4 July, 2026
HomeIndustriaFIOM-FSM-UILM: «Autorizzato il pagamento di 210 delle 274 mobilità in deroga. Permane il disastro sociale ed economico in conseguenza della crisi industriale»

FIOM-FSM-UILM: «Autorizzato il pagamento di 210 delle 274 mobilità in deroga. Permane il disastro sociale ed economico in conseguenza della crisi industriale»

Le buone notizie, sono solo limitate alle interlocuzioni tenute con e tra il Ministero e l’Assessorato del Lavoro, che hanno portato alla soluzione parziale della mobilità e di tutte le casse integrazioni richieste. Ma la crisi determinata da quanto sta avvenendo nel polo industriale di Portovesme, è lontana da essere risolta.

Un disastro economico e sociale di proporzioni immani si sta abbattendo nel territorio: si assiste alla chiusura delle fabbriche, con fermate imminenti per la centrale Enel e nessuna prospettiva di rilancio per la SiderAlloys, Portovesme srl e probabilmente Eurallumina. Uno scenario catastrofico, che non può subire ulteriori rinvii.

Le promesse roboanti del ministro Urso nei cancelli delle fabbriche, in cui sosteneva di non lasciare indietro nessuno e garantiva il rilancio industriale dove sono finite?

Il MIMIT, convochi subito il Tavolo per l’ex Alcoa e ci spieghi quali motivi spingono a tenere ancora in piedi la guida dello stabilimento alla SiderAlloys, dopo i danni creati?

Quali sono i motivi per cui Invitalia, costola dello stato, continua a sostenere l’attuale proprietà nonostante il fallimentare progetto?

Soprattutto si risponda del perché davanti a proposte concrete di disponibilità a rilanciare le produzioni (l’azienda greca Meplen non è una novità, ma adesso c’è anche l’interessamento ufficiale confermato dal MIMIT), si continui a dare credibilità e fiducia a questa gestione e non si accelera sui possibili rilanci?

Si colgano le possibilità di rilancio produttivo senza ulteriori perdite di tempo, subito. In caso contrario, la politica a tutti i livelli si assuma la responsabilità di trovare le dovute soluzioni a tutti i lavoratori, diretti e indiretti, si chiarisca il futuro dei tanti in cassa integrazione e mobilità, che presto rischiano di rimanere senza reddito, senza prospettive e senza ammortizzatori. Si convochino i tavoli appositi a partire dall’ex Alcoa e seguire quelli per l’indotto di Portovesme, in cui deve trovare spazio specifico, il futuro della centrale Enel di Portovesme e dei suoi lavoratori, in particolare degli appalti. FIOM, FSM e UILM denunciano ancora una volta l’immobilismo del governo e del MIMIT, ma si dichiarano fortemente preoccupati per il silenzio della Regione e dell’assessorato dell’Industria, davanti alle non risposte.

Una volta per tutte si colleghino richiesta e offerta di lavoro, e su queste, si imposti la formazione (il rilancio dell’alluminio primario è sicuramente l’opportunità più importante, ma anche quella legata alla nautica, annunciate nell’ultimo incontro con l’assessore dell’Industria, va perseguita con la massima attenzione).

FIOM FSM e UILM vista la drammaticità del momento, convocano l’assemblea generale dei Lavoratori in mobilità, della Sider Alloys e della GMS, il giorno 0/07/2026 dalle ore 9.00, nel corso della stessa terranno una conferenza stampa per annunciare le prossime imminenti iniziative in conseguenza delle gravi responsabilità da attribuire alla politica.

Segreterie territoriali

FIOM-FSM-UILM

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