato nella competizione da Luis Enrique Cruz Benitez e Aaron Felipe Velazques Campos, entrambi chef al ristorante messicano El Tiburon a Roma.
Per la Finlandia in gara Jouni Kuru, chef e patron del ristorante Kustavin Kipinä, nell’arcipelago finlandese. E’ un imprenditore e produttore di eventi gastronomici di rilievo internazionale, ideatore di festival e format pop-up capaci di coinvolgere migliaia di partecipanti. Fondatore dell’Event Kitchen presso la Taiteen Talo di Turku, promuove un dialogo contemporaneo tra cucina, arte e cultura.
Il Giappone schiera invece Taehwa Im, conosciuto come Nino e Marco Costeniero, detto chef Maruko, entrambi chef nella cucina di UNI Japanese Restaurant, a Cervia, nato dal desiderio di raccontare in modo autentico la cultura gastronomica nipponica. Per la squadra dell’Italia sono in gara Francesco Vitale e Roberto Pisano.
Il primo guida la cucina di Arieddas, in italiano “brezza”, il ristorante di Cantine Su’entu a Sanluri. Pisano, piemontese di nascita ma sardo nel cuore, lavora al ristorante La Spigola a Golfo Aranci, su una delle più belle spiagge della Sardegna. Il Marocco gareggia con Zahira Fenouri, originaria di Casablanca, chef alla Locanda Allevè a Pragelato, dove porta in cucina la sua storia, le sue radici e una visione gastronomica fatta di autenticità, contaminazione e passione. Con lei in squadra Widdy Merdad, giovane chef con una grande passione per la cucina che lavora all’Hotel Forestis a Bressanone.
Per la squadra della Siria Somar Ismail e Alaa Al Masri del ristorante di cucina libanese e siriana Layalina a Roma. La Spagna scende in campo con Bernd H. Knöller, chef e patron del Ristorante RiFF a Valencia, una stella Michelin, una figura di riferimento della cucina mediterranea contemporanea con oltre quarant’anni di esperienza internazionale. Con lui in squadra lo chef Miguel Saval, che lavora nello stesso ristorante.
Le giurie: la tecnica guidata da Laura Maragliano e la popolare
Le creazioni degli chef saranno valutate da una giuria tecnica guidata da Laura Maragliano, direttrice della rivista Sale&Pepe, e composta da Desirè Capozzo, giornalista di Elle Gourmet, Roberto Giacobbo, giornalista, conduttore e volto del programma “Freedom – Oltre il confine”, Giuliano Greco, titolare della Carloforte Tonnare, Lara Leovino, giornalista di Bell’Italia, Fabrizio Nonis, conosciuto come El Bekèr, volto di Gambero Rosso, Manolo Orgiana, giornalista di Identità Golose, Gianluca Pacella dell’Ansa, Shigeru Hayàshi fondatore della società di consulenza SoloItalia, di Eataly Japan e scrittore di libri legati al cibo e al vino e Gaetano Urzì di Slow Food A decretare il vincitore anche una giuria popolare formata dai visitatori della manifestazione.
Come partecipare al World Tuna Competition
Gli appuntamenti del World Tuna Competition sono a pagamento. Il costo del ticket è di 25 euro per le qualificazioni e di 35 euro per la finale e dà diritto ad un posto in platea per assistere alla gara internazionale di tonno e degustare le ricette dei paesi in gara (2 piatti internazionali a base di tonno, accompagnati da due calici di vino e acqua). I ticket sono acquistabili presso l’Ufficio Turistico del Comune di Carloforte in Piazza Carlo Emanuele III nei giorni dell’evento e on line su Eventbrite fino esaurimento.
I Cooking show
I Girotonno Live Cooking portano sul palco grandi chef italiani che svelano segreti, tecniche e curiosità della loro cucina. Tra i protagonisti di quest’anno Diana Beltran, con la sua cucina messicana vivace e colorata, il maestro panificatore Fulvio Marino, ospite fisso di “E’ sempre Mezzogiorno “ su Rai 1, lo chef Vincenzo Sorvillo del ristorante Amano di Cagliari, il maestro giapponese Haruo Hichikawa chef e patron dell’omonimo ristorante a Milano, Antonio Colasanto, finalista di MasterChef Italia 10, Stefano De Gregorio del ristorante Deg di Busto Arsizio e Nicola Paulis, chef del ristorante Corte Rubja ad Iglesias. Fabrizio Nonis, conosciuto come El Bekèr, e Luca Pappagallo, tra i cuochi più seguiti e amati del web, daranno vita a uno show coinvolgente, firmato Food Network. Torna sul palco Luigi Pomata, maestro carlofortino della cucina del tonno, che interpreterà il tonno insieme ai migliori chef dell’isola.



