Alessandro Pilurzu: «Uffici di prossimità, la giustizia più vicina alle persone. Un modello da valorizzare»
«Oggi ho avuto il piacere di intervenire all’incontro sugli Uffici di prossimità, un’occasione importante per fare il punto sul presente e sul futuro di un servizio che rappresenta una risposta concreta ai bisogni delle nostre comunità.»
Lo dice Alessandro Pilurzu, consigliere regionale del Partito democratico.
«Gli Uffici di prossimità nascono da un progetto promosso dal Ministero della Giustizia e attuato in Sardegna attraverso una rete di accordi e collaborazioni istituzionali, con il coordinamento e il sostegno della Regione – aggiunge Alessandro Pilurzu -. Un investimento pubblico che ha come obiettivo quello di avvicinare i servizi della giustizia ai cittadini, soprattutto dopo la riorganizzazione della geografia giudiziaria che ha comportato la chiusura di diverse sedi distaccate dei tribunali. E perché la giustizia sia davvero accessibile, non basta che un servizio esista: bisogna fare in modo che le persone possano raggiungerlo. Pensiamo agli anziani, alle persone con disabilità, a chi assiste un familiare fragile, a chi vive nei centri più lontani e a chi non dispone dei mezzi o delle risorse economiche per raggiungere un tribunale. Per queste persone, anche un semplice adempimento può diventare un percorso difficile, costoso e faticoso.»
«Gli Uffici di prossimità permettono di ricevere informazioni e assistenza per numerose pratiche di volontaria giurisdizione, tra cui quelle relative all’amministrazione di sostegno, alle autorizzazioni del giudice tutelare e alla tutela delle persone più fragili – rimarca Alessandro Pilurzu -. Offrono supporto nella compilazione della modulistica e nella predisposizione delle richieste, senza sostituirsi alle competenze dei tribunali o a quelle dei professionisti quando necessari. Il comune di Iglesias si distingue in Sardegna come realtà particolarmente virtuosa nell’attuazione di questo servizio. È un risultato che valorizza il lavoro dell’Amministrazione comunale e degli uffici, la capacità organizzativa del personale e la volontà di tradurre un progetto in un servizio concreto per i cittadini.Questa esperienza dimostra che, quando le istituzioni collaborano e i Comuni vengono messi nelle condizioni di operare, è possibile costruire risposte efficaci, ridurre le distanze e rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e pubblica amministrazione.»
«Ora la sfida è consolidare il servizio nel tempo, evitando che le difficoltà organizzative o la mancanza di risorse ne compromettano l’efficacia. Servono risorse adeguate e stabili per sostenere i costi di funzionamento, certezze sulle modalità di finanziamento, strumenti digitali efficienti. La direzione da seguire è quella di una rete sempre più solida, integrata e vicina ai territori, che sappia accompagnare le persone, semplificare le procedure e sostenere soprattutto chi rischia di rimanere escluso dall’accesso ai servizi – conclude Alessandro Pilurzu -. Il mio impegno è continuare a sostenere il confronto tra Regione e Comuni, affinché le esigenze dei territori trovino risposte concrete. Perché la vicinanza delle istituzioni non si misura soltanto nelle parole, ma nella capacità di esserci quando le persone hanno più bisogno.»
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